Scrivo questo articolo per fare in modo che i termini del linguaggio tolteco vi siano più chiari, cosicché quando andate a leggere gli altri articoli e i libri, siate agevolati nella comprensione del testo. Ovviamente, per avere cognizione di causa degli argomenti trattati nel mondo della magia, c’è bisogno di potere. Senza questo potere, che per noi stregoni si chiama potere personale non si va da nessuna parte; esso è necessario per compiere qualunque pratica magica oltre che per mantenere la memoria di ciò di cui si è parlato o letto. Se viene a mancare il potere personale nel quale è insita la capacità di spostare a comando il punto di unione, si dimentica quello che ci sembrava chiaro un attimo prima. Lo stesso carattere degli insegnamenti che vengono rilasciati in uno stato di alterazione percettiva, come quello della seconda attenzione, è di essere estremamente volatili.. Così quando si leggono libri che hanno potere accade la stessa cosa; il punto di unione si sposta e noi entriamo nella seconda attenzione, dopodiché quando torna nella posizione originaria della prima attenzione si dimentica tutto e si è costretti a ricominciare da capo. Oppure succede che si vivano episodi molto simili a quelli narrati nel libro; ad esempio accade che si vedano gli esseri inorganici, oppure che risalgano alla memoria episodi della nostra storia personale che avevamo completamente rimosso. Oppure, può succedere che ci faccia così male quello che stiamo leggendo, perché tocca punti dolenti di noi che non abbiamo mai ricapitolato, da essere costretti ad interrompere la lettura. Ecco perché gli stregoni usano l’agguato per spostare nuovamente il punto di unione nell’esatta posizione in cui hanno ricevuto l’insegnamento. Ne fanno una questione energetica e sanno anche che la memoria è direttamente connessa all’energia; più se ne recupera e più facile diviene l’accesso ai vecchi ricordi.

Passiamo adesso all’elenco dei termini del mondo magico tolteco:

  • Emanazioni dell’Aquila: sono i campi di energia di cui è composta la realtà e l’intero universo. Gli stregoni sanno che non viviamo in un mondo di oggetti ma in una descrizione del mondo che ci imprigiona in una gabbia di rigidità percettiva. Il punto di unione ingloba solo una parte infinitesimale di questi campi di energia e solo quelli filtrati danno luogo alla nostra percezione ordinaria. Tutti gli altri filamenti di energia, che restano fuori dalla selezione, sono ugualmente presenti ma restano rilegati al campo delle possibilità.
  • Punto di unione: è un punto di intensa consapevolezza, situato sulla parte posteriore del nostro bozzolo energetico, all’incirca ad un braccio fisico di distanza dal corpo all’altezza del retro scapolare destro, il quale è responsabile della percezione. Esso si comporta come un filtro nei confronti delle emanazioni che provengono dall’esterno. Quando il punto di unione si sposta sul bozzolo energetico lateralmente, oppure in profondità all’interno del nostro campo energetico o verso l’esterno di quest’ultimo, l’uomo diventa in grado di percepire differenti emanazioni dell’Aquila e così avere accesso a diverse espressioni di consapevolezza. La percezione dell’essere umano è interamente gestita dalla fissità o dalla mobilità del punto di unione. Il compito dello stregone è quello di riuscire a muovere con consapevolezza e controllo questo punto, per accedere a stati non ordinari di coscienza o a mondi dove è possibile vivere e sperimentare nuovi input sensoriali e di informazione, esattamente come accade nella realtà ordinaria.
  • Il vedere: per gli sciamani toltechi, gli occhi degli esseri umani possono svolgere due funzioni. La prima è quella di guardare il mondo come oggetti separati; e questo accade quando sono dominati dal Tonal. Poi esiste la seconda funzione che è legata al vedere. Questa possibilità si sviluppa col tempo e con l’addestramento, così il guerriero viene messo nelle condizioni ideali per vedere l’energia così come fluisce nell’universo. Questa seconda modalità appartiene al Nagual. Quando un guerriero vede, scopre il bozzolo di un essere umano e vede che è composto da filamenti più o meno forti e vigorosi e contemporaneamente vede anche il punto di unione. Vede se ci sono buchi nel bozzolo della persona e ancora vede se sopra il suo capo si è sviluppata la connessione dei filamenti energetici col doppio.

