I microdosaggi di psilocibina, il cui principio attivo è presente nei funghi psilocibe, stanno guadagnando sempre più attenzione nel mondo della ricerca scientifica e della psicoterapia. Queste microdosi, generalmente somministrate in quantità sub-percettive, hanno dimostrato di offrire una serie di benefici per la mente, il corpo e lo spirito. In questo articolo, esploreremo i molteplici aspetti positivi di questi microdosaggi. Bisogna prima di tutto ringraziare il capostipite di questa ricerca, che con i suoi 30 anni di studi e di test su migliaia di volontari, arrivò a convincere la comunità scientifica della validità del suo operato. Sto parlando di Rick Strassman, che attraverso il suo lavoro presso l’università del New Mexico, ha aiutato le persone a guarire da molte patologie e soprattutto è anche riuscito a dare conforto ai malati terminali di tumore, aiutandoli a non avere più paura della morte per farli arrivare sereni al momento del passaggio. Lui usò sia le dosi ponderali per avere un effetto psichedelico su alcuni soggetti, sia le microdosi per trattare i pazienti che erano affetti da disturbi psichiatrici. Gli sciamani già da millenni usavano entrambi i dosaggi, anche se, per la maggior parte del tempo preferivano quelli ponderali, così da creare un’esperienza psichedelica e fare in modo che il punto di unione si spostasse e la persona avesse modo di avere un maggiore contatto con il Nagual. Occupiamoci adesso, in maniera più accurata, di definire cosa sono le microdosi di psilocibina.

I microdosaggi si riferiscono all’assunzione di una quantità minima di una sostanza psichedelica, in questo caso la psilocibina, che è sufficiente per ottenere effetti sottili, ma non abbastanza per provocare un’esperienza psichedelica completa. Questo tipo di dosaggio è spesso molto inferiore a ciò che sarebbe richiesto per un viaggio psichedelico tipico e può variare da persona a persona. Diciamo però che la dose oscilla tra 0,20 e 0,25 grammi, e la differenza tra queste due quantità è poco percettibile, il peso di principio psicoattivo è da considerarsi tale attorno a 1 grammo. Un singolo mg invece non può avere effetti psicotropi, ma anzi è ben compatibile con le attività quotidiane che richiedono attenzione e concentrazione prolungata, oltre a stimolare il pensiero laterale e la creatività. Uno dei principali benefici riportati dai sostenitori dei microdosaggi di psilocibina è il miglioramento del benessere mentale. Molte persone riferiscono di sentirsi più felici, meno ansiose e più creative quando assumono regolarmente microdosi di psilocibina. Questi effetti possono essere particolarmente utili per coloro che soffrono di disturbi d’ansia, depressione o stress post-traumatico.

Gli studi confermano che la psilocibina è stata associata a un aumento della creatività e della fluidità del pensiero. I microdosaggi possono aiutare gli individui a superare i propri blocchi creativi e a pensare in modo più flessibile, il che può essere benefico per artisti, scrittori e professionisti creativi di ogni genere. Molte persone riferiscono di sperimentare un aumento della concentrazione e della produttività durante i microdosaggi. Questo può essere utile per chiunque desideri migliorare le proprie prestazioni nel lavoro o nello studio. Alcune persone notano una maggiore empatia e una migliore comprensione delle relazioni interpersonali durante i microdosaggi. Questo può essere utile per risolvere conflitti, migliorare la comunicazione e costruire relazioni più sane. Effettivamente, tanti soggetti che hanno sperimentato l’uso di microdosi, hanno notato che nel corso del tempo hanno abbandonato alcuni comportamenti nocivi per sé e per gli altri, nel senso che andavano a ledere le interconnessioni con l’ambiente sociale.

