Per iniziare vi rimando al post di youtube con il quale ho iniziato a spiegare l’argomento della prossima live del 10 Agosto 2026 che tratterà in maniera completa l’energia sviluppata da questo nuovo allineamento, cioè quello dell’eclissi di sole in leone che avrà luogo il 12 agosto, e come noi guerrieri possiamo beneficiarne. Vi suggerisco di leggere prima il post, in quanto riprenderò il discorso da lì per non appesantire di ulteriori contenuti un articolo, che già richiede completezza e precisione di contenuti.
http://youtube.com/post/UgkxrespHtLBIILaZmcgv2nQ-tw9dnyPHIuK?si=hoHIHwhton1VqoP-
Nelle ultime righe del post ho dichiarato che.. La forma di maggior potere che l’aspetto crea è una dignità capace di assumersi il costo e la responsabilità delle proprie decisioni e delle proprie azioni, esattamente come Arte dell’agguato insegna. L’assetto egoico e quindi la zona d’ombra è l’alleanza fra autorità e rigidità: una nuova immagine viene resa istituzione troppo presto e ogni critica è trattata come una minaccia. L’eclissi impone che il carisma accetti verifica, tempi e confini. Quindi che l’ego si sottometta facendo un vero e proprio atto di resa allo Spirito, senza voler imporre il suo punto di vista malsano e quindi fallace. Adesso andiamo avanti con gli aspetti interessanti formati da Mercurio che non solo abbandona la sua posizione retrograda e la sua permanenza anche troppo lunga in cancro, ma che finalmente ritorna in moto diretto ed entra in Leone proprio il 10 agosto. Il nuovo allineamento di Mercurio decreta una serie di singolari patti che il pianeta stipula attraverso un sestile con Urano, un sestile con Venere (entrata in Bilancia da poco), un trigono con Nettuno, un trigono con Plutone e una congiunzione con Giove. Spieghiamo questa energia, anche se a grandi linee, ed entriamo nella nuova forma necessaria all’evoluzione. Mercurio diventa il traduttore dell’intera configurazione. Urano in Gemelli accelera i collegamenti, le tecnologie, i linguaggi e le informazioni; Nettuno in Ariete offre una nuova visione, l’ immaginazione e il potere delle immagini che provengono dalla seconda attenzione devono però essere sottoposte ad un vaglio attento e contenitivo, attraverso la disciplina saturnina. Plutone in Acquario interroga cosa sia la propaganda, il controllo dei sistemi, i segreti e la capacità delle reti di trasformare il comportamento collettivo. Giove amplifica il messaggio. Il sestile quasi esatto tra Mercurio e Urano favorisce intuizioni rapide, nuovi strumenti comunicativi e connessioni impreviste. Non garantisce che l’informazione sia vera però; rende molto efficiente la sua circolazione. Il trigono con Nettuno aumenta il potere narrativo, simbolico e immaginativo. L’opposizione a Plutone obbliga a chiederci chi controlli il messaggio, la mente del Veggente Interiore oppure il Volador? Quale parte della narrazione viene omessa e come la parola viene usata per liberare oppure condizionare. Questo è un punto saliente.. I Voladores ci possono solo ingannare, il nostro compito di guerrieri è quello di liberare il veggente per comprendere l’inganno ed evitare di cadere nel tranello. Nel contesto di un’eclissi in Leone, questa rete può produrre narrazioni capaci di ridefinire le identità pubbliche e le appartenenze a gruppi veri? Oppure siamo ancora in presenza di masse guidate da soggetti che dichiarano di essere ciò che non sono? La luce consiste nel rendere comunicabile un cambiamento profondo senza svuotarlo. L’ombra consiste nell’uso carismatico della comunicazione, nella fusione fra spettacolo e persuasione e nella tendenza a trattare la visibilità come fosse una prova di verità. Qui il tranello del bisogno di riconoscimento sociale e dell’applauso del pubblico è oltremodo sentito se si cede alla pressione della socializzazione e all’ importanza personale. Il rischio purtroppo è elevatissimo.. bisogna avere un incrollabile intento inflessibile direzionato verso il Nagual.
