In questo articolo prenderemo in considerazione l’effetto terapeutico dei funghi medicinali usati in sinergia tra loro, in modo da avere dei piccoli schemi di cura e di prevenzione per evitare la maggior parte di molte patologie cronico degenerative che affliggono la società moderna. Non va dimenticato però che lo stile di vita è essenziale e che quindi bisogna prima di tutto respirare bene, alimentarsi bene e fare del movimento tutti i giorni. Va inoltre detto che, i funghi medicinali sono costituiti da più di 150 composti bioattivi. Il loro consumo fornisce la più alta biodisponibilità di alfa e betaglucani, enzimi, prebiotici, antibiotici naturali, vitamina B, ergosterolo, minerali come il selenio e lo zinco, amminoacidi essenziali e altre sostanze nutrienti che aiutano l’omeostasi e l’equilibrio dell’organismo. Tutti i funghi medicinali hanno un’azione potenziante sul sistema immunitario e tutti sono da considerarsi come potenti anti-tumorali.

In base a questa premessa, passiamo adesso in rassegna le loro sinergie e vediamo come possono aiutarci concretamente agendo sulla nostra salute.

Ganoderma Reishi – Maitake – Shiitake: una delle triadi più conosciute e più utilizzate, la cui sinergia vanta un ampio spettro di cura per molti squilibri; primo tra tutti quello sul sistema immunitario. Questa triade rinforza e stimola le difese immunitarie nel seguente modo: il Reishi Ganoderma agisce sull’immunità naturale, si comporta come un antiaging donando sostegno all’apparato cardio-circolatorio e respiratorio, rinforzandoli e aumentandone le capacità di resistenza alle alte e basse temperature nonché agli sbalzi termici improvvisi. Il Maitake stimola anch’esso l’immunità innata e si comporta come un antineoplasico specifico, agisce sul controllo del peso aiutando il ripristino delle funzioni compromesse nella sindrome metabolica, diminuisce i valori dei trigliceridi e lavora sull’ipertensione, soprattutto sui valori della pressione minima e riequilibrando il rapporto tra i valori della minima e della massima. Lo Shiitake stimola l’intero asse immunitario e dona un enorme sostegno a tutto l’asse metabolico diminuendo il valore degli acidi urici, del colesterolo cattivo LDL e aiuta la salute dell’apparato cardiovascolare oltre che dell’intestino; il quale ricordo essere la sede principale delle nostre difese immunitarie. In MTC (Medicina Tradizionale Cinese) si sa da millenni che il 70% del sistema immunitario risiede in un corretto funzionamento dell’intestino e il 30% è ascrivibile all’equilibrio della milza/pancreas: la parte yin della loggia Terra, la quale gestisce l’increzione e la produzione di insulina che è il carrier del glucosio, carburante necessario per il funzionamento della cellula. Quindi il Reishi, il Maitake e lo Shiitake sono ottimi alleati nelle seguenti patologie: attacco di funghi e micosi in genere, si comportano come antibatterici, hanno un’azione immunologica e anti ipertensiva, anticolesterolemica, antivirale e anti tumorale.

