
Il nome scientifico di questo splendido fungo è Grifola Frondosa, il nome giapponese è Maitake e quello popolare è Gallina dei boschi. Gli orientali sono maestri nell’assegnare nomi poetici alle cose, ciò deriva dal fatto stesso che la loro lingua basata su ideogrammi non è un insieme di lettere che formano parole bensì delle vere e proprie scene di luoghi o di persone o di azioni; che in questo caso specifico ci mostrano come la gioia che pervade chi assume questo fungo lo porti a danzare! Maitake significa letteralmente Danza fungo, e la tradizione vuole che ciò derivi dal fatto che l’ammasso dei corpi fruttiferi assomiglierebbe ad uno sciame di farfalle che tutte iniseme eseguono una danza; per i Cinesi invece, l’attribuzione del nome sarebbe una conseguenza diretta dell’osservazione; avevano visto che chi consumava il fungo veniva pervaso da una voglia incontrollabile di danzare. Oltretutto il Maitake era prezioso come l’argento e veniva barattato dai signori feudali a peso con l’equivalente del prezioso metallo in modo da poterlo donare allo Shogun e fare la fortuna dei cercatori di funghi che un tempo erano un pò come i cercatori d’oro. Nell’antica Cina era dunque considerato un tesoro ed i luoghi dove cresceva tenuti segreti per essere rivelati ai propri figli, i quali portavano avanti la tradizione, solo ed esclusivamente in punto di morte. La raccolta spontanea di questo fungo al giorno d’oggi è quasi praticamente impossibile, viene così coltivato e protetto in aree biologiche e diffuso in tutto il mondo, crescendo anch’esso come il Ganoderma e l’Hericium sui tronchi morenti di molte piante latifoglie. Gli studi in campo scientifico crescono a vista d’occhio perchè l’interesse per la capacità curativa di tutti i miceti e nello specifico della Grifola frondosa è eccezionale, sopratutto per le proprietà adattogene che caratterizzano tutti i miceti e che li rendono adatti non solo a contrastare le patologie cronico degenerative ma come valido aiuto quotidiano per mantenere il sistema in grado di affrontare e sostenere l’inquinamento ambientale, emotivo e psicologico della società odierna, fornendo all’organismo tutto ciò di cui ha bisogno per potenziare il sistema immunitario e ridurre l’esagerata produzione di radicali liberi drenando nel contempo i tossici in eccesso.
Per chi fosse interessato può consultare ai seguenti link gli articoli sul Ganoderma e su l’Hericium:
Ganoderma Lucidum o Reishi o Ling zhi: il fungo di lunga vita.
Hericium erinaceus e medicina tradizionale cinese: il fungo che cura lo stomaco e l’intestino.
In alcuni luoghi il Maitake viene anche chiamato Gallina dei boschi, in conseguenza al suo aspetto un pò arrufato che lo fa assomigliare alle penne di una gallina, oppure alla testa di una pecora. Del resto si è guadagnato anche l’appellativo di Re dei funghi, per via delle sue grandi dimensioni e il suo nome latino Grifola frondosa sarebbe il risultato della sua somiglianza con l’animale mitologico Grifone, il quale possiede le penne dell’aquila e la coda del leone e le zampe a volte di un rapace a volte di un felino a seconda dei luoghi del mondo dove viene raffigurato e di cui le caratteristiche più salienti sono: la forza, il coraggio, la fierezza, la nobiltà e la saggezza.
