Micoterapia-1-principali-azioni-e-organotropismo-dei-funghi-in-micoterapia

Il segreto dell’efficacia dei funghi medicinali: sarebbe da attribuire prevalentemente alla grande capacità che essi hanno di scomporre la materia organica. Facendo questo i funghi entrano costantemente in contatto con germi patogeni; per sopravvivere ai quali essi hanno dovuto sviluppare una serie di escamotage a livello delle loro difese immunitarie rendendole molto forti e attive contro tutti i tipi di aggressioni. Queste proprietà potrebbero sicuramente essere all’origine della stessa azione immunomodulante che i funghi hanno sull’organismo umano.

Adesso scendiamo un pò di più nello specifico e andiamo a vedere quali sono le sostanze contenute nei funghi, le quali sono direttamente responsabili dei benefici apportati alla salute umana. Essi sono ricchi in sali minerali, vitamine e fibre, proteine, terpenoidi, eteropolisaccaridi tra cui betaglucani ed importanti enzimi.

Le vitamine: sono soprattutto quelle del gruppo B, la vitamina K, la vitamina C ed in quantità minori troviamo anche i precursori delle vitamine A e D come betacarotene e ergosterolo.

Le vitamine del gruppo B sono 8:
  • tiamina (o vitamina B1),
  • riboflavina (o vitamina B2),
  • niacina (o vitamina B3),
  • acido pantotenico (o vitamina B5),
  • vitamina B6,
  • biotina (o vitamina B8),
  • acido folico (o vitamina B9)
  • cobalamina (o vitamina B12).

Vitamina B1: tiamina o aneurina, è contenuta soprattutto nei cereali integrali, non se ne trova traccia nelle farine di tipo 0 o 00 che non hanno più nessun contenuto vitale e oltrettutto sono tossiche perché sbiancate chimicamente. Sono presenti nel germe di grano e nei legumi, nel fegato, nei molluschi e nei funghi. Assieme a quasi tutte le altre vitamine del gruppo B, riveste un ruolo di coenzima nel metabolismo dei grassi, aiutando quest’ultimo a lavorarli meglio e ad impedirne un eccessivo accumulo nel fegato. La tiamina aiuta anche la trasmissione dell’impulso nervoso per coadiuvare il metabolismo dell’alcol etilico, il quale si occupa della degradazione a livello epatico dell’alcool. In sostanza quando abbiamo all’interno dell’organismo una buona presenza di vitamina B1 siamo anche maggiormente in grado di metabolizzare le sostanze alcoliche e limitare i danni che queste ultime arrecano mandando in necrosi le cellule del fegato.

Vitamina B2: riboflavina; si trova comunemente nel fegato, nelle uova, nel latte e nel pesce, nei cereali integrali e nei funghi, ed ha una spiccata azione anti-dermatitica. La sua azione è prevalentemente rivolta a mantenere l’integrità delle mucose.

Vitamina B3: niacina, o vitamina PP o acido nicotinico. Essa è definita antipellagrosa, proprio perché la patologia della Pellagra si manifesta quando c’è una carenza di assorbimento da parte dell’organismo di vitamina B3. I sintomi sono quelli conosciuti come le Tre D: demenza, diarrea e dermatite; ai quali si aggiunge la quarta D, che nei paesi anglosassoni è l’ iniziale di Death cioè morte, se non viene debitamente curata. La niacina è contenuta soprattutto in alimenti di derivazione animale come fegato, pollame, carne, tonno e latte e per finire nei legumi. La B3, può essere sintetizzata a partire dal triptofano che è il precursore della serotonina, il quale è contenuto in grandissima parte anche nella cioccolata completamente amara, di cui suggerisco sempre l’assunzione ai miei pazienti, ne basta un piccolo quadratino al giorno.

Vitamina B5: acido pantotenico. Vitamina dell’accrescimento, contenuta nel fegato, nella carne, nelle uova, nei cereali integrali, nei vegetali e nelle noci. Esso è presente nei tessuti del nostro organismo sotto forma di Coenzima CoA, un elemento fondamentale che serve a metabolizzare i grassi, gli zuccheri e le proteine, nella sintesi del colesterolo e in quella degli ormoni steroidei della corteccia surrenale; che ricordo essere necessari per la risposta attacca o scappa, alla base della Sindrome del Selye; cioè la sindrome di adattamento allo stress; la quale vede coinvolti l’adrenalina, la noradrenalina, il cortisolo e assieme ad esso anche il picco glicemico. Di contro vorrei ricordare che ogni brusco innalzamento della glicemia produce istantaneamente un altrettanto brusco innalzamento del cortisolo, generando così a lungo andare le basi per l’instaurarsi di infiammazione cronico degenerativa il che equivale all’insediarsi di patologie altrettanto cronico degenerative.

