La collaborazione generosa dei corsisti che hanno raggiunto dei traguardi seguendo le tecniche insegnate durante il corso di I Livello di sciamanesimo tolteco: “Influenzare il tessuto della realtà” è stato per me un dono prezioso. Più che altro è molto bello assistere alla manifestazione concreta degli intenti delle persone che hai guidato e che ancora porti con te nel viaggio, per svariati motivi, il più importante dei quali è quello di ascoltare dalla loro voce i progressi e i successi che nemmeno loro, avrebbero mai pensato o auspicato raggiungere… Altrimenti potrebbe sembrare un vano chiaccherare, una voce imbonitrice che vuole venderti sogni in una bottiglia o peggio ancora indurti a pensare che là fuori esista qualcosa che si possa comprare!… attenzione non è così. Non commettete lo sbaglio di credere che alcuni traguardi si raggiungano attraverso l’uso commerciale che al giorno d’oggi si fà della magia. Niente alambicchi, né formule magiche, né candele o altarini, la vera magia che offre la possibilità di influenzare il tessuto della realtà, scaturisce dal recupero energetico, dalla corretta respirazione, dalla ricapitolazione e dall’uso consapevole dell’Intento; il quale è una vera e propria forza universale, cosa che ho già ampiamente spiegato nei miei articoli. In fine, ma non certo per ultimo, la vera magia accade quando si gestisce la percezione e quindi lo spostamento del punto di unione in maniera consapevole e quando si attraversano, per gradi, i varchi del sognare. E’ ovvio che non tutti hanno ottenuto gli stessi risultati e questo è ovvio per due motivi: il primo è che ognuno ha la propria storia personale e il proprio ego col quale fare i conti; il secondo è che ognuno di noi ha una maggiore o minore capacità di intento inflessibile e di spietatezza che, nell’accezione comune del termine viene spiegata come volontà, lo sciamanesimo tolteco invece, sa perfettamente che si tratta di impeccabilità e la sobrietà sta alla base dell‘impeccabilità come le fondamenta sono la base sicura di un edificio che reggerà nel tempo. Una cosa è certa; senza un impegno quotidiano nell’applicare le tecniche che vengono fornite durante le lezioni, non si va da nessuna parte, e tutto questo per sottolineare che la disciplina è il primo e ultimo movens che sta alla base del raggiungimento dei propri intenti. Se ciò non avviene non è per colpa della tecnica, ma per la rigidità del punto di unione. Vi ricordo che Don Juan fu costretto ad imbottire Castaneda di piante di potere per spostare il suo punto di unione, a causa della sua tremenda rigidità; cosa che non fece con nessun altro dei suoi discepoli. Qui di seguito, riporterò alcune delle testimonianze vocali degli allievi del primo corso, che si sono resi disponibili e che ancora ringrazio di cuore per aver avuto fiducia, non tanto in  me, ma nella potenza del Nagual, di cui ricordo è possibile solo percepire gli effetti perché esso è lo Spirito, e come tale impossibile da catturare con i nostri sensi, benché i suoi messaggi si annidino nelle sincronicità e nell’ampliamento della percezione.

La prima testimonianza è di Donatella da Roma; lei ci parla degli effetti benefici che ha riscontrato praticando costantemente la ricapitolazione e di come, attraverso l’intento, è riuscita a sbloccare delle problematiche non indifferenti con il mutuo e la banca:

Il seguente audio è una riflessione che Donatella esprime in merito al corso; ai motivi che dovrebbero spingerci ad intraprendere questo percorso. Sono state bellissime le parole con le quali ha espresso un concetto che ho molto caro e che ho intentato come traguardo per tutti i corsisti e le persone che desiderano avvicinarsi a questo splendido viaggio di riscoperta di sé. Lei ci dice: “Il vero miracolo è quello di imparare a cambiare il modo di vedere la realtà”.

Chiara da Melbourne (Australia), ci racconta molti avvenimenti legati agli effetti che la ricapitolazione ha avuto sulla sua vita e di come, usando l’intento, è riuscita ad ottenere grandi benefici non solo per lei, ma anche per il suo compagno. Ascoltiamo quindi come ha messo in pratica queste tecniche e quali sono stati i suoi riscontri nella realtà. Nel primo audio ci parla di come è riuscita a riallacciare un’amicizia di infanzia che si era rotta inspiegabilmente vent’anni prima e che le aveva procurato molto dolore, lasciandole anche strascichi di chiusura nei confronti del mondo della socialità:

Nel secondo audio Chiara ci racconta di come, attraverso la ricapitolazione, sia riuscita ad appianare il problematico rapporto che aveva con una sua collega di lavoro e di come sia riuscita a riconquistare l’energia che si era dissipata in conseguenza a questa tensione emotiva:

Nella terza nota vocale Chiara ci testimonia un aiuto lampo che ha dato al suo compagno che aveva problemi con un collega di lavoro. Semplicemente ha spiegato al suo ragazzo i primi rudimenti di ricapitolazione e lo ha aiutato a farla; intentando una risoluzione dell’attrito tra i due. Quello che il suo compagno ha ottenuto però, è stato qualcosa che è andato ben oltre la sua immaginazione:

Questo audio è oltremodo interessante perché scopriamo come la potenza del Nagual si annidi nelle piccole cose e di come i suoi messaggi, se sappiamo coglierli al volo, possono addirittura salvarci dal prendere grandissime cantonate. Ascoltiamo come Chiara è stata salvata da un investimento economico che si sarebbe rivelato disastroso, se non fosse intervenuto il Nagual a suo sostegno:

Quando si cerca la casa dei propri sogni ma si è convinti di non poterla avere perché troppo costosa e fuori dalla propria portata, ci si ritrova a negarsi questa possibilità. Quando però si intenta la casa che vorremmo e si porta avanti questo intento a dispetto di quello che la realtà esterna ci rimanda come riflesso della pressione della socializzazione, accade che i nostri sogni diventano realtà:

Paola da Napoli ci spiega in un sunto generale la sua esperienza in conseguenza alla ricapitolazione; anche lei si è ritrovata a riallacciare vecchi e cari rapporti interrotti da anni, e in conseguenza alla corretta formulazione dell’intento è anche riuscita ad acquistare delle statue che voleva da tempo immemore e che non riusciva a scovare da nessuna parte. E’ riuscita a trovare le mani nel sogno come anche Donatella e Chiara e soprattutto ha riacquistato un livello di energia per il quale la sua salute è migliorata. Mi piace la sua onestà quando dice che, se si fosse impegnata anche solo un pò di più, avrebbe ottenuto risultati maggiori. Perciò ascoltiamo questa testimonianza direttamente dalla sua voce:

Rita dalla Sicilia ci parla di come l’Universo abbia immadiatamente realizzato un suo intento; peccato che, ancora un pò inesperta nella tecnica, abbia ricevuto ciò che ha chiesto ma in maniera un pò troppo hard!… avrebbe potuto ottenere la stessa cosa con modi più dolci, quindi ci mette in guardia per sua esperienza personale, a stare attenti a come si chiedono le cose

Concludo con l’ultima testimonianza che ci ha lasciato Maria Carmela dal Veneto, benché ce ne siano altre, ne ho scelte solo alcune e credo che siano anche esaustive perché sono prese da svariate angolazioni e degli approcci personali dei corsisti, per i quali, ogni passo è un traguardo importante. Maria Carmela ci parla di recupero energetico e dell’essere riuscita a ricordare i sogni dopo quasi un anno di buio completo. Ci racconta anche di un piccolo intento andato a buon fine e di sincronicità:

Il nuovo corso di I Livello “Influenzare il tessuto della realtà”, avrà inizio a Febbraio 2021 per la quarta volta. Sono già aperte le iscrizioni e per chi non l’avesse ancora letto, può scandagliare l’articolo dove sono elencati tutti i punti salienti che andremmo a toccare e su cui lavoreremo per entrare a contatto con il Nagual e quindi con lo Spirito; di cui una parte essenziale è proprio l’Intento. L’iscrizione al corso va regolarizzata entro il 10 gennaio 2021, per ulteriori informazioni potete contattarmi in privato.

https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2020/04/27/corso-di-i-livello-di-sciamanesimo-tolteco-influenzare-il-tessuto-della-realta/

Influenzare il tessuto della realtà corso

Ne “Il potere del silenzio“, Don Juan dice a Castaneda: Il potere dell’uomo è incommensurabile; la morte esiste solo perché ce la prefiggiamo fin dalla nascita. L’intento di morte può essere sospeso modificando le posizioni del punto di unione. In questo primo corso impariamo i rudimenti dell’arte consapevole di spostare a piacimento il punto di unione in conseguenza ad un atto di vero e proprio intento. Nel secondo corso invece, si inizia a specializzarsi nell’uso mirato dell’intento assieme ad un secondo modo di intentare il corpo e la sua longevità in salute, attraverso lo spostamento del punto di unione nel punto della salute. E’ infatti possibile, come diceva Don Juan a Castaneda, ritardare la vecchiaia, a patto che si sia compreso e messo in atto quotidianamente, il corollario di tecniche perché ciò avvenga attraverso il recupero energetico; e non esiste modo migliore per farlo se non quello di usare la ricapitolazione e il blocco del dialogo interno.

C’è un ultimo punto sul quale mi voglio soffermare per farvi riflettere sul perché certe persone ottengano di più e certe di meno; in buona sostanza il punto è solo uno. Chi è dotato di un maggior intento inflessibile riesce meglio e nel minor tempo ad influenzare il tessuto della realtà. Nel primo corso, molte delle tecniche che sono volte a recuperare energia, servono anche ad alimentare il proprio intento. L’energia è il carburante e l’intento è il veicolo, l’una senza l’altro non porta a niente. Se si recupera energia ma la si lascia viaggiare a briglia sciolta, senza una direzione, senza uno scopo, essa si disperde nuovamente e ci si ritrova punto e a capo. Il veicolo, cioè l’intento, senza energia è debole e poco conclusivo, privo di forza, inefficace: privo di potere personale. Il potere personale si accumula mano mano che il centro energetico delle decisioni si compatta attraverso il recupero dell’energia presa nel nostro passato attraverso la ricapitolazione e dai passi magici. Nel corso di primo livello verranno insegnati anche quelli,  in modo che l’energia dispersa nelle interazioni esistenziali e che si è depositata sulla periferia estrema del bozzolo, torni ai centri vitali e agli organi vitali.  Vi lascio con un’altra splendida chicca di Don Juan, presa anche questa dal Potere del silenzio: ” La connessione che l’uomo comune ha con l’intento è sostanzialmente morta, e il guerriero comincia quindi con un legame inutile, perché non reagisce di sua propria volontà. Per infondere nuova vita a tale legame, il guerriero ha bisogno di uno scopo rigoroso, determinato: un particolare stato della mente detto intento inflessibile“.

Letizia Boccabella

 

 

 

 

 

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