sistema immunitario per articolo2

 

“Manzoni non l’aveva vista, la peste,
ma aveva studiato documenti su documenti.
E allora descrive la follia, la psicosi,
le teorie assurde sulla sua origine, sui rimedi. Descrive la scena di uno straniero (un “turista”) a Milano che tocca un muro del duomo e viene linciato dalla folla perché accusato di spargere il morbo.
Ma c’è una cosa che Manzoni descrive bene, soprattutto, e che riprende da Boccaccio: il momento di prova, di discrimine, tra umanità e inumanità. Boccaccio sì che l’aveva vista, la peste. Aveva visto amici, persone amate, parenti, anche suo padre morire.
E Boccaccio ci spiega che l’effetto più terribile della peste era la distruzione del vivere civile. Perché il vicino iniziava a odiare il vicino, il fratello iniziava a odiare il fratello, e persino i figli abbandonavano i genitori. La peste metteva gli uomini l’uno contro l’altro. Lui rispondeva col Decameron, il più grande inno alla vita e alla buona civiltà.
Manzoni rispondeva con la fede e la cultura, che non evitano i guai ma, diceva, insegnavano come affrontarli.
In generale, entrambi rispondevano in modo simile: invitando a essere uomini, a restare umani, quando il mondo impazzisce”.
(Errico Buonanno)

La psicosi di massa è sicuramente il male peggiore che si scatena in conseguenza a nuove forme di contagio. La mente ha un potere straordinario perché come ho spiegato già molte volte nei miei articoli e come ci insegna la Medicina Tradizionale Cinese e la Psico-neuro-endocrino-immunologia, l’asse mente-corpo-emozioni e sistema immunitario, funziona in un tutt’uno organico, fisiologico ed energetico dal quale non si sfugge. Di conseguenza la prima regola sopra tutte le altre è: non farsi prendere dal panico! La paura è la prima tra tutte le emozioni che esaurisce la nostra energia vitale, la quale ha sede nei Reni, ed è quello che i Cinesi chiamano lo yang del rene. Le ghiandole surrenali, la corteccia surrenale e tutti gli ormoni ad essa correlati, fanno parte della risposta attacca o scappa, che è il retaggio della specie umana deputato alla sopravvivenza. E’ la prima fase della Sindrome di Adattamento allo stress del Seyle, cioè quella di allarme, la seconda fase è quella di resistenza e la terza è quella di esaurimento. Una volta che il sistema uomo entra nella terza fase è completamente scarico, ha disperso l’energia vitale ed è esposto a qualunque tipo di attacco patogeno, virale, batterico o semplicemente predisposto a depressione endogena e mille altri stati di squilibrio fisico, mentale ed emotivo.

Ora, la soluzione migliore in questi casi è rispettare le classiche regole di buon senso, cioè evitare, per quanto sia possibile, di andare a lavoro se si è già ammalati di influenza o raffreddore o tosse, perché in questo momento il sistema immunitario sta già lottando contro un altro virus o semplicemente è in fase astenica: quindi si è più sensibili a nuovi agenti patogeni. Ricordo che i soggetti già immuno depressi sono quelli a maggior rischio di contagio. Per far comprendere meglio a tutti i lettori cosa significhi il termine immuno depressi, va specificato che questi ultimi non sono solo quelli che hanno l’H.I.V. o sono sieropositivi, bensì tutti quelli che soffrono di patologie autoimmuni, i cardiopatici, i diabetici, i soggetti allergici, gli asmatici e i soggetti affetti da celiachia.  Rispettare le norme igieniche, lavarsi le mani, ed evitare di tossire in faccia al prossimo; cosa che si dovrebbe fare per buona educazione sempre, sono le basi di comportamento sobrio e consono ad evitare anche altre forme di contagio!

Ora passiamo al nocciolo della questione: ogni virus ha un’azione a rapporto antigene-anticorpo sul sistema immunitario. Benché alzare le difese immunitarie naturali che vengono definite aspecifiche, cioè non acquisite in conseguenza al contatto con un virus specifico, mette il nostro organismo nella condizione di reggere meglio qualunque tipo di aggressione patogena. Ci sono parecchi escamotage, messi a disposizione dal mondo della Natura per aiutarci a rinforzare il nostro sistema di difesa, ed altre tecnologie valide di ultima generazione, che usate nei giusti modi e con gli adeguati termini, creano uno schermo protettivo adatto a tutte le età.