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In questo cielo Venere si comporta come una mediatrice instabile. E’ entrata in Bilancia e si trova a 5° e 53′, è nel proprio domicilio e possiede una forte capacità di mediazione, misura e ricerca dell’accordo. Forma un sestile con Mercurio, un trigono con Urano, un trigono con Plutone, un’opposizione con Nettuno, un sestile con Giove e una quadratura con Marte. La rete armonica permette di mettere in relazione innovazione, desiderio, comunicazione e trasformazione. L’opposizione a Nettuno, con orbe 1°48′48″, introduce il rischio di idealizzazione: la forma desiderata può apparire più compiuta della realtà. Bisogna restare adesi ai fatti, alla realtà. La quadratura a Marte, con orbe 4°58′45″, mostra il punto in cui armonia e bisogno entrano in conflitto. Il veggente interiore chiede verità, mentre i Voladores orchestrano messinscene da applauso, per un pubblico che diventa più importante del vero obiettivo da nutrire: lo Spirito, non l’importanza personale. Venere non deve essere interpretata come semplice promessa di pace. Può rendere attraente qualunque narrazione, anche una struttura di potere. La sua responsabilità è verificare che ci sia reciprocità, una adeguata distribuzione del costo e la vera libertà delle parti coinvolte. Il suo trigono a Plutone può sostenere accordi che racchiudono un vero potere trasformativo; ma se ci lasciamo sedurre dalla gabbia del predatore allora ci riduciamo a cadere nella forma egoica la quale rischia di rendere seducente ciò che chiede dipendenza invece di liberare.
Riporto per dovere di cronaca, anche l’aspetto che Marte crea con Chirone, che come ben sapete tratto poco essendo un’astrologa tolemaica, però in questo specifico caso l’aspetto è un sestile talmente perfetto da non poter essere ignorato. In più Marte è da pochissimo uscito dai Gemelli e adesso si trova in Cancro, quindi chiede un’attenzione particolare. Marte a 00°54′47″ del Cancro forma un sestile quasi esatto con Chirone retrogrado a 00°49′54″ in Toro: l’orbe è appena 0°04′53″. È uno degli aspetti più precisi del tema. Questo sestile agisce per creare protezione, lasciare la memoria intatta, sostenere il senso di appartenenza e di difesa del territorio emotivo. Chirone in Toro interroga il bisogno di sicurezza, il valore che diamo al nostro corpo e più in generale a tutto il nostro Tonal, il senso del valore personale, le nostre risorse e il diritto a esistere senza dover dimostrare continuamente di meritarlo per qualsivoglia specifica utilità. Il sestile indica una possibilità concreta: la ferita può diventare informazione per un’azione protettiva più competente e non per una coercizione o un bisogno di controllo. Non è necessario trasformare ogni vulnerabilità in motivo di reazione, oppure nell’ usare il linguaggio del “mi prendo cura di te” per giustificare possesso e controllo. Marte è anche in quadratura a Nettuno: motivazione e paura possono confondersi, e una battaglia immaginata può mobilitare risposte reali. Il sestile con Chirone domanda quindi un gesto misurato, radicato nei bisogni effettivi e non nelle proiezioni. E’ necessario smettere di confondere il sogno con la realtà.

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Adesso passiamo al corpo più magico e forse essenziale di questa eclissi di sole in Leone; la quale attraverso le congiunzioni dei pianeti con le stelle fisse, ci guida alla scoperta di nuovi e ancora più profondi significati che l’allineamento stesso porta a tutti noi guerrieri e al mondo intero. Sole e Luna a 20°01′58″ Leone sono congiunti a Merak, proiettata a 19°48′16″ Leone, con orbe di circa 0°13′42″. È la congiunzione stellare più stretta dei luminari e costituisce la firma principale dell’eclissi. Merak appartiene all’Orsa Maggiore ed è una delle due stelle “puntatrici” usate per ricavare la direzione di Polaris. Tolomeo attribuisce alle stelle dell’Orsa Maggiore natura marziale. La funzione simbolica di Merak non è comandare il nord, ma costruire un vettore attraverso una relazione: da Merak a Dubhe e da Dubhe verso la stella polare. Sull’eclissi, Merak modifica profondamente il tema leonino. Il centro non può orientare da solo; deve dichiarare coordinate, verificare ciò che vede e costruire direzione insieme ad altri punti. La forma alta è una leadership capace di proteggere e orientare senza trasformare la vigilanza in controllo. La mente del Volador è il sovraccarico difensivo: il bisogno di essere indispensabili, la sorveglianza permanente e la convinzione che soltanto il proprio sguardo sappia distinguere il pericolo.

