
Come promesso nell’articolo di oggi continuiamo a parlare delle piante che ci aiutano nel contrastare l’astenia primaverile e l’astenia in genere, ricordando che possiamo usare questi rimedi forniti da Madre Natura per aiutarci nel velocizzare la ripresa da malattie debilitanti, quindi per gli stati di convalescenza, per combattere lo stress, come coadiuvante per le diete degli sportivi professionisti e per gli atleti in genere, per gli studenti che devono preparare esami e tesi e per donare nuova vigoria sessuale in caso di problemi di deficit energetico in questa sfera della vita così delicata e particolare per ognuno di noi! Iniziamo subito con la pianta che vedete nella figura in alto: Il Tribulus Terrestris. Questa meraviglia del mondo vegetale era conosciuta e largamente usata già dai millenni nella Medicina Tradizionale Indiana per le sue proprietà toniche e afrodisiache, per aumentare la fertilità maschile e femminile. Gli studi recenti hanno confermato questi effetti ed hanno in oltre evidenziato altri tipi di azioni potenti della pianta su stati di letargia, astenia, calo dell’interesse per le attività quotidiane, diminuzione della libido, ipospermia, impotenza, ipogonadismo ed infertilità. E’ chiaro che l’azione di questa pianta ha un organotropismo diretto sulla Loggia Acqua e sullo Yang del Rene. Per quanto riguarda invece gli effetti su soggetti sani, si è potuto constatare che il Tribulus produce significativi incrementi ematici dei livelli di testosterone e dell’ormone luteinizzante (LH) con un conseguente aumento della libido, miglioramento del tono dell’umore e della fiducia in se stessi senza riscontrare né produrre effetti indesiderati come tutti sappiamo accadere con l’uso del Viagra. Tanto minore è il livello di testosterone libero, tanto meglio sembra funzionare il Tribulus. Nelle donne, la pianta incrementa l’ormone follicolo stimolante (FSH) e l’estradiolo, ma non ha effetti sull’ormone luteizzante e sul testosterone. Questo significa in poche parole che per le donne non c’è nessun rischio di mascolinizzazione, cosa che invece potrebbe accadere con l’uso ripetuto del Panax Ginseng che è una pianta estremamente yang. Quindi ricordiamoci che il Tribulus trova indicazioni come tonico energizzante, come anabolizzante, come stimolante l’attività sessuale e la fertilità. E’ quindi ovvio dedurre che ne è raccomandato l’utilizzo per aumentare la forza fisica, la potenza sessuale, la resistenza alla fatica e favorire il recupero dopo l’allenamento.

Ribes Nigrum: Di questo gemmoderivato ho parlato in maniera largamente esaustiva nei miei precedenti articoli, riporterò quindi solo un breve accenno per sottolineare il modo nel quale viene impiegato, spesso in sinergia con le piante enunciate nel precedente articolo e in combinazione con il Tribulus. Anche il Ribes è annoverato tra i maggiori stimolanti della corteccia surrenale e come antinfiammatorio sistemico, la sua peculiarità è quella di stimolare l’aumento del rilascio di 11 ossisteroidi e corticosteroidi che svolgono un ruolo importante di attivatori della risposta endogena allo stress e agli stati infiammatori di natura cronica, sub-acuta e acuta. Aumenta la resistenza al freddo e alla fatica, migliora l’acuità visiva. Trova ovviamente largo impiego nei casi di allergia, astenia psicofisica, iposurrenalismo e infiammazioni localizzate o generalizzate. Per questo motivo oltre ad essere indicato per riequilibrare la Loggia Acqua è spesso impiegato anche per lavorare sulla Loggia Legno nel caso di patologie a base allergica dove si riscontra un eccessivo rilascio di istamina da parte del fegato; la quale è sempre presente in ogni risposta di natura allergica.

Astragalus Membranaceus: Grande pianta adattogena la cui droga è ricavata dalla radice che abbia già compiuto i 4 anni di età, largamente impiegata nella Medicina Tradizionale Cinese. E’ ricca di polisaccaridi, saponine triterpeniche, flavonoidi e ricca di principi attivi quali amminoacidi liberi, minerali come ferro, zinco, cromo ecc.. cumarine e acidi grassi quali l’acido linoleico. La Medicina Cinese ne conosceva millenni or sono le sue grandi proprietà ed infatti la usava come tonico, per contrastare gli stati di debolezza, per aumentare la vitalità e per combattere patologie di natura influenzale, per il diabete, l’insufficienza respiratoria, l’ipertensione, il cancro e ad oggi si è visto essere molto utile nel sostenere il sistema immunitario nei casi conclamati di A.I.D.S. I meridiani sui quali esplica maggiormente il suo effetto sono quelli della Loggia Acqua; reni e vescica urinaria, senza dimenticare l’effetto straordinario che la pianta ha mostrato di avere sulla Loggia Legno e sulla Loggia Terra. Gli effetti evidenziati su quest’ultima loggia sono direttamente connessi alla sua capacità di abbassare la glicemia e quindi di riuscire a prevenire l’insorgere del diabete. Indirettamente l’Astragalo lavora anche sulla Loggia Fuoco perchè riequlibrando l’asse reni/vescica urinaria, evita che l’energia della Loggia Acqua vada in super-inibizione sulla Loggia Fuoco danneggiando la funzionalità cardiaca la quale porta a scompensi pressori e più comunemente all’ipertensione. Le sue maggiori proprietà terapeutiche sono da annoverare come: toniche, energetiche, adattogene, immuno-potenzianti, antiossidanti, epatoprotettrici, stimolanti la memoria e le capacità di apprendimento, antiinfettive e antiinfiammatorie. L’Astragalo ha una diretta azione sul sistema immunitario aumentando la resistenza alle frequenti infezioni su base cronica, stimola l’increzione degli ormoni della corteccia surrenalica aumentando la resistenza allo stress. E’ in grado di ridurre notevolmente i tempi di ripresa e l’incidenza delle comuni patologie influenzali. Rigenera i tessuti ed è un ottimo stimolatore della crescita muscolare, oltre ad essere, come già accennato prima, materia di studio nei casi di AIDS, epatite ed epatite cronica. Nei prossimi articoli parlerò di altre piante adattogene in grado di potenziare le difese dell’organismo e di accrescere la vigoria fisica e le difese immunitarie.
Letizia Boccabella




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