Scrivo questo articolo per chiarire le idee e dare una sana informazione sul ruolo che la frutta secca e i legumi hanno nella nostra alimentazione come potenti alleati al benessere generale di tutti i nostri organi e in special modo a quello della milza pancreas. Soprattutto mi preme sfatare un mito negativo connesso al consumo di noci, nocciole, mandorle, noccioline, pistacchi e così via. Nell’immaginario collettivo e nella disinformazione scientifico-alimentare è presente il detto comune (ancor di più tra le persone in sovrappeso o ancor peggio obese) di non mangiare assolutamente la frutta secca perchè fa ingrassare. Mai affermazione fu più falsa. Dovete sapere che il pericolo più grosso per il buon funzionamento della cellula e di tutti i nostri apparati biologici, è quello di alzare prepotentemente il picco glicemico, perchè violenti innalzamenti della glicemia sono automaticamente seguiti da altrettanto bruschi innalzamenti del cortisolo endogeno; il quale viene prodotto dagli ormoni della corteccia surrenale ed è co-responsabile dell’instaurarsi di tutti i processi infiammatori nell’organismo. In seconda istanza, ogni picco glicemico e del cortisolo è sempre seguito da una brusca caduta di entrambi. L’ideale sarebbe ottenere una curva sinuosoidale dove la glicemia segue un ritmo morbido; provate ad immaginare la striscia che può lasciare per terra un serpente mentre si muove sulla terra, ci riuscite? Bene, la traccia che il serpente ha lasciato è la stessa ondulazione che dovrebbe avere la glicemia di un essere umano sano. Per far sì che ciò avvenga bisogna eliminare dalla nostra dieta gli zuccheri raffinati e le farine bianche 00 e 0, che sono completamente modificate geneticamente e sbiancate con dei chimici. L’ ideale sarebbe mangiare farina macinata a pietra di tipo 2, o ancor meglio quella completamente integrale; perchè è quella che non subisce trattamenti chimici per la sbiancatura. Ricercare per quanto vi sia possibile la farina fatta con i grani antichi e la pasta ricavata da questi stessi grani: il Senatore Cappelli, il Saragolla, la Tumminia, il Grano Monococco, il Gentil Rosso, la Verna, il Rieti, Russello, Bidì, Biancolilla, Maiorca e Perciasacchi. Sarebbe saggio alternare nelle nostre cucine, durante la dieta settimanale anche il consumo di cereali e pseudo-cereali privi di glutine, così da alleggerire il carico di lavoro del nostro intestino tenue. Essi sono: l’amaranto, la quinoa e il teff. Poi ci sono altri grani antichi: il triticum, il sorgo, il miglio, il grano saraceno, il granoturco blue e l’orzo nero. Mangiare pane di segale, o pasta di segale e utilizzare la farina di questo cereale scuro che resiste alle basse temperature e largamente diffuso in tutto il nord Europa, aiuta a variare la vostra dieta in modo sano. Pensate che il suo indice glicemico è pari solo a 15. Il fruttosio e lo sciroppo di glucosio, di cui sono pieni i cibi industriali, sono ancora più pericolosi e tossici per il nostro organismo del comune saccarosio, per non parlare delle bibite (qualunque esse siano) che contengono aspartame o altri dolcificanti di sintesi. Scappate a gambe levate quando vi offrono questi cibi e ritornate a provare amore per la cucina e ad apprezzare i sapori sani ed equilibrati che sono quelli naturali, non quelli a cui ci ha abituato l’industria alimentare inserendo quantità spropositate di sale e zucchero per renderci dipendenti e schiavi del sistema, esattamente come si fa con gli appetenti che vengono messi nei cibi per i gatti in modo che una volta assuefatti non vogliano più nulla se non quello schifo sintetico che è l’equivalente di una droga.
