Prima di entrare nel vivo di quest’articolo e spiegare cos’è la sindrome metabolica e come curarla con un approccio olistico, vorrei ricordare che una delle maggiori sintomatologie che affligge la società odierna e che deve essere considerata una vera e propria patologia è la stanchezza cronica. Quello stato di perenne spossamento fisico e di mancanza di energia e di vitalità che si caratterizza per una incapacità ad alzarsi dal letto la mattina con vigore, freschi e riposati e con la capacità di mantenere un tono di energia sempre uguale per il resto della giornata. Molti ignorano che anche i frequenti sbalzi di umore sono un segno di mancanza di energia e di altrettanta bassa vitalità. La Medicina Tradizionale Cinese conosceva benissimo questa patologia fin dai tempi più antichi e la considerava tale perché era segno evidente di uno svuotamento del Qi del Rene; cioè dello Yang del rene, quello che veniva considerato il serbatoio dell’energia vitale dell’essere umano. Ogni uomo e ogni donna al momento del concepimento, producono una fusione delle loro energie ataviche dette il Jin del Cielo anteriore e il Jin del cielo posteriore, che con l’orgasmo vengono convogliate nel futuro bambino che vedrà la luce. Questa energia diverrà il Jin del Cielo anteriore della creatura e andrà a costituire il serbatoio dell’energia vitale di cui disporrà per tutta la sua esistenza. Questa quota energetica non potrà più essere incrementata nel corso della vita, ma la tradizione cinese ci insegna che possiamo imparare a non disperderla e la tradizione tolteca ci insegna addirittura a recuperare quella spesa nelle interazioni esistenziali. Pensate dunque che cosa voglia dire avere 40 o 50 anni e vivere con l’energia di quando ne avevate 25 o 30! Non ha prezzo. Avere davvero energia e quindi avere un ottimo yang del rene, vuol dire avere la capacità di mantenere uno sforzo per un lasso di tempo prolungato senza nessun calo energetico e senza alterazioni del tono dell’umore. In prima istanza, per essere capaci di fare questo, dovete tutti reimparare a respirare. Ho toccato molte volte questo argomento e lo ribadisco: l’essere umano smette di respirare correttamente all’incirca verso i 6 anni di età in conseguenza alla pressione della socializzazione. Smettere di respirare correttamente vuol dire smettere di vivere e iniziare a sopravvivere. Tra queste due istanze c’è un abisso. Se vivete potete iniziare ad essere davvero sani, oltre che vivere tutta una serie di esperienze appaganti, se state solo sopravvivendo vi ammalerete. Non importa se la patologia sarà mentale, emotiva o fisica: ma una cosa è certa, non sarete più vitali ed inizierete a disperdere tutto il prana contenuto nell’aria, ed è proprio il prana quello che vi permette di incamerare i giusti livelli di energia per essere vitali. L’uso dei funghi medicinali incrementa il naturale recupero dello yang del rene, vi aiuterà ad avere un tono dell’umore stabile e vi rimetterà in carreggiata dandovi la forza di alzarvi al mattino con la voglia di affrontare un’altra giornata con ottimismo; perché vi ricordo che le persone ottimiste e attive hanno molta più energia dei pessimisti e degli emotivi. Il temperamento attivo rende l’essere umano praticamente instancabile con la capacità di recuperare energia nel movimento stesso. L’immobilità è sinonimo di una stasi dello yang del rene, come lo è anche il bisogno di dormire molte ore, o peggio ancora la sensazione di non dormirne mai abbastanza. Passiamo adesso alla sindrome metabolica.

