
E’ inutile raccontarsi fandonie, per quanto possiamo essere persone allegre e con un tono dell’umore stabile, prima o poi la classica giornata di BEEEP capita a tutti! Nessuno è immune dalle difficoltà o dai problemi e per quanto meditiamo e cerchiamo di percepire la realtà attraverso gli occhi di un livello di coscienza più espanso, arriverà il giorno in cui tutto ci sembrerà vano! Arriverà il giorno in cui penseremo di essere regrediti di un milione di anni luce! Arriverà il giorno in cui penseremo di essere delle vittime del mondo, che tutti ce l’hanno con noi, che nessuno ci comprende veramente e ci lasceremo andare alla più intima e profonda autocommiserazione! Bene!… quando arriverà quel giorno, perché ve lo firmo col sangue che arriverà, avrete a disposizione 7 mosse per eludere la sfiga, la sensazione di malessere, il bisogno di mandare tutto e tutti a quel paese e riacquisterete l’energia sufficiente per arrivare vivi a fine giornata!
Mossa n° 1: la prima mossa consiste nell’avere una sana onestà di fondo e domandarsi se veramente vale la pena di arrabbiarsi e di mantenere quel livore che scava da dentro, non solo fino a che finisce la giornata, ma anche nei giorni successivi! Ciò è quanto mai deleterio e corrosivo per tutto l’asse corpo-mente e per i nostri poveri organi interni! Se siamo onesti con noi stessi ci renderemo conto che quasi mai vale la pena difendere il nostro punto di vista con tanto ardore e pretendere che anche il prossimo la pensi come noi o ci debba necessariamente appoggiare. Se invece la rabbia è il frutto di un torto subito ai nostri danni che ci sembra giustamente reale, ricordiamoci che ogni persona fa quello che può dal proprio livello di coscienza e per primi anche noi facciamo solo quello che il nostro livello di coscienza ci permette di fare! Detto questo la sana strategia da mettere in atto è quella di acettare completamente il presente per quello che è, senza ingaggiare una lotta con esso e lasciar andare! Questo vuol dire non attaccarsi alla lotta, mollare la presa e mandare al nostro eventuale nemico, benedizioni invece che maledizioni! Un atto di estrema consapevolezza che cambia immediatamente il nostro stato d’animo! Se invece sei vittima dell’ autocommiserazione e sei pronto a giurare che capitano tutte a te, che il mondo è cattivo, e che qualunque carnefice o dittatore passi a 100 Km di distanza, venga risucchiato come da un vortice e attratto inesorabilmente dalla tua presenza; per prima cosa chiediti: perché? Non esiste la vittima senza un relativo carnefice, non esiste il giorno senza la notte e non esiste autocommiserazione senza recriminazione! Se appartenete a questa categoria vuol dire che avete la brutta tendenza a recriminare sulle cose passate e facendolo consolidate la vostra posizione di ineluttabilità di fronte alla vita e fate in modo che questa reagisca nei vostri confronti sempre nella stessa medesima modalità. Non importa se appartenete alla categoria dei rabbiosi immaginari, dei rabbiosi per un motivo valido o dei vittimisti; se vi lasciate trasportare da questi deliri siete i candidati ideali per avere una giornata di BEEEEP! La prima mossa è prendere distacco da queste emozioni negative osservandole dopo aver fatto 11 minuti di respirazione lenta, lunga e profonda ad occhi chiusi, comodamente seduti su una sedia e respirando dal naso!
Mossa n° 2: dopo aver applicato la prima strategia che è quella di respirare, già vi renderete conto che il vostro stato d’animo è innegabilmente mutato. Non potete più essere arrabbiati se respirate lento lungo e profondo e non potete più recriminare se la modalità del vosto dialogo interno è cambiata! Nel qual caso non siate del tutto soddisfatti c’è un rimedio di pronto soccorso che funziona molto bene e si chiama serotonina! Voi obietterete subito: “E dove la compro la serotonina al mercato”? Ci siete molto vicini. Tenete a portata di mano una scorta di cioccolato fondente al 100%, il che vuol dire davvero amaro e completamente privo di zuccheri aggiunti o altre sostanze. Staccatene un pezzetto e mangiatelo! State ingerendo triptofano puro, il quale è il precursore della serotonina, il che vuol dire che senza triptofano il corpo non metabolizza la serotonina, la quale è responsabile assieme all’ossitocina e alla dopamina, di un tono dell’umore alto!