Alcune ricerche preliminari suggeriscono che i microdosaggi di psilocibina potrebbero aiutare le persone a superare le dipendenze da sostanze come l’alcol o il tabacco. Questo è un campo di studio in rapida crescita e richiede ulteriori ricerche, ma sembra che la psilocibina, assunta in questi bassissimi dosaggi, vada ad interferire in maniera positiva con i circuiti della serotonina, della dopamina e dell’ossitocina, stimolando in positivo i meccanismi di feedback della ricompensa e del piacere; gli stessi percorsi neuronali che si attivano quando le persone trovano giovamento dal consumo di alcol e tabacco.

È importante notare che, sebbene i microdosaggi siano generalmente considerati sicuri, ci sono alcune precauzioni da prendere. La fonte della psilocibina, la regolarità dell’assunzione e le eventuali interazioni con altri farmaci devono essere attentamente considerate. Inoltre, i microdosaggi potrebbero non essere adatti a tutti, quindi è importante consultare un professionista del settore prima di intraprendere questa pratica. I microdosaggi di psilocibina offrono una promettente area di studio per una serie di benefici per la salute mentale e il benessere. Tuttavia, è importante saper che i microdosaggi di psilocibina, ma anche quelli che sono ritenuti psicoattivi, non procurano nessun tipo di dipendenza né di assuefazione. Nel frattempo, chiunque sia interessato a sperimentare i microdosaggi dovrebbe farlo con responsabilità e sotto la guida di un professionista qualificato.

Prima di terminare quest’articolo va sviscerata una particolare attitudine che hanno i funghi, e non solo quelli psichedelici ma anche quelli medicinali, di evidenziare la loro sconfinata intelligenza. Non a caso i funghi vengono considerati come una specie diversa dalle piante, i quali mostrano particolarità uniche rispetto al resto del mondo vegetale. Vediamo di cosa sono capaci i nostri amici.

I funghi, con le loro forme strane e il loro ruolo cruciale negli ecosistemi naturali, hanno da tempo affascinato l’umanità. Ma ciò che potrebbe sorprendere molti è quanto possano essere intelligenti e complessi. L’intelligenza dei funghi è un argomento affascinante che sta emergendo in campo scientifico, svelando un mondo di comunicazione, cooperazione e adattamento che sfida le aspettative di qualunque scienziato e ricercatore. Uno degli aspetti più straordinari dell’intelligenza dei funghi è la loro abilità a comunicare attraverso una rete sotterranea di filamenti chiamati ife. Queste strutture fungine, nascoste agli occhi umani, connettono i funghi tra loro e con le radici delle piante circostanti. Questa rete è stata chiamata Internet del bosco e gioca un ruolo cruciale nell’ecosistema. I funghi utilizzano questa rete per scambiare informazioni, come segnalare la presenza di nutrienti o pericoli. Ad esempio, quando un albero è attaccato da parassiti, può inviare segnali attraverso le radici ai funghi, che a loro volta diffondono avvertimenti alle altre piante attraverso l’interconnessione. Questa comunicazione sotterranea aiuta le piante a prepararsi per minacce imminenti, dimostrando una forma di intelligenza ecologica sorprendente. Di questa straordinaria rete di comunicazione sotterranea ho parlato nel mio ultimo libro “La voce del vedere – Conversazioni con Shiba” e posso già preannunciarvi che, a livello energetico, non sono solo i funghi ad essere interconnessi, ma tutte le altre forme di vita vegetale. Vi lascio qui l’articolo con un breve estratto della postfazione.

Tornando a parlare dei nostri amici funghi, più li studiamo e più scopriamo come essi mostrino abilità di apprendimento e adattamento notevoli. Gli scienziati hanno condotto esperimenti dimostrando che i funghi possono apprendere a evitare ostacoli o a crescere in direzioni specifiche in risposta a stimoli esterni, come la luce. Questa capacità di adattamento li aiuta a navigare in un ambiente in continua evoluzione. Inoltre, alcuni funghi sono capaci di una notevole abilità nell’assorbire e accumulare sostanze nutritive. Ad esempio, il micelio, cioè la parte sotterranea dei funghi, è un eccellente decompositore che contribuisce a riciclare la materia organica. Questa capacità di trasformare materiale morto in nutrienti vitali è un esempio di intelligenza ecologica che favorisce la salute degli ecosistemi e non solo. Infatti questa capacità è alla base della particolarità dei funghi di essere medicinali e aiutare il nostro organismo a guarire da tutta una serie di patologie anche gravi. Vi ho parlato molto di questo aspetto curativo che prende il nome di micoterapia e l’ho fatto sia nel blog, dove potrete trovare molti articoli su questo argomento, ma ancora di più l’ho approfondito nel libro “Logge cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica”. Vi lascio un articolo con un breve estratto del testo e vi ricordo che lo potete ordinare su Amazon o anche nella vostra libreria di fiducia.

