
Oggi parleremo di una serie di rimedi omeopatici e fitoterapici che sono degli ottimi coadiuvanti da integrare in un sano ed equilibrato stile alimentare. Il problema delle persone che sono sempre a dieta e che tendono ad ingrassare è dato principalmente dal fatto che oltre ad ingerire cibi poco sani o poco adatti alla loro costituzione, spesso sono anche persone pigre le quali fanno poco moto, oppure tendono ad usare i carboidrati e gli zuccheri in genere, come sedativo per le loro disarmonie emotive e per gli stati di nervosismo. Ne risultano stati di sovrappeso, obesità conclamata e cellulite (più spesso nelle donne), con adiposità generalizzata o localizzata, oltre ad un ingorgo del sistema linfatico che crea pannicolopatia edemo fibro sclerotica e un più generale rallentamento metabolico con conseguente stato di tossicità.
Quello che vedete nella foto è l’ Anacardium Orientalis, il classico rimedio dei soggetti golosi e poco volitivi, che hanno un grosso appetito e quando si siedono a tavola divorano tutto, anche il tavolino!!! Sembra che si ingozzino per paura che il cibo gli sparisca da davanti e mangiare gli da come la sensazione di migliorare le loro condizioni, effettivamente lo fà, perchè li calma e gli da sollievo, rallentando anche i loro pensieri. Benchè siano consapevoli di non dover abusare del cibo, la loro volitività non basta a frenare tali impulsi e si ritrovano a vivere una sorta di sdoppiamento della personalità: ma come sempre in questi casi, quella che vince è quella cattiva!
Antimonium Crudum: divertenti le caratteristiche di questo rimedio che anch’esso è incline a mangiare troppo e letteralmente ad ingozzarsi, preda della sua golosità e del suo appetito insaziabile. Al contrario dell’Anacardium però, quest’ultimo ha un carattere decisamente più forte, testardo ed irrascibile, è un pletorico e un brontolone, uno di quelli che mostra i segni dell’arteriosclerosi abbastanza precocemente e che proprio non sopporta di essere rimproverato se mangia troppo! Oltretutto questo soggetto presenta i segni visibili dei suoi eccessi alimentari sulla lingua e sul volto. La prima si ricopre di una patina spessa e biancastra, mentre le gote all’altezza dei meridiani dello stomaco, (sotto gli occhi per capirci), presentano spesso dei rash cutanei con rossori, bolle e sfoghi provocati dai suoi eccessi alimentari che gli causano problemi gastrointestinali, dispepsie, gastralgie, eruttazioni e diarrea con feci in parte liquide ed in parte solide. Oltretutto è un valido aiuto per tutti quei soggetti che compensano i dispiaceri sentimentali con il cibo e che hanno anche tendenze bulimiche.
Betula linfa: più di una volta ho parlato dei numerevoli impieghi di questa splendida pianta, che è un eccellente drenante generale dell’organismo con un particolare tropismo per il sistema reticolo endoteliale, per l’apparato osteoarticolare, quello urinario e per la tendenza alla ritenzione idrica. E’ notoriamente conosciuta ed usata per combattere la cellulite e il sovrappeso, oltre a possedere spiccate caratteristiche analgesiche, antiflogistiche, diuretiche e uricosuriche. Mi piace ricordarvi che come dico sempre, le piante ed i rimedi omeopatici non agiscono mai solo e soltanto su un particolare organo o disfunzione come i farmaci di sintesi, ma vanno sempre a riequilibrare in modo sistemico più apparati e più tessuti, che sono sempre direttamente connessi gli uni agli altri, rispettando e favorendo il fisiologico comportamento dell’organismo.
Fucus Vesicolosus: questa è un’alga marina che ha un’azione regolarizzante sul metabolismo dei grassi e stimolante al livello del ricambio generale dell’organismo. Essendo particolarmente ricca di minerali, oligoelementi, vitamine e iodio organico trova uno spiccato successo nel trattamento dell’obesità, in quanto accellera il ricambio generale attraverso una blanda ed innocua azione sulla funzione tiroidea. Le sue proprietà sono quindi da annoverare tra quelle dimagranti, depurative, lassative, snellenti, stimolanti, anticellulitiche ed antigottose. E’ il caso di adoperarla in tutti quei soggetti che hanno un rallentamento metabolico, nel trattamento del linfatismo con ritenzione idrica localizzata e generalizzata.
