Oggi vi consiglio una tisana che potrebbe esservi di aiuto durante tutto il periodo delle festività e non solo. E’ importante alimentarsi in maniera sana, oltre che respirare bene, fare attività sportiva e cercare di tenere il nostro organismo il più depurato possibile, benché è ovvio che durante le feste si facciano degli stravizi alimentari. Per questo motivo aiutarsi con una tisana ad effetto disintossicante, drenante e calmante è un ottimo coadiuvante per tutti i giorni dell’anno e soprattutto per quelli critici nei quali si consumano cibi più salati, grassi e zuccherati del solito. Vi ricordo, come sempre faccio nei miei articoli, che mangiare farine bianche 0 e 00, zucchero, sale e grassi ledono profondamente il funzionamento del nostro corpo e generano infiammazione cronica che crea il terreno per l’instaurarsi di ogni possibile patologia cronico degenerativa. Nella tisana che ho creato per voi quest’oggi ho aggiunto una pianta che regola il funzionamento del cuore, agendo con un effetto modulatore sulla pressione in modo che la possiate assumere in ogni giorno dell’anno anche dopo cena, in modo da predisporvi ad un sonno più profondo e ristoratore.

Come si prepara una tisana

Vi ricordo le regole d’oro per comporre una tisana di qualità e che abbia realmente degli effetti curativi sul nostro organismo. Prima di tutto le piante che la compongono devono essere al massimo 5, dove abbiamo una che domina in percentuale per l’effetto principale che volete andare a creare, le altre 3 a seguire devono supportare e/o funzionare come coadiuvanti della prima e l’ultima che aggiungerete sarà quella che avrà una percentuale minore e funzionerà come correttore di sapore. Le tisane vanno assunte sempre pure, ciò vuol dire senza la presenza di nessuna sostanza edulcorante nemmeno il miele. Il procedimento corretto è il seguente: si mette a bollire l’acqua in un tegame sul fuoco fino a quando si sia raggiunta l’ebollizione; dopodiché si spegne il fuoco e si versa nell’acqua un cucchiaio della tisana e si lascia riposare per 20 minuti avendo l’accortezza di mettere un coperchio. Passati i 20 minuti si filtra l’acqua in una tazza con un colino a maglia stretta, in modo che le erbe restino separate e poi si beve il contenuto liquido subito, finché la tisana è ancora calda.

Potete andare nella vostra erboristeria di fiducia che vende piante fresche e chiedergli di prepararvi la seguente tisana da un etto.

Composizione della tisana

Su una quantità di 100 gr. la vostra tisana sarà così composta:

  • 30% di Tarassaco (pianta principale) ovvero 30 gr.
  • 20% di Betula pubescens ovvero 20 gr.
  • 20% di Orthosiphon ovvero 20 gr.
  • 20% di Biancospino ovvero 20 gr.
  • 10% di Anice stellato (correttore di sapore) ovvero 10 gr.

Proprietà curative delle piante utilizzate per questa tisana:

Tarassaco: aumenta la sintesi di bile e del flusso biliare dal fegato all’intestino favorendo la digestione, purifica, disintossica e decongestiona il fegato. Le foglie contengono proprietà diuretiche, tanto è vero che il suo nome volgare è piscialetto. E’ un colagogo e un coleretico per questo motivo aiuta con le sue sostanze amare a favorire il processo digestivo, che per ovvi motivi deve essere stimolato prima del pasto e non dopo. Quindi la sua assunzione è raccomandata all’incirca un mezz’ora prima del pranzo e della cena, in modo da facilitare il gastroenterico nella sua regolare funzionalità fisiologica. Tra le altre proprietà benefiche del tarassaco sono da annoverare quelle antinfiammatorie, ipoglicemiche perché stimolano l’attività pancreatica e ipocolesterolemizzanti. Per quanto riguarda l’effetto diuretico, sappiamo che esiste ma rispetto ad altre piante è minore benché dipenda sempre dalla sensibilità personale del soggetto che assume il Tarassaco. Nonostante questa precisazione gli studi riportano che la pianta essendo ricca di potassio e lavorando sulla milza/pancreas, ovvero sull’elemento terra (stomaco/milza-pancreas), oltre che sull’elemento legno (fegato – vescicola biliare) come loggia su cui svolge la sua azione elettiva, stimola la regolazione dei fluidi corporei, e così aiuta ad abbassare la pressione arteriosa. In sintesi, i maggiori effetti terapeutici del Tarassaco sono i seguenti: trattamento e prevenzione di edemi, ritenzione idrica e cellulite; obesità, gotta, colesterolo alto, stipsi, emorroidi, flautolenza, affezioni epatiche non infettive, reumatiche ed artritiche, dispepsia, intossicazioni da abusi alimentari, lieve iperglicemia, ittero e calcoli biliari.