Il primo libro della trilogia è disponibile sia in Inglese sia in Spagnolo.
Il mito di Callisto, legato all’Orsa, introduce il problema della classificazione errata e della protezione fallita. Un sistema può essere perfettamente addestrato a reagire e tuttavia colpire la persona sbagliata perché non ha riconosciuto correttamente ciò che aveva davanti. L’eclissi su Merak domanda quindi: chi viene protetto? Chi viene indicato come minaccia e quale autorità controlla la definizione e la differenza tra il pericolo e l’elemento salvifico? I luminari sono inoltre congiunti a Ras Elased Australis, a 21°04′26″ Leone, con orbe di circa 1°02′28″, e a Ras Elased Borealis, a 21°47′53″ Leone, con orbe di circa 1°45′55″. Le due stelle appartengono alla testa del Leone. Tolomeo attribuisce a questa regione natura di Saturno e, in parte, Marte. Australis riguarda il momento in cui percezione e criterio diventano decisione; Borealis amplia lo sguardo e chiede di comprendere il territorio prima di formulare la direzione e soprattutto la strategia. La triplice firma Merak–Ras Elased Australis–Ras Elased Borealis rende l’eclissi un evento sulla responsabilità dello sguardo che orienta e comanda. Il problema non è soltanto avere forza o occupare il centro. È identificare correttamente la situazione prima di mobilitare risorse, persone e consenso. La testa leonina deve essere degna del corpo che può mettere in movimento. La mente del Volador è la decisione costruita per proteggere reputazione e autorità; il veggente interiore è la capacità di documentare fonti, distinguere certezza e ipotesi e correggere la mappa senza considerare la revisione una perdita di rango, di dignità o di tempo.

Questo è uno screen shot della Play list che potete trovare sul canale di Nicole Ciccolo Expedition con tutte le ospitate fatte fino ad ora. Più avanti trovate il link di accesso diretto. Da Settembre si ricomincia con la nuova stagione.
Il Nodo Sud vero, a 29°47′17″ Leone, è congiunto ad Algìeba con orbe 0°11′57″ e a Regulus con orbe 0°24′30″. Poiché l’eclissi appartiene al lato del Nodo Sud, queste due stelle assumono un’importanza indiretta ma strutturale: non sono congiunte ai luminari, qualificano il nodo verso il quale l’eclissi è orientata. Algìeba è la fronte del Leone e porta la natura Saturno–Marte della testa. Riguarda presenza, contegno e capacità di sostenere lo sguardo pubblico. Mentre l’importanza personale difende l’immagine contro la verità; la connessione al Nagual comprende che credibilità e infallibilità non coincidono, altrimenti sarebbero solo banale apparenza. Regulus è il cuore del Leone e uno dei Quattro Guardiani del Cielo. La sua tradizione riguarda dignità, sovranità, elevazione, comando e prova morale del rango. Il potere di Regulus non è un premio garantito: richiede nobiltà di condotta e capacità di non trasformare offesa, orgoglio o vendetta nel criterio del governo e dell’autorità. Sul Nodo Sud, Algieba e Regulus descrivono un patrimonio di autorità e visibilità che deve essere esaminato. Può trattarsi di forme di leadership già mature da consegnare al futuro, oppure di una dipendenza dal rango e dalla reputazione che ha esaurito la propria funzione. L’eclissi non distrugge il re; oscura temporaneamente la fonte della visibilità affinché il potere dimostri da che cosa dipende quando non viene automaticamente riconosciuto. E’ la prova del Sono autentico? Sono sostenuto dall’Intento? O sono il burattino i cui fili vengono tirati dal Voladore?
