
La Calcarea Carbonica è un grande rimedio sia costituzionale sia cronico; utile per molte patologie in soggetti che sono naturalmente lenti, mollicci, dalle carni bianche e dai tratti astenici e con una grande dominanza del temperamento linfatico. Questo rimedio ha una naturale impossibilità nell’ assorbire bene la calce contenuta negli alimenti, tanto è vero che in presenza di un bambino Calcarea Carbonica lo si potrà osservare nel gesto di staccare la calce dal muro e ingerirla. Addirittura una volta, una madre preoccupatissima per questo modo di fare della sua bimba piccola, mi raccontò che non sapendo più cosa fare, la portò addirittura dal medico curante convinta che avesse bisogno di una visita psichiatrica e che, dopo aver descritto i sintomi al dottore, quest’ultimo incredulo di fronte all’accaduto perché non aveva mai sentito una cosa del genere, le rispose che non sapeva cosa fare… io le suggerii la somministrazione del rimedio ad alta diluizione, e dopo la prima assunzione la bimba smise immediatamente e definitivamente con l’abitudine di staccare e mangiare pezzi di intonaco! Una delle classiche patologie di cui è afflitta la Calcarea Carbonica è quella inerente ad un insufficiente sviluppo osseo, ad un ritardo della dentizione e ad una debolezza generale di tutte le ossa. Straordinari risultati li ho ottenuti anche in bambini nati con ad esempio, una mancanza dello sviluppo di uno dei due nuclei dell’anca. Il rimedio non è valido solo per i lattanti o per i bambini bensì straordinario negli adulti che soffrono di svariate patologie che riguardano non solo la demineralizzazione ossea, ma anche la malformazione delle unghie che si presentano ondulate, rugose, macchiate, irregolari e anche sulle gengive nere, malformate e con brutte corone. La Calcarea Carbonica arriva direttamente a regolarizzare l’attività del periostio. Migliora la crescita dei capelli, li rende sani e più forti, specialmente in quelli che li perdono a chiazze e in modo irregolare, lavora bene anche nel migliorare lo stato della pelle. Quella che per alcuni può sembrare una stranezza mentre invece è tipico di questo rimedio, perchè costituzionale ripeto, è quello di trovarsi di fronte a soggetti pallidi e anemici ed allo stesso tempo grassocci e molli, tutto è in realtà estremamente coerente perchè la struttura che abbiamo è quella di un paziente a dominanza linfatica, i quali possono anche dimagrire ma generalmente mantengono una testa abbastanza grande rispetto al resto del corpo e un addome gonfio e pronunciato a causa dei problemi digestivi. Il tono muscolare è deficitario, così come lo sono le forze del paziente perchè la Calcarea Carbonica è astenica e atona, avendo un deficit del cortico surrene non regge sforzi prolungati e tende a lasciare incomplete le attività iniziate per mancanza di tenuta psichica e fisica. Tenendo sempre bene a mente questo stato di profonda astenia del paziente Calcarea Carbonica, bisogna ricordare che in lui tutto tende alla cessione, sia caratteriale che al livello dei tessuti e degli organi; questo implica che assisteremo a rilassamento muscolare, a prolassi di ogni genere in special modo a carico del sistema venoso, della parete dei vasi sanguigni con spiccato organotropismo sugli arti inferiori e sull’ano tanto da creare gravi emorroidi e varici pronunciate alle gambe. Le vene varicose di questi soggetti bruciano e hanno un dolore urente. Grandi risultati nella cura di queste patologie si hanno accompagnando a questo rimedio il nosode Luesinum, per il carattere di prolasso e di ulcerazione profonda sintomatico di questo rimedio principe della diatesi Luesinica. La Calcarea Carbonica nello stesso modo nel quale fabbrica l’osso fabbrica anche le ghiandole; e dove si evince la presenza di ghiandole ipertrofiche, indurite e dove si riscontrano cisti, questo rimedio ha un’azione profonda e di grande