
Il segno grafologico sinuosa non va confuso con il disuguale metodico dell’inclinazione, benché esso ne sia partecipe. La forza di sinuosa lo arricchisca di note più profonde e di spiccate qualità di intuito psicologico. Va ricordato che, per trovarci di fronte a sinuosa, bisogna che la scrittura abbia una buona presenza del segno flessuosa, elemento che può mancare là dove sia presente il solo disuguale metodico dell’inclinazione. Di fatti sia Moretti, sia Palaferri ci esortano a ricordare che non esiste sinuosa senza flessuosa, perché quest’ultimo è il segno del femminile psicologico, il quale è l’unico in grado di manifestare qualità di adattamento, dolcezza, grazia e amabilità; necessarie a coinvolgere la psiche del soggetto a tal punto da renderlo capace di insinuarsi nelle pieghe dell’animo umano e quindi dell’altro, per comprenderlo fino in fondo e poi uscire indenne dai suoi dolori e dalle sue macerie per tornare in sè. Questa capacità necessaria all’intuito psicologico, fa in modo che l’Io non si perda nel Tu, e fa in modo che l’alto potere introspettivo del segno sia tale, perché il soggetto che lo possiede è prima di tutto abituato a scavare dentro la sua interiorità. Così facendo è in grado di vedere i movens che lo spingono a compiere delle azioni e nella stessa maniera vede e percepisce i movens dell’altro. Esiste una regola psicologica più che mai vera, la quale asserisce che se non si è in grado di vedere se stessi non si è in grado di vedere l’altro; tanto quanto non è possibile che esista un carnefice senza una vittima che alimenti il suo gioco perverso: ognuno secondo natura o secondo le proprie anomalie o scompensi della personalità. Palaferri scrive: “Il vero sinuosa consente di leggere nell’intimo delle situazioni degli altri, delle loro sensazioni, disposizioni, difficoltà di ordine affettivo e psicologico, i punti di maggiore o minore resistenza; diventa soprattutto l’arte di trovare le vie più adatte per insinuarsi dolcemente ed efficacemente nell’animo altrui e rendere accetti i propri interventi“.(N. Palaferri – L’indagine grafologica e il metodo morettiano – pag. 224 – Ed. Messaggero Padova, 1999)
Ed ecco che sinuosa diventa il segno della vera psicologia e della vera grafologia! Chi non è dotato di queste qualità in alto grado, non può essere né l’uno né l’altro; ed è vero purtroppo, nell’esperienza pratica, l’assistere all’esatto contrario. Quante persone si specializzano in queste due categorie professionali pur essendo sprovviste di tali doti ma solo perché sentono di essere fortemente disagiate nel loro intimo e nel loro vissuto e credono, attraverso queste due arti umanologiche, di trovare risposta ai loro disagi!? Moretti, del resto ci mette in guardia dalle varie sfaccettature che caratterizzano sinuosa e così le descrive: “E’ questo il segno grafologico delle facoltà d’insinuarsi. Chi ha questo segno congiunto con disuguale metodicamente ha non soltanto la facoltà di insinuarsi, ma ne possiede anche l’arte. Altro è la facoltà altro è l’arte. Chi ha l’arte ha anche la facoltà, ma non viceversa, cioè la facoltà non importa per se stessa che ci sia anche l’arte. L’arte importa non soltanto l’insinuarsi, ma anche il conquidere o avere forza di conquidere. La facoltà di insinuarsi presuppone anche la facoltà di conoscere le disposizioni, le tendenze, le spinte, le riluttanze del soggetto sul quale si esercita l’insinuazione. Questa conoscenza non è altro che la conoscenza psicologica del soggetto sul quale avviene la insinuazione. Ecco perché il segno sinuosa, essendo la facoltà di insinuarsi, è anche il segno della psicologia”. (G. Moretti – Facoltà intellettive attitudini professionali dalla grafologia – pag. 121 – Ed. Messaggero di Padova, 2000)