Questa patologia che è molto più grave di quello che si possa immaginare e che accomuna molti fattori di squilibrio endocrino e metabolico, è l’anticamera di molte altre patologie cronico degenerative come diabete, patologie cardiovascolari, Alzheimer, demenza senile precoce e tumori. Essa è il risultato di uno stile di vita completamente erroneo e fuori dalla sincronicità dei ritmi naturali. Inizia in tempi molto lontani respirando male, come ho precedentemente accennato, continua poi mangiando male, riposando male, smettendo di muoversi e di fare attività sportiva, consumando alcolici in eccesso e facendo finta che il nostro mondo interiore non esista. Il che equivale a dire, non avere nessuna gestione del proprio mondo emotivo. Le emozioni sono il sale della vita, ma se non si impara a gestirle, le emozioni uccidono. Con questa doverosa premessa iniziale andiamo ad elencare i punti che concorrono a creare la sindrome metabolica:
- accumulo di grasso viscerale e quindi sulla fascia addominale con una circonferenza superiore a 102 cm per gli uomini e 88 cm per le donne;
- colesterolo HDL basso, inferiore a 40 nell’uomo e a 50 nelle donne con innalzamento di quello cattivo LDL e di quello totale;
- trigliceridi ematici alti, quindi con valori superiori a 150;
- glicemia a digiuno alta, il che vuol dire che i valori superano i 110. Ricordo che per avere davvero una buona glicemia i valori devono rimanere costantemente al di sotto degli 80;
- pressione arteriosa superiore a 130.
E’ importantissimo non sottovalutare che anche la sola presenza di due fattori su cinque di quelli appena elencati, concorrono già a diagnosticare un inizio di sindrome metabolica. Nel corpo umano tutto è strettamente collegato e le milioni di azioni diverse compiute dalle cellule del nostro organismo in un tessuto o in un organo, sono in correlazione sistemica e sincronica. Ciò vuol dire che la cellula del nostro alluce sa istantaneamente cosa sta facendo quella del nostro occhio o cosa sta facendo un neurone. La visione olistica impone quindi che si comprenda che se la nostra respirazione non è corretta, il nostro mondo emotivo sarà un’altalena costante di euforia e depressione e che quindi anche i livelli della glicemia sbalzeranno; ad esempio la fame nervosa ci indurrà a mangiare cibo spazzatura e/o altri cibi in quantità superiore a quella di cui abbiamo bisogno. Non solo; se siamo mentalmente irritati o frustrati o depressi o irosi o con una scarsa capacità di attenzione, vuol dire che soffriamo di cali glicemici e che quindi, come direbbero i Cinesi, la nostra milza/pancreas è in stasi, lavora male. Siamo così portati ad ingolfarci di zuccheri e questo può solo peggiorare la situazione. Oppure siamo protesi a bere alcolici per calmarci oppure a ricorrere a sostanze di sintesi che rimettono momentaneamente in equilibrio i nostri principali neurotrasmettitori del benessere: ossitocina, dopamina e serotonina. Il consumo di zucchero, di sale e di cibo spazzatura da fast-food ci uccide lentamente e per chi non lo sapesse, ingerire queste sostanze aumenta l’ansia; benché in un primo momento ci si possa apparentemente sentire gratificati e sedati. Questa reazione è da imputare ad un circolo vizioso sostanza-dipendente come per l’assunzione di droghe; di fatto gli ormoni prodotti dal nostro corpo sono droghe endogene e vanno rispettate, questo significa che non bisogna assumerne dall’esterno, altrimenti i valori organici si sballano fino ad arrivare a depauperamento. I grassi saturi sono molto dannosi e sono tutti contenuti nei cibi spazzatura, nelle merendine, nei dolci industriali, per non parlare delle bibite gassate, degli insaccati e delle carni grasse o dei formaggi. Per chi volesse avere maggiori ragguagli in merito al funzionamento dei neurotrasmettitori e dei danni provocati dal consumo di zucchero può leggere i seguenti articoli:
- https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2017/03/10/serotonina-ossitocina-e-dopamina-i-supereroi-della-felicita/