Gli argomenti trattati in questo articolo sono approfonditi e ampliati nel seguente libro che è il primo sul Nagualismo, dal titolo Sciamanesimo tolteco Influenzare il tessuto della realtà. Lo trovate disponibile in libreria su ordinazione e su tutti gli store online.

  • Tonal: Castaneda lo descrive come un’isola sulla quale l’uomo passa tutta la sua esistenza senza sapere mai nulla di quello che c’è al di là dei suoi confini. Del resto è questo l’esempio che Don Juan gli offre per fargli comprendere il concetto del Tonal. In definitiva tutto ciò su cui possiamo ragionare, pensare o anche tutto ciò che possiamo osservare e sperimentare come realtà frutto della percezione che abbiamo con i cinque sensi, fino a tutto ciò che possiede una definizione, rientra nel Tonal. Anche il concetto di Dio fa parte del Tonal.
  • Nagual: è il potere. Tutto ciò che resta fuori dal Tonal e che non può essere descritto, né verbalizzato, né pensato. E’ lo spazio del mistero insondabile e del potere puro di cui possiamo divenire testimoni in quanto possiamo osservare i suoi effetti nel Tonal, ma nulla di più. Del Nagual non si può parlare. Nagual è anche uno stregone o un guerriero il cui campo energetico ha una particolare conformazione (doppia, quindi quadripartita) adatta a renderlo una guida per un gruppo di altri stregoni alla ricerca della libertà.
  • Intento: è una forza incommensurabile di cui è composto tutto l’universo e di cui una piccola parte viene messa a disposizione del guerriero che è divenuto capace di risparmiare energia e di intentare. Intentare è l’atto col quale ci si collega all’intento attraverso il silenzio interiore. Intentare è desiderare senza desiderare. Oltretutto, uno stregone è in grado di permeare qualunque oggetto o azione di questa forza incommensurabile che è potere puro, e usarla a suo piacimento.
  • L’arte dell’agguato: è il controllo strategico delle proprie azioni all’interno della società e nel rapporto con gli altri in modo da riprendere energia, temprare lo spirito e andare al di là della nostra storia personale, delle nostre credenze e delle nostre abitudini di vita e di pensiero. Il guerriero è un cacciatore raffinato e la sua preda più ambita è l’energia; così usa gli altri per tendere degli agguati a se stesso e riuscire ad accumulare maggiore consapevolezza. Così facendo egli riesce ad avere a che fare con chiunque, senza rimanere moralmente offeso dagli atteggiamenti del prossimo, e senza frignare quando sarà il prossimo ad usare lui. L’agguato serve a generare controllo e così facendo si riesce ad esercitare questo controllo anche negli spostamenti del punto di unione. Infatti il sognare serve a spostare il punto di unione; mentre l’agguato serve a fissare il punto di unione in un nuovo posto del bozzolo energetico ed a riuscire a tornare in quel nuovo punto successivamente e a comando.
  • Il non-fare: sono una serie di azioni fine a se stesse che hanno un unico scopo; quello di distruggere le nostre abitudini, di farci uscire dai nostri schemi di comportamento e di infrangere le nostre credenze frutto della solita descrizione del mondo generata dalla pressione della socializzazione. Il non-fare è un qualcosa che non rientra nel nostro inventario personale di possibilità e quindi viene usato dagli stregoni per fermare il mondo, cioè per smettere di vederlo come lo hanno sempre visto e cioè come il frutto della descrizione della socializzazione.
  • Pressione della socializzazione: è la gabbia della socialità, l’insieme della stereotipia di massa che ci insegna che l’unico scopo della vita è nascere, crescere, metter su famiglia, procreare, lavorare, andare in pensione e morire. E’ la visione stereotipata del mondo dal quale è difficilissimo uscire a meno che non si sia ricapitolato in profondità le nostre vite e si abbia compreso che tutte le necessità che pensiamo essere le nostre e soprattutto essere essenziali, sono state indotte da ciò che ci è stato insegnato fin dalla nascita; così come è stato fatto anche per i nostri genitori. Quante persone procreano solo per puro egoismo? Perché hanno paura di rimanere sole da vecchie e di non avere nessuno che si prenda cura di loro? Oppure perché tutti gli amici del loro gruppo iniziano a sposarsi e a fare figli e anche loro devono fare lo stesso… questa è la gabbia della socialità, una delle gabbie più oppressive della storia che si ripete nei millenni.
  • Il sognare: questa parte dell’addestramento tolteco viene definita anche come il non-fare dei sogni comuni. Nel sognare stregonesco non solo s’ impara a restare coscienti nel sogno e ad esercitare la propria volontà come nella veglia, ma si devono attraversare dei varchi specifici stabiliti dagli antichi toltechi tra cui, avere a che fare con gli esseri inorganici, con gli esploratori, visitare dei mondi dove sono ancora vivi gli antichi stregoni ecc… dopodiché bisogna imparare a sognare da svegli. Per sognare ci vuole moltissima energia.