Si evince che, il segno sinuosa, ha più che mai e più di tutti la capacità di saper aspettare. Esso rientra infatti in uno dei nove segni morettiani dell’attesa; e ne è tale perché chi lo possiede ha una grande disposizione a divenire spettatore attivo degli eventi per poter comprendere fino in fondo le proprie e le altrui disposizioni interiori. Con il termine di spettatore attivo, voglio qui precisare, la capacità di partecipare agli eventi della vita con un sano distacco il quale permette all’individuo di essere presente nel momento e con il prossimo, senza forzare minimamente le situazioni né interferire con esse in maniera subitanea o precipitosa. Egli osserva, aspetta e nel tempo dell’attesa scopre l’intimo del prossimo, lo mette a nudo e vi entra solo dopo, al momento giusto e con i giusti termini; con una tale silenziosità da lasciare completamente sbigottito colui il quale viene sottoposto al processo. Questa è la vera arte di conquidere. La personalità che detiene in alto grado sinuosa e in alto grado il disuguale metodico del calibro può divenire il soggetto che più di tutti è capace di influenzare coloro i quali gli stanno attorno; ma per la stragrande maggioranza del tempo, quest’influenzamento è così potente da essere inconscio! La personalità che viene coinvolta da una simile azione, la subisce inerme, non se ne rende conto e non la percepisce. Solo nel momento in cui essa comprende cosa gli è stato fatto, allora e solo allora, resta sbalordita della pressione subita lentamente, come fa la goccia che scava la roccia, la quale la erode e la consuma. Questa è l’arte della manipolazione. Ed è vera e propria manipolazione perché avviene sempre sotto il controllo ed il vaglio della ragione e della critica; sinuosa non perde mai il controllo è sempre vigile e resta tale anche nei momenti di più grande coinvolgimento intimo, emotivo o sessuale. Ecco perché è sempre responsabile dei propri atti. La coscienza resta vigile e ogni gesto e ogni azione del soggetto sinuoso rispecchia la sua volontà; la quale può restare oscura al prossimo, fino a che egli stesso non decide di palesarla. La personalità che spicca per alti gradi del segno, assieme ad alti gradi del disuguale metodico del calibro, si muove negli ambienti e tra le persone come se stesse assistendo ad uno spettacolo teatrale, si gode la sceneggiatura così come i ruoli interpretati dagli attori e poi decide, se lo reputa necessario, di iniziare ad influenzare l’ambiente nel quale si trova, da dietro le quinte, spingendo le pedine ad agire per suo conto. Ecco di cosa è capace il manipolatore! La realtà è che meno si muove e più agisce. Sembrerebbe un controsenso invece il fulcro della manipolazione risiede proprio in questo fare senza fare. Il saper aspettare, l’attesa, è quindi caratteristica fondamentale di colui il quale vuole mettere in atto i suoi piani senza forzare il momento. I tempi di attesa di sinuosa infatti non contano, non c’è nessuna forma d’ansia in questi individui, nessuna tendenza sbrigativa nè faciloneria, nè impazienza. Per sinuosa l’unica cosa che conta è quella di giungere allo scopo, e per farlo è disposta ad aspettare, fosse anche una vita intera!

