
L’acqua elemento vitale fondamentale per il nostro pianeta e per noi esseri umani riveste un ruolo essenziale nell’organizzazione della materia vivente e ancor di più il suo comportamento all’interno dell’organismo umano si differenzia da quello che la stessa acqua produce esternamente, sia per quella che esce dal rubinetto sia per quella di lago, di fiume, di mare ecc… Gli studi degli ultimi decenni mostrano evidenze sperimentali inconfutabili in merito al fatto che l’acqua allo stato liquido all’interno del corpo umano sia il ponte che permette al segnale elttromegnetico di creare strutture coerenti della materia ed altamente organizzate, le quali riescono a trasdurre il segnale genetico ricreando il D.N.A. imerso in una provetta a distanza di migliaia di chilometri, usando internet come veicolo di trasmissione. Basta informarsi sugli esperimenti fatti dal grande premio Nobel per la medicina Luc Montagnier per venire a conoscenza di un nuovo paradigma che sarà di certo la base per il futuro di una medicina più efficace, sensibile e meno invasiva in merito agli effetti collaterali, sfruttando i campi ultra deboli delle emissioni elettromagnetiche per riequilibrare il segnale di una patologia che, informata nuovamente con la giusta coerenza, possa ricreare omeostasi corporea; soprattutto quando ci si trova di fronte a patologie cronico degenerative, aumentando la speranza di una maggiore longevità in salute. Consiglio anche a tutti di vedere l’esperimento del Ponte dell’acqua, disponibile su youtube, per comprendere meglio un aspetto di questo fenomeno che ha come radice l’auto-organizzazione delle molecole d’acqua. Da non tralasciare ovviamente i libri scritti dal grande scienziato Masaru Emoto, il quale è riuscito a dimostrare come la Coscienza Umana ed il pensiero abbiano una grande influenza sull’acqua, le cui molecole rispondono a seconda dell’input che hanno ricevuto e si cristallizzano e si organizzano come diretta risposta a tali messaggi! Nella prefazione al libro di Emoto “La Coscienza dell’acqua” possiamo leggere: Cosa si nasconde in un bicchiere d’acqua? Il segreto della vita. L’acqua, secondo le ricerche di Masaru Emoto, ha la particolare proprietà di registrare gli stimoli psichici positivi e negativi che riceve dall’ambiente, mutando la propria struttura. Come non chiedersi, allora, quali possano essere gli effetti di questi stessi stimoli – pensieri, parole, emozioni – sul corpo umano e sul pianeta composti per il 72 per cento da questo fondamentale elemento? Emoto dimostra quanto la coscienza di ognuno di noi contribuisca a creare la realtà fisica. “Abitualmente pensiamo che ciò che ci circonda sia già qualcosa e che questo qualcosa esista senza la nostra intenzione. Di fatto, persino un elettrone, come ha ammesso lo stesso premio Nobel Carlo Rubbia, ha una tendenza mentale. Tutto è coscienza, e da essa il tutto emerge come da una grande matrix, diceva Max Planck, padre della fisica quantistica. Gli atomi non sono oggetti, ma solo tendenze. Partendo da questo presupposto, Emoto con le sue ricerche sulle varie forme e fasi di cristallizzazione dell’acqua arriva a strabilianti conclusioni. Osservatore e osservato interagiscono tra loro intelligentemente. Si capiscono. Anzi, sono un tutt’uno”. (Vittorio Marchi)
Parlare di acqua senza introdurla in maniera profonda e come oggetto che soggiace all’organizzazione coerente della materia, mi sembrava quanto meno restrittivo, considerato che, ogni essere umano è composto come numero di molecole dal 99% di acqua e dal 60-70% di molecole d’acqua come peso. Sono numeri di tutto rispetto, per i quali bisogna ricordare che solo le meduse ci superano, essendo composte per il 99,9% di molecole d’acqua e né loro né noi, ci squagliamo in una pozzanghera!!! Questo sarà oggetto di uno dei prossimi articoli, per adesso concentriamoci sulla scelta dell’acqua migliore da bere e che possiamo acquistare nei supermerati. Senza incombere in una sorta di corsa nel pubblicizzare una marca piuttosto che un’altra, vorrei solo indurre il lettore ad avere gli strumenti per i quali possa comprendere le etichette apposte sulle bottiglie e saper distinguere quelli che sono i valori fondamentali per i quali un’acqua può essere definita a largo spettro pulita e migliore per tutto il nostro organismo rispetto ad un’altra.
Innanzitutto è bene scegliere sempre un’acqua liscia rispetto ad una addizionata con gas; questo per il semplice fatto che l’aggiunta dell’anidride carbonica aumenta il fattore di ossidazione, il che vuol dire che aumenta quello che in medicina viene chiamato lo stress ossidativo, aumentando l’acidità del PH tissutale uno dei fattori responsabili assieme ad altri dell’aumento dello stato infiammatorio cronico. Tutti i nostri atti esistenziali dovrebbero essere diretti a contribuire l’aumento dello stato alcalino dei nostri sistemi organici; questo è uno dei primi movens da tenere sempre bene a mente quando si parla di prevenzione; considerato invece che molti fattori chiamti di distress che viviamo quotidianamente contribuiscono ad allontanarci dallo stato di omeostasi. Più semplicemente questi fattori possono essere quelli legati alle più comuni problematiche di vita inerenti al lavoro, all’ambiente lavorativo che spesso per molte persone risulta essere di disturbo più che di agio, alle svariate fonti di inquinamento connesse alle energie elettrodeboli come i campi elettromagnetici emessi dai cellulari, i computer e via dicendo, dall’inquinamento ambientale, mentale ed emotivo; dal consumo di cibi spazzatura e dalla poca attività fisica praticata quotidianamente in concomitanza con uno stile di vita troppo sedentario.