- https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2017/09/12/la-verita-sui-danni-provocati-dallo-zucchero/
In Medicina Tradizionale Cinese è noto da millenni che un buon funzionamento dell’organismo è da imputare ad una sana ed equilibrata omeostasi del nostro gastroenterico di cui, l’elemento Terra (milza/pancreas-stomaco) è la maggiore responsabile. Non a caso nella Legge dei Cinque Elementi, la Terra veniva messa nel centro, oppure alla fine di ogni altro elemento o loggia e quindi stagione, come indice di passaggio e trasformazione da uno stato all’altro; dato che questa loggia si occupa di convertire tutti i tipi di energia in nutrimento fisico, emotivo e mentale. Ed eccoci giunti a parlare dei nostri amici funghi; tutta la micoterapia sa per esperienza terapeutica che i funghi medicinali lavorano sulla salute e l’equilibrio del nostro gastroenterico, tonificando in maniera equilibrata il fegato, la cistifellea, la milza/pancreas, lo stomaco, l’intestino tenue e l’intestino crasso. Agiscono anche sul cuore, la circolazione sanguigna, la respirazione e sull’energia vitale andando a tonificare lo yang del rene. L’altra grandissima capacità che hanno i funghi medicinali è quella di comportarsi come adattogeni; e questo vuol dire che danno la possibilità all’organismo di prendere ciò di cui esso ha più bisogno in un determinato momento senza eccedere e senza creare deficit. Adesso vediamo quelli maggiormente raccomandati per guarire dalla sindrome metabolica, senza dimenticare che va assolutamente corretto lo stile alimentare e va aumentata la quota giornaliera di movimento: il corpo umano non è progettato per stare fermo!
- Ganoderma, di cui trovate l’articolo al seguente link: https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2018/09/13/ganoderma-lucidum-o-reishi-o-ling-zhi-il-fungo-di-lunga-vita/
- Maitake, di cui trovate l’articolo al seguente link: https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2018/11/14/__trashed/
- Shiitake, di cui trovate l’articolo al seguente link: https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2018/11/19/shiitake-o-lentinus-edodes-il-fungo-che-combatte-virus-e-batteri/
- Cordyceps, di cui trovate l’articolo al seguente link: https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2019/03/25/cordyceps-sinensis-il-fungo-bruco-fonte-di-giovinezza-organotropismo-e-relazioni-con-la-medicina-cinese/
- Pleurotus, di cui trovate l’articolo al seguente link: https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2018/11/29/pleurotus-ostreatus-fungo-ostrica-o-ping-gu-il-fungo-che-fluidifica-il-sangue-riduce-il-colesterolo-e-combatte-il-freddo/
- Poria cocos, di cui trovate l’articolo al seguente link: https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2020/06/30/poria-cocos-il-fungo-della-serenita-mentale-drenante-e-diuretico-organotropismo-e-correlazioni-con-la-medicina-tradizionale-cinese/
Ganoderma, Shiitake e Maitake sono la triade per eccellenza del mondo dei funghi medicinali la quale lavora con un organo tropismo specifico sul sistema cardiovascolare e sugli squilibri del gastroenterico come: sindrome metabolica, dislipidemia, insulino-resistenza, sovrappeso e obesità, ipertensione e tendenza trombofilica. Tutti questi funghi agiscono sul gastroenterico e quindi sul sistema cardiocircolatorio, aumentando la resistenza fisica e donando energia. Il Cordyceps è per eccellenza il fungo che tonifica lo yang del rene, grande adattogeno e potenziante delle prestazioni atletiche, nonché rimedio prezioso per ritardare la senilità. Riduce le transaminasi e attiva il metabolismo. Facilita la rimozione di molte sostanze tossiche, che si accumulano consumando alcolici, grassi idrogenati e saturi, zuccheri raffinati e soprattutto aiuta a smaltire quantità significative di metalli pesanti. L’eccesso tossinico ha effetto anche sulla digestione, impedendo di bruciare calorie e di smaltire i depositi di grassi nei tessuti adiposi, oltre ad indebolire le risorse neurologiche necessarie per muoversi e praticare sport. È inoltre un utile coadiuvante per il controllo della