L’intelligenza dei funghi ha molteplici applicazioni di cui l’intera umanità può beneficiare. Un esempio è l’uso di funghi micorrizici nella coltivazione delle piante. Questi funghi aiutano le piante a ottenere nutrienti dalle radici e possono aumentare la resistenza delle colture alle malattie e alle condizioni avverse. Inoltre, i funghi sono stati studiati e vengono ad oggi utilizzati, sia come cura adiuvante per il cancro e come detto all’inizio dell’articolo; per la depressione e per altre patologie psichiatriche. Un’altra applicazione interessante è l’uso di funghi per la degradazione di rifiuti ambientali, come idrocarburi e plastica. Alcune specie di funghi sono in grado di rompere legami chimici complessi, contribuendo alla pulizia dell’ambiente. In un numero di Focus è apparso un piccolo articolo di cui vi riporto l’essenziale che ci interessa da vicino: “La specie chiamata Aspergillus tubingensis è stata isolata nella spazzatura di una discarica di Islamabad, Pakistan, e studiata in laboratorio. In una serie di esperimenti pubblicati su Environmental Pollution, gli scienziati dell’Accademia delle Scienze cinese e dell’Università di Agricoltura dello Yunnan (Cina) hanno osservato che il micelio del fungo, cioè il suo apparato vegetativo, formato da un insieme di intrecci di filamenti, aveva colonizzato un foglio di materiale plastico in poliuretano poliestere, causando la degradazione della sua superficie. Dopo due mesi in ambiente liquido, il fungo aveva mangiato la lastra a tal punto da ridurla in poltiglia. Le proprietà del microrganismo si aggiungono a quelle osservate già in diverse occasioni su specie batteriche, nonché agli appetiti della larva mangia-plastica scoperta da una ricercatrice italiana (ne abbiamo parlato qui). Gli studi sono ancora in una fase preliminare, ma in futuro questo fungo potrebbe forse servire da micro-demolitore”.

All’interno dell’ Olimpo dei funghi medicinali, uno di quelli che la Medicina Tradizionale Cinese usa da millenni per curare la mente e le patologie psichiatriche è il Poria Cocos. Questo fungo agisce in prevalenza drenando e depurando l’organismo attraverso la stimolazione della milza/pancreas, e con quest’azione è in grado di calmare la mente, sedare la sua iperattività, l’agitazione, l’insonnia, le nevrosi ansioso-depressive, la depressione e la schizofrenia. Vi lascio qui di seguito l’articolo specifico.

I funghi non sono solo organismi curiosi e misteriosi, ma dimostrano un’innegabile forma di intelligenza ecologica. La loro capacità di comunicazione, apprendimento, adattamento e contributo agli ecosistemi li rende veri alleati della natura. Esplorando ulteriormente l’intelligenza dei funghi, potremmo scoprire nuove opportunità per risolvere problemi ambientali e migliorare la nostra comprensione del mondo naturale. In un pianeta in cui la conservazione dell’ambiente è di primaria importanza, riconoscere l’intelligenza dei funghi potrebbe portare a nuove scoperte e innovazioni che ci aiutino a preservare la diversità biologica e affrontare le sfide ambientali globali. Quindi, mentre ammiriamo la bellezza e la stranezza dei funghi, ricordiamoci anche di riconoscere la loro intelligenza nascosta che continua a sorprenderci. Rendiamo onore alla loro potenza curativa, alla loro versatilità e alla capacità intrinseca che possiedono di sanare il nostro organismo a più livelli, nonché l’ambiente che abbiamo intossicato scordandoci che il nostro pianeta è la nostra casa e che dobbiamo difenderlo e prendercene cura, perché non ne abbiamo un altro dove vivere!