Partiamo con una sciarpa, già brevettata e disponibile sul mercato, che aumenta il potere di filtraggio del tessuto intriso di oligoelementi, e arricchito da una tecnologia basata su principi fisici legati alla nanoscala che generano effetti quantistici i quali sono in grado di degradare i batteri e gli agenti inquinanti, oltre che i patogeni, trasformandoli in cariche di ossigeno. Nella foto trovate la descrizione dettagliata di cosa fa il prodotto:

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Assieme alla sciarpa consiglio a tutti i seguenti prodotti:

  • Argento Colloidale a 100 ppm di densità: Dispositivo Medico di classe CE con ingredienti quali; argento colloidale, acqua e oligoelementi. Il prodotto è reperibile in gocce e può essere assunto per via orale, inserito ad una goccia per volta nelle narici, ispirando profondamente e/o vaporizzato attraverso aereosol.
  • Bardana estratto: consigliato per i suoi molteplici effetti, tra i quali: depurativo e drenante profondo degli organi emuntori. Marzio Pedretti nel suo libro: “L’erborista moderno” ci segnala che i suoi principi attivi sono: “Olio essenziale di Oleum Bardanae, inulina fino al 45%, mucillagini, tannini, sali di potassio, calcio e magnesio, un principio antibiotico simile alla penicillina, fitosteroli, acido clorogenico (dotato di azione bioattivante cutanea), vitamine del gruppo B. Riporta la seguente azione farmacodinamica: antidiabetico-ipoglicemizzante, diuretico eliminatore dell’acido urico, depurativo, diaforetico, coleretico, antisettico-antibiotico contro i Gram +, antiacneico, anctiforuncoloso, antiseborroico”. (pag. 250)
  • Estratto di Altea radice: coadiuvante in caso di tosse, catarri e asma con specifico tropismo sulle vie respiratorie e l’albero broncopolmonare. Secondo il Pedretti i principi attivi sono costituiti: “Per un 20-30% da mucillagini, che per idrolisi liberano glucosio (64%), xilosio e galattosio; minore come importanza sono asparagina (2%), amido (30%), zuccheri (10%), tannino, fitosteroli, lecitina, gomma, sostanze grasse (2%), betaina. L’azione farmacodinamica è: emolliente e protettivo delle mucose, bechico. Le mucillagini si stratificano sulle mucose rivestendole di uno strato protettivo. Le indicazioni sono quelle per le infiammazioni del tubo gastro enterico, infiammazioni delle vie uro-genitali, tossi e bronchiti. (pag. 88)
  • Fiori e foglie di Malva: di cui si può fare un infuso con i fiori e un decotto con le foglie, oppure un infuso di foglie e fiori, oppure prendere l’estratto fluido. Secondo il Pedretti i principi attivi sono i seguenti: ” Mucillagine, glucosio, ossalato di calcio, sostanze resinose e pectiche nelle foglie; i fiori contengono mucillagini, la malvina ( glucoside colorato, appartenente al gruppo degli antociani, che per idrolisi da la malvidina) ossalato di calcio, sostanze resinose e peptiche. Le mucillagini della Malva sono polisaccaridi eterogenei che per idrolisi liberano acido galatturonico, galattosio e un metil-pentoso. L’azione farmacodinamica della Malva è quella di essere emolliente e protettivo delle mucose e bechico. E’ indicata per le infiammazioni del tubo gastroenterico, le infiammazioni delle vie urinarie, per le enterocoliti, tossi e bronchiti”. (Pag. 87)
  • Uncaria Tintura Madre: l’uncaria tomentosa è una splendida pianta che se pur non appartiene alla nostra tradizione, perché proviene dall’Amazzonia, ha un effetto straordinario sui CD3 e CD4 del sistema immunitario e sui Natural Killer, potenziando entrambi e dando nuovo vigore al nostro sistema di difesa. In un articolo comparso a Settembre 2019 sulla rivista Pubmed, dal titolo: “Attività antiossidante di un estratto acquoso di foglie di Uncaria Tomentosa e dei suoi principali alcaloidi Mitraphylline e Isomitraphylline in Caenorhabditis elegans; lo studio riporta i seguenti risultati: l ‘ Uncaria tomentosa (Rubiaceae) ha un potenziale terapeutico riconosciuto contro varie malattie associate allo stress ossidativo. Lo scopo di questa ricerca era di valutare il potenziale antiossidante di un estratto acquoso di foglie (ALE) da U. tomentosa e dei suoi principali alcaloidi mitraphylline e isomitraphylline. L’attività antiossidante di ALE è stata studiata in vitro utilizzando saggi standard (DPPH, ABTS e FRAP), mentre l’attività in vivo e le modalità di azione sono state studiate utilizzando Caenorhabditis elegans come organismo modello. Gli alcaloidi purificati non hanno mostrato effetti antiossidanti in vivo. ALE ha ridotto l’accumulo di specie reattive dell’ossigeno (ROS) nei vermi di tipo selvaggio ed è stato in grado di salvare i vermi da una dose letale del juglone pro-ossidante. Il trattamento ALE ha portato a una ridotta espressione dei geni correlati alla risposta allo stress ossidativo sod-3 , gst-4 e hsp-16.2 . Il trattamento di vermi mutanti privi del fattore di trascrizione DAF-16 con ALE ha comportato una riduzione significativa dei livelli di ROS. Al contrario, l’estratto ha avuto un effetto pro-ossidante nei vermi privi del fattore di trascrizione SKN-1. I nostri risultati suggeriscono che l’attività antiossidante di ALE in C. elegans è indipendente dal suo contenuto di alcaloidi e che SKN-1 è richiesto per la resistenza allo stress mediata da ALE. L’ Uncaria tomentosa (Willd.) DC. (Rubiaceae), comunemente noto come artiglio di gatto, è ampiamente distribuito in America Latina, in particolare nell’Amazzonia brasiliana. La specie è principalmente ricca di alcaloidi indolo e ossindolo, ma contiene anche triterpenoidi derivati ​​dall’acido quinovico e polifenoli, in particolare tannini. Indagini etofarmacologiche hanno dimostrato che le popolazioni indigene dell’Amazzonia usano U. tomentosa per il trattamento di asma, artrite, dermatite, infiammazione del tratto urinario e tumori benigni e maligni. Inoltre, studi farmacologici su diversi estratti di U. tomentosa hanno confermato le loro proprietà antiasmatiche, antidiabetiche, antimicrobiche, antinfiammatorie, antitumorali, antiossidanti e immunostimolanti, nonché con effetti neuroprotettivi contro il Parkinson e l’Alzheimer”.
  • Estratti del fungo Shiitake: l’azione degli estratti di Shiitake è prevalentemente rivolta all’incremento delle difese immunitarie contro infezioni batteriche, virali, infezioni micotiche, ipertensione, ansia, stress, insonnia ed altri squilibri a carico del sistema di difesa, agendo direttamente sull’intestino. I Betaglucani contenuti nel fungo permettono l’attivazione diretta contro i patogeni tramite l’aumento dei livelli di citochine IL-12 e INF-y. L’attivazione del pattern TH1 e l’azione citotossica cellulo-mediata. In più si evince l’azione diretta sul microbiota intestinale, permettendo una migliore integrità della mucosa intestinale, una modulazione della risposta immunitaria ed una protezione dall’aggressione dei patogeni. I maggiori funghi medicinali con azione antivirale sono stati elencati in svariati studi che potete trovare sempre sulla rivista Pubmed e sono i seguenti: il Chaga, l’Agaricus blazei Murrill, Shiitake, Maitake e Reishi. Trovate le ulteriori specifiche dell’azione dello Shiitake al seguente link del mio blog, come degli altri funghi medicinali, oltre che nel mio libro: https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2018/11/19/shiitake-o-lentinus-edodes-il-fungo-che-combatte-virus-e-batteri/