glicemia; questo perché regolando i picchi di cortisolo endogeno regola anche quelli insulinemici. Questi due ormoni esplicano la loro azione sempre assieme, e in ogni patologia cronico degenerativa sono responsabili entrambi dell’instaurarsi dell’infiammazione. Il Pleurotus è il fungo con maggiore capacità di altri di antagonizzare l’assorbimento dei grassi a livello intestinale. Se assunto in alte dosi esso ha la capacità di aumentare i livelli di estrogeni e di testosterone, prevenendo e proteggendo le ossa, la struttura celebrale e quella cardiocircolatoria. In Medicina Tradizionale Cinese è ritenuto uno dei funghi a maggiore organo tropismo su fegato (Loggia Legno) e Milza/pancreas (Loggia Terra); oltretutto il Pleurotus si trova comunemente al supermercato ed è squisito da mangiare con tutte le pietanze di carne, pesce, riso, pasta e altre verdure. Non dovrebbe mai mancare sulle nostre tavole. Il Poria cocos regola in maniera splendida il funzionamento della milza/pancreas; soprattutto è ritenuto il fungo della serenità mentale. Ho già spiegato come l’eccesso di ruminazione mentale, classica dello squilibrio della milza, provochi ansia, depressione, stress, bisogno eccessivo di zuccheri, consumo di cibo spazzatura e per colmare un vuoto interiore, fame nervosa e calo energetico provocato dall’incapacità di fermare i pensieri. Oltretutto il Poria cocos agisce come potente diuretico risolvendo gli edemi e assicurando una buona pressione arteriosa. Non ultimo il suo effetto drenante riduce l’accumulo di acqua nei tessuti e quindi l’infiammazione ed è per altro ottimo nel trattamento dell’artrite reumatoide. Per chi non avesse ancora letto il mio ultimo libro “Logge cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica“, può acquistarlo in versione e-book o cartacea su Amazon. All’interno troverete tutto sui funghi medicinali e alcuni esempi di patologie importanti e molto diffuse, che ho curato con l’uso della micoterapia, oltre a comprendere l’aspetto psico-emotivo che ha generato la patologia.
Passiamo adesso alla sindrome da stanchezza cronica e vediamo quali sono i funghi che ci aiutano a curare questa patologia. Prima di tutto vi ricordo che i consigli che vi ho dato fino ad ora in merito al corretto stile di vita, al giusto modo di respirare e alla sana alimentazione, sono validi anche per aumentare le vostre riserve energetiche e per evitare di sviluppare problematiche connesse alla sindrome da stanchezza cronica e alla maggior parte di tutti gli altri problemi di salute. I due funghi più utilizzati sono il Cordyceps e il Coriolus versicolor, di cui trovate l’articolo completo al seguente link:
La sindrome da stanchezza cronica può essere anche procurata da un’alterazione post-virale dell’equilibrio e della risposta del sistema immunitario. I sintomi sono i seguenti:
- stanchezza persistente da almeno 6 mesi;
- dolori muscolari;
- mal di gola ricorrenti;
- variazioni del tono dell’umore e perdita della concentrazione;
- mal di testa;
- sudorazioni;
- febbricole spesso serali e persistenti;
- adenopatie generalizzate.
Il Coriolus versicolor era utilizzato già da millenni nella Medicina Tradizionale Cinese perché era in grado di tonificare la Milza/pancreas, il fegato ed il cuore. Vedete come ogni rimedio ad ampio spettro di cura, coinvolga sempre un forte organo tropismo sull’elemento Terra, il quale come ho detto prima, era ritenuto dai cinesi l’elemento più importante del corpo. Il Coriolus cura la stanchezza e la fatica e nutre la mente. Veniva impiegato per moltissime patologie cronico degenerative e oggi giorno è uno dei più potenti anti-neoplasici per moltissimi tipi di tumore.
Concludo questo articolo ricordando che ogni persona è un caso a sé e come ci insegna la visione olistica dell’essere umano, ogni paziente deve essere visitato per ricevere le migliori attenzioni e la giusta cura che è sempre personalizzata. Il fai da te non è mai la soluzione migliore, anzi in casi di salute è la più sbagliata.
Letizia Boccabella
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