Hericium erinaceus e Poria cocos: l’azione sinergica di questi due funghi sul sistema nervoso e sull’attività mentale è fantastica. Il Poria Cocos, riequilibra l’attività della milza/pancreas cioè la parte yin della loggia Terra dove secondo i Cinesi ha sede il pensiero. Per questo motivo quando essa è squilibrata la mente produce un pensiero ridondante, ossessivo, ruminante… un tipo di distorsione mentale molto comune ai giorni nostri. Oltre tutto lo squilibrio della milza/pancreas produce ansia e stress. E’ consigliata l’assunzione del fungo prima della meditazione, prima di dormire e anche in associazione all’altro fungo, l’Hericium: specialmente quando si ha bisogno di estrema concentrazione e lucidità mentale. I due funghi non sono antitetici questo perché solo una mente calma e rilassata può essere al massimo delle sue prestazioni. L’Hericium agisce ricostituendo la guaina mielinica per fare in modo che il segnale sinaptico passi nella maniera migliore, mentre invece il Poria cocos rende il pensiero profondo e concatenante, permettendo ad esso di vedere i nessi esistenti tra argomenti apparentemente sconnessi tra loro. Quindi l’Hericium lavora migliorando la qualità di trasmissione del segnale, il Poria cocos lavora sulla profondità del pensiero, sulla qualità di quest’ultimo. Tra le capacità curative ascrivibili all’Hericium troviamo la grande azione che questo fungo ha sulla memoria aiutando a contrastare i processi degenerativi anche di natura cognitiva; si comporta come un prebiotico quindi aiuta la salute dell’intestino e dell’intero apparato digestivo. E’ ottimo nei casi di reflusso gastroesofageo, nella permeabilità intestinale e nelle intolleranze alimentari; il tutto potenziato dalla sinergia con il Poria cocos che, come evidenziato prima, avendo una forte azione di riequilibrio sul pensiero, aiuta la cura delle gastriti da stress e di tutti i disturbi legati alla cattiva digestione o al bisogno smodato di assumere dolci o carboidrati come sedativo per l’ansia e la depressione. Questo fungo dovrebbe essere associato in tutte le diete restrittive per gli obesi che hanno grandi problemi a controllare gli attacchi di fame specialmente quelli notturni. Esso è un grande rimedio anche per l’astenia da stress da associare assieme al Cordyceps, grande fungo ad azione tonica dello yang del rene, ideale per aumentare la risposta vitale dell’organismo e per combattere tutte le situazioni di debilitazione fisica compresa la senilità. Quest’ultimo termine non identifica la vecchiaia intesa come il passare degli anni, bensì la mancanza di energia e i disturbi e i dolori che essa porta con sé e che non necessariamente si presentano su un organismo anziano ma spesso e sempre più frequentemente la senilità sopraggiunge anche a 35/40 anni per cattivo stile di vita, per ansia e per stress da cattiva gestione del mondo emotivo. L’Hericium è caldamente raccomandato per la cura del carcinoma colonrettale assieme al Poria cocos, come anche di quello gastrico, di quello esofageo, di quello intestinale e pancreatico. Nella cirrosi epatica il Poria cocos funziona molto bene come l’Hericium per la colite ulcerosa e la colite in genere, oltre che per la disbiosi intestinale. Ottimo il suo effetto sulle emorroidi assieme ad altri funghi come riesce a sradicare l’Helicobacter pyroli ed a combattere il morbo di Crohn. L’Hericium agisce come grande curativo delle pancreatiti e dell’ulcera gastrica e duodenale.

Il Pleurotus è un fungo buonissimo da mangiare e che ha grandi proprietà curative sul gastroenterico, come antidiabetico, come fluidificante del sangue e possiede uno spiccato organotropismo sull’apparato genitale femminile. Sul carcinoma della cervice uterina ha dato grandi risultati in associazione con il Coriolus versicolor e nel carcinoma del corpo uterino con il Reishi ganoderma. In quello mammario ormone dipendente si hanno ottimi risultati sempre con l’associazione al Coriolus, mentre in quello mammario non ormone dipendente si è trovata un’ottima sinergia con l’aggiunta di Coprinus, Maitake e Shiitake oltre al Reishi; mentre nel carcinoma ovarico l’associazione tra Pleurotus e Agaricus blazei Murrill ha trovato convalida per un’ottima strategia curativa. Nel deficit estrogenico il Pleurotus ha manifestato ottimi effetti di riequilibrio e associato all’Auricularia è usato come curativo per le emorragie uterine. In associazione al Cordyceps riequilibra l’irregolarità mestruale e per la frigidità viene aggiunto ai primi due anche lo Shiitake. Per la menopausa funziona molto bene la triade Coriolus, Reishi, Pleurotus mentre per la sterilità l’accoppiata è Cordyceps e Pleurotus.

Il Cordyceps è più specifico per l’apparato genitale maschile, ma a prescindere da questo è uno dei funghi maggiormente associati al Reishi Ganoderma come accoppiata anti-senescenza. Nell’uomo con bassi livelli di testosterone si consiglia l’associazione di Cordyceps e Pleurotus, mentre nel carcinoma della prostata ormone dipendente si aggiunge anche il Coriolus, il Pleurotus e l’ABM. In quello non ormone dipendente l’associazione col Reishi è migliore. Agli uomini che attraversano un periodo di calo della libido è consigliata l’associazione al Cordyceps di Shiitake e Pleurotus, nell’impotenza a questi tre si aggiunge anche il Reishi.

Ovviamente c’è molto altro da dire sull’apporto benefico che i funghi medicinali hanno sull’organismo umano, ma in un articolo tutte le informazioni sono ridotte. Se vi interessa saperne di più, sia per quanto riguarda la prevenzione che per la cura di svariate patologie, potete leggere il mio ultimo libero: “Logge cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica” edito da Amazon in versione cartacea e in versione e-book.

Letizia Boccabella

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