Qui sopra vi lascio l’articolo con il file MP3 da scaricare gratuitamente con i primi due capitoli in anteprima letti da Rosanna Lia, del libro di Sciamanesimo tolteco Influenzare il tessuto della realtà, che trovate in tutti gli store online e in libreria. Qui di seguito invece vi lascio l’anteprima del link youtube per la prossima live che farò Giovedì 19 ottobre alle ore 21:00 sul canale di Nicole Ciccolo Expedition. Potete attivare la campanella per restare aggiornati sulla diretta una mezz’ora prima dell’inizio e soprattutto vi ricordo che potete fare le domande e quindi partecipare attivamente all’incontro.

Peyote, Ayahuasca e funghi psilocibe, vengono usati da sempre da tutte le culture sciamaniche per aiutare la guarigione delle persone che hanno problemi di svariato tipo; dal fisico, all’emotivo, al mentale. Gli stregoni sanno che ogni patologia manifesta la sua comparsa a causa di uno squilibrio pregresso che ha radice nel corpo energetico del paziente; e sanno anche che lo stesso squilibrio ha come causa la perdita energetica di pezzi, ovvero di brandelli del bozzolo, che si sono dispersi vivendo interazioni emotivamente molto dolorose. Durante le cerimonie, le piante maestre citate prima, indicano alla persona la comprensione del suo disagio, del fardello che ancora si portano dietro magari dopo anni dall’evento, e gli indicano la chance di guarigione. Il resto del lavoro, spetterà al paziente. Se è già sulla via tolteca saprà cosa ricapitolare e come farlo nella maniera più accurata e profonda. Peyote, Ayahuasca e funghi psilocibe, spostano il punto di unione facendoci entrare nella seconda attenzione e dandoci così la possibilità di vedere quanto il mondo sia molto di più di quello che percepiamo e le cerimonie che si fanno ogni tanto servono a dare un vero e proprio calcio al punto di unione. Il resto del lavoro bisogna farlo recuperando l’energia dal nostro passato, applicando tutte le tecniche che fanno parte della via del guerriero, nessuna esclusa, ed usando quell’energia per essere in grado di spostare a volontà e a comando il punto di unione senza l’aiuto di nessuna sostanza. Le indicazioni per entrare nella via del guerriero sono contenute nel seguente articolo; per il resto dovete chiamare per un colloquio telefonico.

®Letizia Boccabella naturopata

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5 risposte a “Sciamanesimo e guarigione: gli Straordinari Benefici dei Microdosaggi di Psilocibina”

  1. Avatar angelo e susanna

    Ciao Letizia e buona giornata adesso e ho letto questo interessante articolo sulla psilocibina e forse hai esperienza o qualcuno che conosci che, conoscendo il fungo e probabilmente si trova anche su questa penisola italiana, ha usato questa sostanza e naturalmente, essendo un fungo di potere, con le possibili cautele per non cadere nell’agguato stesso del potere di questo fungo e naturalmente nel rispetto dei tuo libero Spirito, Grazie 🙏 e Buon Intento e lavoro in naturopatia.

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    1. Impara ad usare l’Intento e lo troverai

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      1. Avatar angelo e susanna

        buona giornata Letizia e grazie del tuo suggerimento e Buona Vita a Te.

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  2. Avatar angelo e susanna

    scusami se disturbo e faccio perdere tempo prezioso e siccome il fungo bruco viene colto a certe altezze in montagna asiatiche ed esiste in una semplice e modesta parafarmacia occidentale un prodotto, probabilmente un integratore come il fungo poras o fungo simile al tubero di patata, che viene commercializzato tramite ditte certe e serie….. ciao.

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