effetto. Nello stesso modo cura sorprendentemente ascessi duri a passare e recidivanti, assieme alla somministrazione della Silicea, altro grande rimedio cronico e specializzato nel ricreare omeostasi ovunque sia presente un ascesso. Il liquido si riassorbe con una facilità e velocità sorprendente, specialmente quando sono localizzati in bocca e nei denti è sempre bene utilizzare anche il Sulphur ed il Mercurio Solubilis. La particolare azione della Calcarea è quella di avere un effetto condensante e un modus di concentrazione. Proprio in virtù di questo effetto il rimedio è eccellente in caso di polipi in qualunque zona del corpo; nel naso, nelle orecchie, nella vagina, nell’utero, nella vescica ecc.. oltre che ottimo per le cisti e per i papillomi, essendo queste tutte formazioni sicotiche, la diatesi caratterizzata da questo particolare modo reattivo dell’organismo, trova notevole beneficio se vi si associa il rimedio principe che è la Thuja. Il malato Calcarea Carbonica è naturalmente e per costituzione un sicotico, per questo motivo soffre anche di patologie reumatiche e di coxalgia con facili episodi ricorrenti di gotta alle articolazioni. Egli è freddoloso, non sopporta l’umidità e il freddo e nonostante tutto un suo segno patognomonico è quello di avere quasi sempre la testa e la nuca molto sudate, rispetto al resto del corpo e sopratutto alle estremità che sono decisamente fredde, anche la testa è fredda ma resta sudaticcia. E’ quasi incredibile vedere come persone che per una vita sono state produttive e indefesse nella loro attività, che ad un certo punto mollano tutto e si rassegnano quasi all’arrivo della morte, in uno stato di apatia e di malessere generale, sempre stanchi e con pensieri assurdi e ricorrenti che non hanno nessuna importanza per il resto del mondo, mentre per loro sono così fondamentali da fargli perdere il sonno e la capacità di ragionare; tipico caso in cui la Calcarea Carbonica ha un effetto strabiliante!
Come ho detto prima il paziente essendo un astenico è vittima di uno stato di debolezza generale e quindi anche di debolezza cardiocircolatoria, soffre lo sforzo ed entra in uno stato di tachicardia compensatoria con palpitazioni che aumentano associate anche al nervosismo. La Calcarea Carbonica è uno di quei rimedi che offre grandi soluzioni in casi di stenosi della aorta e conseguente insufficienza aortica, associata ovviamente ad altri rimedi a seconda della natura del paziente e della patologia nel suo insieme.
Le cefalee di Calcarea Carbonica sono congestizie e spesso compaiono in conseguenza all’eccesso di catarri e di secrezioni che non riuscendo ad uscire, si bloccano all’interno e causano dolori sovraorbitali che migrano nove volte su dieci verso il naso. Migliora sempre con applicazioni molto calde e con l’oscurità, la luce gli crea un forte aggravamento. Migliora stendendosi al letto, ma quando la cefalea non accenna a diminuire gli procura nausea e vomito; ed in questo assomiglia tremendamente alla Nux Vomica, con la differenza che quest’ultima è un soggetto yang, tonico ed intraprendente che manifesta queste cefalee a causa di problemi digestivi connessi al mal funzionamento della vescica biliare o cistifellea dove la bile fuoriesce nel duodeno in seguito ad un eccesso di contrazioni da parte della cistifellea. Un eccesso di simpaticotonia, contrariamente alla Calcarea Carbonica che è naturalmente una vagotonica. Anni di rabbia inespressa a tratti e a volte manifesta rende il soggetto Nux Vomica un aggressivo in molte forme mentre invece la Calcarea ha un carattere notoriamente più remissivo. La cefalea della Calcarea ha un dolore pulsante quasi martellante e ciclico, tanto è vero che si ripresenta in maniera sistemica all’incirca ogni settimana oppure ogni 2, da non confondere con i mal di testa classici del lunedì mattina che sono tipici del rimedio Iris Versicolor.
