Come ripeto sempre nei miei articoli, quando si parla di alimentazione o di dieta, ribadisco che il segreto per avere un corpo sano, con un buon livello di energia, un’ottima capacità di ripresa dallo stress e un giusto equilibrio tra la massa magra e la massa grassa risiede prevalentemente in due fattori fondamentali. Il primo è quello di mangiare cibi a basso impatto glicemico, eliminando le farine bianche 0 e 00, tutti i prodotti troppo elaborati e con l’aggiunta di chimici da parte dell’industria alimentare, eliminare lo zucchero e il sale, smetterla di demonizzare il consumo di carboidrati ma ingerire i carboidrati sani; quelli integrali fatti con farine diverse quali: grano saraceno, riso integrale, avena, segale ec… Aumentare la quota percentuale delle fibre che vengono ingerite per ogni pasto, smetterla di essere ossessionati dalle calorie e non dimenticarsi mai che il corpo è fatto per muoversi e non per oziare o stare ore e ore seduto in macchina. Le diete non servono a nulla, la restrizione calorica nemmeno; quello che occorre è sapere come alimentarsi in maniera sana e portare avanti questo modo di mangiare sempre, per tutto l’arco della vita! Il secondo fattore che nel mondo occidentale non viene tenuto in considerazione oppure è del tutto sconosciuto, è il consumo giornaliero o quanto meno per 4-5 giorni alla settimana, dei funghi medicinali. Per una lunga serie di incomprensioni storiche e di mancata conoscenza da parte dei romani del benessere procurato dall’ ingestione di questi fantastici miceti, ad oggi ci ritroviamo a demonizzare un cibo che invece ha delle proprietà straordinarie per la salute e che, oltretutto, se consumato con regolarità ci aiuta a debellare l’infiammazione cronica e di conseguenza l’instaurarsi di tutte quelle patologie degenerative prime tra tutte il diabete, i problemi cardiovascolari e i tumori. Se siete interessati ad una conoscenza approfondita e a tutto tondo dell’alimentazione e delle strategie necessarie per aumentare il benessere generale dell’organismo e aumentare notevolmente il tono della vostra energia vitale, vi consiglio di leggere il seguente articolo:

Se invece volete conoscere meglio il mondo dei funghi medicinali e il loro uso quotidiano sia in cucina, sia tramite l’assunzione in estratto secco, oltre alla conoscenza di quelle che sono le intolleranze alimentari connaturate alla propria loggia di appartenenza alla Medicina Tradizionale Cinese, vi consiglio il mio libro: “Logge cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica“.

Veniamo adesso ai nostri datteri; il frutto molto dolce della palma da dattero. Esso è una grande fonte di carboidrati sani, di vitamine e minerali. A causa del suo sapore è stato demonizzato per molto tempo nelle diete e praticamente bandito dall’alimentazione dei diabetici. Quando però si progredisce e si studia con maggiore attenzione, senza dare nulla per scontato, si scoprono ottime notizie e si è costretti a fare marcia indietro. Ricerche e studi recenti su pazienti diabetici e su soggetti sani, sui livelli di zucchero nel sangue nella fase post prandiale, hanno evidenziato risultati inaspettati. Dopo aver mangiato 7-10 datteri di dimensione medio-piccola (ricordo che la varietà Medjoul, è la più grande e possono arrivare al doppio delle dimensioni degli altri; quindi in rapporto ne bastano 3-5), i soggetti affetti da diabete, non hanno riportato impennate dei livelli di zucchero nel sangue. La causa principale del mancato picco glicemico sarebbe da attribuire alla notevole presenza di fibre all’interno del dattero. Esse contribuiscono a rallentare l’assorbimento dei carboidrati e aiutano tutto il lavoro necessario all’intestino che viene facilitato nel suo compito da un rilascio equilibrato di insulina da parte delle Isole di Langerhans le quali formano la parte endocrina del pancreas. Il migliore abbinamento per consumare i datteri è quello di associarli a dei grassi buoni come la frutta secca: mandorle, noci, nocciole e noci di acagiù (anacardi). Questo abbinamento favorisce ancor di più il rallentamento dell’assorbimento dei carboidrati e degli zuccheri nel sangue; il che vuol dire abbassamento del picco glicemico. Per ulteriori informazioni sulle splendide proprietà della frutta secca, vi rimando al seguente articolo:

Nelle scienze alimentari, vengono considerati cibi ad alto impatto glicemico, tutti quegli alimenti che superano l’ IG 55; i datteri hanno un indice glicemico pari a 42, nonostante siano molto dolci. Ciò è appunto possibile grazie all’elevata presenza di fibre al loro interno, come evidenziato poc’anzi. Per questo motivo sono ritenuti ideali da consumare anche per i diabetici e per le persone che spesso necessitano del sapore dolce e aggiungo, anche per tutte quelle donne che durante il ciclo o la fase pre-ciclo, sentono il bisogno di aumentare la quota di dolci. Mi preme ricordare anche che, più un alimento è pieno di fibre e maggiore è la sua capacità di fornire un senso di sazietà in tempi più rapidi senza creare quella fastidiosa sensazione di appesantimento generata dal cibo spazzatura. Un’altra grande qualità dei datteri è quella di essere ricchi di una varietà di sostanze nutritive, tra cui anche magnesio e potassio, due sali minerali necessari al buon funzionamento dell’apparato cardio-circolatorio. L’ introduzione di maggiori quantità di magnesio nella dieta giornaliera è molto utile per chi soffre di diabete perché esso svolge un ruolo importante nel controllo della glicemia. La ricerca scientifica indica che le persone con diabete di tipo 2 presentano spesso bassi livelli di magnesio nell’organismo. Esso svolge anche un ruolo nella regolazione della pressione sanguigna, che è importante per chi soffre di questa patologia; anche perché i soggetti diabetici e prima ancora quando sono appena entrati nella fase di insulino-resistenza, sviluppano un rischio maggiore di ipertensione.

Veniamo adesso al ruolo benefico che i datteri apportano nell’alimentazione degli sportivi, soprattutto per quelli che praticano allenamenti quotidiani, che fanno gare o che percorrono grandi distanze sia come runner, come ciclisti, come supper o come atleti professionisti di lunghe distanze. I datteri sono ricchi di sali minerali e vitamine del gruppo B, sono una miniera di energia particolarmente adatta appunto a tutti quelli che praticano sport. Grazie al loro già citato contenuto di magnesio e, soprattutto, potassio (si pensi che ne contengono una quantità doppia rispetto alle banane, che già ne sono ricche ma sono molto grasse) i datteri sono utilissimi per il recupero muscolare in breve tempo. Poveri in grassi e proteine, sono facilmente digeribili e reintegrano i sali minerali che vengono persi durante qualunque tipo di attività fisica. Si rivelano quindi efficaci anche contro i crampi muscolari e per favorire il metabolismo energetico, grazie all’alto contenuto di vitamine del gruppo B. Oltre a potassio e magnesio, i datteri contengono anche ferro, e quindi sono utili per chi segue una dieta vegetariana o vegana; ma anche per tutti quelli che non volendo consumare grandi quantità di proteine animali, per i danni che procurano alla membrana cellulare irrigidendola e impedendo all’insulina di introdurre il corretto quantitativo di glucosio che è il motore necessario al buon funzionamento della cellula stessa, si ritrovano a soffrire di anemia. I datteri non contengono colesterolo anzi, aiutano a prevenire la formazione di colesterolo cattivo e sono un’ottima fonte energetica pre e post allenamento. Analizzando più nello specifico le maggiori vitamine del gruppo B contenute nei datteri, possiamo osservare che 100 gr di datteri contengono circa il 5% del fabbisogno giornaliero di tiamina, che è una vitamina fondamentale per il metabolismo e la corretta produzione dell’energia cellulare; inoltre troviamo poco più del 4% del fabbisogno giornaliero di riboflavina e acido pantotenico, altre vitamine del gruppo B fondamentali per il nostro metabolismo. Le vitamine però maggiormente presenti nel frutto sono senza dubbio le seguenti:

  • Vitamina C: 100 gr di datteri contengono 14 mgr di vitamina C mentre il fabbisogno giornaliero stimato per un uomo adulto è di 105 mgr di vitamina C e per una donna di 85 mgr. Benché assumere questa vitamina in dosi più elevate e cioè circa 500 mgr. al giorno garantisce il supporto a tutte le funzioni fondamentali per il nostro benessere, senza nessun rischio di sovradosaggio perché l’eventuale presenza in eccesso viene eliminata attraverso la diuresi. Oltretutto la vitamina C è importantissima per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario e per la sintesi del collagene;
  • Potassio: troviamo più di 400 mg di potassio in una porzione di datteri, cioè più del 10% del fabbisogno giornaliero di potassio di un uomo adulto. Il potassio è un minerale fondamentale per la nostra salute, è coinvolto in moltissime reazioni cellulari e la sua carenza è associata a problematiche cardiovascolari, ritenzione idrica, crampi e stanchezza muscolare;
  • Magnesio: anche per quanto riguarda questo minerale, troviamo circa il 10% del fabbisogno giornaliero di un adulto in 100 gr di datteri. Il magnesio si trova in abbondanza all’interno delle nostre ossa, mentre la piccola parte presente a livello cellulare e plasmatico è fondamentale per il corretto funzionamento dei muscoli, del cervello e del metabolismo in generale. Ricordo che il metabolismo, come il rilascio di energia e la respirazione, sono tutte funzioni che avvengono all’interno della cellula; quindi come sottolineato all’inizio dell’articolo, un buon livello della glicemia senza troppi picchi, ci assicura un tono energetico elevato ed equilibrato nel tempo, anche dopo molte ore dall’assunzione del cibo.

