La speciale capacità di noi donne di sognare è indiscussa, e lo è perché abbiamo un utero. Come ho già spiegato molte volte in altri articoli preposti a questo argomento, le donne sono delle streghe eccellenti perché avendo un utero, né sfruttano le capacità secondarie; cioè quelle di bussola energetica per entrare nella seconda attenzione senza passare per il vaglio della ragione. Questo vuol dire che, esercitando l’intento, spostano direttamente il punto di unione attingendo energia alla scatola percettiva magica contenuta nel loro ventre. Tra le capacità insite nel possedere un utero vi è anche l’immediatezza dello spostamento della percezione e con esso il sognare, sia nel sogno stesso che nella veglia, cioè nella seconda attenzione e nella prima attenzione. Ogni cosa nella via del guerriero dipende sempre dal potere personale che abbiamo accumulato, di conseguenza anche l’immediatezza di gestione dello spostamento del punto di unione dipende dall’energia che siamo riusciti a immagazzinare e a sottrarre alla nostra storia personale. Le donne sono naturalmente avvantaggiate rispetto agli uomini e la loro più grande maledizione è solo una; quella di smantellare l’idea connaturata alla loro educazione, cioè quella di essere state cresciute come oggetti per compiacere gli uomini. Di conseguenza fino a quando non avranno ricapitolato a sufficienza l’idea di essere degli strumenti ad uso e consumo del maschile, non saranno mai padrone del loro potenziale magico né tanto meno potranno liberarsi dei vermi luminosi che gli uomini hanno depositato nel loro utero ad ogni rapporto sessuale. Per approfondire questo importantissimo argomento vi rimando alla lettura del mio primo libro sul Nagualismo dal titolo: Sciamanesimo tolteco Influenzare il tessuto della realtà, disponibile su tutti gli store online e nelle librerie su ordinazione. Vi lascio qui di seguito l’articolo con un breve estratto della prefazione e una delle presentazioni fatte in streaming.
Qui di seguito uno dei video di presentazione del libro:
Quando abbiamo il ciclo, noi donne, viviamo il picco massimo della nostra natura magica e dobbiamo sfruttarlo al meglio per entrare nella seconda attenzione e sognare di notte o sognare da sveglie. A questo scopo, il potere, mi ha mostrato un nuovo passo magico che non fa parte di quelli contenuti nella Tensegrità ma che aumenta in maniera esponenziale il nostro potere; ed è talmente forte che se vi trovate in età fertile, va eseguito solo durante i giorni del ciclo e mai in altri momenti; altrimenti si rischia di sballare l’assetto ormonale anticipando la comparsa del mestruo. Se si è molto vitali e si pratica il passo fuori dai giorni canonici, si rischia di assistere alla comparsa del ciclo addirittura il giorno dopo la pratica. Di questo possono essere testimoni le guerriere che hanno partecipato all’ultimo intensivo del 24 e 25 giugno che lo hanno praticato e che ne hanno visto gli effetti su loro stesse. Nel prossimo intensivo del 29 e 30 ottobre 2022 riproporrò anche questo passo magico oltre agli altri che possono praticare anche gli uomini. Qui di seguito l’articolo con le informazioni per il seminario.