Vitamina B6: piridossina. E’ anch’essa una vitamina che contrasta le dermatiti e si trova nei cereali integrali, nel fegato, negli spinaci, nei piselli e nelle banane. Essa partecipa attivamente al metabolismo degli amminoacidi.

Vitamina B8 o vitamina H: biotina. Questa vitamina, come anche la B2 e la B6 è anti-dermatitica. Si trova principalmente nel tuorlo d’uovo che è un grasso buono. Ricordo che nei soggetti Legno Yang della Medicina Cinese o nei soggetti altamente biliosi o collerici, l’uso del rosso dell’uovo andrebbe limitato se non quasi del tutto eliminato, per il semplice fatto che esso si comporta come un eccitante della muscolatura liscia e quindi aumenta il ritmo delle strizzate che la cistifellea produce al minuto; con questa accellerazione aumenta la quantità di bile che si riversa nel duodeno e quindi può procurare problemi allo stomaco e all’intestino. Per tutti gli altri invece, il consumo di uova allevate a terra, biologiche e con tutti i parametri per essere provenienti da galline felici, sono altamente raccomandate. Ed è stato definitivamente abolito da parte degli ultimi studi, il suo ruolo criminale nell’alzare i livelli del colesterolo cattivo! La vitamina H è anche contenuta nel fegato, nei reni, nei vegetali a foglia verde, e nella carne. Essa è anche sintetizzata dalla flora batterica intestinale e coopartecipa alla metabolizzazione dei grassi, degli amminoacidi e degli zuccheri.

Vitamina B9: acido folico. Questa vitamina ha proprietà antianemiche ed è contenuta anch’essa nel tuorlo dell’uovo, nel fegato, nei reni, nei vegetali a foglia verde, negli asparagi, nel germe di grano e nei legumi. Riveste un ruolo fondamentale di sintesi per creare gli acidi nucleici e per la riproduzione dei globuli rossi e di quelli bianchi.

Vitamina B12: cobalamina. La vitamina B12 come l’acido folico, ha un’azione antianemica ma si trova solo in alimenti di origine animale che sono: carne, uova, molluschi, pesce, fegato, reni e latte. C’è da dire che nelle più recenti strategie di trattamento anti-tumorale a livello allopatico, la maggior parte dei medici, consigliano ai pazienti che sono sotto radio e chemio di levare la carrne dalla loro alimentazione e poi gli prescrivono vitamina B12!! Forse non sanno che prescrivere vitamina B12 di sintesi è come fargli consumare carne quotidianamente!!! La vitamina B12 assieme all’acido folico interviene nella sintetizzazione degli acidi nucleici e della replicazione dei globuli rossi e bianchi; è comunque deputata al buon funzionamento del sistema nervoso.

 

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Vitamina K: essa è liposolubile e partecipa nella costruzione di alcune proteine che sono indispensabili per la salute delle nostre ossa. E’ coinvolta nel meccanismo di coagulazione del sangue impedendo eccessi di emofilia, ha quindi un’attività anti-emorragica.

Vitamina C: è il termine usato per indicare il sistema di riduzione dell’acido ascorbico, questo sistema ossidoriduttivo ha un altissimo potere antiossidante. La vitamina C viene sintetizzata da molte piante e animali per via endogena a partire dal glucosio. Essa è assorbita nell’uomo dall’intestino tenue, e cala fisiologicamente in vecchiaia, in casi di acloridria gastrica, nelle sindromi da colon irritabile, dell’intestino permeabile, nella celiachia e nei fumatori. La vitamina C viene trasportata nel plasma dall’albumna che è una proteina, sotto forma di acido ascorbico, per poi entrare nella cellula. L’insulina fa da veicolante mentre il glucosio ne inibisce il passaggio. La vitamina C si concentra prevalentemente nel citoplasma dove riveste la sua funzione di potente antiossidante; essa è anche l’unico veicolante certo per l’assorbimento ottimale delle altre sostanze. E’ principalmente presente nelle cellule del fegato e nelle ghiandole surrenali; viene eliminato prevalentemente con l’urina e non si rischia mai, come con le altre vitamine, di andare in sovradosaggio perché l’organismo prende quello di cui ha bisogno ed il resto lo cede attraverso la diuresi.

