Rame, oro e argento erano la grande triade dei metalli preziosi già conosciuti nell’antichità, per il loro potere curativo. L’argento veniva usato in medicina cinese per fabbricare gli aghi per l’agopuntura e da più di tremila anni era già noto come l’acqua rimanesse più a lungo potabile se conservata in recipienti di argento. L’antica tradizione medica di quasi tutto il mondo, compresa quella europea, conosceva le potenzialità curative dell’argento; dagli alchimisti fino ai testi di Ildegarda di Bingen, tutti usavano l’argento per guarire i più svariati tipi di infezioni di natura virale e batterica. Dopo la scoperta della penicillina e degli antibiotici, la scienza meccanicista oscurò le proprietà curative dell’argento fino a pochi anni fa, quando, in conseguenza all’uso indiscriminato degli antibiotici persino in campo animale, si dovette correre ai ripari per aiutare persone, animali e piante che in un certo qual modo subirono un destino comune diventando tutti antibiotico-resistenti.

Oggi parleremo nello specifico dell’argento in versione colloidale. Ci tengo a precisare: in versione colloidale perché questa formula corrisponde ad una sospensione delle particelle del metallo all’interno di una soluzione costituita da sola acqua distillata, cioè in totale assenza di qualunque altra sostanza. Se contrariamente, fosse presente nell’acqua anche solo una parte microscopica di sale, si otterrebbe un sale di argento, oppure se presenti altre molecole, si parlerebbe di composto. I sali di argento ad esempio, possono essere molto tossici e i composti impuri. La diluizione che uso io da molti anni e che consiglio è quella di 40 parti per milione; ovvero quella che trovate con la sigla 40 ppm. La bellezza dell’argento colloidale è che può essere usato in svariati modi e per tutte le età, da quella infantile fino alla senilità senza effetti collaterali di nessun genere. Oltretutto esso è un grande rimedio che funziona sia in campo veterinario, che botanico ed anche qui con grande successo, senza inquinare e senza danneggiare i nostri cari amici domestici. L’argento colloidale agisce su un ampio spettro di disturbi: da quelli degli occhi come blefarite, congiuntivite, orzaiolo, ai disturbi del sistema respiratorio come influenza, polmonite, rinite, bronchite. Ad esempio, per difendersi ancor meglio dal contagio da Covid-19 e le sue varianti, consiglio di spruzzare nella parte interna della mascherina, cioè quella che va a contatto con bocca e naso, tre spruzzate di argento colloidale 40 ppm e poi di indossare la mascherina. Una delle maggiori prerogative dell’argento colloidale è quella di alzare le difese immunitarie e di combattere l’aggressione di virus e batteri con grande efficacia e rapidità. Esso può essere impiegato con successo anche per contrastare le patologie che affliggono la pelle come acne, dermatite, herpes simplex, herpes zoster, psoriasi, eczema ed allergie cutanee. Per quanto riguarda bocca e denti l’argento colloidale ha successo nei casi di afte, alitosi, mughetto e gengiviti. Anche nei problemi a carico del sistema digestivo trova un impiego molto valido, riuscendo a contrastare sia la diarrea, che le gastriti e persino i casi di emorroidi. Sull’apparato motorio agisce contrastando reumatismi ed artriti, e nei disturbi dell’apparato urogenitale è un ottimo rimedio contro le cistiti, le vaginiti, le infezioni da candida e da Escherichia coli, difficilissime da debellare specialmente se si fa un uso smodato di antibiotici che alterano la flora intestinale e se si mantiene un’alimentazione troppo ricca di farine bianche 0 e 00 e di latticini. Gli altri campi nei quali trova ampia efficacia l’applicazione per uso esterno ed interno dell’argento colloidale è quello animale e quello botanico.

Per curare il mio gatto da una ripetitiva ed invasiva presenza di vermi intestinali nello specifico la tenia, ho usato con successo l’argento colloidale a 40 ppm messo in una boccetta da 50 ml assieme al nosode della tenia omeopatico e al Sulfur omeopatico in dose unica alla 200 ch; (sotto consiglio del veterinario) entrambi in globuli, diluiti in acqua. Somministrarli al mio gatto è stato molto semplice, del resto lui ha due anni ma è con me da quando aveva due mesi; ed io l’ho sempre abituato a prendere rimedi omeopatici diluiti nell’acqua della sua ciotola e somministrati attraverso la pipetta della boccetta. Sarà comunque molto facile per ognuno di voi, perché basta reggere la bestiola per la collottola in modo da aprirgli la bocca e premere il contagocce vicino all’ultimo dente, in modo che la soluzione vada direttamente giù nel cavo orale. Per tutti gli altri animali domestici, quindi anche e soprattutto per i cani, potete usarlo nella stessa maniera ed anche in collirio se si presentano patologie oculari provocate da allergie stagionali, da agenti patogeni batterici e virali mantenendo la proporzione di 2ml di argento colloidale per 1 kg di peso corporeo. Ci sono molte altre patologie che possono affliggere i nostri animali; oltre a cani e gatti anche i cavalli, i conigli, le mucche e via discorrendo… i principi sono validi e sono sempre gli stessi anche nel rapporto sul dosaggio di argento e peso corporeo. Gli animali possono sviluppare anche loro patologie polmonari, degli occhi, cistiti, borreliosi come conseguenza del morso delle zecche, cimurro, diarrea, mastite, dermatosi, ulcere, candida, punture e morsi di insetti e di altri animali e via dicendo. Se i vostri cani e gatti tornano a casa con lesioni da combattimento trattateli subito con degli impacchi di argento colloidale a 40 ppm sulla ferita, somministrategli l’argento anche per bocca e dopo, sempre sulla ferita, passategli la polpa di un pezzo di foglia di Aloe vera che abbia superato i 5 anni, per fare in modo che il processo di cicatrizzazione si velocizzi.