Sciamanesimo tolteco Nagualismo: intensivo dal vivo 29 e 30 Ottobre 2022 – Liberare il veggente interiore
“Ero nel mio letto, la mezzanotte già superata da molto, quando un istante dopo aver chiuso gli occhi, non feci in tempo ad intentare di voler sognare che mi sentii risucchiata verso il basso. Il mio corpo energetico stava cadendo giù in una discesa libera che sembrava non aver fine. Mentre questa forza mi risucchiava in una vera e propria caduta priva di controllo, mi resi immediatamente conto di star sognando e dissi a me stessa: ‘se sto scivolando giù, allora vuol dire che sto sognando e allora voglio vedere il mio corpo che dorme nel letto’. Nell’istante in cui formulai questo pensiero mi ritrovai ad occhi aperti nella mia stanza, avvolta nel buio della notte e da una sorta di nebbia che rendeva l’ambiente molto meno nitido e pulito di come era realmente. Intentai di alzarmi per mettermi seduta ma lo sforzo che feci per compiere quest’azione mi sembrava immenso e prosciugava tutte le mie forze. Era come se ci fosse una forza contraria ad impedirmi quel gesto e dovetti ripetere l’azione di alzare il busto per raggiungere la posizione seduta per ben tre volte prima di riuscire nel mio intento. Sentivo il peso del corpo che ricadeva giù a piombo nel letto, tutte le volte che questa forza premeva contro il mio corpo energetico per impedirmi di alzarmi. Alla fine e solo in conseguenza ad uno sforzo tremendo riuscii nell’impresa. Dando rapide occhiate in giro, mi accorsi che tutta l’architettura all’interno della mia camera era sbilenca. I quadri appesi alle pareti erano tagliati in due in diagonale e slittavano tanto da risultare come appiccicati nella parte centrale e sporgenti dal loro perimetro nelle parti esterne delle cornici. Riuscii ad arrivare nel soggiorno, solo per vedere che non era cambiato assolutamente nulla; anche qui lo scenario era avvolto da una nebbia grigia che racchiudeva i contorni degli oggetti e le pareti, facendo assumere a tutta l’atmosfera del sogno una sensazione di oppressione e pesantezza. L’unica differenza era che i quadri appesi alle pareti del soggiorno erano dritti, non presentavano nessuna stortura e tutti gli altri oggetti erano nella stessa posizione della veglia, anche i loro contorni erano regolari e simmetrici. Sentivo di non avere molta energia, così decisi di non sprecarne altra girovagando per un luogo che non percepivo come ospitale e intentai di tornare nella mia stanza per osservare il mio corpo addormentato. Quando arrivai vicino al letto, vidi che oltre a me, c’erano accovacciate sul fondo e intrecciate l’uno all’altra due persone; un uomo e una donna, che non mi prestavano la benché minima attenzione e che per esperienza sapevo che non dovevano essere assolutamente là. Erano elementi completamente dissonanti ed estranei al sogno, volevano farsi notare, era ovvio, ma io decisi scientemente che non volevo dargli la mia attenzione e così urlai di levarsi dal letto e andarsene. Sfortunatamente però, dalla mia bocca non uscì nessun suono. Riprovai disperatamente ad emettere un urlo che li destasse e catturasse la loro attenzione ma non ci fu verso. L’unica cosa che usciva dalla mia bocca era una specie di rantolo. Eppure quel rantolo non lo percepivo come se fossi io ad emetterlo, ma come se lo sentissi provenire da qualche luogo alla mia destra, esternamente al mio orecchio. La stessa forza che qualche minuto prima mi impediva di alzarmi in posizione seduta dal letto, adesso mi stava impedendo di parlare. Non avevo voce! Questa era una delle sensazioni più aberranti che ogni volta che sperimentavo in sogno mi procurava una frustrazione impossibile da descrivere. Tentai ancora, non volevo arrendermi, ma anche questo tentativo andò a vuoto. Così decisi di fare un gesto in extremis e intentai con tutta la forza che avevo che quei due tipi, sparissero dalla mia vista e per compiere quest’atto, usai il braccio sinistro e lo lanciai nello spazio come a voler cancellare le loro figure e spostare qualcosa allo stesso tempo. Quell’atto di intento mi riuscì. Le due persone o entità avvinghiate le une alle altre che nel mentre erano scese dal letto e si erano accovacciate vicino alle mie gambe, alla mia sinistra, erano definitivamente sparite. A quel punto avevo avuto a disposizione abbastanza attenzione di sogno per rendermi conto che quel sogno non mi avrebbe portato nulla di buono. Ormai sapevo per esperienza personale che quando l’ambiente di sogno era avvolto da una nebbia grigia e c’era una forza che mi impediva di dare seguito al mio intento e contro la quale dovevo lottare, c’erano di mezzo gli esseri inorganici. Così, arrivata a quel punto, benché vedessi con una certa nitidezza il mio corpo che dormiva nel letto, esattamente nella stessa posizione supina con la quale mi ero addormentata poco prima, decisi che mi dovevo svegliare. ‘Svegliati! Ti devi svegliare Letizia! Svegliati!’ … e fu così che un secondo più tardi mi ritrovai ad occhi aperti nel mio letto, dove tutto era tornato alla normalità. La mia camera, i quadri, la luce della notte, il mio letto ed io, eravamo di nuovo nella realtà”.