Beta Carotene: appartiene alla categoria dei carotenoidi che sono pigmenti vegetali i quali sono i precursori della Vitamina A o retinolo. I carotenoidi sono delle sostanze altamente pigmentate, il cui colore varia dal rosso all’arancione, liposolubili (non si solubilizzano nell’acqua) e sensibili alla luce e al calore; il beta carotene si trova in molti frutti, nei cereali, negli oli, nei vegetali a foglia verde, nella patata dolce, nella zucca, negli spinaci, nelle albicocche, nei peperoni e ovviamente nelle carote da cui prendono ovviamente il nome. Ricordo che la patata dolce o badada o patata americana, ha un bassissimo indice glicemico, contrariamente alla nostra comune patata che è un tubero ed è infatti vietata ai diabetici e isolata dalle diete dimagranti. La badada non è un tubero e infatti appartiene alla stessa famiglia della zucca e delle carote. In sostanza il beta carotene ha delle grandi proprietà come antiossidante e quindi contrasta il mal funzionamento della produzione di radicali liberi. Ci tengo anche qui a fare una grossa precisazione in merito all’argomento: la produzione di radicali liberi è in realtà essenziale per il buon funzionamento del nostro organismo, il vero problema sorge quando questo meccanismo resta per così dire processato a metà, perché al corpo manca l’adeguata spinta per portarlo a termine e così il ciclo resta come spezzato. In sintesi quello che accade è che il sistema non ha abbastanza energia per portare a conclusione il ciclo. Il beta carotene è la fonte essenziale di vitamina A, specialmente per i vegetariani e per i vegani, oltre tutto esso viene convertito in retinolo essenziale per un buon funzionamento della vista. Ricordo che se manca la vitamina A ne risentono le ossa, si va incontro a disturbi della riproduzione e si accusa un’eccessiva secchezza della cornea. Il beta carotene in ultima analisi ha una funzione primaria nella salute dell’apparato cardiocircolatorio e viene sempre di più usato sotto forma di Vitamina A nella lotta ai tuori; e guarda il caso è presente in alte concentrazioni nei nostri cari funghi!

Ergosterolo: L’ergosterolo è un componente fondamentale della membrana cellulare dei miceti, in cui svolge le stesse funzioni proprie del colesterolo nelle cellule animali. Esso è quindi fondamentale per garantire la giusta permeabilità ed elasticità alla membrana cellulare. L’ergosterolo è uno sterolo precursore della Vitamina D2 che si attiva con la luce solare.

I Minerali: i funghi traggono il loro alto contenuto in sali minerali dal terreno dal quale crescono e in particolare sono ricchi di fosforo, magnesio e potassio; ma sono presenti anche tracce di altri importantissimi elementi come zolfo, ferro, rame e germanio.

I Polisaccaridi: tra tutti i composti isolati nei funghi, quelli che ad oggi sembrerebbero avere il maggiore potere curativo e terapeutico, sono i polisaccaridi. Gli studi clinici e quelli di laboratorio, continuano a dimostrare che gli specifici polisaccaridi presenti nei funghi esercitano un’azione immunoregolatrice e anticancerogena, dovuta in modo particolare all’azione dei betaglucani, che assunti oralmente o per via endovenosa, attivano direttamente le cellule immunitarie. Ovviamente i betaglucani sono di tipo diverso tra loro e a seconda dello specifico fungo che si assume, si assumono sinergie specifiche di betaglucani che lavorano con diverso organotropismo.

