cervello epigenetica

Questo articolo nasce dalla voglia di rendervi consapevoli di quanto noi esseri umani siamo interattivi, ogni minuto della nostra vita, con l’attività genetica che non è più da considerarsi come quell’insieme di mattoni fondamentali che ci domina, bensì più propriamente come quel grande patrimonio di informazioni con il quale nasciamo e che possiamo usare per condurre una vita migliore. Ogni gene ha in sé il potenziale per diventare un gene di qualità superiore quando coopera con le nostre intenzioni ed i nostri pensieri consapevoli. L’evoluzione personale richiede necessariamente questa cooperazione se vogliamo progredire, non solo come singoli esseri umani ma come specie. Bisogna innanzitutto ricordare che i geni del nostro corredo biologico sono buoni; non esistono geni cattivi, bensì mutazioni genetiche che avvengono in conseguenza ad un cattivo stile di vita e di pensiero, cioè alla conseguente attitudine inconscia a ricreare l’ambiente malsano che abbiamo sempre frequentato dalla più tenera età e che abbiamo fatto nostro come l’unico scenario possibile. Oppure, le mutazioni genetiche possono avvenire in conseguenza ad un’alta esposizione a sostanze chimiche fortemente tossiche, a radiazioni, o in conseguenza all’assunzione di metalli pesanti. Se consideriamo però che il 95% della popolazione nasce perfettamente sana, e solo il 5% viene al mondo con una malformazione già presente al livello del DNA, dovremmo indagare più a fondo sul perché la popolazione mondiale dei paesi sviluppati vive più a lungo rispetto a molti anni fà, benché non lo faccia in maniera sana. La società occidentale, quella considerata più all’avanguardia nel progresso socio-economico e culturale, è schiava dei chimici di sintesi che è costretta ad assumere quotidianamente per tenere sotto controllo patologie cronico degenerative dalle quali non guarirà mai! Pressione alta, colesterolo alto, sindrome metabolica, diabete, patologie cardiocircolatorie ecc… spesso imputate all’ereditarietà: ci viene quindi detto: “Beh quasi tutti nella tua famiglia ne soffrono, quindi è ovvio che ne soffra anche tu!” ALT! Risposta sbagliata, sbagliatissima! Se tutti i tuoi cari soffrono delle stesse patologie è più plausibile che questo sia il risultato del fatto che tutti all’interno di quella famiglia compiano giornalmente scelte sbagliate e contrarie ai messaggi positivi che i loro geni silenziosi stanno aspettando che tu gli impartisca. E’ l’abitudine a reiterare gli stessi atteggiamenti e le stesse convinzioni negative le quali si conservano attraverso la memoria cellulare del campo morfico, e si trasmettono per generazioni intere, la vera responsabile, non l’ereditarietà. Spieghiamo quindi cosa significa il termine Epigenetica: Epi in grego significa sopra, in termini strettamente fisici ci si riferisce alla guaina fatta di proteine e sostanze chimiche che avvolge e modifica ogni filamento di DNA. L’intero insieme di modificazioni epigenetiche del DNA presente nel nostro corpo è noto come epigenoma. E’ in questa piccolissima porzione del gene che avvengono le modificazioni in senso positivo o negativo esattamente come quando si accende e si spegne l’interruttore della luce. La possibilità di spegnere i geni deputati all’infiammazione la quale diviene cronica, producendo tutte le patologie degenerative peggiori del nostro secolo, risiede in quella piccolissima porzione del genoma e nella nostra capacità di interagire con essa. Mi piace informarvi del fatto che due gemelli omozigoti nati appunto con un patrimonio genetico identico, all’età di 70 anni hanno perso completamente la loro ugualianza genomica. Ci vuole ben altro che un medesimo genoma per creare un individuo!