Il sognare tolteco è l’esplorazione di altri mondi tanto reali quanto il nostro e anche pericolosi, dove è necessario avere molto controllo e saper usare il proprio corpo energetico, cioè il corpo di sogno a prescindere dagli strattoni che esso può subire dagli esseri inorganici. Quando vi rendo partecipi di certe mie esperienze lo faccio per suffragare il mondo della stregoneria tolteca e per ricordarvi che non solo queste esperienze sono vere e reali tanto quanto quelle della vita quotidiana, ma anche per spostare il vostro punto di unione, in modo tale che i guerrieri più inclini, possano vivere anche loro esperienze simili. Del resto non è la prima volta che mi capita che dei guerrieri dei miei corsi, dopo aver letto di alcune mie esperienze di sogno, si siano ritrovati a condividerle nei loro sogni. Del resto, l’intento è capace di questo e altro e se si è predisposti a far sì che il proprio punto di unione si sposti, ciò accade con facilità. E’ il potere che fa accadere queste cose e se si ha potere a sufficienza si possono fare anche dei sogni condivisi. Ed è proprio questo l’argomento del mio prossimo libro che uscirà a breve dal titolo: La voce del vedere Conversazioni con Shiba, che troverete sia in ebook, sia in cartaceo in tutti gli store online e in tutte le librerie su ordinazione. Qui di seguito vi lascio un articolo con un breve estratto della postfazione.
Le donne come anche gli uomini che abbracciano la via del guerriero mirano al controllo e ogni loro mossa, in questa realtà o in altre realtà percettive deve avere questo marchio. Le donne sono avvantaggiate perché quando hanno il ciclo sono ancora più magiche e intense e il loro punto di unione si sposta ancora più facilmente che in altri momenti, ma ciò non toglie che il controllo deve rimanere al primo posto. Mai abbassare la guardia e mai abbandonarsi ad atti casuali; questo perché gli episodi frutto del caso agli stregoni non interessano. Noi vogliamo poter dirigere l’esperienza e non restarne vittima; e questo controllo è il frutto del nostro potere personale. Il frutto di quel potere che inseguiamo per tutta la vita e che cacciamo durante le nostre esperienze di spostamento del punto di unione attraverso la disciplina, l’arte dell’agguato, le tecniche del non-fare e la ricapitolazione oltre che nel sognare, non è mai scontato e non è mai una conquista definitiva. Nella vita di un guerriero nulla è definitivo. Tutte queste tecniche le insegno negli intensivi dal vivo e nei miei corsi in webinar dove è obbligatoria la presenza nell’aula virtuale e possono essere seguiti in gruppo o in individuale. Qui di seguito l’articolo con le informazioni dettagliate dei corsi, per poter procedere all’iscrizione è sempre necessario il colloquio telefonico al 320.0654171.
“Noi percepiamo. Questo è un fatto certo. Ma ciò che percepiamo non rientra nel medesimo ordine di fatti, perché impariamo cosa percepire“. (Carlos Castaneda – La ruota del tempo – pag.225)
Ci è stato insegnato cosa percepire ed è per questo che la nostra percezione è limitata, ed è sempre per lo stesso motivo che l’ignoto, che è sempre davanti ai nostri occhi, ci sfugge e ci resta celato. Noi guerrieri spendiamo una vita intera nel tentativo di scegliere coscientemente cosa percepire liberandoci di quella descrizione del mondo che ci hanno letteralmente incollato addosso mentre ci educavano a vedere il mondo secondo i loro occhi; gli occhi di chi ci ha cresciuto e che ha subito lo stesso trattamento. Le donne e gli uomini hanno ostacoli diversi in questo cammino verso la libertà. Come diceva Don Juan, le streghe sono le migliori nel sognare, le più portate e le meglio equipaggiate per un semplice fatto: sono donne e la loro femminilità è la stessa femminilità di cui è composto tutto l’universo e gli stessi esseri inorganici. Per questo motivo gli inorganici hanno un enorme rispetto per il principio femminile e di conseguenza per la loro stessa natura, per questo non sono interessati a noi, ma sono alla continua ricerca di stregoni maschi, del resto come nel nostro mondo anche nel resto degli altri mondi, l’energia maschile scarseggia. Avere una donna Nagual all’interno di un gruppo di stregoni è una necessità così come lo è avere un uomo Nagual, senza queste due guide energetiche che aprano la strada al resto dei guerrieri, il salto nella terza attenzione sarebbe impossibile. E’ solo una questione di energia, diceva sempre Don Juan a Castaneda e non importa come un essere umano venga cresciuto o quali siano le sue condizioni di partenza, perché quello che determina come vivrà e come morirà un uomo è solo il frutto del suo potere personale.
Vi lascio un articolo che parla nello specifico della donna Nagual e del suo ruolo. E’ importante che venga letto sia dagli uomini che dalle donne perché ogni tassello della via del guerriero deve essere affrontato nei minimi dettagli e usato come un’arma di consapevolezza e di comprensione totale e non frammentaria.
®Letizia Boccabella
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