
“Le Antocianine sono quelle sostanze presenti nelle piante, nelle inflorescenze e nei frutti responsabili della loro colorazione rossa, violetta, blu e azzurra. Sono quindi dei pigmenti vegetali che colorano il ph dei tessuti. Questi pigmenti si formano per chelazione con alcuni ioni metallici ed hanno un ruolo fondamentale per la pianta perchè sono i responsabili sia dell’impollinazione, sia della difesa da parte della pianta stessa ad una eccessiva esposizione ai raggi UV. Le antocianine svolgono un ruolo importante anche in piante giovani o con giovani getti, proteggendole appunto dai raggi ultravioletti quando la produzione di clorofilla e di cere non è ancora iniziata. A questo punto anche l’intera pianta può assumere una colorazione rosso-brunastra (come per esempio i nuovi getti di rosa in primavera), che si riduce man mano che la produzione di clorofilla inizia. L’altra funzione fondamentale che le antocianine svolgono all’interno della pianta è quella di aiutarla nel richiamare insetti ed animali per far sì che si attui il processo di impollinazione, utile alla riproduzione della stessa ed al trasporto dei semi. Un altro ruolo fondamentale che queste sostanze svolgono è quello di proteggere le piante quando il livello di calore e siccità aumenta troppo in concomitanza con l’eccessiva esposizione ai raggi solari! Possiamo quindi dedurre che, lo stesso effetto che questi gruppi di antocianine svolgono come effetto protettivo dall’eccesiva esposizione ai processi di ossidazione e conseguente liberazione di radicali liberi nelle piante, sia esattamente lo stesso che si riscontra nell’uomo. Le piante che posseggono la maggiore quantità di antocianine oltre all’Aronia Nera, che sembrerebbe ad oggi essere quella con il più alto contenuto stimato, circa 1480 mg per 100 gr., oltre ad avere un alto contenuto in vitamina C e K oltre che in sali minerali, sono le seguenti: la Barbabietola rossa, i fiori di Carcadè, i fiori di Malva, i frutti di Lampone, i frutti di Ribes Nero, la buccia di Melanzana, le bacche di Mirtillo Nero, le foglie di Vite Rossa e nella buccia di quasi tutti i frutti.

L’azione farmacologica che le antocianine ricoprono all’interno del corpo umano è spettacolare, sono i nostri maggiori alleati della salute e della prevenzione, proteggendoci dall’eccessiva liberazione di radicali liberi, i quali sono i principali fattori coadiuvanti l’invecchiamento precoce e lo stato infiammatorio (flogosi) sul quale si instaurano tutte le patologie nel nostro organismo. Esse ci aiutano a stabilizzare il collagene normalizzando le strutture di pelle, vasi, vene, arterie e capillari. Inibiscono la segmentazione enzimatica del collagene operata dall’elastasi leucocitaria, secreta dai leucociti durante tutti i processi infiammatori. Quindi le antocianine riescono a migliorare la resistenza dei capillari regolarizzandone la permeabilità. Promuovono anche la sintesi dei mucopolisaccaridi e del collagene; questo fa in modo che le fibrille si dispongano meglio e si organizzino come devono in una struttura a reticolo. Oltretutto fanno sì che si rinforzino i legami trasversali delle fibrille di collagene che formano la matrice extra-cellulare del tessuto connettivo, come i tendini e le cartilagini. Le antocianine svolgono un’azione scavenging dei radicali liberi e anti ossidante. L’azione scavenger vuol dire che a livello biochimico queste sostanze sono in grado di trasformare i radicali dell’ossigeno in composti non radicalici, privi di reattività e quindi di tossicità.

L’azione farmacodinamica delle antocianine è quella di ridurre la quantità di glicoproteine accumulata sulla parete vasale e di inibire l’aggregazione piastrinica con un effetto preventivo sulla formazione di trombi. L’azione capillarotropa di queste sostanze è sfruttata a livello clinico nelle malattie a carico della struttura arteriosa come l’arterosclerosi e le coronariti e sui disturbi del microcircolo venoso (come nel diabete, nell’obesità e nell’ipertensione). Vengono usate anche nell’insufficienza venosa come varici ed emorroidi e nella senescenza vascolare. Gli antocianosidi determinano anche un aumento della velocità della rigenerazione della rodopsina: il pigmento fotosensibile della retina. Stimolano la produzione locale delle prostaglandine (importanti fattori nel ciclo dell’infiammazione) il cui meccanismo d’azione è presente in una classe di farmaci molto diffusa: i FANS, a cui appartengono comuni farmaci da banco come l’Ibuprofene e l’acido acetil salicilico ( aspirina ).

Il succo di melograno è ricchissimo di antocianine, studi recenti hanno dimostato che bere 1 litro di puro succo di questo eccezionale frutto, nel giro di un anno, scioglie le placche adenomatose a carico delle pareti delle arterie aiutando a ridurre in maniera eccezzionale l’incidenza dei tumori al colon.
Il Mirtillo Nero (Vaccinium Myrtillus) è un’altra delle piante che dimostrano un’azione terapeutica fantastica come anti invecchiamento e come curativo dell’apparato urogenitale, dell’intestino, delle mucose del sistema vascolare e della retina. La sua azione è anche presente nel metabolismo glucidico e purinico, riducendo i valori di entrambi. L’organotropismo del gemmo derivato di mirtillo nero svolge un ruolo come ipoglicemizzante e come drenante pancreatico, riduce l’eccesso di urea, riduce l’aggregazione piastrinica (attività antitrombofilica) e gli stati di permeabilità dei capillari. Ha un’azione antiflogistica sui vasi sanguigni e sulle mucose dell’intestino. E’ un rimedio consigliato persino nelle enteriti infantili, nella diarrea, nella dissenteria e nella disbiosi intestinale. Riduce il meteorismo e l’eccessiva fermentazione intestinale. Ottimo anche in caso di alcune forme di cistite, nelle affezioni catarrali, nelle afte, nelle stomatiti ulcerose a carico della membrana, nell’eczema anale, nell’ulcera gastrica e duodenale. Lavorando sul metabolismo degli zuccheri trova largo impiego nel diabete mellito, nelle intolleranze glucidiche, nelle ulcerazioni diabetiche e nei disturbi visivi. Aiutando il microcircolo nella sua funzionalità ottimale, è ovvio che sia un rimedio adatto anche alla couperose, all’acne con pelle grassa e pustolosa e alle disfunzioni connettivali e di tutto il mantello cutaneo, aiutando l’alleggerimento del solco rugoso”.
Letizia Boccabella




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