Mossa n°3: applicare alla situazione una sorta di psicologia inversa, che vuol dire evitare di convertire l’emozione negativa in una positiva bensì immergervi completamente e definitivamente in essa con una totalità estrema! Siete arrabbiati? Arrabbiatevi ancora di più fino a raggiungere il culmine estremo della rabbia! Siete depressi e state recriminando? Fatelo fino in fondo, date sfogo al vostro vittimismo, piangete a dirotto come fa un bambino viziato al quale hanno tolto il giocattolo! Più scendete in profondità nell’interpretare e vivere il vostro dramma personale del momento e meno durerà! Se vi fate il favore di viverlo con estrema intensità si esaurirà con altrettanta rapidità e voi ne sarete liberi prima di andare a dormire!
Mossa n°4: esaurite l’energia in eccesso o tossica attraverso il movimento! Se avete un piccolo giardino e la stagione lo consente, lavorate la terra e mentre lo fate intentate che lei assorba ogni vostro malumore perché non solo è in grado di farlo ma è capace di trasformarlo in fertilizzante per sè e per le piante che deve nutrire. Vi accorgerete che da un simile atto uscirete rigenerati! Se non avete un giardino o delle piante da curare, muovetevi, andate a correre oppure a fare una bella camminata, se vi piace e ce l’avete prendete la bici e dateci sotto! C’è anche chi si è comprato un bel sacco e lo ha attaccato in casa per tirare pugni… un’ottima idea a mio parere! Se abitate in una grande città scendete giù e fatevi il giro dell’isolato; volendo strafare anche due o tre giri!! Più vi muovete più riuscite a trasformare l’energia negativa accumulata e scaricandola attraverso l’energia cinetica ve ne liberate! Considerando che il tempo e le stagioni non sono sempre dalla nostra parte, per ovviare al problema potete comprare una cyclette oppure un tapirulan in modo da avere sempre a disposizione la possibilità di muovervi.

Mossa n° 5: se con il passare delle ore non siete riusciti a rimodulare le vostre paturnie allora c’è qualcosa che non va nel vostro atteggiamento! Iniziate a ridimensionare i fatti e le persone per le quali il vostro ego è rimasto così turbato ed a prendere in seria considerazione un punto fondamentale: ma vale davvero la pena cedere il proprio potere personale permettendo a qualcuno o a qualcosa di disturbarci così tanto? Se avete eseguito correttamente le quattro mosse precedenti dovreste già aver cambiato umore, non dico che dobbiate sprizzare gioia da tutti i pori, ma avreste dovuto alleggerire la visione e quanto meno cambiato la vostra percezione dei fatti. Ripeto: se non è accaduto allora vi state autocommiserando! Questo vuol dire che siete diventati preda di un’esagerata e distorta visione di voi stessi; visione per la quale date per scontato che tutto il mondo debba fare o pensare quello che voi fate o pensate! Che il mondo la fuori è cattivo e che ce l’ha con voi e che non capisce che voi meritate rispetto e comprensione e riconoscimento e bla, bla, bla… state blaterando in nome di una visione del vostro ego distorta e infantile che vi sta depauperando dell’energia vitale! Siate onesti con voi stessi, questo è fondamentale e ricominciate a fare 11 minuti di respirazione lenta lunga e profonda dal naso, osservando i vostri pensieri per entrare in uno stato di coscienza più espanso. Dopo aver fatto questo, riconsiderate nuovamente la situazione che vi ha disturbato da un nuovo punto di vista e dichiarate a voi stessi le seguenti parole: adesso sono in possesso di tutti gli strumenti necessari per volgere questa situazione a mio favore e sono pronto/a a ricevere l’intuzione giusta che mi permette di volgere questo stato di cose a mio favore!
