datura

Non si può assolutamente sbagliare quando si asserisce che lo Stramonio è una pianta di potere. I terapeuti che l’hanno usata o ancor meglio gli Sciamani o Brujos sanno che il suo potere è grande ed è quello di essere un alleato sulla strada della conoscenza. Ogni uomo o donna che ricerchi il sapere, per molte delle tradizioni antiche, trova nel mondo vegetale un valido aiuto nel comprendere i più reconditi segreti dell’animo umano e dell’Universo. Secondo le più recenti scoperte della fisica quantistica, la capacità di entrare in contatto con lo Spirito della Datura o di qualunque altra pianta di potere è una questione di risonanza, di entanglement. Se il sistema nervoso della persona è così sensibile ed in grado di risuonare con le vibrazioni emesse da un essere senziente, il quale diverge da noi come specie umana nella forma, ma che ha caratteristiche simili in quanto possiede un sistema immunitario, un sistema linfatico, una circolazione, un meccanismo di respirazione, di digestione, di escrezione, una produzione di fitormoni ed una capacità di riprodursi, di pensare, di provare emozioni e di dialogare con i suoi simili, con il mondo animale e con noi umani, è logico asserire che le piante non solo sono in grado di stabilire un rapporto di entanglement tra di loro ma anche e soprattutto con l’uomo o la donna che se ne prende cura e che decide di servirsi del loro potere e dei loro insegnamenti. Parlo di insegnamenti perchè in quanto abitanti del pianeta terra da miliardi di anni, sono esseri antichissimi che hanno acquisito all’interno del loro D.N.A. una conoscenza ed una storia che per forza di cose è più profonda della nostra. Gli antichi in questo erano decisamente più saggi di noi, in quanto vivendo una vita più sana della nostra e più a contatto con lo Spirito della Madre Terra erano in grado di sentire il mondo che li circondava e di assimilarne le conoscenze attraverso una sperimentazione non solo medico-curativa ma anche Spirituale, quando ancora l’essere umano non conosceva la schizzofrenica dicotomia tra la materia e l’energia. Nonostante questa spaccatura, sia stata colmata scientificamente già 100 anni fà attraverso la scoperta delle leggi della fisica quantistica e dell’universale accettazione del principio di Einstein che recita che energia e materia sono assolutamente la stessa cosa, semplicemente a frequenze diverse, tutta una branca dell’attuale mondo scientifico meccanicista, si ostina a deturpare questa realtà a proprio piacimento pur di continuare a massacrare il magnifico pianeta nel quale abitiamo in nome del Dio denaro! Fortunatamente io credo con ogni fibra del mio Essere che alla Conoscenza e all’Evoluzione non ci sia mai fine e che per quanto le si vogliano ostacolare, ci sarà sempre una parte di anime che si impegneranno per rendere la nostra casa e i suoi abitanti migliori, in nome del servizio reso ad un bene superiore.

La Yerba del Diablo (Datura, Stramonio) il cui nome botanico è Stramonii Folia, appartiene alla famiglia delle Solanacee, la droga maggiormente utilizzata è quella contenuta nelle foglie, anche se nella tradizione sciamanica vengono usate anche altre parti della pianta tra cui le radici, lo stelo, i fiori ed i semi. Le sue origini sembrerebbero essere Asiatiche, anche se ormai è diffusa in tutti i luoghi temperati del mondo e nella nostra penisola cresce in luoghi ricchi di Humus, nei campi e lungo le siepi, dal mare alla regione submontana. La pianta emana un odore abbastanza acre ed alquanto sgradevole. Il suo frutto è una capsula ovoidale spinosa perchè provvista di aculei robusti che la fano rassomigliare al frutto del Castagno d’India. Le foglie vanno raccolte quando la pianta è fiorita, cioè da giugno ad agosto. Esse contengono dal 50% al 90% degli alcaloidi e nello specifico si tratta di Josciamina, segue per uno 0,01%-0,02% di scopolamina e pochissima atropina. Gli alcaloidi totali sono tra lo 0,02%-0,04% nelle foglie e lo 0,03%-0,05% nei semi. Diciamo che per l’alto contenuto in josciamina e la bassa percentuale di scopolamina la sua azione farmacologica può essere ritenuta molto simile a quella della Belladonna, in quanto spasmolitico neurotropo delle fibrocellule muscolari lisce e come sedativo del S.N.C. La josciamina e la scopolamina hanno verso il S.N.C. un’azione opposta: la prima provoca una forte eccitazione corticale, la seconda al contrario ha un effetto narcotico molto spiccato ed una natura sedativa. Per questo motivo viene usata per curare soggetti preda di agitazione estrema e violenta in totale assenza di dolore fisico, che presentano movimenti scattosi e convulsi delle membra e del viso, i quali sono preda delle convulsioni pur mantenendo la coscienza vigile, che hanno allucinazioni visive di animali e bestie orribili e che nel mentre hanno una estrema loquacità con crisi di aggressività mischiate ad urla ed impulso al movimento. Lo Stramonio viene generalmente impiegato anche per la cura delle cefalee congestizie precedute da turbe della vista per un eccesso di midriasi pupillare, per la febbre alta con crisi di delirio violento, per lo spasmo muscolare di faccia ed arti, per i terrori notturni, il delirium tremens, lo stato fobico, gli spasmi a carico dell’esofago e della laringe, per l’asma, la tosse convulsa e le nevralgie facciali.