La particolarità della Calcarea Carbonica è quella di avere testa e piedi freddi, ma quando questi ultimi si scaldano rasentano l’eccesso opposto e bruciano a tal punto che di notte questi soggetti sono costretti a metterli fuori dalle coperte; molti personaggi assai poco esperti come sentono il paziente riferire questo comportamento subito prescrivono il Sulphur! Gravissimo errore! Considerato che le due costituzioni e la loro crasi endocrina è talmente diversa da far impallidire di fronte ad un simile errore; come già accennato prima, il Sulphur ha una biotipologia eccessivamente yang (come direbbero i cinesi), è tonico, energico, attivo, possiede una grande resistenza fisica che dura nel tempo, e manifesta spessissimo problemi di carattere epidermico; molte delle sue patologie sono infatti causate da un blocco emuntoriale (diatesi psorica), i problemi a carico delle mucose vengono dopo, in quanto esse sono già ad uno stato più profondo. Oltretutto la Calcarea manifesta generalmente problemi alle ossa perchè quese ultime si fissano con maggiore lentezza nel bambino, e nell’adulto abbiamo casi di osteoporosi e di osteopenia, ma quasi sempre ci troviamo di fronte ad uno stato edematoso con infiltrazione nelle sierose. Il grasso dei soggetti Calcarea Carbonica è molle e il loro colorito bianchiccio, hanno freddo e benché questo freddo li accompagni sempre, la loro testa suda, nei bambini è spesso presente la crosta lattea e le eruzioni che hanno sulla pelle anche da adulti sono caratterizzate da pus giallo e denso che è ben diverso dall’acne di un Sulphur che è frutto di un eccesso di attività da parte del cortico surrene assieme a gravi problemi di identità di genere.
Nelle patologie oculari come le ulcerazioni della cornea e la cataratta, la Calcarea da grandi risultati, anche quando la vista si appanna per indebolimento ed affaticamento, perchè esso si aggrava leggendo, scrivendo o fissando un oggetto per un determinato tempo. Tutto nella Calcarea Carbonica è il frutto dell’astenia progressiva, della mancanza di resistenza, della debolezza profonda. E’ un ottimo rimedio che cura le patoogie delle orecchie specialmente se il freddo umido ha causato il dolore che spesso si accompagna ad una secrezione giallastra e densa. Se riesce ad espellere i catarri sta meglio, quando si aggrava e perde quest’azione centrifuga allora sviluppa quasi sempre emicranie e cefalee pulsanti. Anche i polipi nasali vengono guariti dalla Calcarea Carbonica così come i mal di gola cronici, di quesi soggetti che sono perennemente raffreddati, perchè se si commettesse l’errore di dare la Belladonna, si userebbe un pagliativo superficiale, perchè i malesseri della Calcarea sono profondamente cronici, frutto di un patologia latente che viene fuori alla minima variazione di tempo freddo e umido! Per aiutare questo tipo di paziente è spesso utile usare un altro rimedio che ha una grossa sinergia con la Calcarea e che è per eccellenza il super cronico della Silicea; ed è il Floricum Acidum. Vedrete che l’associazione di questi tre rimedi crea una sinergia oserei dire miracolosa! Provare per credere! Poi è utile ricordare che se tutto in questi pazienti è lento, lo è anche la digestione dove la funzionalità dello stomaco è assai rallentata; ed un segno patognomonico del rimedio Calcarea Carbonica anche nei bambini è il forte desiderio di uova!
In casi di stipsi con feci bianche, poco colorate e prive di bile, anche nei casi di stipsi più ostinata, la Calcarea Carbonica lavora in maniera eccellente sull’intestino ed anche per i casi di verminosi il rimedio crea la situazione favorevole per l’espulsione di questi ospiti indesiderati. Funziona anche in caso di verme solitario!
Per la donna che tende a grandi stati di debolezza, con sensazione di pesantezza degli organi genitali, tendenza alla sterilità, eccesso di flusso mestruale che sopraggiunge troppo ravvicinato ed in forma troppo abbondante, assieme ma non sempre alla leucorrea che si manifesta giorno e notte incessantemente è curabile dalla Calcarea Carbonica; esattamente come i polipi vaginali.
L’ultimo segno importante per capire il rimedio Calcarea Carbonica è molto semplice e balza agli occhi con estrema facilità: la sua rigidità articolare, il modo legnoso della sua psicomotricità che lo porta ad avere un’andatura quasi robotica, goffa, priva di elasticità sbanda facilmente e sbatte contro le cose e le altre persone perchè la sua durezza e la sua lentezza non gli permettono di adattarsi in maniera rapida e fluida all’ambiente circostante, sia interiormente che esteriormente è un soggetto ingombrante, quasi come se lo spazio che ha a disposizione non gli bastasse mai!
Letizia Boccabella




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