Cordyceps-sinensis

In Oriente sin dall’antichità è stato considerato più prezioso dell’oro; il Cordyceps sinensis o Dong Chong Xia Cao, grazie ai suoi splendidi effetti come ricostituente, capace di rinvigorire l’organismo, di combattere l’invecchiamento e di riaccendere la libido. Fonte di vitalità, benessere e di lunga vita sessuale. Questo fungo parassita e saprofita cresce a notevoli altitudini (tra i 4.000 e i 6.500 metri) in Himalaya, in Tibet, nel Nepal, in Cina e in India. In oriente gli affibiarono il soprannome di Fungo Bruco, questo perchè la sua più grande particolarità è quella di essere pianta d’estate e insetto d’inverno, con un ciclo vitale del tutto personalizzato. Verso la fine dell’autunno le spore del Cordyceps infettano le larve di Hepialis armoricanus, le quali fanno loro da incubatrice. Questo periodo di incubazione dura tutto l’inverno e in primavera il micelio comincia a svilupparsi all’interno del bruco, consumandolo velocemente e mummificandone i resti. Dalla fine della primavera fino alla fine dell’estate il fungo inizia a spuntare dal terreno per fruttificare e rilasciare le sue spore sul terreno. Nel mentre la neve si scioglie e così il cordyceps può essere raccolto. Il suo nome significa bastone: cordy e ceps che vuol dire testa, proprio grazie alla sua forma che ricorda una clava ed anche un fallo. La cosa straordinaria di questo fungo che risulta dagli studi è che esso non sembra essere un vero e proprio parassita, perchè in realtà apporta benefici all’insetto che lo ospita invece di danneggiarlo, traendone dei vantaggi a sua volta, esattamente come accade agli esseri umani e agli animali che lo mangiano. Infatti finchè il cordyceps resta allo stadio di micelio non uccide la larva ed essa sembra trarne nutrimento energetico ed anche a livello del sistema immunitario.

Gli antichi allevatori dell’Himalaya scoprirono le preziose virtù di questo fungo quando videro come gli animali che se ne cibavano, divenivano estremamente vitali e di nuovo in grado di riprodursi. La fama del cordyceps non tardò a fare il giro di tutto l’altopiano fino a giungere in Cina dove venne severamente proibito il consumo se non allo stretto entourage imperiale. Chiunque trovasse il fungo era obbligato a consegnarlo alle guardie del sovrano. Si narra di una singolare ricetta culinaria che i cuochi misero appunto per nutrire il vigore del loro Signore che è rimasta ancora intatta ai nostri tempi e che viene consumata ancora oggi dalle persone anziane e da quelle debilitate. Si inseriscono 5 gr. di fungo nello stomaco di un’anatra pronta per la cottura, durante quest’ultima il fungo rilascia le sostanze medicinali nelle carni dell’animale che viene mangiato durante i giorni successivi, dopo aver estratto il fungo. Il cordyceps sinensis è stato per molto tempo la ricchezza indiscussa del Tibet, ma dopo aver suscitato l’attenzione di troppi cercatori provenienti da tutta l’Asia, ha rischiato l’estinzione! Per questo motivo, ad oggi è considerata una specie protetta, è vietata l’importazione e si coltiva in laboratorio per essere usata a scopo medicinale in tutto il mondo e per essere studiata sempre meglio. L’indagine scientifica è dagli ultimi anni in stato di fervore per le caratteristiche notevolmente poliedriche di questo fungo, ed in oltre la ricerca è stata attratta anche da un’altra varietà del micete; il Cordyceps subsessilis per la forte concentrazione al suo interno di una sostanza ad azione immunodpressiva nota con il nome di ciclosporina, la quale viene utilizzata  per evitare la crisi di rigetto nei pazienti che hanno subito il trapianto d’organo.

cordyceps

Elementi contenuti nel Cordyceps sinensis: varia ed interessante la composizione di questo fungo il quale contiene tutti gli amminoacidi essenziali, molte vitamine del gruppo E e K e quelle del gruppo B. Sono presenti polisaccaridi in quantità tra cui l’acido cordicepico, proteine, steroli nucleosidi come la cordicepina e l’acido cordicepico. Ricco in minerali quali potassio, calcio, magnesio, ferro, zinco e rame.

I sui effetti secondo la Medicina Cinese: la tradizione taoista usava il cordyceps a scopo terapeutico già dal 1.700 a.C. se non prima! Essi consideravano il fungo come un dispensatore di forza, vigore, resistenza fisica e mentale. Aumentando la vitalità e il buon funzionamento di tutti gli Zang era impiegato soprattutto per le convalescenze, la senilità e per ridare le gioie di una felice e attiva vita sessuale anche in tarda età.