Vediamo adesso le principali sostanze contenute in questo fungo: la maggior parte delle sue virtù terapeutiche sembrerebbero derivare dall’alto contenuto biodisponibile di polisaccaridi tra cui il grifolano e la grifolina, i betaglucani e le lectine. Nel corpo fruttifero del fungo è presente inoltre una potente miscela di betaglucani chiamata frazione D; la quale è responsabile della riduzione del 60% del volume dei tumori al polmone, al fegato e alla mammella in associazione con la chemioterapia. Vediamo più da vicino cosa siano i betaglucani e i betaglucani a frazione D: con il termine di Glucani si intendono delle catene costituite da unità ripetute di D-glucosio, cioè la forma destogira del glucosio a volte chiamata anche destrosio. I glucani possono esistere in forma di Alfa o Beta e ciò deriva dalla posizione della molecola rispetto al piano dell’ossidrile che può essere rispettivamente assiale o equatoriale. Per beta-glucani si intendono quindi i glucani le cui unità di glucosio si ripetono consecutivamente nella catena principale in forma beta. Di contro gli Alfa-glucani hanno catena con unità ripetitiva in forma alfa, cioè assiale rispetto al piano dell’ossidrile. Gli studi in vitro sui beta-glucani hanno ripetutamente dimostrato come essi agiscano legandosi a diversi recettori immunitari tra cui la Dectina-1, il ricettore del complemento CR3 e TLR/2-6 e facendo una reazione di innesco globale agendo su macrofagi, neutrofili, monociti, sui Natural Killer e sulle cellule dendritiche. Questo comportamento ad ampio spettro favorisce l’innalzamento delle difese immunitarie sia per quanto riguarda la risposta naturale sia per quella acquisita. Svariate ricerche e studi clinici condotti sugli effetti dei beta-glucani evidenziano come questi ultimi siano in grado di: aumentare e supportare il sistema immunitario nel combattere un innalzamento del titolo dei batteri, proteggere dai virus, dai funghi e dalle malattie derivanti da parassitosi. Proteggere dagli effetti negativi dello stress e del conseguente incremento della produzione di radicali liberi. Effetto anti-cancro preventivo e di supporto nelle terapie oncologiche. Riduzione selettiva della quota di LDL e di trigliceridi nel sangue, protezione dall’eccessiva esposizione a raggi UV,, raggi-X ecc… e aiuto nella guarigione da ustioni, ulcere e ferite di vario genere. Le altre sostanze contenute nel Maitake sono dei particolari polisaccaridi che secondo alcuni ricercatori e per primo secondo un micologo giapponese che negli anni ’80 eseguiva studi per la Kobe Pharmaceutical University hanno una particolare struttura la quale sembra essere diversa da quella degli altri funghi medicinali. Nel 1984 isolò una frazione di polisaccaridi sia dal micelio che dal corpo fruttifero del fungo, che egli chiamò appunto Frazione-D di cui sopra. Tale frazione poteva essere ottenuta sia con estrazione in acqua calda che con etanolo all’ 80%, trattata con acido acetico e quindi con una soluzione alcalina; l’estratto risultante veniva standardizzato in polisaccaridi (beta-1,6 e beta-1,3 glucani) che avevano un peso molecolare medio di circa 1.000.000 Dalton. Questa frazione presenta polisaccaridi a struttura complessa caratterizzata da catene lineari con un elevato grado di ramificazione ed un’alto grado di biodisponibilità e di facile assorbimento per bocca. Nel Maitake sono presenti anche vari sali minerali tra cui il potassio, il ferro e il magnesio. Contiene proteine e amminoacidi e vitamine del complesso B come la B1,B2 la B3 ed un precursore della B2.