Betula pubescens: questa pianta è da sempre usata come un ottimo diuretico dalle proprietà antinfiammatorie. Trova ottime indicazioni nella sindrome premestruale, è usata per combattere la calcolosi renale e la renella, gli edemi da insufficienza cardiaca, l’ipertensione arteriosa, l’ascite, le vertigini, gli edemi degli arti inferiori causati da insufficienza venosa, e la cellulite (ancor meglio per quest’ultima problematica se abbinata alla Castanea vesca). Oltre ad avere eccezionali proprietà diuretiche, alla Betula vengono anche ascritte proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, che si esplicano soprattutto a livello dell’apparato urinario. Nella medicina popolare, le foglie di betulla utilizzate per via interna trovano impiego come rimedio per purificare il sangue e per il trattamento di gotta e reumatismi. Per uso esterno invece vengono impiegate per i problemi di pelle, la perdita dei capelli e la forfora. L’applicazione diretta sulla cute delle foglie di Betula aiuta a contrastare eczemi, psoriasi, parassitosi e anche la scabbia. Nell’antichità, i decotti di Betula venivano usati anche per trattare l’impotenza. Resta comunque l’alta azione eroica della pianta sull’apparato urinario; loggia acqua per la medicina tradizionale cinese (MTC), dove favorendo l’equilibrio e il buon funzionamento di reni e vescica urinaria, la Betula aiuta l’organismo a disintossicarsi prima e meglio da tutta una serie di eccessi alimentari. Ricordo che il consumo smodato di carne, sale e zucchero portano a problematiche gottose, reumatiche e infiammatorie a livello articolare.

Orthosiphon: anche questa pianta vanta ottime proprietà diuretiche, facilita l’eliminazione del cloruro di sodio e così lavora sulla ritenzione idrica stimolando anch’essa il fisiologico funzionamento di reni e vescica urinaria. Da sottolineare anche le sue proprietà antibatteriche e antiflogistiche per questo motivo l’Orthosiphon vene impiegato per contrastare i calcoli renali e le infezioni del tratto urinario. La pianta viene utilizzata a scopo curativo per contrastare patologie quali: reumatismi, gotta, ematuria e albuminuria, coliche renali, calcoli biliari, cellulite sovrappeso e obesità. Come per la Betula anche l’Orthosiphon ha un’alta azione eroica sulla loggia Acqua della MTC.

Biancospino: una delle più grandi proprietà di questa pianta è quella di essere un anti-aging cardiaco, un regolatore pressorio e un ottimo calmante, benefico per rallentare i battiti cardiaci che aumentano in conseguenza a stati di ansia generalizzata, a stress prolungati o alla classica tachicardia compensatoria post prandiale se l’assunzione di cibo è stata introdotta in quantità esagerata. Il biancospino viene utilizzato nel trattamento di diversi tipi di disturbi cardiovascolari, grazie alle proprietà anti-ipertensive di cui è dotato. Più nel dettaglio, tali proprietà sono ascrivibili alle proantociandidine contenute nella stessa pianta. Infatti, queste molecole pare agiscano aumentando la permeabilità delle membrane cellulari agli ioni calcio e aumentando le concentrazioni intracellulari di AMP ciclico. Tutto ciò si traduce in una riduzione dello spasmo delle coronarie e in un aumento del flusso e della forza di contrattilità del miocardio e in una riduzione delle resistenze vascolari periferiche. Mentre, ad alte dosi, pare che le proantocianidine esercitino un effetto di tipo sedativo. I flavonoidi contenuti nel biancospino, invece, sono in grado di esercitare un’azione di tipo antiossidante e di inibire l’ aggregazione piastrinica oltre ad aver dimostrato di possedere anche una certa attività antimicrobica, antivirale e citotossica. Il Biancospino ha un’alta azione eroica sulla loggia fuoco in MTC. Per ulteriori informazioni sulla medicina cinese e sulle piante da utilizzare per molti tipi di patologie e soprattutto per la prevenzione a tavola e per uno stile di vita sano ed equilibrato, potete leggere il libro “Logge cinesi vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica“, disponibile su Amazon in versione ebook o in versione cartacea, oppure potete ordinarlo nella vostra libreria di fiducia.

Anice stellato: benché abbia aggiunto quest’ultima pianta come correttore di sapore per la tisana, non pensate che essa non abbia notevoli proprietà terapeutiche tra cui quelle di essere un carminativo, calmante della tosse, disinfettante intestinale, combatte il meteorismo, la flatulenza e l’ aerofagia, la dispepsia (difficoltà digestiva) putrefattiva e/o fermentativa, i dolori gastrici o intestinali, le emicranie digestive e le gastralgie nervose. Per maggiori approfondimenti vi rimando ad un vecchio articolo che scrissi molti anni addietro sulle proprietà dell’anice stellato che pochi conoscono.

N.B.

Vi suggerisco di bere questa tisana anche un’ora prima di coricarvi per la notte. Avrete così tutto il tempo di sfruttare il suo potere drenante e calmante e godrete di un sonno ristoratore e molto sereno.

Per i guerrieri che praticano le tecniche del mondo tolteco, consiglio di bere questa tisana mezz’ora prima di entrare in ricapitolazione. L’effetto calmante del Biancospino vi aiuterà a raggiungere una qualità migliore di silenzio interiore.

®Letizia Boccabella

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