Termino questo articolo ricordandovi che la prima regola per avere un sistema immunitario che sia pronto a combattere gli agenti patogeni, è un sistema che necessita di un intestino sano e di una milza/pancreas che non sia sfiancata da una continua increzione insulinemica. Questo vuol dire che ad ogni brusco picco della glicemia corrisponde un picco del cortisolo endogeno. Per evitare che l’infiammazione si esasperi e diventi cronica è assolutamente necessario un cambiamento nelle nostre abitudini quotidiane a tavola. E’ necessario rimettersi a cucinare cibi sani, evitare quelli surgelati, consumare verdure fresche di stagione e possibilmente reperire tutto quello che si può a km zero.

Ora più che mai è necessario eliminare dalla propria alimentazione quotidiana gli zuccheri di qualunque natura, anche lo zucchero integrale, il fruttosio, la stevia, l’amido di mais, lo sciroppo di glucosio. Con essi è fondamentale eliminare del tutto il consumo di farine bianche 0 e 00, che oltre ad essere completamente depauperate del loro potenziale nutritivo, vengono sbiancate chimicamente. Sono quindi dei veleni a tutti gli effetti. Altresì è necessario iniziare ad implementare la propria tavola con piatti a base di funghi medicinali che sono squisiti e molto più facili da reperire di quanto possiate immaginare. All’interno del mio libro, Logge cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica, di cui sopra avete il link dell’E-book Kindle ma di cui trovate anche la versione cartacea, ambedue editi da Amazon, tutte queste informazioni sono ampiamente prese in considerazione ed esaminate in modo da fornire al lettore svariati escamotage per acquisire un buon livello di energia fisica e mentale. In più, per chi lo desiderasse può leggere anche l’articolo del mio blog sui funghi e il loro uso in cucina: https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2020/01/21/curarsi-a-tavola-mangiando-i-funghi/

Letizia Boccabella

 

Una replica a “Aggirare virus e batteri si può e la Natura ci insegna come: strategie intelligenti ed efficaci.”

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