Organotropismo e logge su cui agisce il Cordyceps: i Cinesi erano ben coscienti del fatto che qualunque sostanza sia in grado di lavorare sull’energia vitale tonificandola e riequilibrandola, sulla longevità in salute, sull’energia sessuale e sulle prestazioni fisiche oltre che mentali era direttamente connessa alla Loggia Acqua e quindi sul serbatoio dello Jin del Cielo anteriore contenuto nei reni. Essi consigliavano di assumerlo assieme ad una bevanda calda nel tardo pomeriggio, tra le 17 e le 19 ore del rene in medicina cinese, in modo da armonizzare le polarità dello yin e dello yang; fermo restando che se una persona è già abbastanza vitale è sconsigliata l’assunzione nelle ore pomeridiane, andrebbe qundi preso la mattina in modo da non creare uno stato di ipertono. Come tutti i funghi anche il cordyceps lavora positivamente sul sistema immunitario aumentando le cellule preposte alla difesa da innalzamento delle cariche batteriche e dai virus; ed è ottimo da assumere dopo trattamenti antibiotici i quali distruggendo la flora batterica buona creando automaticamente un ulteriore abbassamento delle difese immunitarie. La medicina cinese lo annovera come potente afrodisiaco capace di aumentare in modo considerevole l’attività sessuale e migliorando la fertilità. In oltre esso agisce su quello che viene considerato l‘ormone della giovinezza, stimolandone la produzione e potenziando il sistema endocrino. Essendo ricco di antiossidanti anche questo fungo ha un effetto preventivo e protettivo dalle modificazioni genetiche che portano al cancro e protegge le cellule neuronali allontanando il rischio di malattie degenerative a carico del sistema nervoso. Lavorando ad ampio spettro sullo Yang del Rene, esso favorisce anche la funzionalità renale prevenendo l’insorgere di infiammazioni renali come possono essere quelle derivanti da streptococco. Come quasi tutti gli altri funghi anche il cordyceps regola i livelli della glicemia nel sangue e riduce i livelli di colesterolo cattivo e dei trigliceridi; per questo sono noti i suoi effetti dimagranti specialmente se associato ad un infuso caldo di tè verde. Il Cordyceps è tradizionalmente associato anche alla Loggia Metallo per la sua capacità di mgliorare tutte le affezioni delle vie respiratorie come anche l’asma e di riequlibrare mestruazioni irregolari o emorragiche, agendo come già visto sulla Loggia Acqua e sull’asse degli ormoni sessuali e riproduttivi.

Il Cordyceps come potenziante delle prestazioni fisiche: esso vanta qualità antinfiammatorie a livello dei muscoli e una grande azione riequilibrante sul ritmo cardiaco che lo rende un anti ageing di questo preziosissimo muscolo. In oltre i Cinesi ne apprezzavano in modo speciale la capacità del fungo di aumentare la volitività (anch’essa infatti ha sede nella loggia Acqua e più precisamente è appannaggio dello Zhi dei reni). In tempi antichi era usato per reggere lo sforzo e la fatica di giorni di camminata in tutte le condizioni climatiche o come carica per affrontare la guerra; oggi invece è impiegato per aumentare le prestazioni atletiche. Fu storico il caso della nazionale femminile ai giochi di Pechino del 1993 dove ben tre atlete superarono i record mondiali di atletica e furono inizialmente accusate di doping, mentre invece le analisi risultarono negative. Successivamente l’allenatore dichiarò che il frutto di quei straordinari risultati era da attribuire all’allenamento senza sosta, alla motivazione, alla disciplina e all’assunzione di una bevanda a base di Cordyceps.

Controindicazioni: è sconsigliato l’uso del Cordyceps sinensis in caso di Papilloma o Carcinoma mammario o testicolare, in tutti i casi di tumori che interessano l’asse ormonale ed anche in caso di endometriosi, proprio a causa della forte azione che il fungo ha su tutti gli ormoni della corteccia surrenale e sulla cascata dell’asse ipofisi, ipotalamo, surreni.

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troverete non solo le schede approfondite sui  funghi medicinali, ma anche il loro uso per alcune patologie importanti e molto comuni, le quali se non debitamente curate, possono portare a operazione chirurgica. In oltre, trovate tutta una parte importante dedicata alle logge cinesi, alla sana alimentazione la quale per essere tale, non solo deve essere priva di zuccheri, sale o grassi idrogenati o carboidrati tossici coma la farina 0 e 00, ma deve rispettare l’organotropismo e la sensibilità particolare di ogni loggia. Quindi i sapori e i cibi che per tendenza naturale siamo inclini ad assecondare senza remora, spesso devono essere tenuti sotto controllo perché se consumati in eccesso, provocano squlibri e scompensi che si riversano su organi e apparati dell’organismo.

Ricordo che essendo il Cordyceps un fungo prevalentemente associato alla loggia Acqua, oltre a tutti i suoi numerosi benefici, aiuta molte persone per molti motivi, ma in special modo lo fa con i soggetti che in Medicina Tradizionale Cinese appartengono a questa loggia; cioè quelli che essendo delle Acque, soffrono spesso di disturbi della sessualità e/o dell’apparato cardiocircolatorio o di depressione o ancor di più di astenia. L’uso del Cordyceps aiuta il corpo a produrre i giusti livelli di sperma, alzando la quota di increzione del testosterone e aumentando la fertilità sia degli uomini che delle donne. In quest’ultime regolarizza il mestruo che ha subito irregolarità da stress e affaticamento. Addirittura questo fungo è molto utile per aiutare i tossicodipendenti che affrontano la disintossicazione da eroina e droghe pesanti; questo perché agendo su tutto l’asse ormonale esso da una spinta splendida all’organismo per ricreare più velocemente il corretto funzionamento dei tre principali neuropeptidi quali serotonina, dopamina e ossitocina, coinvolti nel depauperamento da uso di droghe pesanti. Regolando il tono dell’umore aiuta anche la psiche del soggetto che affronta una così dura battaglia. In oltre, essendo il rene non solo la sede della nostra energia ancestrale, ma il responsabile principale del calo energetico dovuto alla senilità o a patologie cronico degenerative, il Cordyceps viene associato a tutta una serie di rimedi di lunga vita e viene usato anche come antinfiammatorio; perché riesce a regolare l’esagerata increzione di cortisolo endogeno riportando i valori di questo ormone verso la normalità, aiutando così l’organismo a combattere l’infiammazione cronica che diventa, col passare del tempo, degenerativa.

Letizia Boccabella

 

 

7 risposte a “Cordyceps sinensis: il fungo bruco fonte di giovinezza . Organotropismo e relazioni con la Medicina Cinese”

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