E’ possibile accedere a questo secondo corso solo a quelli che hanno completato i primi 6 mesi del corso base dal titolo: “Universo stupiscimi! Come rendere possibile l’impossibile“. E’ necessario entrare per gradi e in maniera sistemica nel mondo dello sciamanesimo tolteco non fosse altro per il bisogno che si ha di familiarizzare con i nuovi concetti del paradigma stregonesco e non solo, bisogna avere il tempo per farli propri e per renderli almeno inizialmente, parzialmente operativi nella propria vita. I tasselli che animano la spiegazione del mondo e del suo funzionamento secondo i veggenti di questo lignaggio, non sono concetti astratti di natura mentale, bensì sono altamente pragmatici e se vengono compresi a fondo e sfruttati attraverso la disciplina costante, la nuova acquisizione energetica che ne deriva, crea davvero la possibilità di interagire con il tessuto della realtà e manipolarlo a nostro favore. Ricordatevi che nessun essere umano riesce a divenire padrone di alcunché, se non si applica costantemente e quotidianamente nella ripetizione costante delle azioni che gli sono necessarie per padroneggiare una nuova tecnica o un nuovo stato fisico o per raggiungere livelli di performance superiori. Pensate allo sforzo giornaliero che compie un bambino quando inizia a muovere i primi passi; gattona, si alza, cade e poi si rialza fino a quando non ha raggiunto definitivamente e dominato al 100% la stazione eretta. Mentre lo fa non piange e non si lamenta, semplicemente sa che quello è il suo traguardo e si applica tutti i giorni per raggiungerlo. Esattamente come fa un grande campione, uno sportivo, un genio scientifico o artistico. Nessuno ma proprio nessuno che voglia acquisire nuove competenze e divenire un fuori classe si lamenta per i propri insuccessi, bensì tiene fermo nella sua mente il suo obiettivo e continua nonostante tutto e a dispetto di quello che vede là fuori. Pensate al grande Philippe Petit funambolo francese che il 7 agosto 1974 compì la sua impresa più famosa e spettacolare: passò da una torre all’altra del World Trade Center di New York (quelle distrutte negli attacchi dell’11 settembre 2001) camminando su un cavo sospeso a più di 400 metri di altezza. Su quell’impresa in seguito Petit scrisse un libro (Toccare le nuvole), da cui nel 2008 fu tratto un documentario (Man on Wire) che vinse moltissimi premi, tra cui un Oscar. Nel 2015, poi, il regista Robert Zemeckis (quello di Ritorno al futuro e Forrest Gump) ha girato il film The Walk, che racconta la storia di Petit – interpretato da Joseph Gordon-Levitt – e della traversata delle Torri Gemelle. Petit si allenò tutti i giorni per molte ore al giorno prima di compiere quell’impresa straordinaria che nessuno aveva mai compiuto prima ma che nella sua mente non solo aveva visualizzato ma allo stesso modo l’aveva resa possibile dentro di sé ancor prima di realizzarla in pratica. Don Juan ripeteva le stesse cose a Castaneda per tutto il tempo del suo apprendistato; non esiste una vera e propria tecnica per guidare l’intento ed infrangere le barriere della percezione, ma esiste la concreta possibilità che ciò avvenga con un profondo atto di abbandono allo Spirito, con la convinzione che l’essere umano è in grado di percepire molto di più di quello che sia umanamente ritenuto in grado percepire e che egli possa, in seguito ad uno sforzo costante, recuperare l’energia dispersa nel suo vissuto ed incanalarla nuovamente ai fini di spezzare le barriere imposte dalla pressione della socializzazione. I temi affrontati nel corso di I Livello Universo stupiscimi! Come rendere possibile l’impossibile sono: imparare a respirare e gestire il respiro, apprendere le tecniche per bloccare il dialogo interno, recuperare energia attraverso la tecnica della Ricapitolazione, imparare ad evocare l‘Intento che è una forza universale, comprendere che noi esseri umani siamo prima di tutto esseri di luce che hanno un bozzolo e che la percezione è il frutto del movimento del punto di unione sul bozzolo, i concetti di importanza personale e di potere personale, familiarizzare con i concetti di Tonal e Nagual, imparare i primi rudimenti per comandare l’Intento, comprendere i concetti di prima attenzione e seconda attenzione, infrangere il primo varco del sognare. Nel corso di II Livello dal titolo: “Comandare lo Spirito” si entra nel vivo dell’Intento; con questo intendo dire che tutte le tecniche che vengono insegnate mirano a sviluppare il potenziale con il quale si riesce ad Intentare i propri desideri influenzando così il tessuto della realtà a proprio favore. Siccome nella nostra realtà è insito anche il nostro livello di salute e di fisicità, viene insegnato anche il modo per rigenerare i propri tessuti e le tecniche di rimodellamento del proprio corpo, creando così uno stato di energia che ritorna indietro nel tempo a quando eravamo giovani. Tutto ciò è possibile grazie al modo nel quale, durante il primo corso, abbiamo imparato a cancellare parte della nostra storia personale. Intentare la propria realtà significa ridefinire i parametri con i quali ci approcciamo a quello che ci hanno insegnato essere la realtà. Essa non è altro che il frutto della percezione derivante dalla fissità del punto di unione che resta immobile a causa della pressione della socializzazione. Ricordatevi che credere di scegliere è un’illusione finché la percezione e l’energia sono limitate; scegliere invece è la diretta conseguenza della conoscenza di alcuni paradigmi fondamentali che ci sono stati debitamente tenuti oscuri, per lasciarci vivere nell’inganno di credere di avere una scelta quando invece essa, ci viene preclusa da tempo immemore, da sempre…. Un altro concetto fondamentale che approfondiremo in questo secondo corso è quello di usare la morte come consigliera; se si continua a vivere secondo l’allucinazione e la distorsione creata dall’ego, di avere tutto il tempo del mondo, non facciamo altro che prestare il fianco alla pressione della socializzazione e così rischiamo di diventare dei vecchi pieni di rimorsi e di rimpianti che non hanno saputo fare scelte consapevoli quando era il momento giusto. Don Juan in merito a ciò disse a Castaneda: ” Le azioni hanno potere, soprattutto quando la persona che agisce sa che quelle azioni sono la sua ultima battaglia. Vi è una strana, struggente felicità nell’agire con la piena consapevolezza che qualunque cosa si stia facendo potrebbe essere l’ultima azione sulla terra. Ti consiglio di riconsiderare la tua vita e di portare le tue azioni sotto quella luce. (..) Non hai tempo amico mio. Questa è la sfortuna degli esseri umani. Nessuno di noi ha tempo a sufficienza, e la tua continuità non ha senso in questo mondo imprevedibile e misterioso. La tua continuità ti rende solo timoroso – disse. Le tue azioni non possono avere lo stile, il potere, la forza irresistibile delle azioni compiute da un uomo consapevole del fatto che quella che sta combattendo è la sua ultima battaglia sulla terra. In altre parole, la tua continuità non ti rende felice, o potente”. L’unico modo di compiere scelte davvero consapevoli, di agire e non di reagire è quello di mettere distanza tra noi e l’azione da compiere; intentando il risultato della nostra azione esattamente come ci è più consono, come più ci piace. A questo punto è palese che, se non siamo in grado di comportarci da spettatori e cogliere così, il momento giusto per compiere la giusta azione, automaticamente noi siamo preda dell’ansia. Essere preda dell’ansia, essenzialmente significa essere preda della pressione della socializzazione. Vuol dire non avere un centro nostro ed aver ceduto il nostro potere personale al mondo là fuori, alla società, agli altri i quali, volenti o nolenti ci vorrebbero tutti delle percore che camminano perfettamente allineate secondo schemi indotti, a testa bassa e senza nessuna possibilità di replica prima di essere portate al macello. Signori miei, che vi piaccia o no, la condizione che vive l’essere umano è proprio questa: nato e cresciuto come un pollo da allevamento, come una batteria carica di energia da sfruttare senza sosta fino all’esaurimento. Se non iniziate a fare qualcosa per compiere scelte consapevoli automaticamente cederete tutto il vostro potere personale all’esterno cosicché, sarà l’illusione del sogno montato ad arte a fare da padrone e voi sarete gli schiavi; schiavi illusi di essere dei padroni…. “Pensateci un pò su – ci stimolò lui – forse è proprio questo che sta accadendo a tutti noi nel mondo della vita quotidiana. Noi siamo qui, e la fissazione del nostro punto di unione è così soverchiante da averci fatto dimenticare da dove proveniamo e qual’è lo scopo per il quale siamo venuti qui”. (L’arte di sognare – Carlos Castaneda – Pag. 214)