Giove a 09°33′ Leone è congiunto ad Asellus Australis con orbe 0°27′34″ e ad Asellus Borealis con orbe 1°38′38″. Tolomeo attribuisce agli Aselli natura Marte–Sole. Vi avevo già parlato di queste due stelle che hanno coinvolto la Luna piena in Leone del 29 luglio, durante l’ultima live sul canale. Asellus Australis rappresenta il portatore che rende possibile il percorso ma rischia di essere caricato oltre misura. Asellus Borealis offre orientamento senza acquisire proprietà sulla strada altrui. Con Giove, la funzione di sostegno e coordinamento si espande: un progetto può mobilitare molte risorse, ma deve dichiarare chi porta il peso e chi decide la meta. Il contatto più stretto con l’Asino Australe avverte contro sistemi che celebrano solo la visione o addirittura l’immagine e dimenticano i corpi e le persone che la rendono possibile.
Saturno retrogrado a 14°30′ Ariete è congiunto ad Alpheratz con orbe 0°10′39″. Il contatto con Alpheratz è particolarmente stretto. Alpheratz, stella principale di Andromeda e anticamente condivisa con Pegaso, porta in Tolomeo la natura venusiana delle stelle di Andromeda. Il suo nucleo Alpheratz è la libertà che conserva identità e relazione senza ricadere mai più nelle catene. Saturno domanda di trasformare quella libertà in struttura, responsabilità e durata. In fase retrograda, riesamina vecchi contratti: chiede quindi una liberazione proclamata la quale deve dimostrare di possedere condizioni materiali e di potere personale per non diventare dipendenza sotto un nuovo nome o un nuovo padrone. Anche di questa congiunzione strettissima tra Alpheratz e Saturno in Ariete, avevo già parlato nelle precedenti live che vi esorto a vedere se le avete perse, oppure a rivederle per una maggiore comprensione.
Plutone retrogrado a 03°54′ Acquario è congiunto ad Algedi con orbe 0°14′35″ e a Dabih con orbe 0°31′16″. Entrambe appartengono alla regione dei corni del Capricorno, alla quale Tolomeo assegna natura Venere–Marte. Algedi richiama il corno come direzione, difesa e riserva; Dabih porta il nome del sacrificatore. Con Plutone, il cambiamento collettivo pone il problema del costo: che cosa viene reciso, chi sostiene la perdita e quale risorsa nasce dalla trasformazione? La doppia congiunzione impedisce di usare parole come “rinnovamento” e “progresso” senza verificare la distribuzione reale del sacrificio che questo cambiamento comporta. E’ un grande atto di agguato saper riconoscere i costi e quanto essi influiscano sul piano generale dell’evoluzione. Qui, anche la tempistica è fondamentale e richiede la massima sobrietà; perché il guerriero sa che la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni e che ogni azione ha un costo da sostenere in termini di efficienza e responsabilità sulle conseguenze che le azioni generano.
Anche con le stelle fisse, in questo caso, non posso non richiamare in causa Chirone retrogrado a 00°49′ del Toro il quale è congiunto a Mirach a 00°46′53″ del Toro con appena 0°03′01″ di orbe. È il contatto planetario-stellare più preciso del tema. Mirach occupa la cintura di Andromeda e porta natura venusiana. La sua sintesi riguarda appartenenza, legame, valore e distinzione fra sostegno e costrizione. Con Chirone in Toro, la ferita tocca la sicurezza di sé e quella esistenziale e materiale, il corpo, il valore e la dipendenza dalle risorse altrui. La congiunzione chiede di rendere visibili i termini del vincolo: essere scelti, aiutati o sostenuti non significa diventare proprietà di chi offre il sostegno. Il sestile quasi perfetto Marte–Chirone concatenato all’effetto di Mirac rende questa congiunzione operativa. La guarigione simbolica non resta concetto: deve diventare confine, distribuzione delle risorse, protezione del corpo e possibilità concreta di uscire da un accordo ingiusto, soprattutto se sentiamo che questo accordo non fa per noi.
