i 7 chakra

Continuo la spiegazione dei Chakra partendo dal quarto, per tutti quelli che vogliono comprendere meglio i tre Chakra di base e le patologie connesse in caso di squilibrio, possono cliccare direttemente al link sottostante per leggere la prima parte dell’articolo:

I 7 Chakra in equilibrio e in squilibrio; e le relative patologie connesse. (Prima parte)

Quarto Chakra: Anahata il chakra del cuore.

4 chakra

E’ fisicamente posizionato in corrispondenza dell’organo cardiaco; è associato all’elemento aria ed è il punto nel quale si incontrano e si snodano i chakra bassi, cioè i primi 3 quelli necessari alla sopravvivenza; ed i chakra superiori quelli che iniziano ad aprirsi nel momento in cui la persona intraprende davvero un lavoro su se stesso e di crescita personale. E’ il punto di unione tra il Cielo e la Terra, tra il basso e l’alto ed è il motore che trasforma l’energia della libido-aggressività dello yang del rene da pura energia biologica deputata alla sopravvivenza, in energia in grado di espandere il livello di coscienza in modo da espandere anche la percezione. Il Chakra del cuore corrisponde alla mente neutra; quella che si sviluppa dopo anni di meditazione la quale è al di là sia della mente negativa che corrisponde al Secondo Chakra, sia della mente positiva che corrisponde al Terzo Chakra; ed è per questo motivo che essa è definita mente neutra, perché è nel mezzo tra le due e difatto non esiste più! Viene definita così per convenzione ma in realtà è lo stato di non-mente, di assenza di pensiero, di interruzione del dialogo interno, di gap! La corrispondenza fisiologico-organica è la seguente: cuore, circolazione sanguigna, vene e arterie, sangue, polmoni, respirazione, seni, ghiandola del timo, plesso cardiaco. Quando il Chakra del cuore è veramente aperto si entra in uno stato di gratitudine profondo e stabile, si è capaci di reale compassione per se stessi e per il prossimo perché si è diventati vuoti dalle passioni, vuoti dai conflitti, vuoti dalla lotta col mondo e così lo Spirito, lo Shen, alberga stabilmente in noi! Si apprezza ogni minima cosa della nostra vita, si gode della vista di un fiore e ci si meraviglia della bellezza della Madre Terra! Si ritorna ad essere come bambini: curiosi, aperti, vogliosi di scoprire il mondo ed i suoi misteri, non si da nulla per scontato e si ricerca sempre di più la semplicità delle piccole cose. Ci si rivolge all’interno e si comprende che quello che sembra essere fuori di noi, non è altro che la proiezione del nostro mondo interiore, della nostra consapevolezza. Si realizza che per cambiare il mondo là fuori bisogna trasformare il nostro mondo interiore! L’ illusione dello specchio della realtà perde attrazione e il velo cade piano piano fino a che, i nostri occhi, divengono pronti a guardare chi siamo veramente! Se il Chakra del cuore è chiuso o bloccato si diviene incapaci di reale apertura nei confronti dell’ambiente, del prossimo e delle occasioni della vita. Ciò accade spesso come difesa, una sorta di barriera che l’ego crea nella sua inconsapevolezza credendo così di potersi difendere dalla sofferenza mentre, per ironia della sorte, più questo Chakra si chiude e si blocca e più esperienze dolorose attiriamo nella nostra esistenza. In primis reiteriamo la scelta del partner sbagliato, siamo incapaci di esprimere serenamente i nostri sentimenti all’altro, qualunque essi siano: dall’amore all’amicizia. Attiriamo persone non consone al nostro modo di ragionare e di vedere la vita, persone che per così dire si mostrano in un modo e poi si rivelano in un altro; questo perchè la nostra visione è chiusa, offuscata e dipendente! Per dipendente intendo dire che sviluppiamo una sorta di dipendenza emotivo-affettiva; quindi o ci isoliamo dal tu, oppure ci attacchiamo a persone che ci feriscono. E’ la sede del masochismo, questo