Il corso avrà la durata di 3 mesi e come per il primo le lezioni saranno sempre online, sempre di martedì sera alla stessa ora e con la cadenza di due al mese, per un totale di 6 lezioni. Il calendario è il seguente:

I^ Lezione: martedì 12 Maggio 2020 – 2^ Lezione: martedì 26 Maggio 2020

3^ Lezione: martedì 9 Giugno 2020 – 4^ Lezione: martedì 23 Giugno 2020

5^ Lezione: martedì 7 Luglio 2020 – 6^ Lezione: martedì 21 Luglio 2020

La quota di partecipazione al corso va versata entro Mercoledì 6 Maggio 2020. Per ulteriori informazioni potete contattarmi in privato.

Per tutti quelli interessati ad accedere al Corso di I Livello di Sciamanesimo Tolteco dal titolo: “Universo stupiscimi! Come rendere possibile l’impossibile“, avranno modo di trovare tutte le spiegazioni e le informazioni del caso, all’interno dell’area corsi del blog, cliccando direttamente al seguente link:

Corsi

Ricordo che è possibile e consigliabile fare delle individuali, in modo da avanzare più rapidamente nel percorso e adattarlo, com’è giusto che sia, ai propri punti di forza e trovare più rapidamente i propri punti deboli, creati dalla propria storia personale la quale è naturalmente diversa per ognuno. Le individuali è possibile farle a prescindere dal corso, per chi avesse necessità diverse in quanto gli orari generici del gruppo non collimano in nessun modo con i suoi, o più semplicemente per chi desidera frequentare i due corsi in modalità totalmente individuale.

Letizia Boccabella