epigenetica e alimentazione

L’epigenetica nacque quando i genetisti si concentrarono sul comprendere l’enorme flessibilità che i geni stessi possedevano come caratteristica fondamentale. Avevano compreso per la prima volta che, proprio grazie a questa flessibilità i geni erano in grado di gestire la memoria delle esperienze personali di un soggetto e di quelle dei propri lontanissimi avi, fino a risalire a quelle dei nostri nonni. In poche parole il risultato di una miriade di studi è stato il seguente: l’epigenoma interagisce quotidianamente con tutte le nostre azioni e le nostre esperienze. Quello che ci accade oggi viene registrato su una sorta di nastro trasportatore genetico che influenza non solo noi, bensì le generazioni future aggiungendo il contributo continuo, attimo dopo attimo, alla memoria collettiva! Un grande biologo britannico, dalla mente profondamente aperta e quindi un anticonformista scientifico, Rupert Sheldrake fu il primo a portare (già nel 1988) i risultati dei suoi esperimenti alla comunità scientifica la quale ovviamente non accolse di buon grado la sua audacia nel confutare la teoria darwiniana del caso come motore dell’evoluzione, ma da grande scienziato quale era, lui continuò imperterrito il suo lavoro e nei suoi due libri: L’ipotesi della causalità formativa e La presenza del passato, egli raccolse le prove di come l’ereditarietà tra generazioni sia un fenomeno reale e frutto della memoria. Sheldrake in uno dei suoi testi asserisce: “Secondo la mia ipotesi gli organismi ereditano le abitudini degli antenati della loro specie. Questa memoria collettiva è a mio parere inerente a campi, detti campi morfici, e si trasmette attraverso lo spazio e il tempo. Secondo tale ipotesi, bovini che per la prima volta si trovano di fronte a reti di recinzione, o ad altre cose che vi assomiglino, tenderebbero ad evitarle perchè hanno ereditato questo istinto da altri bovini che avevavo appreso per esperienza a non tentare di attraversarle“. (Super geni – Deepak Chopra e Rudoph E. Tanzi – pag. 52) Di esperimenti come questi ne è ricca la letteratura scientifica e tutti i protocolli epigenetici, quindi chiunque voglia saperne di più potrà tranquillamente addentrarsi in questo mondo. Andando avanti ci tengo a sottolineare come ogni cromosoma sia soggetto ad innumerevoli divisioni, e quando si sono riscontrate delle mutazioni genetiche queste ultime sono comparse proprio nei Telomeri delle cellule immunitarie. I Telomeri sono la regione finale di una sequenza di DNA, a mano a mano che le cellule si dividono, i telomeri si logorano e questo processo fornisce uno dei marcatori  principali dell’invecchiamento. Più a lungo però le estremità dei cromosomi restano stabili, quindi ricostruiti dall’enzima telomerasi, più a lungo la cellula sopravvive. Nei telomeri è quindi contenuta la possibilità intrinseca di essere conservati il più a lungo possibile attraverso un controllo cosciente delle proprie abitudini e dei propri pensieri. Già in due precedenti articoli ho largamente spiegato come la meditazione arrivi ad influenzare la nostra salute e l’attività dei nostri geni, a breve ne sciverò un altro approfondendo ancora di più l’argomento. Resti bene inteso però che per un darwinista convinto l’evoluzione della specie necessita di eoni di tempo e le splendide piume di un uccello non sono altro che un adattamento fisico alla pressione ambientale e niente di più. Attualmente l’argomento è uno dei più scottanti; mettere l’adattamento prima della mutazione genetica equivale alla più stretta condanna eretica del medioevo… eppure tutti i più grandi biologi e genetisti dalla mente aperta asseriscono l’esatto contrario: il Fenotipo viene prima del Genotipo! Nel campo Olistico fortunatamente tutti noi terapeuti sappiamo bene le implicazioni che concorrono a generare un bimbo felice e già predisposto ad un buon carattere, contrariamente ad uno che invece mostra segni di disagio e tristezza fin da piccolo; questo perchè l’inprinting emotivo della madre, le sue sensazioni ed emozioni sia conscie sia inconscie sono state assorbite direttamente dal feto e registrate nella coscienza del nascituro. Il fenotipo modula il genotipo e quindi la sua espressione genica. Alla facoltà di medicina haimè insegnano ancora il contrario. In poche parole ed è importantissimo rendersi conto di questa verità, il modo nel quale una madre porta avanti la propria gravidanza influisce direttamente sul rischio che il figlio avrà in età adulta di contrarre malattie. “Un team di ricercatori canadesi dell’Università di Lethbridge ha sottoposto dei ratti adulti a condizioni di stress, poi ne ha studiato la prole. I ratti femmina figli di madri stressate avevano gravidanze più brevi, e così persino le nipoti, le cui madri non erano state stressate. I ricercatori hanno suggerito che questo fosse dovuto all’epigenetica. Più nello specifico hanno dichiarato che i cambiamenti epigenetici causati dallo stress coinvolgono i cosidetti micro-RNA, minuscoli segmenti di RNA fatti di genoma che regolano l’attività genica. Prima il DNA tra i geni veniva definito “DNA spazzatura”, ora invece sappiamo che questo DNA intergenico può essere usato per produrre minuscole molecole, il micro-RNA appunto, che controlla le attività geniche in tutto il genoma”. (Ivi Pag 67) Dobbiamo tenere sempre bene a mente di come il miracoloso sviluppo di un essere umano da embrione a neonato e poi a bambino fino a divenire adolescente ed adulto, contiene una inestricata rete di messaggi che sono un misto tra la danza dei geni e quella dell’ambiente; benché finalmente attraverso l’epigenetica ci stiamo avvicinando a comprendere che l’interazione con l’ambiente fuori di noi inteso come fattore vita, e quello interno come fattore pensiero ed emozione, arrivano ad avere un potere così forte da essere nel loro insieme il Fenotipo che può cambiare in meglio o in peggio l’attività dei nostri geni, quindi del genotipo.