I datteri contengono, come tutte le specie vegetali, una discreta quantità di carotenoidi. Queste molecole, devono essere considerate come i precursori della vitamina A, hanno un’attività antiossidante capace di limitare i danni provocati dai radicali liberi che si formano in conseguenza alle ossido-riduzioni. Questi frutti hanno anche una buona dose di proprietà antinfiammatorie che si esplicano soprattutto a carico dell’apparato respiratorio, e sono degli ottimi potenzianti dell’apparato cardiocircolatorio grazie al contenuto di potassio e anche di sodio. Essi controllano il ritmo circadiano, la pressione arteriosa e l’equilibrio idroelettrico del corpo. I carotenoidi, apportano un ulteriore beneficio alla nostra salute: quello di migliorare la nostra vista. La luteina, infatti, è presente anche all’interno del nostro occhio e svolge un’azione protettiva dai danni dei raggi luminosi. Bisogna anche considerare che tutti i frutti e le verdure dal colore rosso scuro o violaceo sono ricche di antocianine e di polifenoli. Entrambi agiscono positivamente sul sistema dei capillari, della circolazione sanguigna e sull’omeostasi della parete dei vasi. Inoltre, da recenti studi si è visto che i polifenoli naturalmente presenti nei datteri, sarebbero in grado di chelare la presenza dei metalli pesanti in eccesso nell’organismo; aiutando persino la motilità degli spermatozoi maschili e contrastando l’infertilità. I datteri potrebbero avere anche un’interessante proprietà anti-tumorale. Quest’ultima sarebbe emersa da studi recenti nei quali si è visto che il consumo di questi frutti sarebbe in grado di ridurre l’incidenza del tumore alla mammella. Allo stesso modo, il loro consumo esercita un effetto anti-proliferativo anche nei confronti delle cellule tumorali del colon. Infine lo stesso studio vuole sottolineare come i datteri possano risultare utili nei confronti della tossicità indotta da chemioterapia. Più che lecito quest’ultimo effetto se si considera la proprietà che i datteri hanno di chelare i metalli pesanti.

Le indicazioni per gli sportivi sono di mangiare 4-5 datteri di Medjoul prima dell’allenamento associati ad un ulteriore quantitativo di frutta secca a piacimento. Se inserite nel pasto anche 5-6 lupini, che abbassano notevolmente l’increzione insulinemica, vi sarete assicurati una riserva straordinaria di energia per tutto l’allenamento o per la gara. Nel qual caso vi sottoponiate a lunghe ore di allenamento, portate con voi le stesse dosi da consumare in caso di calo energetico. Un’ulteriore consiglio è quello di mangiare la sera prima della gara o della prestazione atletica della pasta di grano saraceno (che non contiene glutine) condita con funghi medicinali e sgombro; per esempio con Pleurotus ostreatus, reperibile in tutti i supermercati. Avrete così un piatto completo, altamente digeribile, ricco di carboidrati di qualità, di proteine sane e ottime per l’apparato cardiovascolare (lo sgombro è pesce azzurro, contiene meno metalli pesanti e mercurio del tonno ed è ricco di omega); i funghi medicinali riequilibreranno le funzioni del gastroenterico migliorando la funzione del fegato e favorendo un ottimo sonno rilassante e meno sottoposto all’ansia da prestazione per la gara del giorno seguente. Ricordo che il cibo, benché siano in pochi a saperlo, influenza tutto l’asse ormonale del nostro organismo e gli ormoni governano la nostra mente.

Letizia Boccabella

2 risposte a “Datteri: un cibo ottimo anche per i diabetici e straordinario per gli atleti”

Scrivi una risposta a 12 trucchi per un’alimentazione sana a basso indice glicemico e antinfiammatoria – Letizia Boccabella Naturopata Grafologa morettiana Cancella risposta