Adesso scendiamo verso una conoscenza più profonda della Datura, una conoscenza frutto dell’antica tradizione sciamanica, che reputava questa pianta come un alleato di potere sulla strada della scoperta del vero Sè, come una forza a se stante in grado di mettere l’uomo di fronte ai suoi demoni, per affrontarli e superarli nel viaggio di ricongiungimento con la sua essenza più intima: lo Spirito, il Nagual. “L’erba del diablo ha quattro teste: la radice, lo stelo e le foglie, i fiori e i semi. Ognuno di loro è diversa e chiunque diventi suo alleato deve conoscerle in quest’ordine. La testa più importante si trova nelle radici: il potere dell’erba del diablo viene conquistato attraverso le radici. Lo stelo e le foglie sono la testa che cura le malattie: se viene usata nel modo corretto, rappresenta un dono per l’umanità. La terza testa si trova nei fiori e viene usata per far impazzire la gente, o per renderla obbediente o per ucciderla. Per questo l’uomo che ha tale erba come alleato non mangia mai i fiori e nemmeno lo stelo o le foglie, se non in caso di malattia; mentre ingerisce le radici e i semi, soprattutto i semi, che costituiscono la quarta testa dell’erba del diavolo e la più potente. Il mio benefattore soleva ripetere che i semi sono la “testa sobria”, l’unica parte in grado di fortificare il cuore dell’uomo. Diceva sempre che l’erba del diavolo è dura con i suoi protetti, perchè mira ad ucciderli velocemente, cosa che di norma avviene prima che essi possano arrivare ai segreti della “testa sobria”. L’erba del diavolo altera gli uomini, dando troppo presto una sensazione di potere senza prima fortificare il loro cuore e li rende dominatori e imprevedibili. Li indebolisce quando sono al culmine della loro immensa potenza. Trasformare quest’erba in un alleato è uno dei compiti più difficili che io conosca. Non lo è mai diventata per me, ad esempio, forse perchè non mi è mai piaciuta.” “Perchè viene chiamata Yerba del Diablo?” “Erba del diavolo è solo un nome provvisorio, aggiunse che aveva anche altri nomi, che però non dovevano essere usati perchè pronunciare un nome era una faccenda seria, soprattutto quando s’impara a domare un alleato. Gli domandai quale fosse il motivo e lui rispose che i nomi dovevano essere usati solo per chiedere aiuto in momenti di grande tensione e bisogno e mi assicurò che prima o poi questi momenti capitano nella vita di chi persegue la conoscenza”. ( Tratto da “Gli Insegnamenti di Don Juan” – Carlos Castaneda)