Graphites: questo è un rimedio omeopatico costituzionale che si caratterizza per un deficit endocrino e uno spiccato rallentamento metabolico con tendenza all’ipotiroidismo. Anche questi soggetti si palesano per il loro intenso e vorace appetito, accompagnato da una grossa tendenza ad ingrassare e un deficit dei livelli ormonali. Sono obesi e freddolosi con una spiccata tendenza alla stipsi cronica; questo rimedio trova largo impiego per la pannicolopatia delle donne in menopausa.
Hieracium Pilosella: anche di questa pianta ho ampiamente trattato in merito alle sue facoltà diuretiche, antiuriche, decloruranti, ipoazotemizzanti, antisettiche e colagoghe nei precedenti articoli. Il suo organotropismo maggiore è quello di avere un profondo effetto sulla stimolazione della diuresi aumentandone sia il volume che l’eliminazione dei cataboliti, incrementando l’escrezione dei cloruri e delle scorie azotate nelle urine. E’ quindi un notevole coadiuvante nel trattamento della ritenzione idrica, nelle sindromi dismetaboliche, nei regimi alimentari a basso consumo calorico, nel trattamento della cellulite e nelle turbe del mesenchima.
Ignatia amara: questo rimedio è uno dei più famosi quando si parla di ansia e di labilità neurovegetativa, spesso prettamente femminile, la quale deve le sue caratteristiche terapeutiche all’azione con la quale contrasta gli sfoghi di un’ emotività mal gestita sul cibo. Classici sono i suoi stati di tensione nervosa e di ciclotimia ansioso-depressiva che sfogano in una continua ruminazione e nel bisogno di sgranocchiare cibo di frequente, anche se non si ha davvero fame, ma solo ed esclusivamente per drenare l’ansia.
Natrum sulfuricum: uno dei classici rimedi utilizzati in omeopatia per la diatesi sicotica. I soggetti che corrispondono a questo rimedio omeopatico hanno generalmente una stazza corpulenta con depositi adiposi localizzati al ventre, alle natiche ed alle cosce, sono affetti da alterazioni dell’equilibrio molecolare e osmotico con imbibizione dei tessuti a livello interstiziale e formazione di edemi. I tessuti sottocutanei sono spesso infiltrati da cellulite, il colorito della pelle è pallido e il viso è gonfio con presenza di escrescenze e verruche. La loro tendenza mentale è quella dell’apatia, sono svogliati, lenti e indolenti, sfuggono la fatica e manifestano sintomi di depressione.
Orthosiphon stamineus: grande drenante renale tradizionalmente usato per il suo organotropismo a carico dell’elemento legno yin e acqua yin (fegato e reni). Aumenta anche lui l’escrezione sia volumetrica della diuresi sia quella a carico dei composti azotati, degli acidi urici, dei cloruri, della creatinina, dei fosfati e dell’urea. Trova quindi largo impiego per le sue proprietà colagoghe, ipocolesterolemizzanti e ipoglicemiche.
Taraxacum officinalis: splendido rimedio di cui ho parlato più e più volte, ad alto organotropismo su fegato e reni, ottimo per l’insufficienza epatica, per i disturbi a carico della colicisti e nella calcolosi biliare. Questa meravigliosa pianta è famosa per i suoi effetti colecistocinetici, depurativi, diuretici, ipocolesterolemizzanti e anche blandamente lassativi, oltre che per la sua natura di colagogo e coleretico. Ha anche un’azione antiflogistica a livello dei tessuti connettivi e protegge dalla formazione dei radicali liberi. Stimola le cellule epatiche e decongestiona il fegato, da qui la sua grande capacità di migliorare le funzioni digestive oltre ad aiutare tutte quelle persone che soffrono di allergie primaverili.
Thuya occidentalis: chi conosce l’omeopatia sa perfettamente che questo albero è l’icona massima del sicotismo, il quale sviluppa mesenchimopatie croniche. Agendo in profondità riesce a modificare gli stati idrogenoidi del tessuto del collagene e delle iperplasie tisssutali. Stati di sicosi grassa con infiltrazione cellulitica e conseguente alterazione funzionale del sistema reticolo endoteliale connettivale. Sono anche loro soggetti corpulenti e freddolosi, sensibili al freddo umido e appartenenti alla loggia Terra yin. Presentano spesso neoformazioni benigne come cisti, cisti seborroiche, nei e verruche. Eccesso ponderale con cute del viso grassa, untuosa e predisposta alla pannicolopatia addominale, dei fianchi e dei glutei, con arti inferiori relativamente magri. Tendono all’ipotiroidismo, all’ipercolesterolemia, all’iperinsulinismo ed a disturbi a livello gonadico con conseguente rallentamento metabolico degli scambi intra ed extra cellulari, alterazioni del ricambio e ipertrofia degli organi linfoidi.