Come annunciato prima è vero che l’energia della Venere in Bilancia non porta una vera e propria centratura ma a questo tema si aggiunge anche la presenza di un’altra stella fissa che vi si congiunge con un orbe quasi perfetto e che aiuta il nostro veggente interiore a sentire di cosa abbiamo veramente bisogno. Venere a 05°53′ Bilancia è congiunta a Zaniah con orbe 0°41′23″. Zaniah appartiene alla Vergine e porta una natura regionale Mercurio–Venere. La stella riguarda l’accordo capace di rendere visibili tutte le parti, distinguendo la mera composizione che esiste solo come insieme delle parti, da una armonizzazione prematura la quale non sarebbe significativa e rischierebbe di non reggere la prova del tempo. Venere in Bilancia amplifica la funzione mediatrice. La congiunzione domanda che il patto non cancelli la voce di chi media e che ogni triangolazione venga nominata. È particolarmente importante perché Venere che è opposta a Nettuno e che riceve la quadrata da Marte: non soccomba sotto l’apparenza dell’armonia la quale potrebbe coprire i reali bisogni. Essi potrebbero ancora essere incompatibili o i costi taciuti per sostenere tale armonia, troppo alti per poter durare nel tempo, senza depauperare le risorse.
Terminiamo l’esame delle stelle fisse con Marte che si trova a 00°54′ del Cancro ed è congiunto a Menkalinan con orbe 0°37′57″. Sono ammessi anche Betelgeuse, con orbe 1°47′15″, e Polaris, con orbe 1°58′44″, entrambi vicini al limite massimo di 2° e quindi da considerare secondari. Menkalinan, nella spalla dell’Auriga e legata simbolicamente alle redini, mette l’accento sul controllo della forza in movimento. Betelgeuse aggiunge la potenza marziale e mercuriale della spalla di Orione; Polaris offre orientamento e fermezza dell’asse. La lettura deve rispettare la gerarchia degli orbi: Menkalinan è la firma principale; Betelgeuse e Polaris modulano senza dominarla. Qui siamo nel pieno dell’arte dell’agguato. Dobbiamo imparare il controllo della forza, il controllo della direzione, il controllo che permette al guerriero di diventare preciso ed efficiente senza essere bloccato, represso oppure ossessionato dal risultato.
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Traendo le conclusioni su larga scala per verificare e anticipare l’effetto di questa eclissi di Sole, sul guerriero e su tutta la collettività umana, è necessario evidenziare la trama che l’allineamento ha descritto. L’eclissi del 12 agosto 2026 oscura il Sole nel segno che più direttamente rappresenta la luce individuale. Questo paradosso è il suo centro simbolico: la luce non viene negata, ma privata per un momento della conferma esterna. Ciò che resta deve dimostrare di possedere sostanza anche quando non viene applaudito, riconosciuto o immediatamente seguito. Tutto deve essere incentrato sul reale valore fine a se stesso, a prescindere dall’applauso o dai consensi esterni. La verità non ha bisogno di convincere o di avere una platea, ma deve saper sostenere e creare una base evolutiva che non riguarda il singolo individuo o il singolo guerriero, bensì la collettività o il gruppo stesso dei guerrieri che cercano la libertà percettiva. Merak domanda che il centro costruisca una direzione verificabile. Ras Elased Australis e Borealis chiedono che lo sguardo preceda l’ordine. Regulus e Algieba sul Nodo Sud sottopongono rango e reputazione a revisione. La leadership che emerge da questa eclissi non può fondarsi soltanto sulla capacità di apparire luminosa: deve riconoscere i portatori, dichiarare il costo, accettare le correzione e rendere possibile la libertà degli altri. I Voladores sono molto astuti e sanno come raccontarci molte idiozie. Il problema quindi è rimanere svegli e attenti e per farlo l’Ego deve abdicare allo Spirito e lasciare a lui le redini. Non c’è altra Via e non c’è altra soluzione. Se l’importanza personale si ostinerà a volere il controllo e il podio, le conseguenze saranno terribili in termini di sofferenza e ristagnazione energetica. Mercurio mostra che la battaglia principale si svolge anche nel linguaggio. La parola può collegare visione, innovazione e trasformazione, oppure può fabbricare una realtà abbastanza seducente da non essere più verificata. Venere domanda accordi nei quali tutte le parti restino visibili. Marte e Chirone chiedono che la vulnerabilità diventi criterio di protezione e non pretesto per il controllo. La forma luminosa dell’evento è una rifondazione della centralità: creare, guidare e rappresentare senza possedere la scena; usare il carisma per rendere altri più capaci di orientarsi; trasformare il prestigio in responsabilità leggibile. La forma creata dai Voladores invece è la centralità ferita che intensifica lo spettacolo, controlla la narrazione e chiama sacrificio necessario il costo imposto a chi ha meno voce.