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I primi passi da compiere per avere un dialogo più positivo e lungimirante con i nostri geni e per renderli maggiormente capaci di adattarsi alle nostre esigenze senza ribellarsi e tirarci brutti scherzi, sono sicuramente quelli di cambiare il nostro stile di vita, di cambiare i nostri processi mentali e di osservarli in maniera più onesta e profonda senza giudicarci e senza sottoporci ad estreme restrizioni. La consapevoezza necessita dell’adeguata tempistica per instaurarsi ed è del tutto personale! Bisogna prendersi il tempo necessario per cambiare le abitudini sbagliate e sostituirle con delle nuove e più sane: cambiare alimentazione è fondamentale. Eliminare lo zucchero di qualsivoglia natura, da quello integrale a quello raffinato, eliminare le farine bianche (quelle 0 e quelle 00) che sono tutte sbiancate chimicamente e prive del germe integrale che le rende qualitativamente un nutriente e non un cibo vuoto e dannoso e ricordo che anche quelle che trovate in commercio le quali arrecano l’etichetta Biologiche sono una vera e propria truffa! Consumare solo farine integrali provenienti da grani antichi tipo quelli del Senatore Cappelli, mangiare riso integrale e riso basmati che non alzano il picco glicemico e nutrono i nostri microbiomi intestinali, assieme a legumi, verdure e frutta di stagione. Mangiare tutti i giorni frutta secca che non solo non fa ingrassare ma anzi, modula il picco glicemico ed è ricca di sostanze nutritive e di grassi buoni che aumentano l’HDL (colesterolo buono). Eliminare o ridurre il più possibile la presenza in tavola di formaggi o latticini, il nostro organismo non ne ha assolutamente bisogno. Ridurre drasticamente il consumo di carne, specialmente di quella bianca che è un insieme di soli ormoni e antibiotici. Di pollame sano in giro non se ne trova più,  preferirei quindi che la eliminaste del tutto, consumando solo quella rossa e di qualità, magari una volta alla settimana, e integrando una quantità maggiore di pesce azzurro. Fate quotidianamente del movimento fisico e coltivate relazioni che vi rendano felici ed appagati, persone con le quali condividere esperienze evolutive e non diversivi che vi rendano inconsapevoli di voi stessi! Fate uno sport che vi appassiona, meglio se all’aria aperta almeno due o tre volte alla settimana. Fate yoga e meditazione; la potenza che quest’ultima ha nell’influenzare i vostri geni e la vostra vita in maniera positiva è fonte di illuminazione da millenni! Recentemente ho scritto un articolo sui grandi benefici che la pratica del SUP apporta a livello mentale, emotivo e fisico riequilibrando tutto l’asse ormonale e psico-neuro-endocrino-immunologico. Se siete interessati a capire come ciò avvenga, vi lascio il link per la consultazione diretta:

La fisica del SUP. Tutti i benefici di cui si può godere praticando uno sport adatto ad ogni età. Il SUP dal punto di vista olistico