perché in primis non abbiamo imparato ad amare noi stessi e a fare solo quello che ci piace e che il nostro scopo di vita, il nostro Dharma, ci guida a fare. Diventiamo freddi e apatici, sospettosi e depressi; insoddisfatti dei nostri rapporti e delle nostre scelte lavorative ed esistenziali. Diamo per scontato che il mondo la fuori sia fatto di oggetti solidi e separati e non riusciamo a percepire lo scorrere dell’energia, né l’animo delle persone. Quando invece il Chakra del Cuore è troppo aperto si manifestano atteggiamenti compensatori al nostro ego ancora infantile che sbatte i piedi per avere attenzioni e così ci si dedica con fare ipertrofico agli altri, per dimenticarci di noi stessi! Questa è una trappola pericolosissima perché nasconde il bisogno dell’approvazione altrui, e delle attenzioni altrui, c’è sempre una forte richiesta di energia dagli altri perché in questo caso l’ego è convinto di poter redimere il prossimo dai suoi mali ed è portato a vedere la famosa pagliuzza nell’occhio dell’altro dimenticando la trave che alberga nel suo! L’atteggiamento è quello di dare per prendere! Il dare non è disinteressato! Le patologie connesse al Quarto Chakra in squilibrio sono le seguenti: tutte le patologie autoimmuni, persino le banali allergie stagionali, le allergie alle punture degli insetti o al pelo degli animali. Attualmente sono note decine di malattie autoimmuni e ciò che le accomuna è la reazione anomala del sistema immunitario contro i nostri tessuti sani, che è responsabile della comparsa delle malattie. Esempi di patologie autoimmuni sono la malattia di Addison, la celiachia, la dermatomiosite, il morbo di Graves, la tiroidite di Hashimoto, la miastenia gravis, la sclerosi multipla, l’artrite reumatoide, la sindrome di Sjogren, il lupus eritematoso sistemico e il diabete di tipo1. Fra le strutture che possono essere danneggiate sono inclusi i vasi sanguigni, il tessuto connettivo, le ghiandole endocrine (ad esempio la tiroide o il pancreas), le articolazioni, i muscoli e la pelle. Ricordo che al Quarto Chakra appartiene il Timo; Il ruolo principale del timo, sia alla nascita sia nella vita adulta (seppur in maniera ridotta) è quella di permettere la maturazione dei linfociti T fornendo un ambiente a loro adatto perché si susseguano tutti gli stadi di sviluppo e avvengano i dovuti eventi di selezione. Le cellule epitaliali timiche corticali sono indispensabili per l’evento di selezione positiva: esponendo antigeni di I e II classe alla giusta apoptosi e alla connessione con i CD4 e i CD8 prodotti dalla zona corticale connessa al sistema immunitario. Le cellule epiteliali timiche midollari, invece, sono fondamentali per la selezione negativa e lo sviluppo della cosiddetta tolleranza centrale: l’esposizione di antigeni self ai linfociti permette di discriminare tra quelli con una grande affinità verso il self, destinati all’apoptosi, e quelli destinati a sopravvivere. Questo impedisce il formarsi di pericolosi linfociti T autoreattivi, che sono appunto quelli coinvolti nell’eccessiva risposta autoimmune classica delle patologie sopra elencate. L’asma e le difficoltà respiratorie, le bronchiti recidivanti, tutte le patologie cardio-circolatorie, ipertrofie cardiache, stenosi delle coronarie o dell’aorta, squilibri pressori in iper o in ipo cioè pressione alta o bassa, tachicardia, fibrillazione atriale, vene varicose, flebiti, emofilia, trombofilia ecc… sono tutte patologie ascrivibili ad una chiusura di questo chakra.  Ricordo che per avere un Quarto Chakra aperto e cioè un Cuore aperto, bisogna avere uno stomaco forte e cioè un Terzo Chakra aperto! Ecco perché certe patologie che appartengono ad uno squilibrio del Chara del Cuore sono riconducibili anche ad uno squilibrio del Terzo Chakra o plesso gastrico, di cui trovate tutte le specifiche nell’articolo precedente.