La formula energetica conclusiva dell’eclissi è quindi la seguente: prima di chiedere al mondo di seguire una luce sovrana, bisogna verificare che quella luce sappia riconoscere i corpi, i vincoli e le conseguenze che mette in movimento. Diviene così sempre più necessario che le persone si lascino guidare dal Nagual e dal Veggente interiore e non dai Voladores che promettono fama e successo ma con un costo d’impresa superiore a qualsiasi accordo corretto o giusta mediazione. Con loro non si possono fare accordi, mai e in nessun caso!
N.B
In Italia l’eclissi sarà parziale. Non è mai sicuro osservare direttamente il Sole senza filtri solari certificati, nemmeno quando una grande parte del disco è coperta. Occhiali comuni, vetri anneriti, pellicole fotografiche e filtri improvvisati non offrono protezione adeguata. Binocoli e telescopi richiedono un filtro solare idoneo collocato davanti all’obiettivo.
Ricordo che se volete avere informazioni per entrare nella Via del Guerriero con me ed il mio gruppo, dovete scrivere un messaggio whatsapp o una email ai seguenti riferimenti. Riceverete una risposta con le indicazioni su come procedere. Se desiderate farvi fare un tema natale da me, vale la stessa procedura ma vi consiglio la via diretta scrivendomi direttamente su whatsapp.
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®Talia Matus
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- Sciamanesimo tolteco: Luna piena in pesci ed eclissi di luna – Cosa vedo realmente?
Il rapporto fra Fomalhaut sulla Luna e Regulus sul Nodo Sud è il grande asse mitico dell’eclissi. La visione deve liberarsi dalla necessità di essere incoronata; il rango deve accettare di servire qualcosa di più grande della propria immagine. Se Fomalhaut perde integrità, la visione diventa illusione. Se Regulus cede alla vendetta, la sovranità diventa dominio. Il Guerriero deve quindi piegarsi ai voleri del Nagual e come per l’eclissi di sole, costringere l’ego ad abdicare. Inoltre Fomalhaut e Regulus, due Guardiane del Cielo, occupano i punti più significativi della configurazione: la Luna e il Nodo Sud. La prima domanda purezza della visione; la seconda domanda nobiltà nell’uso dell’autorità. La loro relazione stabilisce il criterio dell’intero evento: nessuna visione è elevata se utilizza menzogna o manipolazione, e nessuna autorità è regale se viene guidata dalla vendetta. - Sciamanesimo Tolteco: eclissi di sole l’ego deve abdicare in favore dello spirito
Sole e Luna a 20°01′58″ Leone sono congiunti a Merak, proiettata a 19°48′16″ Leone, con orbe di circa 0°13′42″. È la congiunzione stellare più stretta dei luminari e costituisce la firma principale dell’eclissi. Merak appartiene all’Orsa Maggiore ed è una delle due stelle “puntatrici” usate per ricavare la direzione di Polaris. Tolomeo attribuisce alle stelle dell’Orsa Maggiore natura marziale. La funzione simbolica di Merak non è comandare il nord, ma costruire un vettore attraverso una relazione: da Merak a Dubhe e da Dubhe verso la stella polare. Sull’eclissi, Merak modifica profondamente il tema leonino. Il centro non può orientare da solo; deve dichiarare coordinate, verificare ciò che vede e costruire direzione insieme ad altri punti. La forma alta è una leadership capace di proteggere e orientare senza trasformare la vigilanza in controllo. La mente del Volador è il sovraccarico difensivo: il bisogno di essere indispensabili, la sorveglianza permanente e la convinzione che soltanto il proprio sguardo sappia distinguere il pericolo. - Protetto: Sciamanesimo tolteco: sull’energia sessuale e i rapporti di coppia da Carol Tiggs
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Questo contenuto è una password protetta. - Chamanismo tolteca: nuevo canal youtube
En este nuevo canal de YouTube podéis encontrar vídeos traducidos al español en los que hablo sobre el mundo del chamanismo tolteca o nagualismo. https://www.youtube.com/@LetiziaBoccabella-x2q










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