L’accortezza che bisogna dimostrare nei confronti di questa pianta se la si vuole estrarre dal terreno per poi ripiantarla in un altro luogo è di estrema importanza. Essa ha una natura suscettibile e controversa e come ho detto prima, la natura delle piante è simile alla natura umana, anche loro come noi provano emozioni e queste ultime le fanno assomigliare all’ego umano, ecco perchè con alcune di esse risuoniamo e con altre no. Lo stesso dicasi per il contrario. Bisogna iniziare scavando attorno alla pianta che sembra all’apparenza molto delicata, una buca che la circondi di forma conoidale e molto profonda. Togliendo con le mani la gran parte della terra che la ricopre, avvicinandosi allo stelo, si possono osservare le radici che si presentano a forma di tubero biforcuto e misurano circa 10 cm con uno spessore molto più ampio se confrontato con lo stelo. La yerba del diablo ha un’identità di genere, può essere sia maschio che femmina, il primo si riconosce dal fatto che la biforcazione della radice coincide con il punto in cui essa si unisce allo stelo. Bisogna scavare una buca di circa 50 cm per poter ripulire delicatamente la terra dalle radici e per non ferirle non si può assolutamente usare una pala, perchè è un corpo estraneo, troppo duro, si rischia di danneggiare le radici e soprattutto la pianta ne rifiuta la presenza, essa preferisce l’utilizzo del Palo Santo, come bastone per l’estirpazione al quale si sente più affine a tal punto da non sentirsi offesa né minacciata. La femmina invece è più alta e cresce in superficie e sembra proprio un piccolo albero a differenza del maschio che è largo, fiorisce vicino al suolo e assomiglia di più ad un grosso cespuglio. La femmina poi, ha una sola radice che raggiunge una certa lunghezza prima di dividersi in due, contrariamente al maschio che lo fa immediatamente essendo attaccato allo stelo. Il primo modo che uno Sciamano impara per domare la Yerba del Diablo è attraverso l’assunzione della radice essicata, ma questo processo avviene per gradi perchè ogni parte della radice ha una sua particolarità e bisogna che egli entri in contatto con tutte le sue parti per riuscire a domarne il potere nella sua interezza. La prima porzione della radice maschio essiccata e diluita può essere assunta da chiunque, mentre le altre parti restano appannaggio dei soli Brujos. Essa tonifica in modo eccezionale e senza paragoni lo yang del rene, dando vigoria alle persone anziane, e forza e resistenza ai giovani che vogliono avere molte avventure, oltretutto è estremamente adatta alle donne che cercano la passione perduta. L’erba del diavolo è una pianta che dona il potere e tutti gli esseri umani, in un certo qual modo ricercano il potere, ma se esso non è accompagnato dalla saggezza del cuore, la pianta porterà l’uomo stesso alla distruzione, perchè il potere dell’ego è cosa assai superficiale a confronto con il potere dello Spirito. La natura dell’erba del diavolo è quella di sorprendere l’uomo di soppiatto e nel farlo, ci si rende conto solo dopo, di quanto ci abbia irretiti; questa consapevolezza ci giunge solo quando ci ha presi in pugno. La sensazione di forza che trasmette è talmente inebriante, donando vigore ai muscoli, che mani e piedi formicolano e prudono perchè li si vuole impiegare per distruggere i propri nemici o correrre all’impazzata, tanto che non si pensa più ad altro se non a soddisfare l’immensa quantità di desideri che accrescono numerosi nella mente. L’ego di questa pianta è come una calamita che attira quelli che cercano il potere e che si sbarazza violentemente di quelli che non sanno gestirlo e più si scende in profondità nel conoscere gli effetti della sua radice e tanto più grande è il pericolo che deriva da essa, perchè giungere fino alla sua maggiore profondità che è quella di tre metri e mezzo nel suolo e più questo sconfinato potere s’impossessa dell’uomo senza dargli tregua! A certi livelli il cuore è completamente e irrimediabilmente danneggiato dalla cecità dell’ego al quale non riesce più a porre rimedio. Ci sono altri Maestri e Alleati decisamente più evoluti e saggi che naturalmente si legano a persone che hanno una frequenza diversa, contrariamente a chi si inebria della violenza e della collera che esalta la natura di siffatti individui con i quali la Datura si trova a suo agio. Parlerò di alcuni di essi nei prossimi articoli, ricordando che la sfida di un uomo dovrebbe essere quella di espandere il proprio livello di Coscienza per poter curare se stessi e il prossimo, utilizzando le piante che ci permettono di aumentare la sintonia con le emozioni positive e gli stati nei quali ci sentiamo un tutt’uno con l’Universo, senza bisogno di sopraffare nessuna creatura, bensì legandoci ad esse sulla strada della Conoscenza.

C’è poi un altro modo per acquisire potere personale e cioè consapevolezza, ed è quello di iniziare un viaggio che cambierà del tutto e definitivamente la tua visione della vita e del mondo.

Influenzare il tessuto della realtà corso

Influenzare il tessuto della realtà” è il corso di primo livello di sciamanesimo tolteco, che è arrivato alla sua terza edizione e a Settembre 2020 ripartirà nuovamente. Il corso è in webinar comodamente gestibile da casa, per una durata di sei mesi, con due lezioni mensili ogni 15 giorni ed esercizi e tecniche da applicare nei giorni successivi che separano le lezioni. Trovate tutte le spiegazioni all’interno del seguente link:

https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2020/04/27/corso-di-i-livello-di-sciamanesimo-tolteco-influenzare-il-tessuto-della-realta/

Letizia Boccabella

3 risposte a “Datura Stramonio “La Yerba del diablo” pianta di potere.”

  1. […] DMT : la molecola dello Spirito. Le ricerche pionieristiche del Dott. Rick Strassman, un ponte tra il nostro cervello e l’ignoto. Ayahuasca: la pianta il cui Spirito guarisce! (Parte Prima) Ayahuasca: la pianta il cui Spirito guarisce! (Parte Seconda) Datura Stramonio “La Yerba del diablo” pianta di potere. […]

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