Mossa n° 6: prendete un pezzo di carta e scrivete tutte le azioni che potete compiere la prossima volta che avrete a che fare con le persone che vi hanno turbato oppure se vi ritrovate in una situazione simile a quella che avete già vissuto, per trasformarla in una serie di eventi che vadano a vostro favore! Usate l’immaginazione creativa; il che vuol dire visualizzare gli eventi come fossero già accaduti ma con un’aura di leggerezza e di soddisfazione, questo a prescindere da quello che pensiate sia possibile! Non mettete freni alla vostra immaginazione e soprattutto scrivete in corsivo. Dovete sapere che quando scrivete in corsivo si attivano delle specifiche aree del cervello che altrimenti restano inattive, sia che voi scriviate in stampatello sia che battiate alla tastiera o nel cellulare. La scrittura in corsivo è stata dichiarata patrimonio dell’umanità! Pensate che tragedia che vive la società odierna dove la gente ha completamente perso l’abitudine di scrivere! Sappiate che attivare quelle specifiche aree del cervello vi rende in grado di divenire più fluidi e aperti al cambiamento e maggiormente capaci di trovare nuove soluzioni a vecchi problemi! Non sottovalutate l’importanza di questa modalità: tornata a scrivere in corsivo!!!!
Mossa n° 7: siamo giunti così alla fine della giornata. L’ultimo passo importantissimo da fare è quello di prepararsi ad andare a dormire con un tono dell’umore diverso; ciò implica che dovete raggiungere le lenzuola con una prospettiva diversa. Vi aiuterà molto guardare un bel film commedia, qualcosa che siete sicuri vi faccia ridere! Oppure chiamate un amico di quelli simpatici che trova sempre il modo di strapparvi un sorriso e chiedetegli di uscire oppure fatevi due chiacchere con lui/lei al telefono. Ricordatevi che il sonno è un meccanismo attraverso il quale la nostra intera fisiologia si rigenera ed in primis il nostro sistema nervoso; quindi usate le ore della notte con il preciso intento di depurarvi definitivamente dai vostri squilibri! Manifestate a voi stessi l’intento di svegliarvi al mattino seguente liberi dalla negatività e con nuove soluzioni ai vostri problemi! Chiedete anche all’universo di mandarvi dei sogni rivelatori, i quali contengano indizi precisi che vi guidino nel trovare il rimedio migliore! Mentre siete nel letto, se la vosta mente continua imperterrita a generare pensieri ridondanti su gli eventi negativi della giornata, sostituiteli concentrandovi su tutte le cose belle e positive che vi sono accadute negli ultimi tempi o su quelle di cui avete memoria. Facendo ciò vedrete che la mente allenterà la morsa e piano piano riuscirete a scivolare nel sonno dormendo un sonno ristoratore. Mi auguro di esservi stata davvero di aiuto per superare le famose giornate di BEEEP e soprattutto per avervi fornito i mezzi per fare in modo che queste giornate diventino sempre di meno rispetto alle settimane ed ai mesi avvenire; la mente è uno strumento potentissimo ma va allenata ad essere un servitore dello Spirito! Come allenate i vostri muscoli e tutti non fanno altro che insegnarvi a farlo, quasi nessuno sa come fare a tenere a bada i propri processi mentali e quasi nessuno riesce a mettere in pratica le tecniche per allentare la morsa che essa esercita sulla percezione che abbiamo della realtà! Concludo dicendo che i consigli che vi ho dato sono quelli che io stessa metto in pratica su di me quando; tre volte all’anno mi capita di imbattermi in una di queste giornate! Succede e nessuno è immune nemmeno dopo 25 anni di meditazione quotidiana! Quindi rimboccatevi le maniche e imparate ad essere persone leggere, quel tipo di persone che piacciono a sè stesse e agli altri perché hanno sviluppato un centro nel loro essere, il quale funziona come una calamita che attrae possibilità diverse, persone solari e sincronicità che portano al successo! In bocca al lupo e namaste.
Letizia Boccabella




Scrivi una risposta a Mirella Parimi Cancella risposta