La donna svolge uno dei ruoli più grandi e unici al mondo; quello di procreare. La condizione che il suo corpo deve sostenere per quarant’anni, e magari oltre, di periodo fertile prima della menopausa comporta un delicato equilibrio che vede coinvolti tutti gli ormoni dell’organismo e di conseguenza tutta una serie di reazioni a catena di tipo fisico e umorale. Anche quando si avvicina alla menopausa, nelle condizioni ideali, tutto dovrebbe essere modulato con tranquillità ed entrare in questa nuova età della vita con delicatezza e naturalezza senza scossoni o grandi shock. Nella pratica molto spesso non è così e si assiste a problematiche di svariato genere fin dalla comparsa del primo mestruo a quando si entra in menopausa. Facendo un piccolo riassunto la maggior parte degli squilibri ormonali possono essere racchiusi in questo elenco:

Sindrome premestruale
Amenorrea (assenza del ciclo) e dismenorrea
Mestruazioni irregolari
Perdite tra i periodi mestruali (metrorragie)
Mestruazioni pesanti con anemia
Menopausa sintomatica

Tachicardia e palpitazioni
Fibromi uterini
Ovaio policistico
Cisti ovariche
Endometriosi
Tumori al seno, utero, cervice

Oppure:
Depressione
Tristezza
Facilità al pianto
Irritabilità
Incapacità di reagire
Sensazioni di malessere

Ritenzione idrica e gonfiore
Perdita di capelli
Brufoli o acne
Diminuzione del desiderio sessuale
Indebolimento delle ossa
Mal di testa ed emicranie

Durante il periodo fertile, gli estrogeni ed il progesterone sono deputati non soltanto alla funzione riproduttiva, sovrintendendo al ciclo mestruale e alla gravidanza, ma anche al mantenimento dello stato di salute generale della donna. Gli estrogeni, infatti, sostengono anche la funzionalità dell’apparato cardiovascolare e la salvaguardia della struttura osteoarticolare e dei tessuti connettivi in generale, nonché della corretta irrorazione e lubrificazione di cute e mucose. Non dimentichiamo anche quanto siano importanti estrogeni e progesterone nella modulazione dell’umore, delle emozioni e della libido; infatti tali ormoni inducono stati comportamentali quali l’istinto materno e l’accudimento tipico della maternità, ma anche la prestanza fisica e muscolare. Tutti i sintomi elencati sopra sono in grandi linee presenti sia durante il ciclo mestruale che in fase di premenopausa assieme alle vampate e ai sudori freddi quando ci troviamo in presenza di squilibrio ormonale. La Medicina Tradizionale Cinese ci insegna che la donna è in percentuale maggiore yin, mentre l’uomo dovrebbe essere più yang. Quando questo delicato equilibrio energetico all’interno dell’asse femminile si altera in conseguenza alla sindrome d’identità di genere, la donna vive in un corpo femminile ma con una attitudine maschile, diciamo con una energia maggiormente yang piuttosto che yin. Diventa aggressiva, competitiva, bisognosa di affermarsi nel mondo del lavoro con ruoli manageriali come l’uomo e spesso entra in competizione con le figure maschili, anche se inconsciamente, e tutto questo provoca un alterazione ancora maggiore di uno squilibrio già esistente e che le produce un eccesso di stress. Vorrebbe rivestire il ruolo di madre ma allo stesso tempo ha una carriera da portare avanti e spesso le due cose non collimano. Oltretutto è costretta, quasi sempre, a fare il doppio del lavoro per dimostrare le sue capacità e vederle riconosciute in ambienti altamente dominati dalla presenza di maschi alfa. Ora non vorrei dipingere un quadro che ai vostri occhi possa sembrare più estremo di quello che realmente è, ma ad una analisi più attenta la maggior parte delle donne non potranno non trovarsi d’accordo con queste affermazioni e anche gli uomini intelligenti sanno bene come stanno le cose. Per quanto concerne la sindrome d’identità di genere, ne parlerò in maniera più dettagliata in un altro articolo; per adesso vi basti sapere che è la responsabile del conflitto interiore che la donna vive tra il suo yin e il suo yang interno, e che poi si manifesta in ovvi squilibri ormonali, più o meno accentuati che partono dall’età fertile per continuare fino alla menopausa. A parte l’ovvio lavoro da fare su stesse e di cui nessuno può fare a meno né uomini né donne, passiamo ora in rassegna una serie di funghi medicinali che possono aiutare considerevolmente l’asse ormonale in tutte le fasi della vita di una donna.