Quinto Chakra: Vishuddha il Chakra della gola.

5 chakra

La collocazione fisica del Quinto Chakra è in corrispondenza diretta con la fossetta che si trova alla base del collo. Gli organi che gli appartengono sono la tiroide, le paratiroidi, la gola, la laringe, le tonsille e il plesso orofaringeo. Come si vede dall’immagine il colore associato è un turchese unito a delle sfumature di color celeste; ed è il primo dei tre Chakra che iniziano ad attivarsi nelle persone che intraprendono un vero e proprio cammino di riscoperta di sè. Il Quinto Chakra è preposto alla comunicazione verbale con se stessi e con il prossimo, alla capacità di espressione chiara e diretta e all’onestà di ciò che si va a comunicare; nello specifico esprime la qualità della verità comunicata attraverso la parola: è il verbo! Quando il Quinto Chakra è ben aperto si ottiene la trasparenza manifestata attraverso la loquela! Si è in grado di comunicare in maniera aperta e senza remore i propri sentimenti e le proprie idee senza temere il giudizio altrui, senza per questo ferire i sentimenti del prossimo ma restando sempre schietti e diretti. Si è capaci di portare avanti e di esprimere il proprio punto di vista benché esso diverga dalla massa o dal pensiero dominante, perché ci si nutre della certezza delle verità spirituali che sono al di là del tempo e dello spazio. I grandi oratori, i bravi insegnanti, tutti coloro che sanno tenere comizi di una certa rilevanza ed i cantanti hanno questo Chakra ben aperto. La caratteristica più saliente è certamente quella di avere la capacità di arrivare al nucleo di una situazione attraverso l’espressione verbale; qualità delle persone che sono in grado di dare un peso specifico alle parole e di usarle per elevare chi gli sta attorno! L’altra grande qualità di un Quinto Chakra ben funzionante è sicuramente il dono dell’ascolto; quello che viene definito l’ascolto attivo! Ascoltare con cuore aperto e scevro dal giudizio è fondamentale per un buon terapeuta e per tutti quelli che vogliono, o stanno scegliendo di dedicarsi alla cura del prossimo. Al di là di questo è tipico delle persone che vengono definite comprensive, e di quelle persone alle quali viene naturale e spontaneo confessare i propri limiti, aprirsi intimamente oppure raccontare i propri segreti! C’è un altro punto che va a beneficio di chi sa ascoltare ed è la rapidità di apprendimento, perché ci si concentra realmente sul nostro interlocutore e quindi vuol dire che si è presenti a se stessi, di conseguenza si è capaci di un forte focus mentale. Questa attitudine all’ascolto porta con sè la necessaria conseguenza di riuscire ad instaurare intensi e piacevoli rapporti sociali, divertenti, distesi, soddisfacenti ma allo stesso tempo profondi e ricchi di interscambio e di sostanza; cioè scevri dalla banalità e dalla superficialità. Quando il Quinto Chakra è ben aperto le persone non indugiano nei pettegolezzi ne tanto meno nelle chiacchere da bar! Sono amanti della sostanza delle cose e delle persone e soprattutto sanno quando tacere e quando parlare; non le vedrete mai dare fiato alla bocca tanto per interrompere un silenzio; questo perché sono persone che riescono a rimanere serene anche quando tutto tace! Altro punto saliente di chi ha un Quinto Chakra aperto è quello di essere persone estremamente creative; e sono tali in tutto quello che fanno, non devono essere necessariamente artisti o scienziati! Ogni cosa porta il tocco inequivocabile della loro capacità creativa, persino la disposizione dei mobili in una casa! Quando invece il Quinto Chakra è chiuso o bloccato, la capacità di epressione verbale è particolarmente lesa, non si riesce mai ed essere davvero sinceri, ad esprimere le proprie verità, i propri sentimenti ed i pensieri profondi che animano la nostra interiorità. Si diviene chiusi e timidi, non si ascolta mai veramente il prossimo e non si è nemmeno capaci di confidarsi; si mantengono segreti alcuni aspetti di noi, quando invece vorremmo sentirci liberi di alleggerirci di questi pesi, ma il conflitto ce lo impedisce! Si temono sempre le conseguenze delle nostre parole a causa della pressione della socializzazione e del giudizio del prossimo, temiamo che la nostra verità non venga accettata e diciamo sempre di per paura che un no, possa essere la causa di un rifiuto della nostra intera persona. L’ovvia conseguenza di un tale atteggiamento di chiusura è anche la perdita dell’espressione creativa di sè. Si fanno le cose in maniera meccanica, ripetitiva, si tende a copiare gli altri per paura che l’innovazione non venga compresa e quindi giudicata come un’eresia! Altra conseguenza della chiusura di questo Chakra è l’estraneazione dalla socialità, ci si sente incompresi e non si è in grado di fare nulla per modificare questo atteggiamento perché se ci si sente sempre sotto assedio dal giudizio altrui, non si riesce ad essere sereni nei rapporti interpersonali. Le idee non vengono condivise ma vengono subite! Le patologie che insorgono a causa di questo scompenso sono tutte quelle connesse alla tiroide, alla gola: l’afonia, la balbuzie, i mal di gola recidivanti, le tonsilliti, le patologie ricorrenti alle orecchie, la sordità, le afte alla bocca, l’ herpes labiale, le riniti croniche, i polipi al naso, i turbinati costantemente infiammati, gonfi, ipertrofici, le sinusiti, le placche alla gola che reiterano la loro comparsa ecc… Quando invece il Quinto Chakra è in squlibrio perché troppo aperto si verificano condizioni diverse: si soffre di logorrea, si parla a sproposito, si straparla pur di dire qualcosa e la maggior parte delle volte non si è affatto sinceri. Non si comunicano delle verità ma delle bugie perché non si è realmente in contatto con se stessi e si tende al pettegolezzo, si gode nel parlare male degli altri o nell’ affermare delle cose facendole passare come presunte verità. Si parla di se stessi sempre con una certa saccenza come se ogni cosa che il soggetto fa, o dica sia la cosa migliore del mondo quella che in assoluto è la più giusta per tutti! Più che comprendere e ascoltare si giudica, perché si è talmente stereotipati e privi di creatività che si tingono i fatti di colori più carichi per ingigantirli e fare scena; quindi si è protesi all’affermazione del proprio io vuoto più che di un sano scambio di idee. Insomma sono quelle classiche persone tutto fumo e niente arrosto, le quali aprono bocca e gli danno fiato! Il Quinto Chakra troppo aperto tende alla manipolazione attraverso la voce, è il sigillo degli incantatori di serpenti, dell’adulatore, del mellifluo, del venditore e di colui che sposa le idee per convenienza e non perché realmente valide! L’ultima grande pecca ma non certo irrilevante è quella di non accettare mai le critiche che ci vengono fatte, nemmeno dalle persone che ci sono più care e che ci conoscono veramente; questo perché ci illudiamo di saperne di più di tutti. E’ questo il classico atteggiamento del nozionista, di colui il quale accumulando nozioni crede di sapere mentre invece tutta la sua conoscenza è superficiale e fittizia perché gli manca la capacità di approfondire i concetti, del resto gli basta fare scena!