Per quanto riguarda le piante da esterno e per quelle da appartamento, potete usare l’argento colloidale in diluizione a 50 ppm per contrastare l’aggressione e la proliferazione di infezioni batteriche o infestazioni micotiche. Per quelle da appartamento dovete sempre stare bene attenti a fare in modo che ricevano luce e che respirino appropriatamente; con questo intendo dire che non dovete ammassarle le une con le altre specialmente se sono di specie diversa. Ci sono piante che non gradiscono la vicinanza con altre piante, mentre alcune sono più sociali. Dovete stare attenti ai ristagni d’acqua e alla eccessiva umidità dell’ambiente o all’eccessiva secchezza. Se nella stanza dove tenete le piante, avete anche un camino, il terreno va innaffiato più spesso e lo capite facilmente toccando la terra nel vaso. Va bene anche la nebulizzazione delle foglie con una proporzione di 200 ml di argento colloidale a 50 ppm in 10 litri di acqua, con l’aggiunta del Rescue remedy dei fiori di Bach versando 10 gtt in 1 litro e 1/2 d’acqua. Per quanto riguarda gli alberi, potete annaffiarli alla base del tronco, vicino alle radici con l’argento colloidale e il Rescue remedy e nebulizzare le foglie. Entrambi i trattamenti è meglio farli all’imbrunire perché l’argento colloidale è meno stabile alla luce, ma non ci sono problemi a trattare frutta e verdura in questo modo, non si crea nessuna tossicità e così è possibile consumarle entrambe anche dopo averle trattate, cosa impossibile da fare con gli agenti chimici. Per il mio limone attaccato e indebolito dal parassita della cocciniglia che crea la fumaggine, ovvero quella patina nera sulle foglie, sto usando l’argento colloidale e il rescue remedy annaffiando la terra alla base del tronco; e devo dire che anche se non ho debellato del tutto il parassita, l’albero ha ricominciato a produrre i limoni. L’argento colloidale è molto efficace per svariate problematiche di cui soffrono piante e agrumi come: antracnosi, ticchiolatura del melo, batteriosi del noce, cancro delle piante, scabbia e ruggine del pero, funghi responsabili delle macchie dell’edera e delle macchie di piante da appartamento e dei balconi, peronospora che sono funghi che penetrano in profondità nel terreno attaccando insalata, cetrioli, cereali, cipolle, rose, viti e anche piante da appartamento. Anche l’accartocciamento delle foglie dei peschi, delle albicocche e dei mandorli è causata dall’aggressione di un fungo, in questo caso rimuovete le foglie malate, spruzzate la soluzione di argento colloidale diluita in acqua e annaffiate gli alberi alla base del tronco.

Per ultimo vediamo come sia possibile usare l’argento colloidale a scopo domestico e per l’igiene della persona e della casa. Per mantenere freschi gli alimenti e aumentare la tempistica di conservazione, è possibile nebulizzare con l’argento colloidale frutta, insalata, verdura, carne e pesce e poi metterli comunque in frigorifero. Per l’igiene orale, si può nebulizzare per 3 volte l’argento colloidale direttamente in bocca e fare dei gargarismi con esso per poi ingoiarlo. Basterà farli per due volte al giorno anche dopo essersi lavati i denti. Potete anche pulire gli stessi spazzolini da denti e il pennello della barba, mettendoli a mollo in acqua e argento colloidale per una notte intera; evitando così la proliferazione dei batteri sulle setole. Lo stesso dicasi per le scarpe da ginnastica e per gli stivali di gomma. Potete spruzzare l’argento colloidale all’interno della scarpa e per evitare il piede d’atleta e le micosi, dopo aver lavato i piedi, mettete l’argento colloidale tra le dita e poi aspettate che si asciughi, tamponate e mettete i calzini.

Letizia Boccabella

Una replica a “Argento colloidale: grande rimedio per la salute umana, degli animali e delle piante”

  1. […] da unire all’uso dei funghi medicinali e all’alimentazione. Si tratta di usare l’argento colloidale per bocca ed eventualmente da spruzzare nel naso e da inserire nell’aerosol. Vi consiglio di […]

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