I tre mesi dell’autunno corrispondono alla loggia Metallo; ed in Medicina Tradizionale Cinese, dire Metallo o dire autunno è la stessa cosa. La medicina di questa antica tradizione affonda le sue radici nella cosmogonia taoista e nel rapporto con i cicli della natura. Nulla è statico e nulla è separato. Tutto scorre e nel farlo si trasforma. Dopo aver raggiunto l’apice dell’espressione energetica quello stesso elemento muta nel suo opposto e complementare.

“I tre mesi d’autunno sono chiamati sovrabbondare ed equilibrare. Nel ciclo di “generazione” la Terra è la madre del Metallo, quindi lo genera. L’autunno segna l’arresto dell’espansione, il limite di ciò che è giunto al suo estremo ed inizia così il ritorno verso l’interno, la concentrazione, il restringimento. È il movimento del metallo che rappresenta l’epoca del raccolto. La terra ultima la pienezza delle piante; essa distende la pelle dei frutti con la ricchezza dell’interno e ne apporta il suo splendore: ogni essere in autunno è prosperoso e folto. Tuttavia, lo slancio di produzione ha messo in risalto tutti i suoi effetti: più nulla di nuovo da aspettarsi, se non dopo purificazione, prova e rinnovamento: il Cielo non opera più nella terra come fecondatore, ma si ritira. Il pericolo dell’autunno è quello di perdersi nella sua munificenza e di dimenticare il mistero impercettibile che ne fu l’origine, di inebriarsi della profusione dei Soffi, senza pensare a raccoglierli, e di dimenticare di mantenere gli Spiriti, amministrando con loro questa ricchezza: una simile omissione rischia di rendere duro e impossibile il periodo di spoglio che già inizia in autunno, quando, terminate le mietiture e i raccolti, non si vede più niente di ciò che è stato prodotto. L’autunno è il tempo in cui lo yang si rifugia nell’interno, protetto da uno yin, una calma immobilità che protegge l’esterno. La rigidità dell’autunno deve accompagnarsi alla serenità, affinché la serenità non diventi durezza, affinché l’implacabile e necessario inizio del movimento di ritorno si compia senza brutalità. Gli sbalzi improvvisi che fanno perdere la sicurezza sono il pericolo della stagione. Il polmone propaga i soffi e la ricchezza che essi trasportano, con la quale mantengono il corpo; ma è anche colui che si esprime nella pelle e nei peli, stabilendo le frontiere del corpo, sorvegliando gli scambi e permettendo con un ritmo appropriato di apertura e di chiusura di custodire gli elementi della vitalità. Il polmone comprime e condensa i liquidi in modo che questi si abbassino nel tronco. È la dimora della vita istintiva, il meglio fornito in soffi; ma si inchina davanti al Cuore e si ispira ai suoi Spiriti per custodire la propria regolarità. Il polmone vigila nel torace sulla purezza in­dispensabile alla vita degli Spiriti: assimila l’aria pura con la respirazione, aspira i vapori carichi di essenze che salgono dal riscaldatore medio per mantenersi chiaro, li rinnova facendo discendere quelli che, meno carichi di essenze, sono divenuti più pesanti e meno utili, e aiuta così la purificazione del corpo. Una mancanza di qualunque tipo, in autunno, e il polmone non assicura più il suo equilibrio; il freddo invade un corpo mal protetto, perché il polmone non può più propagare e comandare correttamente la difesa, il refrigerio diventa raffreddamento che raggiunge poco a poco gli altri piani del tronco: milza e poi reni, da cui le diarree che evacuano alimenti mal digeriti, ancora ricchi di essenze assimilabili; si ha così il massimo della dispersione, che è all’opposto della tesaurizzazione e della custodia delle essenze che è propria dell’inverno”.

In questo articolo sono riportati piccoli estratti del mio libro “Logge Cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica“. Lo trovate su Amazon in versione e-book e in cartaceo.

All’interno del libro troverete una prima parte dedicata alla fisica quantistica, alla cosmogonia taoista ed ai parallelismi che ho trovato calzanti tra le varie teorie sulla nascita dell’universo in vigore nell’ambiente scientifico e la storia dell’universo e del funzionamento dell’energia e della materia secondo la tradizione taoista. Dopodiché arriva il capitolo dedicato alle leggi sulla Teoria dei Cinque Elementi e la descrizione approfondita di ognuna delle cinque logge, sia nella parte yin sia nella parte yang, con gli aspetti fisici, psico-emotivi e comportamentali dei soggetti appartenenti alle varie logge; nonché una parte molto interessante su come le persone interagiscono tra loro formando legami di amicizia, amore o intolleranza a seconda della loggia d’appartenenza. In ultima analisi riporto l’alimentazione consigliata per ognuna di esse. Nella seconda parte del testo descrivo la micoterapia e la sua storia; l’uso dei funghi medicinali assieme ad alcuni esempi personali di cura per alcune patologie cronico degenerative. In questa sessione ho trattato anche l’aspetto psico-emotivo che sta alla radice di queste patologie, inserendo dei cenni di grafologia morettiana per completare il quadro assai complesso che dipinge l’essere umano nelle sue mille sfaccettature.

“Gli atteggiamenti del soggetto metallo sono contenuti e controllati, ricordano molto quelli del Flemmatico, il quale, essendo un attivo non-emotivo secondario, evidenzia i tratti della buona educazione e della cortesia, ama la precisione quasi fino allo stremo e, benché le sue maniere siano quasi impeccabili, esse risultano fredde, per quel tono appunto metallico che le contraddistingue. Ha un temperamento che si accosta alla semplicità e direi all’essenzialità, condito di schiettezza e attenzione ai dettagli, e se è anche evoluto, diviene concentrato nel non ferire gli altri, conscio com’è delle sue uscite poco dolci, e ed è anche molto attento alle esigenze delle persone che ama e dei suoi familiari, verso i quali è protettivo senza essere morboso. Alcuni metalli sono soggetti portati a lavorare con le cose di piccole dimensioni, perché la loro tendenza alla minuziosità si estrinseca anche a livello materiale, sapendo trattare ciò a cui altri nemmeno si accosterebbero; sono infatti dei bravi realizzatori di modelli su piccola scala, di miniature. Sono più portati alla schiettezza che alla falsità e, come sottolineato in precedenza, la loro perspicacia e capacità di analisi li porta ad essere anche dei bravi giudici”.

Alimentazione del Metallo yang: il soggetto metallo, così come il soggetto legno, dovrebbe evitare drasticamente il consumo di latte e latticini, essendo un intollerante costituzionale alla latto caseina e alla lattoalbumina. Sopporta male le solanacee e le spezie troppo yang, quindi il pepe e il peperoncino, di cui è ovviamente ghiotto. L’assunzione ripetuta di questi cibi tende a favorire la già naturale predisposizione di questi soggetti all’evacuazione diarroica, e questi cibi incidono negativamente, aumentando la quota di quelli mal digeriti. Anche la caffeina e le sostanze eccitanti sono nocive, perché stimolano troppo la loro mucosa intestinale (grosso intestino meridiano yang della loggia Metallo). Il rimedio omeopatico indicato a questi tipi di scompensi è il Natrum Sulphuricum”.

Letizia Boccabella

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