Resta ben inteso che la scelta del rimedio più adatto sia cosa fattibile solo dopo una visita accurata, il fai da te o “il va bene per tutti” non è mai la soluzione! Soprattutto perchè bisogna ascoltare la persona e capire le radici non solo fisiche del problema, benché siano ovviamente presenti, ma anche e forse in misura maggiore, sono quelle emotive che vanno sviscerate e comprese. Bisogna consigliare il paziente in merito ad uno stile di vita più sano che abbracci nuovi modi di rapportarsi al cibo, alla respirazione, al mondo emotivo, e al movimento, indicandogli una strada da adottare a 360° e che non sia una dieta rigorosa a basso regime calorico destinata prima o poi a fallire. Se le diete restrittive funzionassero davvero non ci sarebbe bisogno di ripeterle costantemente nel tempo e soprattutto non ci sarebbero soggetti obesi i quali confessano tristemente di essere sempre a dieta, senza soddisfazione per i risultati e per la loro immagine personale e sociale.
Logge cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica
Nel mio secondo libro “Logge cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica“, di cui trovate anche un articolo nel blog nel quale spiego i contenuti principali del libro al link immediatamente sopra, trovate tutta una parte che riguarda l’alimentazione sana da tenere in base alla loggia cinese di appartenenza. Gli esseri umani non sono tutti uguali ed in base a questo principio che va rispettato e considerato come base ferrea dalla quale partire, e dalla quale non si può e non si deve prescindere, la Medicina Tradizionale Cinese, ci aiuta a capire quali sono i cibi e i sapori che tonificano alcune costituzioni e quali quelli che danneggiano le stesse o altre, in linea con i principi fondamentali della nutrizione e del benessere olistico. Ancora maggiore rilievo viene dato all’aspetto psicologico-emotivo e quindi comportamentale di ogni individuo che appartiene ad una loggia piuttosto che un altra, tenenedo bene a mente che, ogni incapacità di gestire il mondo emotivo ha un riverbero fisico, quindi organico. Ancor di più va ricordato che il grasso rappresenta una vera e propria perdita di energia dai centri vitali verso la periferia del nostro bozzolo energetico e che come tale esso, cioè il grasso, rappresenta uno stato senile avanzato anche se il soggetto è anagraficamente giovane. Il grasso è anche una forma di difesa emotiva dal mondo, un modo per evitare che le persone si avvicinino intimamente e lo è ancor di più per le donne, ma anche gli uomini rientrano in questa tendenza distorta. In altri casi si cerca inconsciamente di raddoppiare il proprio volume corporeo per attrarre l’attenzione su di sé, per farsi notare, per occupare spazio, per ricevere una ricompensa emotiva dalle persone che amiamo, per il semplice fatto di esistere. Sono svariati i meccanismi che portano le persone obese a restare tali per tutta la vita, senza mai riuscire veramente a cambiare la loro forma fisica e senza sottoporsi a diete stupide e ipocaloriche in nome di una perdita di centimetri e chili che abbia realmente successo nel tempo e in maniera definitiva. Queste persone devono agire su loro stesse eliminando la loro storia personale e recuperando energia dal loro vissuto. Una vita davvero soddisfacente è questione di energia! Senza di essa non si fa nulla e senza di essa è impossibile influenzare il nostro organismo in positivo, come è impossibile influenzare il tessuto della realtà per avere una vita più soddisfacente.

La quarta edizione del corso di I Livello di Sciamanesimo tolteco inizierà a Febbraio 2021: “Influenzare il tessuto della realtà”. All’interno del seguente link trovate tutte le specifiche del corso che si svolge in webinar, le cui lezioni si terranno ogni 15 giorni e video registrate con possibilità di interagire se si avranno domande. Il corso è strutturato in un totale di 12 lezioni, quindi sei mesi di corso, e può essere fatto in gruppo o interamente in individuale.
Per ulteriori informazioni e delucidazioni, potete contattarmi in privato. Il termine ultimo per l’iscrizione al corso è il 10 gennaio 2021.
Letizia Boccabella




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