Tornando all’alimentazione umana, vorrei farvi notare che il primo campanello di allarme di una glicemia troppo alta è quello di avere un continuo bisogno di introdurre cibo. Ancor peggio lo squilibrio si manifesta con il classico languore attorno alle 11:00 del mattino, in conseguenza ad un cattivo stile alimentare, cosicché nonostante si sia fatta la colazione si percepisce ancora il bisogno di introdurre cibo nello stomaco. In Medicina Tradizionale Cinese queste sintomatologia è riconducibile allo squilibrio della loggia Terra; là dove la milza-pancreas che vive la sua acrofase proprio dalle 9:00 alle 11:00 richiede zuccheri. Bene, questo è un campanello d’allarme da non sottovalutare, perchè il vostro corpo vi sta dicendo che state sbagliando la vostra alimentazione. Dovete immediatamente invertire la rotta e iniziare a consumare prevalentemente cibi di provenienza vegetale e cereali integrali con una alternanza giornaliera e settimanale. Il segreto sta nell’ingerire ogni giorno frutta, legumi e cereali integrali diversi e frutta oleaginosa. Quest’ultima che comprende noci, nocciole, mandorle, anacardi, arachidi ecc.. non solo non fa ingrassare ma è dotata di una magnifica proprietà che è quella di rallentare la velocità di assorbimento del glucosio e questo abbassa naturalmente il picco glicemico, distribuendo in maniera più sana il rilascio dell’insulina (che ricordo essere il carrier del glucosio, senza insulina il glucosio non potrebbe entrare nella cellula). Oltretutto mi piace ricordarvi che la frutta oleaginosa ha delle grandissime proprietà perchè è un’importante fonte di proteine ed è ricca di minerali e oligoelementi come calcio, ferro, potassio, fosforo, magnesio e zinco. Ancor di più è fantastica per l’alto contenuto di acidi grassi insaturi, che sono gli Omega 3 e gli Omega 6, i quali aiutano a tenere sotto controllo il livello del colesterolo cattivo, aumentando quello buono (HDL) così ci proteggono dal rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari, diabete, tumori ed Alzheimer. Passiamone in rassegna alcune delle più conosciute e vediamo cosa contengono, in modo tale che vi ricordiate di farle entrare nel vostro regime dietetico quotidiano. In oltre sappiate che sono un gran carburante per gli sportivi. Iniziamo dagli
- Anacardi: essi contengono una elevata quantità di acidi grassi monoinsaturi, acido folico, Vitamina B1, B2, proteine e sali minerali quali fosforo, calcio e potassio assieme a zinco e selenio, oltre a steroli vegetali che riducono i livelli di colesterolo cattivo (LDL).
- Arachidi o Noccioline Americane: sono costituiti principalmente da grassi, proteine, minerali, fibre e vitamine tra cui la niacina che protegge il nostro sistema nervoso e la circolazione sanguigna. Alcuni studi condotti dall’Università della Florida hanno rivelato che le arachidi contengono una quantità di antiossidanti addirittura pari a quelle di more e fragole e superiore alle mele, alle carote ed alle barbabietole! Come se non bastasse sono una fonte ottimale di Coenzima Q10 il quale ha un impatto favorevolissimo sulla salute del cuore e dei distretti venosi e arteriosi, garantendone l’elasticità e la tonicità.
- Mandorle: ricchissime in proteine, contengono grassi insaturi, vitamine, minerali e una piccola quantità di laetrile, considerata una sostanza antitumorale. Sono estremamente energetiche e se ne può usare la farina per preparare degli ottimi dolci fatti in casa senza usare lo zucchero ed è ottima la strategia di usare il latte di mandorle da sostituire al latte vaccino per la colazione della mattina, a patto che riusciate a trovarne uno che non sia stato edulcorato con glucosio, fruttosio o altri tipi di zucchero. Un ulteriore sostituto del latte vaccino è il latte di avena, perchè questo cereale ha delle splendide proprietà che pochi conoscono e nonostante contenga glutine è tollerato persino dai celiaci. Cliccando al seguente link potete leggere tutte le specifiche del caso: https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2017/04/07/avena-sativa-le-grandi-proprieta-di-una-graminacea-poco-conosciuta/
- Nocciole: esse ci donano un grande apporto di Vitamina E e di altri grassi monoinsaturi e fitosteroli che sono anch’essi degli ottimi aiutanti per mantenere in salute il nostro apparato cardiovascolare.
- Noci: un altro frutto dalle magiche proprietà, ricco di Omega 3, dal grande potere riscaldante, energetico e tonico. Esso contiene anche minerali, acido folico, steroli vegetali, fibre e antiossidanti, tra cui la vitamina E. Ha un basso indice glicemico (come del resto tutta l’altra frutta di cui sopra) ed il suo contenuto di acidi grassi essenziali, uniti a steroli e fibre, favoriscono il controllo del colesterolo. In più contengono arginina, un amminoacido precursore dell’ossido nitrico, che ha le qualità di un potente vasodilatatore che si prende cura della salute delle arterie mantenendole flessibili e prevenendo la formazione di coaguli.