Glicoproteine: queste sono il risultato dell’associazione tra betaglucani e proteine. Esse si legano formando composti chiamati per l’appunto glicoproteine, le quali esercitano, attraverso la loro sinergia, uno spiccato effetto immunomodulante e antitumorale ancora maggiore rispetto a quella dei semplici betaglucani. L’azione di questi composti è diretta in particolar modo a stimolare la produzione e l’attività di cellule immunitarie, dei macrofagi, delle cellule T del sistema immunitario e dei Natural Killer, compresa quella di citochine specifiche. Le citochine sono molecole proteiche prodotte da vari tipi di cellule e secrete nel mezzo circostante, di solito in risposta a uno stimolo, e inducono nuove attività come crescita, differenziazione e morte. La loro azione di solito è locale, ma talvolta può manifestarsi su tutto l’organismo. Le citochine possono quindi avere un effetto autocrino (modificando il comportamento della stessa cellula che l’ha secreta), o paracrino (modificano il comportamento di cellule adiacenti). Alcune citochine possono invece agire in modo endocrino, modificando cioè il comportamento di cellule molto distanti da loro. Hanno una vita media di pochi minuti. Le citochine sono mediatori polipeptidici, non antigene-specifici, che fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario e fra queste e diversi organi e tessuti. Le citochine prodotte da cellule del sistema immunitario sono dette linfochine o interleuchine. Queste sono coinvolte in una serie di reazioni infiammatorie acute e cronico degenerative, nelle patologie autoimmuni e nelle allergie come del resto nelle neoplasie le quali ricordo hanno tutte un’origine di tipo prettamente infiammatorio. Ricordo in oltre che non esiste un tessuto costantemente infiammato che non sia tale perché non è possibile avere un’alterazione del tessuto stesso verso l’acidosi, senza l’attivazione di determinate interleuchine.

Enzimi: i funghi sono dotati di un corredo straordinario di enzimi. Queste sostanze gli servono per elaborare il substrato con il quale entrano in contatto e così sviluppare la capacità di adattarsi meglio e prima al terreno nel quale crescono. L’azione specifica e più importante che gli enzimi apportano all’organismo umano è quella antiossidante, proteggendola dai danni dll’invecchiamento e dalle patologie degenerative. Gli enzimi stimolano il sistema immunitario specialmente se quest’ultimo è affaticato da un esubero di tossine; e lo aiutano ad inibire la proliferazione di cellule che sfuggono al controllo del sistema immunitario. E’ ovvio che la terapia su base enzimatica sia prescritta in molte patologie, da quelle che sono di natura prettamente infiammatoria, quelle virali, quelle batteriche oppure quelle tumorali. Il SOD; cioè l’enzima superossido dismutasi, un imporante enzima fungino svolge un’azione notevole, perché attiva le cellule Natural Killer preposte all’immunità naturale le quali servono ad eliminare i possibili agenti tossici per la salute. L’enzima superossido dismutasi (SOD), è un importante antiossidante in quasi tutte le cellule esposte all’ossigeno. Esistono molte forme comuni di SOD: sono proteine che possono avere cofattori metallici diversi, come rame e zinco, o manganese, ferro, o nichel. Nell’uomo, sono presenti tre forme di superossido dismutasi. La SOD1 si trova nel citoplasma, la SOD2 nei mitocondri mentre la SOD3 è extracellulare. La prima è un dimero (consiste di due unità), mentre le altre sono tetrameri (quattro subunità). La SOD1 e la SOD3 contengono rame e zinco, mentre la SOD2 ha il manganese nel suo centro di reazione. Il superossido è uno dei maggiori agenti ossidanti nella cellula e di conseguenza, la SOD ha un ruolo antiossidante chiave. L’importanza fisiologica delle SOD è visualizzabile dalle gravi patologie evidenti nei topi modificati geneticamente per mancanza di questi enzimi. I topi mancanti della SOD2 muoiono pochi giorni dopo la nascita, a causa del forte stress ossidativo. Quelli cui manca la SOD1 sviluppano una gran varietà di patologie, tra cui il carcinoma epatocellulare, un’accelerazione della perdita di massa muscolare legata all’età, un’incidenza precoce della cataratta ed una speranza di vita minore. Quelli che mancano della SOD3 non mostrano nessun difetto evidente ed hanno una normale aspettativa di vita. Uno dei funghi medicinali maggiormente ricchi di SOD è il Coriolus Versicolor.