Sup1-Giordano

La scienza è solo all’inizio del suo percorso nel comprendere quanto noi esseri umani siamo molto di più di una struttura di carne, ossa, tessuti e sangue e ancor di più dovrebbe avvalersi della conoscenza delle più grandi tradizioni spirituali del mondo per diventare più consapevole di come siano le nostre scelte quotidiane a decidere chi siamo e chi vogliamo diventare. Risvegliare il contatto con lo Spirito è la parte più importante e fondamentale per una società che va sempre di più verso l’HI-tec e l’alta velocità ma che nel farlo, ha pagato uno scotto incredibile in termni di stress e di mal di vivere. Basti pensare a quante persone hanno bisogno di ricorrere a psicofarmaci per dormire… il primo sintomo di una lunga serie di problematiche di gestione della realtà è proprio l’incapacità di coltivare un sonno profondo e ristoratore. Una società del genere è intrinsecamente malata e distrutta da ritmi di lavoro inauditi e da condizioni di forte preoccupazione per la propria sopravvivenza e di ansia. E’ tesa, schiacciata dalla pressione della socializzazione, incapace di arrestare il flusso dei pensieri e quindi completamente sconnessa dal vero flusso della vita che accade solo nel silenzio interiore, quando si lascia parlare la voce dello Spirito. La società nella quale viviamo è malata perché ha perso il contatto con lo Spirito; questa è laverità e che ci piaccia o no, che lo vogliamo accettare o meno, siamo esseri destinati a morire e quindi, proprio per questa ineluttabile verità, dovremmo imparare a scegliere coscientemente una qualità di vita più consona a chi siamo davvero e non a chi dovremmo essere in base a parametri generici e vuoti. Smettere di procastinare perché nessuno di noi è davvero certo che domani si sveglierà. E’ la nostra presunzione di specie autoindulgente che ce lo fa erroneamente credere… a cosa vale spendere una vita intera ad assomigliare a qualcun’altro, a vivere il nostro tempo in azioni ripetitive e prive di gioia e di quella pienezza che solo una vera coscienza di sé può regalare. Ci hanno instillato la convinzione che dobbiamo essere tutti omologati per essere accettati dal sistema, ma l’omologazione genera solo tristezza, piattume e povertà di spirito. La pressione della socializzazione ci vuole numeri atti al solo consumo e non esseri umani liberi e vitali; e sapete perché? Perché se siete davvero liberi e avete energia, inizierete a pensare con la vostra testa e diventerete dei pensatori indipendenti e quindi, il risultato è che sarete un pericolo! Pericolosi  per un sistema dal quale non vi lasciate più schiacciare. Ricordatevi che per mantenere quel giusto grado di sana ribellione, dovete avere energia, senza energia nessuno va da nessuna parte e poi, dovete iniziare a spogliarvi dai vostri schemi comportamentali inconsci per scoprire chi siete davvero oltre quelle attitudini che vi portano a vivere la vita di un criceto in gabbia che gira sempre nella stessa ruota, convinto di essere libero! Coltivate l’arte e la creatività, imparate a fidarvi del vostro Intuito e perseguite nella vita, solo ed unicamente i sentieri che per voi sono veri, a prescindere da quello che la società vi impone! Sviluppate quelle passioni che vi inducono a perdere il senso dello spazio e del tempo quando vi immergete in esse, e non abbiate paura di essere dei diversi; perchè quella diversità è la vostra vera natura! Nel mio primo libro “Il tao dei miracoli. Come rendere possibile l’impossibile“, parlo proprio di questo argomento e di tutta una serie di spunti creativi per poter entrare in conessione con lo Spirito e rendere possibile il verificarsi di eventi fortuiti per la vostra vita, a costo energetico pari allo zero, ovvero senza sforzo! E’ un’abitudine malsana e reiterante proveniente da tutti i messaggi dalla società, quella di credere che il successo personale sia raggiunto solo in conseguenza a grandissima fatica, stress e insoddisfazione lavorativa a patto di portare un congruo stipendio a casa a fine mese. Questo perché, in primis, va rivisto il concetto di successo! Ne parlo nel libro e in un altro articolo di cui vi lascio il link qui di seguito.

Cos’è il successo? La consapevolezza di sè dietro la vittoria. Intervista al campione italiano di SUP e canoa polinesiana Giordano Bruno Capparella.

N.B. Chiunque sia interessato a comprendere a fondo ed in maniera scientifica l’importanza dell’epigenetica nella realizzazione di una vita più sana dovrebbe leggere i seguenti testi:

  • Super Brain; scritto da Deepak Chopra e Rudolph E. Tanzi
  • Super Geni: degli stessi autori
  • Epigenetica e psiconeuroendocrinoimmunologia; di Francesco Bottaccioli
  • Evoluzione senza selezione, autoevoluzione di forma e funzione: di Antonio Lima de Faria

Alcuni sono molto più complessi di altri e magari necessitano di studi scientifici alle spalle, ma alla conoscenza non c’è mai fine.

Letizia Boccabella

Sciamanesimo tolteco: tutti i contenuti gratuiti

In questo articolo che lascerò privo di password, vi elencherò tutti i contenuti che ho rilasciato nel corso del tempo e che continuo a mettere a vostra disposizione, in modo da chiarirvi le idee sul mondo del Nagualismo. Sono elementi preziosi che vi suggerisco di non sottovalutare e di seguire con attenzione. Ovviamente non possono…

5 risposte a “Epigenetica: che cos’è e come regola l’attività dei nostri geni!”

  1. Avatar Vero Della discendenza Dell' Angelo
    Vero Della discendenza Dell’ Angelo

    Letizia Boccabella , sei un portento
    Congratulazioni
    Sono estasiata !!!
    Grazieee

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