La finezza più squisita si raggiunge quando al segno sinuosa si associa in minimo grado anche il segno contorta; il che rende il primo ancora più efficace, pronto, reattivo e pieno di guizzo e di estemporaneità; il quale rende l’intuito psicologico capace di agire non solo sulle persone e le situazioni ma anche su gli elementi. Per questo motivo le caratteristiche del soggetto che le possiede entrambe nella sua scrittura, lo portano ad aver una tale forza d’azione sul prossimo, da renderlo un vero e proprio trascinatore, un leader, un soccorritore saggio o il più tremendo dei manipolatori! Tutto sta al codice etico della persona. Va anche detto che, ci sono altri segni che lasciano intendere come la persona possa propendere verso un atteggiamento più saggio ed evoluto oppure verso la bramosia di potere; ma va anche detto che chi è dotato di questi tre segni, (sinuosa, disuguale metodicamente e contorta) ben amalgamati tra loro, non può fare a meno di esercitare l’arte della manipolazione: fosse anche e solo a fin di bene. Se ci troviamo in presenza di una grafia dove a sinuosa si aggiunge minuta; segno facente parte del calibro piccolo, il soggetto ne troverebbe giovamento in quanto si accrescerebbe di netto la finezza dell’osservazione, dell’indagine e della sintesi. Accade così che l’individuo che dispone anche di minuta, ha una capacità in più degli altri, di mantenere a lungo il focus concentrando l’energia vitale, la mente e l’affettività in vista della comprensione e del raggiungimento dello scopo. Aumenta la finezza di spirito e di osservazione, di riflessione, di ordine interiore, di moderazione e di prevalenza della vita introversiva con tutta la ricchezza di sfumature che ne consegue.
Se in aggiunta ai segni appena menzionati, troviamo anche l‘apertura a capo delle o, a, alla finezza di osservazione si aggiunge la capacità di comprendere la situazione morale di chi abbiamo di fronte e di come egli stia subendo la forza dell’intenerimento sessuale. In poche parole, il tipo di manipolazione che questo segno aggiunge, è quello della sensualità. I più grandi seduttori, i quali hanno irretito molte donne o molti uomini nella loro tela, pur di ottenere i loro scopi, che tutto erano tranne che amorevoli, avevano questo segno. L’apertura a capo della a, o, sfrutta in ogni suo gesto e in ogni sua movenza l’arte della seduzione e più il grado del segno è in armonia con gli altri e più questa seduzione diviene sia attiva che passiva; nel senso che la sensualità viene sfruttata sia per far cedere all’atto in sè (attiva), sia per manipolare l’altro e indurlo a fare ciò che si vuole senza arrivare all’atto (passiva). Quest’ultima è la più potente e la più perseverante perché lascia la speranza a chi la subisce, là dove la speranza non è mai esistita.
In sintesi, se dovessimo fare un esempio di un tipico comportamento sinuosa, con un ottimo disuguale metodico (che è indice del pulsare del ritmo e di intelligenza: vedi articolo https://letiziaboccabellanaturopata.wordpress.com/2018/03/16/il-disuguale-metodico-il-capolavoro-della-grafologia-morettiana-il-pulsare-del-ritmo/ );
il soggetto in questione si comporterebbe più o meno così:
- se desidera conoscere una persona per i più disparati motivi, non sarà mai lui a fare il primo passo, bensì farà in modo di creare la situazione adatta a fare in modo che la persona in questione, le si avvicini. Tutto avrà le tinte del caso, del fortuito, quando invece sinuosa aveva già stabilito un piano perché ciò accadesse; con molta probabilità ha studiato nei particolari tempo, luogo e circostanze per il verificarsi dell’incontro.
- se desidera allontanare una persona definitivamente, anche qui crea un piano d’azione: le lascia credere in tutto e per tutto che sia stata lei l’artefice dell’allontanamento, così da non darle adito, in futuro, a ripresentarsi per una seconda volta. L’intuito psicologico difatti impone che se una persona si sente scacciata o allontanata contro la sua volontà, potrebbe, anche solo per affermare il suo ego e la sua volontà, tentare un ennesimo riavvicinamento.
- sinuosa non dà giudizi o consigli, bensì aspetta il momento adatto perché la persona le si apra e le dichiari il suo problema, per darle poi il supporto necessario nel qual caso il codice etico del soggetto sia di un certo spessore. Se esso viene a mancare, sinuosa sfrutterà questo momento di apertura, per spingere l’altro con candore e un’apparente aura di disinteresse, a fare ciò egli aveva deciso in precedenza.