- Pistacchi: questo frutto è costituito per l’83% da lipidi, per il 12% da proteine e per il 5% da carboidrati. Al suo interno vi è una discreta presenza di minerali e vitamine ma i suoi grassi sono utili a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo ed ancor di più, l’alta concentrazione di Vitamina A di cu dispongono è un toccasana per rallentare l’azione dei radicali liberi. Mi raccomando però, quando andate ad acquistarli in frutteria o nei negozi biologici, assicuratevi di prendere quelli privi di sale aggiunto. Come per ogni altro alimento l’importante è tornare ad educare il nostro palato a sentire i veri sapori dei cibi depauperati dagli edulcoranti e dal sale chimico aggiunto dall’industria alimentare. In secondo luogo, quello che è fondamentale è tornare a cucinare, a dedicare tempo e amore alla più grande risorsa che abbiamo, sia per la salute del nostro corpo, sia per l’importanza di mettere della sana energia sulle nostre tavole. Ricordatevi di consumare frutta e verdura di stagione, di limitare il consumo di carni ed insaccati e per questi ultimi direi di farli sparire letteralmente dal vostro frigo! Se ve li concedete una volta ogni tanto non succede nulla, ma se rientrano nelle vostre abitudini quotidiane, vi garantisco che state correndo un grande rischio; sale, zucchero e grassi saturi concorrono a farvi ammalare di sindrome metabolica. Se siete interessati a sapere cos’è questa patologia ed a come curarla semplicemente a tavola e con l’uso dei funghi medicinali potete leggere il seguente articolo:
- https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2020/08/06/funghi-medicinali-stanchezza-cronica-sindrome-metabolica-e-medicina-tradizionale-cinese-guarire-naturalmente-senza-chimici-di-sintesi/
Aumentate vertiginosamente il consumo di legumi quali ceci, fagioli di ogni tipo, lupini, fave e lenticchie, che sono i moschettieri dell’energia e della vitalità. Abbassano i livelli di colesterolo e sono considerati e di fatto lo sono i migliori cibi che contrastano l’insorgenza del cancro. I legumi uniti ai cereali integrali, come ad esempio un buon piatto di pasta di grano saraceno e ceci, oppure riso integrale con lenticchie o anche pasta di farina di segale con fagioli, devono essere considerate come una combinazione perfetta di sane proteine e carboidrati di qualità che sostituiscono mille volte meglio l’apporto di nutrienti e di ferro di una bistecca! E cosa fondamentale; queste combinazioni fatte da legumi e cereali integrali non intossicano e non acidificano i nostri tessuti come invece fanno le carni rosse o quelle bianche che sono gonfie di antibiotici e ormoni. Con questo non voglio dirvi che una volta ogni tanto non dovete mangiare carne, ma deve essere davvero una volta ogni tanto, magari una volta alla settimana o una ogni dieci giorni. Quando decidete di farvi un piatto di carne rossa ricordatevi sempre di accompagnarla con una dose altrettanto grande se non superiore di verdure ed a fine pasto prendete il caffè, perchè quest’ultimo ha un alto potere antiossidante (ovviamente senza zucchero o con delle foglie di Stevia). Questo trucchetto alimentare vi aiuterà a contrastare l’eccesso di ferro contenuto in questa proteina di natura animale e a rendere il pasto decisamente meno acido, spostando l’ago della bilancia a favore dell’alcalinità. Consumate pesce azzurro che fa bene per il suo alto contenuto in omega, come sgombro, sarde, sardine, alici ecc…. limitando l’assunzione di crostacei e pesci di stazza troppo grossa perchè non mangiano alghe ma pesci più piccoli e quindi sono maggiormente ricchi di mercurio e degli altri metalli pesanti con i quali abbiamo inquinato i nostri mari. A tavola ricordatevi di spegnere la televisione, anzi se potete non guardatela mai….. e circondatevi di persone che vi facciano ridere e non che vi facciano arrabbiare perchè non c’è nulla di più tossico di avvelenare i vostri pasti con la rabbia, il livore, il risentimento o qualunque altra forma di sentimento negativo. In fine, ringraziate e meditate tutti i giorni, per il cibo che vi è stato donato chiedendo all’Universo di riavvicinarvi sempre di più allo Spirito della Madre Terra, la quale nonostante tutte le violenze a cui l’abbiamo sottoposta ci dona ancora i suoi frutti, in maniera instancabile e con tutto il suo Amore. Concludo questo articolo lasciandovi il link per acquistare il mio ultimo libro:
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Letizia Boccabella




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