Nel mio secondo libro edito da Amazon “Logge cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica” disponibile sia in versione cartacea sia in ebook, ma disponibile anche in tutte le librerie su ordinazione, trovate tutte le indicazioni sui funghi medicinali e anche sulla sindrome di identità di genere.

Poria Cocos: è uno dei funghi più utilizzati in molte delle preparazioni medicamentose utilizzate in Cina per la sua grande azione anti abortiva. E’ consigliato in caso di amenorrea per ripristinare il ciclo mestruale. E’ uno dei funghi medicinali migliori per curare la sindrome premestruale e il nervosismo che spesso compare nei giorni precedenti o durante il ciclo stesso. Il Poria Cocos ha un profondo effetto sedativo, dona calma e serenità mentale, viene considerato un antidepressivo naturale e si usa con splendidi risultati su ansia, stati di inquietudine e angoscia e sui disturbi del sonno. L’azione rilassante è efficace anche sul sistema cardiovascolare riducendo la tachicardia e le palpitazioni che spesso compaiono prima del mestruo e durante i primi giorni del ciclo. La sua azione è principalmente mirata alla milza, quindi secondo la medicina tradizionale cinese (MTC) aiuta a placare il pensiero ossessivo e ruminante. Oltretutto agisce benissimo sui reni favorendo la diuresi ed equilibrando il bilancio tra sodio e potassio. Potete leggere l’articolo completo sul Poria Cocos al seguente link:

Pleurotus Ostreatus: questo fungo favorisce la sintesi di estrogeni che regolano il ciclo ovarico e proteggono la donna dagli effetti prodotti dalla menopausa. Nello specifico un aumento degli estrogeni è importante per la protezione di utero e ovaie e per contrastare il depauperamento del tessuto osseo a cui vorrei ricordare vanno in contro non solo le donne ma anche gli uomini durante la senescenza. L’alto contenuto di lovastatina presente nel Pleurotus è molto utile per ridurre il colesterolo cattivo LDL e favorire l’accrescimento del colesterolo buono H

Pleurotus Ostreatus: questo fungo favorisce la sintesi di estrogeni che regolano il ciclo ovarico e proteggono la donna dagli effetti prodotti dalla menopausa. Nello specifico un aumento degli estrogeni è importante per la protezione di utero e ovaie e per contrastare il depauperamento del tessuto osseo a cui vorrei ricordare vanno in contro non solo le donne ma anche gli uomini durante la senescenza. L’alto contenuto di lovastatina presente nel Pleurotus è molto utile per ridurre il colesterolo cattivo LDL e favorire l’accrescimento del colesterolo buono HDL. Il Pleurotus limita l’assorbimento dei lipidi a livello intestinale. Agisce sulla loggia legno e in maniera specifica sul fegato, contrastando la sindrome metabolica inibendo la lipasi pancreatica che ha la funzione di rendere assimilabili i trigliceridi nell’intestino. Trovate l’articolo completo al seguente link:

Hericium Erinaceus: questo fungo è in grado di potenziare l’attività del neurotrasmettitore GABA che regola lo stato di calma e di rilassamento dell’organismo. I suoi componenti sono in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e indurre la riparazione della guaina mielinica che riveste i nervi. E’ il fungo per eccellenza che è in grado di stimolare la rigenerazione del tessuto nervoso proteggendo i neuroni dai danni provocati da sostanze neurotossiche di origine chimica oppure dallo stress endoplasmatico. Protegge i neuroni dai danni provocati dalla senilità migliorando la memoria e la concentrazione; per questo è vivamente consigliato durante la premenopausa e la menopausa stessa. L’Hericium è il fungo di prima scelta per le problematiche digestive e gastriche; la sua azione è mirata in particolare alla mucosa gastrica e intestinale rigenerando gli epiteli. Ripristina la flora batterica ed è utilissimo per i casi di disbiosi intestinale conseguenti a cure antibiotiche. In MTC questo fungo ha un’azione elettiva sulla loggia metallo: polmone/grosso intestino. Potete leggere l’articolo completo al seguente link:

Ganoderma Lucidum: anche il Reishi Ganoderma ha un’azione calmante perché promuove l’attività del neurotrasmettitore GABA come per l’Hericium. Dagli antichi cinesi questo fungo era oggetto di venerazione perché già diecimila anni fa era considerato il fungo di lunga vita per le sue straordinarie proprietà adattogene. Anche oggi dopo essere stato sottoposto a svariati studi è annoverato tra le 10 sostanze al mondo più importanti in natura per i suoi effetti terapeutici. Il Reishi è il rimedio più potente per normalizzare la funzionalità del sistema cardiovascolare è quindi utilissimo in premenopausa e in menopausa conclamata, da assumere regolarmente per aiutare tutta l’ossigenazione cellulare. Inibisce l’aggregazione piastrinica, migliora la fluidità del sangue e riduce la pressione arteriosa. Il Reishi è un vero e proprio anti aging cardiaco agendo come protettore del cuore perché i suoi principi attivi sono in grado di dilatare le arterie coronariche così da garantire un maggiore afflusso di sangue il quale contiene nutrienti e ossigeno, donando così più energia e tonicità. In MTC il Ganoderma ha un’azione elettiva sulla loggia Fuoco, cuore e intestino tenue/triplice riscaldatore e maestro del cuore. Anche a livello alimentare il Reishi ha dato grande contributo perché migliora la funzionalità del ciclo di Krebs donando aumentata disponibilità energetica. Riesce a inattivare i radicali liberi specialmente il superossido e la perossidazione lipidica. Migliorando la circolazione e anche il microcircolo ha importanti effetti sul sistema nervoso aumentando le facoltà cognitive, contrastando la perdita di memoria e agendo in maniera profonda per restituire il benessere psicofisico a tutti i livelli; non a caso abbiamo detto prima che dai Cinesi era ritenuto il fungo dell’immortalità. Le proprietà terapeutiche del Ganoderma sono innumerevoli per questo vi consiglio di approfondirle nell’articolo specifico al seguente link:

In occidente l’uso della micoterapia è ancora qualcosa per pochi eletti, semplicemente perché non se ne conosce tutto il suo potente spettro di cura per le più svariate patologie di origine cronico degenerative che in definitiva sono quelle che affliggono maggiormente la persone dopo una certa età. Noi esperti del settore tentiamo di diffondere il più possibile le qualità terapeutiche che questi straordinari doni della natura hanno per noi uomini, considerato che molti di essi sono anche buoni da mangiare. In occidente sono stati demonizzati per una serie di errori risalenti al tempo dei romani e così furono spesso bannati dalla conoscenza terapeutica e poco usati, quasi ritenuti tossici e nocivi per la salute mentre invece è vero l’esatto contrario. Sono dei veri e propri salva vita. Nel mio libro riporto la loro storia e il perché e il per come di questi fraintendimenti che li hanno rilegati nell’oscurità terapeutica. Fino ad oggi devo dire che non conosco una sola persona che non abbia ricavato benefici straordinari dal loro uso costante e risultati anche spesso inaspettati, i quali hanno lasciato i medici stessi basiti ed increduli di fronte a dei miglioramenti e delle vere e proprie guarigioni che nessuno riteneva possibili.

®Letizia Boccabella

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