Punto secondo: se è possibile è sempre meglio consumare acqua conservata in una bottiglia di vetro piuttosto che di plastica. Purtroppo quello dell’acqua in bottiglia di plastica è un business da miliardi di euro in tutto il mondo ed è quindi logico ipotizzare che finanziare ricerche che attestino la dannosità di questo tipo di conservazione sia quanto meno utopico. La plastica reciclata spesso più e più volte, rilascia poi nell’acqua sostanze chimiche altamente dannose per la natura umana, per non parlare poi del fatto che i conteiner, poco controllati, vengono magari esposti per giorni al sole e al caldo. Il processo di rilascio di agenti chimici tossici nell’acqua aumenta così a livello esponenziale, basti pensare a quanto sia cattivo il sapore di una bottiglia lasciata in macchiana sotto il sol leone dell’estate e consumata solo poche ore dopo!!! Cattivissima per sapore e nociva per la salute! Bisogna stare molto attenti anche alla quantità in percentuale di cloruri e fluoruri presenti nella descrizione sull’etichetta; sono ambedue tossici in quanto prodotti di scarto del reciclaggio ad alto potere tossico, cercate quindi di scegliere quelle il cui contenuto si aggira per i Cloruri al di sotto del valore 4; per il Floruri inferiori al valore 2.
Residuo fisso: Il residuo fisso è quella quantità di sostanze, misurate in milligrammi per litro, che si può ritrovare facendo bollire un litro d’acqua alla temperatura di 180°C. Quello che resta dopo questa operazione viene pesato ed esprime la quantità di sostanze disciolte nell’acqua. Più basso è il residuo fisso e più bassa è la quantità di sostanze disciolte al suo interno. Quindi sappiate che il residuo fisso molto alto significa la percentuale di minerali contenuti nell’acqua. Se ne deduce che non sia una questione buona o cattiva in assoluto se non per il fatto che magari in estate a causa della sudorazione in eccesso è possibile consumarne una con un residuo fisso maggiore, d’inverno è meglio mantenersi bassi, specialmente se si utilizzano atri tipi di integratori naturali che ne contengono di svariati. Il tutto cambia poi in base all’attività fisica che si svolge ecc… Comunque bere un’acqua leggera da questo punto di vista non è certo una controindicazione! Almeno per quanto mi riguarda preferisco acque leggere con residuo fisso basso.
Nitriti e Nitrati: queste due sostanze sono altamente tossiche per il nostro intestino e sono quelle che vengono usate anche per la conservazione dei prosciutti e dei salumi e come conservanti in genere per molti altri tipi di alimenti, acqua compresa. Sono due sostanze che pochi conoscono e che quando leggono le etichette nemmeno considerano; sono invece dei valori essenziali e da tenere sempre in grande considerazione. Per legge non devono superare 10 come valore, ma io vi sconsiglio largamente di bere acque che anche lontanamente si avvicinino a determinati range: sono troppo alti!! Le acque migliori sono quelle che riportano valori al di sotto di 2 per entrambi, meglio se < 1. Nello specifico i Nitrati divengono pericolosi quando si trasformano in Nitriti e tale trasformazione li rende cancerogeni; essi hanno la capacità di legarsi all’emoglobina (la proteina del sangue che trasporta l’ossigeno nel nostro organismo) trasformandola in quella che viene chiamata Metaemoglobina la quale riduce come conseguenza di tale legame il trasporto di ossigeno ai tessuti. Questo aspetto è particolarmente pericoloso per i bambini ed i neonati che assorbono maggiori quantitativi di nitriti dall’alimentazione. La scarsa ossigenazione può, in questi casi, provocare problematiche respiratorie anche gravi. La capacità dei nitriti di combinarsi con le ammine (composti organici presenti soprattutto negli alimenti proteici, come carne, salumi e latticini come e soprattutto i formaggi) genera sostanze particolarmente cancerogene chiamate nitrosamine. Queste sostanze si formano già nella cavità orale per opera di alcuni enzimi salivari. Nello stomaco, l’ambiente acido ne favorisce ulteriormente la formazione. Le nitrosamine sono la causa accertata dell’insorgere di patologie cancerose nel 100% dei casi nei quali l’assunzione è moto alta, a tal punto che è stato riscontrato che il tasso di tumori allo stomaco e all’intestino ha avuto un picco vertiginoso in tutte le regioni italiane nelle quali le persone per tradizione e cultura mangiavano regolarmente insaccati, prosciutti, salumi e carni conservate. Vale comunque la pena di spendere due righe a difesa dei produttori di prosciutto di parma DOP i quali hanno garantito che nelle loro carni non vengono usati Nitriti per la conservazione; questa è già una buona notizia per gli amanti del genere, a patto che ne riducano comunque il consumo a dosi limitate, ma questo per altre ragioni che potete trovare nei miei articoli precedenti in merito al pericolo nel consumare elevate quantità di proteine animali.
Letizia Boccabella




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