Steroli, lectine e triterpeni: gli steroli che in questo caso vengono definiti fitosteroli perché appartenenti al mondo vegetale, differentemente da quelli provenienti dal mondo animale che si chiamano zoosteroli, isolati in grandi quantità all’interno del Cordyceps sinensis e dell’Agaricus blazei Murril, hanno mostrato di essere particolarmente efficaci per la loro attività antivirale e antitumorale; mentre le lectine, specialmente quelle isolate dai funghi prataioli, inibiscono la proliferazione di cellule neoplasiche e sono spiccatamente efficaci soprattutto nei casi di cancro al colon. Proprietà antitumorali sono attribuite anche alle lectine del Ganoderma carpense e a quelle del Pleurotrus ostreatus. Ricordo che le lectine sono una famiglia di proteine che sono altamente specifiche per determinati zuccheri. Svolgono un importante ruolo biologico nel processo di riconoscimento dei polisaccaridi presenti sulle membrane cellulari. Per esempio alcuni virus utilizzano le lectine per riconoscere e legarsi alle strutture di carboidrati delle membrane cellulari dell’organismo ospite nel processo infettivo. Per finire i triterpeni hanno anch’essi notevoli proprietà terapeutiche; in particolare sono antivirali e antipertensivi, abbassano i vilelli di colesterolo cattivo LDL e regolano la produzione di istamina con conseguenti effetti antiallergici.

I funghi: un toccasana nell’alimentazione di tutti e soprattutto dei vegetariani. I funghi contengono molte proteine, dal 5 al 7% dei loro componenti totali ed in una forma particolarmente digeribile e altrettanto facilmente assimilabile da parte dell’organismo, ancora di più rispetto a quella dei legumi. E’ ovvio che la loro importanza nutrizionale diviene ancora più essenziale per i vegetariani e per i vegani. Le proteine presenti nei funghi contengono tutte gli amminoacidi essenziali. I carboidrati rivestono una parte minima della totalità dei componenti dei funghi, mentre è elevata la quantità di fibre tra cui la lectina, la quale è simile alla cellulosa delle piante. Essa è utile e estremamente benefica per l’attività intestinale e per nutrire la microflora mantenendo in equilibrio i livelli dei batteri buoni per la nostra salute. Ricordo che l’essere umano è composto da batteri; se pensate che per ogni nostra cellula l’organismo ha in sè un milione di batteri, viene facile comprendere quanto il loro equilibrio sia fondamentale per garantire uno stato di salute duraturo e quanto l’uso dei funghi sia necessario in cucina, specialmente per chi assume ormoni o antibiotici, i quali sono un coctail mortale per la nostra flora batterica intestinale. I grassi sono presenti nei funghi in quantità pressoché irrisoria tranne che per l’acido linoleico che è un Omega 6 il quale è molto importante per la salute dei vasi sanguigni e del cuore. Le fibre sono quelle responsabili di espletare un effetto saziante, specialmente utile per le persone che necessitano di perdere peso. Per sfruttare il contenuto delle vitamine i funghi dovrebbero essere consumati crudi, mentre invece per appropriarsi delle loro qualità di immunostimolanti possono essere cucinati, meglio se associati a del buon riso integrale il che li rende una miscela di incredibile toccasana per curare un’intestino provato: persino nelle patologie da intestino permeabile, colite, diverticoli o tumore del colon. In questi ultimi casi, il riso integrale va cotto fino allo stremo, fino a renderlo una pappetta, in modo da non causare problemi all’intestino e dargli solo il loro effetto curativo. Infine, ricordo che l’azione dei betaglucani è potenziata se si assume contemporaneamente al pasto della frutta con un alto tasso di Vitamina C; questo perché essa si comporta da veicolante per l’assorbimento di tutte le sostanze importanti per il nostro organismo.

Per chiunque fosse interessato sabato 24 ottobre 2020 a Civitavecchia nella sede del movimento cinque stelle, in via Alessandro Cialdi 28, terrò una breve conferenza dal titolo “I funghi medicinali come prevenzione nel tumore al seno“. La partecipazione è libera e gratuita. Per ulteriori informazioni potete contattarmi in privato; si richiede la prenotazione solo per una questione di spazio, i posti sono limitati. 

Letizia Boccabella

 

Sciamanesimo tolteco: tutti i contenuti gratuiti

In questo articolo che lascerò privo di password, vi elencherò tutti i contenuti che ho rilasciato nel corso del tempo e che continuo a mettere a vostra disposizione, in modo da chiarirvi le idee sul mondo del Nagualismo. Sono elementi preziosi che vi suggerisco di non sottovalutare e di seguire con attenzione. Ovviamente non possono…