- sinuosa non compie mai un’azione a caso o sull’onda della necessità o dell’impulso del momento. Egli programma ogni dettaglio, ogni possibile scenario e poi aspetta, silenzioso e vigile che si presenti l’occasione giusta. Ha il comportamento del felino. Nel tempo dell’attesa egli non si logora, è semplicemente sereno e attento agli eventi, alle circostanze. Lascia che il suo intuito lo guidi verso occasioni che possono giungere inaspettate e se ciò accade le prende al volo e nel qual caso fosse necessario, egli modifica la strategia adattandola alle esigenze del momento.
- sinuosa sa distinguere con chiarezza chi ha di fronte e quindi sceglie di comportarsi a seconda della persona con la quale intesse delle relazioni; non è stereotipata, è adattabile, flessibile e flessuosa, per cui il suo fare si adatta alle circostanze e a coloro a cui rivolge le sue attenzioni. Questo modo di fare la pone in netto vantaggio rispetto al suo interlocutore che crede di avere a che fare un personaggio di un certo tipo, mentre invece egli può assumere i tratti del camaleonte, cambiando di netto il suo fare e il suo apparire.
- sinuosa non dà mai nulla per scontato, nemmeno se stesso; per questo motivo è attento ad ogni gesto, ogni minima variazione dello sguardo altrui, dei silenzi e delle movenze dell’altro e soprattutto osserva con maggiore dovizia di particolari ciò che non viene detto piuttosto che ciò che viene palesato: il diavolo si nasconde nei dettagli.
- quando poi, arriva il momento dell’azione, sinuosa è pronto. Non è mai colto di sorpresa e la sua risposta è ancora più subitanea se nella scrittura è presente anche un buon indice del segno dinamica. E’ agile, ha i riflessi pronti ed è silenzioso ed efficace. Questi tratti sono ancora più evidenti se compaiono segni come parca e minuta; per la capacità che essi esprimono di concentrare l’energia senza disperderla in eccessi e per la predisposizione a fiutare le profondità delle cause che generano e legano i nessi della tela; dove gli altri vedono solo la superficie dell’intricato gioco.
- in ultima analisi, quello che attrae più di tutti in sinuosa, è quel’alone di mistero di cui si ammanta. Nel bene o nel male, l’attrattore più forte di cui dispone questo soggetto è l’innata e spiccata capacità, prima tra tutte quelle elencate, di portare gli altri ad aprirsi con lui, a raccontargli i loro segreti, a confessargli le loro intime disposizioni. E’ così che il vantaggio gli si palesa senza nessuno sforzo e l’uso che farà in seguito di tali confessioni, non dipenderà mai dal segno o dai segni, bensì dal codice etico della persona.
In ultima analisi va sottolineato come, all’occhio del grafologo esperto, certi segni accessori, siano rivelatori del fattore egoistico e manipolatorio di sinuosa, rispetto invece alla componente umana e salvifica di cui dispone. Bisogna sempre ricordare che quando il disuguale metodico è molto alto, e vi è anche l‘accuratezza spontanea, che dona simpatia derivante dalla fluidità e alla flessuosità del gesto, senza i quali sinuosa non può esistere, unita a parca, minuta e dinamica, il soggetto ha una personalità così spiccata e prorompente, così particolare, da non poter passare inosservata nemmeno ad un cieco! E’ così che si corre il più grosso rischio di abusare delle proprie qualità, qualora esse fossero usate a soli fini egoistici e non umanitari. C’è anche da dire che questi segni danno luogo ad una personalità fortemente indipendente; per cui essa crea, nel bene o nel male e quasi senza volerlo, un vero e proprio punto di riferimento per gli altri. Ecco che il leader è quello maggiormente responsabile delle sue azioni, proprio perché esse hanno un forte impatto e una forte influenza sul mondo. L‘arte della manipolazione può quindi essere vista da due diverse angolazioni: la prima, quella negativa e coercitiva, a soli fini egoistici; e una seconda che, se pur sempre di manipolazione della coscienza tratta, lo fa con fini altruistici. Di questo secondo modo di agire pochi sono capaci, ma si evince ciò, dalla semplice osservazione della società nella quale viviamo.
Letizia Boccabella
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