In questo secondo libro sul Nagualismo “La voce del vedere Conversazioni con Shiba” entrerete nel sogno, nel sogno condiviso e nel sognare da svegli. Le possibilità dell’essere umano sono davvero innumerevoli e vincere la gabbia percettiva che ci riduce a credere che questa realtà sia l’unica possibile è davvero un atto di maestria senza precedenti. Trovate questo secondo libro sia in versione ebook sia in versione cartacea, su tutti gli store online oppure su ordinazione in libreria.

  • Corpo di sogno e doppio: il corpo di sogno non ha massa ma è fatto di sola energia e lo stregone passa una vita intera a forgiarlo e saturarlo di energia e consapevolezza per renderlo indipendente e reale quanto il corpo fisico. Da questo processo di saturazione energetica si arriva a dare vita al proprio doppio che, contrariamente al corpo di sogno ha una massa fisica ed è totalmente identico al corpo dello stregone. Col doppio si interagisce nel mondo della prima attenzione e tutti possono avere a che fare con il doppio convinti di aver a che fare con l’originale, con il guerriero stesso che invece è impegnato in altre attività da un’altra parte.
  • Esseri inorganici, esseri ombra e Voladores: sono presenti a miliardi nel nostro mondo e negli altri infiniti mondi che compongono l’universo. Sono a caccia di energia, sono dei predatori che tengono la specie umana sotto scacco dagli albori della storia, impedendogli di evolversi. Ci hanno prestato la loro mente e da allora viviamo nella paura credendo che quello stato mentale sia la normalità, mentre invece non lo è affatto. La mente che ci hanno prestato non è la nostra e la lotta di un guerriero è proprio quella di uccidere definitivamente il Voladores e costringerlo a smettere di attaccarci e fuggire una volta per tutte, lasciandoci con la nostra vera mente che è quella del veggente interiore.
  • La via del guerriero: è un insieme di tecniche e di modi di vivere nel mondo decisamente più efficaci di quelli che ci sono stati tramandati dai nostri genitori. Chi entra nella via del guerriero non necessita di altre soluzioni o di altre stampelle prese in prestito da altre correnti spirituali. Quando agli albori dei tempi, gli antichi stregoni misero il loro intento in questo percorso, esso era chiuso in se stesso e pieno di tutto ciò che occorreva per andare alla conquista della libertà percettiva. Oggi, i guerrieri che cercano a loro volta la libertà, devono agganciarsi all’intento degli antichi toltechi e solo così potranno garantirsi un varco in un’impresa che dura una vita intera.
  • L’impeccabilità del guerriero: questo concetto a volte molto arduo da comprendere è in realtà molto facile da spiegare ma difficile da mettere in pratica. L’impeccabilità è il risparmio energetico che porta all’essenzialità e all’equilibrio. Nessuno spreco di energia per sostenere la nostra importanza personale, nessun attaccamento a cose o persone che non vuol dire non voler bene, ma non imporre le proprie idee o se stessi. Del resto se si ama davvero qualcuno non lo si vuole mettere in gabbia. Evitare qualunque tipo di eccessi perché essi depauperano la nostra energia, primo tra tutti quelli di natura sessuale.
  • Potere personale: un guerriero va a caccia di potere per tutta la sua vita ed è disposto a tutto pur di riuscirci. Il potere si accumula col blocco del dialogo interno, accumulando silenzio interiore. Quando si dice che uno stregone ha molto potere personale vuol dire che è pregno di intento e ogni sua azione esprime il potere che egli ha accumulato attraverso il suo temperamento.