Benefici sulla salute: la tradizione orientale lo gusta e lo apprezza in tutte le sue forme per i suoi alti valori di nutraceutico cioè come prodotto dalle spiccate qualità sia nutrizionali sia terapeutiche. Da almeno 3000 anni la medicina tradizionale cinese e giapponese usa la Grifola frondosa come tonico capace di migliorare tutte le funzioni organiche, aumentare la vitalità, stimolare le difese naturali e correggere gli squilibri della pressione arteriosa normalizzandola e riducendone l’innalzamento. Era consigliato soprattutto agli anziani per prevenire e contrastare le patologie degenerative ma al giorno d’oggi è altamente consigliato a tutti per lo stesso motivo dato che le statistiche confermano che le patologie cronico degenerative compaiono decisamente prima dell’età senile. Lo spiccato organotropismo di questo fungo è rivolto al metabolismo dei lipidi e dei glucidi, regolando il picco insulinemico è ad oggi considerato il miglior rimedio per le cure dimagranti e per contrastare il diabete. Esso aiuta a perdere peso anche perchè riduce l’accumulo indesiderato di grassi nel fegato combattendo la steatosi epatica e riducendo l’accumulo di grasso anche a livello degli altri tessuti. Una diretta conseguenza del consumo quotidiano di questo fungo è la riduzione dei livelli di colesterolo cattivo (LDL), aumentando e favorendo la stabilizzazione del colesterolo buono (HDL), l’effetto a cascata positivo è quello di regolarizzare la pressione sanguigna e portare ai giusti livelli di omeostasi la fluidità ematica e la circolazione sanguigna. L’importantissimo target del Maitake è quello di riuscire ad aumentare la sensibilità all’insulina stimolando le cellule ad utilizzare le riserve di glucosio; per questo motivo quando un fitocomplesso ha un forte organotropismo sull’increzione insulinemica svolge un lavoro di grande riequilibrio su tutto l’organismo il quale, per funzionare bene, necessita di una biodisponibilità completa di glucosio che è il carburante della cellula, permettendo a quest’ultima di utilizzare al 100% l’energia e funzionare al meglio delle sue prestazioni. Un altro aspetto da non sottovalutare di questo fungo è quello emerso da molti studi i quali hanno evidenziato come il Maitake riesca a rendere biodisponibile l’assimilazione di calcio nelle ossa e nelle articolazioni, prevenendo l’osteopenia e l’osteoporosi. L’effetto più considerevole a favore della nostra salute è quello che la Grifola frondosa mette in atto stimolando l’efficacia della reazione dei Linfociti T del sistema immunitario, garantendo una importante produzione di citochine antiinfiammatorie e attivando le difese immunitarie sia naturali sia acquisite, favorendo il riconoscimento degli agenti ostili, dei virus e delle cariche batteri virulente. Agendo in maniera costante e tonificante sul sistema immunitario il Maitake si è scoperto non solo essere utile per ridurre gli effetti collaterali della chemioterapia bensì come vero e proprio supporto per contrastare le patologie tumorali con tendenza a metastatizzare, grazie al suo alto contenuto di una particolare frazione di polisaccaridi i quali agiscono come motore per l’apoptosi di cellule cancerose e come forti limitatori nella formazione di nuovi vasi sanguigni e tessuti, arginando così l’espansione e la migrazione delle neoplasie. La stimolazione elettiva sul sistema immunitario è quella che il fungo incrementa principalmente sui macrofagi, sui Natural Killer, sui Linfociti T, sulle interleuchine 1 e 2 e sulle linfochine. Nella Medicina Tradizionale Cinese si evince il suo largo impiego per riequilibrare le logge Terra (modulazione del picco insulinemico e per la perdita di peso oltre che per il suo colore giallo), Legno (per abbassare i livelli di accuulo di grasso nel fegato, nei tessuti, per abbassare il colesterolo cattivo LDL e incrementare quello buono HDL), Acqua (per la sua azione come tonico sullo yang del rene, come preventivo per l’osteopenia e l’osteoporosi) e sulla loggia Metallo (per la sua spiccata azione sul polmone sia nelle patologie come le allergie e l’asma sia per le neoplasie che colpiscono quest’organo). In sintesi le sue proprietà benefiche sono:
- Infezioni, sindrome metabolica, malattie degenerative;
- Normalizza la pressione sanguigna;
- Azione antidiabetica e di regolarizzazione di colesterolo e trigliceridi; obesità, sindrome metabolica, insulino resistenza;
- Epatite virale, epatite tossica;
- Stimola la risposta immunitaria;
- Contrasta le infezioni virali;
- Azione antitumorali;
- Riduce il grasso addominale ed è un coadiuvante nelle diete dimagranti;
- Rinforza l’apparato scheletrico e previene l’osteoporosi;
- stress e conseguenze mentali e psichiche;
- Deficit immunologico, convalescenza, HIV, cistiti ricorrenti, cancro encefalico, epatico, gastrico, mammario, melanoma, polmonare, prostatico e vescicale, tendenza metastatica soprattutto epatica ed ossea, conseguenze della chemioterapia
- perdita di peso indesiderata, danni cancerogeni e mutageni;
- osteoporosi.
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Letizia Boccabella




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