  • Ricapitolazione: questa antichissima tecnica energetica basata sul respiro che è magico, è presente solo nella tradizione tolteca. Viene anche chiamata “sventagliare l’episodio” e serve a riprendere energia dalla nostra storia personale, sbloccando la memoria e riportando alla mente gli episodi dimenticati del nostro passato. Riprendendo energia siamo in grado di avere accesso a tutta una serie di nuove possibilità percettive che prima non avevamo, proprio a causa della mancanza di energia. La ricapitolazione serve anche a creare una copia esatta della nostra vita da dare all’Aquila al momento della morte, per fare in modo che essa lasci passare il guerriero sotto forma di energia senza un corpo fisico, in modo che la sua consapevolezza resti intatta e possa continuare a vivere ancora per migliaia di anni; fino a quando sarà viva la terra.
  • Intento inflessibile: esso si sviluppa dopo molti anni dall’inizio del percorso ed è prevalentemente associato allo sviluppo delle fibre della volontà. Esso è un’urgenza, un bisogno continuo e costante di arrivare alla libertà percettiva senza lasciarsi distrarre da niente e da nessuno. Una dedizione totale alla via del guerriero senza intromissioni e senza deragliare.
  • Prima attenzione: è la realtà o quella che chiamiamo tale. E’ il sogno che tutti sogniamo attraverso un intento comune inconscio, frutto della fissità del punto di unione nel luogo nel quale tutta l’umanità lo tiene fermo. E’ una porzione molto piccola dello sconfinato mare percettivo di cui possiamo essere testimoni.
  • Seconda attenzione: ogni volta che il punto di unione subisce un minimo spostamento, entriamo nella seconda attenzione. Un vasto e sconfinato territorio nel quale la percezione è molto più ampia e diversa rispetto alla prima attenzione. Il segreto e l’intento di ogni vero guerriero è quello di acquisire una fluidità percettiva tale da riuscire ad entrare e uscire dalla seconda attenzione verso la prima e viceversa senza nessuno scossone, bensì in maniera molto naturale. Questo implica che tutto l’addestramento mira a rendere fluido il punto di unione che altrimenti resta rigidamente ancorato alla sua posizione di tutti i giorni; cioè quella della prima attenzione.

Il corso di I Livello di sciamanesimo tolteco Influenzare il tessuto della realtà, serve a riappropriarsi del proprio potere personale attraverso le tecniche del mondo tolteco. La via del guerriero, quella vera, non è una cosa semplice e a buon mercato, è l’impegno di una vita intera e forse anche di più.. all’interno dell’articolo trovate tutte le informazioni riguardanti il corso, ma per procedere all’iscrizione è necessario il colloquio telefonico al 320.0654171. Il corso inizia nuovamente per la sua 9^ Edizione a metà gennaio 2024 per quanto concerne il corso di gruppo. Per chi invece vuole seguirlo in individuale può prendere accordi con me ed essere svincolato dai limiti di tempo.

Vi ricordo il prossimo intensivo dal vivo che si terrà l’ultimo weekend di Maggio 2024. A breve rilascerò l’argomento trattato e le modalità di svolgimento. Le iscrizioni apriranno a breve, ma per procedere è necessario il colloquio telefonico, come sempre al 320.0654171, a meno che non siate già guerrieri dei miei corsi.

Nell’articolo qui sopra vi ho messo tutte le interviste e le live che ho fatto fino ad ora sul mondo del Nagualismo in modo che abbiate una sorta di contenitore che viene continuamente aggiornato e che sia per voi di facile fruizione. Vi auguro una buona visione e se avete delle domande specifiche potete contattarmi con una email, inviandola direttamente nell’area del blog preposta a questo.

®Letizia Boccabella

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