Sesto Chakra: Ajna Chakra il Terzo Occhio.

6 chakra

Il Sesto Chakra o Terzo Occhio è situato nel punto tra le sopracciglia; la corrispondenza anatomica riguarda il cervello il quale comprende sia il sistema nervoso centrale, quello periferico e il sistema nervoso autonomo; cioè il sistema simpatico e il sistema parasimpatico. Ricordo nello specifico che questi ultimi due sono preposti a regolare le funzioni autonome all’interno del corpo cioè tutto l’insieme dei processi che si autoregolano a prescindere dalla volontà. Il sistema simpatico è quello preposto ad accellerare le frequenze mentre il sistema parasimpatico è quello che si occupa di rallentarle. Quest’ultimo è quello che viene stimolato durante tutti i processi meditativi, durante le tecniche di rilassamento, durante gli esercizi mirati all’interruzione del dialogo interno ed è quello preposto ad allungare i telomeri; in modo tale che questi abbiano vita più lunga e di conseguenza accrescano l’intera capacità dell’organismo di mantenersi giovane e vitale. Per essere più chiara ricordo che esiste un enzima, chiamato Enzima Telomerasi, il quale presiede ad un ruolo cruciale nel mantenimento dell’integrità del D.N.A. durante la replicazione cellulare. I telomeri, segmenti di DNA posti alle estremità dei cromosomi, vengono pian piano ridotti ad ogni replicazione del DNA. Alcune cellule però sfruttano la telomerasi per allungarsi la vita! Questo enzima ricopre quindi un ruolo importantissimo sia nell’invecchiamento che in alcune patologie degenerative come i tumori. Man mano che le cellule vanno incontro a divisione, i loro telomeri si accorciano portando ad un arresto della proliferazione. Alcune cellule trasformate con virus od oncogeni, bypassano il problema dell’accorciamento dei telomeri e proseguono la divisione cellulare con una sorta di ria-arrangiamento dei cromosomi. Si è visto che le cellule tumorali riescono a mobilitare la telomerasi perciò possono avviare il processo di replicazione di continuo, mantenendo intatti i propri telomeri. Alcune linee cellulari tumorali, che gli scienziati stanno usando nei laboratori, sono state fatte crescere per quasi un secolo e i loro telomeri risultano intatti grazie all’azione della telomerasi. Quindi per concludere: ogni volta che una cellula si duplica perde una sequenza di telomeri. Quando ha perso tutte le sequenze muore. La telomerasi può scongiurare questo destino sintetizzando (duplicando) nuove sequenze telomeriche. A quanto sembra dagli studi di genetica, si è compreso che il D.N.A. umano contiene già il gene che potrebbe produrre la telomerasi, ma è inattivo. Le osservazioni sui benefici apportati dalla meditazione invece, mostrano come la pratica costante per lo sviluppo della mente meditativa, aumenti la produzione di questo enzima e conseguentemente rallenti il processo di invecchiamento cellulare. All’interno del mio ebook Il tao dei Miracoli. Come rendere possibile l’impossibile, ho sviscerato in maniera più approfondita il tema della meditazione e dell’arresto del dialogo interno ed i benefici che queste tecniche apportano sulla longevità in salute per l’essere umano. Vi riporto qui di seguito il link per scaricarlo:

Riprendendo l’associazione tra gli organi e il Sesto Chakra, bisogna annoverare anche la fronte, gli occhi, le tempie, il midollo spinale e la ghiandola pituitaria o ipofisi; all’ipofisi anteriore e all’adenoipofisi. Spendo solo due parole per ricordare ai lettori l’importanza di questa piccolissima ghiandola endocrina e le sue funzioni all’interno dell’organismo: l’ipofisi o ghiandola pituitaria è una struttura anatomica con un’enorme importanza biologica. Nonostante abbia dimensioni simili ad un fagiolo ed un peso praticamente irrisorio, poco più di mezzo grammo, l’ipofisi controlla in prima persona la funzionalità di numerosi organi, tra cui tiroide, porzione corticale dei surreni e gonadi (ovaie e testicoli). L’ipofisi, inoltre, partecipa alla regolazione del metabolismo idrico, alla secrezione lattea e alla crescita corporea. Il Sesto Chakra o terzo occhio governa a livello energetico l’incontro e la sintesi delle energie femminili e di quelle maschili. Si occupa di produrre una vera e propria sintesi degli opposti che consente di andare oltre; non a caso è la sede dell’intuito e della veggenza. In questo Sesto Chakra avviene il connubio tra ragione ed intuito nel senso che, non si fanno più la guerra ma collaborano costantemente e con grande rapidità; l’intuito fornisce l’ispirazione necessaria per trovare la soluzione più rapida ed efficace ad un problema e la ragione lo segue fedele nell’estrinsecarne i dettagli! Non si ribella ma collabora, capisce che deve mettersi a disposizione di un potere superiore e di una forza che in realtà è una vera e propria forza universale! Il Terzo Occhio dissolve la dualità del mondo materiale per squarciare il velo dell’ignoranza e vedere la verità e la realtà che si cela dietro l’illusione di maya! L’energia che sale dalla base del Primo Chakra e che viene chiamata Kundalini e raffigurata come un serpente arrotolato su se stesso che dorme, quando si sveglia e inizia a compiere la sua salita risvegliando ed aprendo tutti i chakra, arrivato al sesto, compie un vero e proprio atto magico, facendo in modo che la persona entri in sintonia con il proprio Sè superiore. Da qui si innescano dei processi i quali permettono di acquisire un ampliamento del livello di coscienza tale da generare l’apertura del famoso terzo occhio. I doni che promuove la salita della kundalini a questo sesto centro vitale sono: la veggenza, l’intuito, la vera creatività, la capacità di leggere la mente altrui, l’alta capacità di concentrazione, l’elevato livello di percezione di frequenze che possono provenire anche da altri mondi o da altri esseri disincarnati, la capacità di vedere l’energia direttamente per quella che è, il dono della guarigione, l’elevato livello di empatia che ci permette di sentire e provare le emozioni che sentono e provano gli altri senza restarne invischiati, la capacità di comprendere quando gli altri mentono e quando dicono il vero e siamo in grado di parlare con tutte le forme di vita del pianeta; con gli animali, con le piante e con le pietre di cui percepiamo le frequenze. I sogni premonitori, la capacità di visualizzare quello che vogliamo e farlo accadere, la capacità di intentare e di dirigere consapevolmente i nostri sogni; quindi di fare sogni lucidi è sempre un risultato di un Sesto Chakra ben aperto e funzionante. In ultima analisi, la capacità di forgiare il proprio Doppio energetico ed usarlo coscientemente è anch’essa una peculiarità di un terzo occhio aperto. Ricordo che chi ha un Sesto Chakra in equilibrio non solo è cosciente del proprio scopo in questa vita, ma ha già iniziato a fare ciò che è necessario per realizzarlo; in poche parole ha scoperto il proprio Dharma e ha convogliato le sue energie in una unica direzione, in modo che questa possa soddisfare lo scopo. Quando invece il Sesto Chakra è chiuso o bloccato, tutte le condizioni che ho elencato sopra non possono assolutamente verificarsi, in più si verificano altri stati negativi della mente tra i quali possiamo annoverare: sfiducia in se stessi e nelle proprie capacità, mancanza di scopo e di visione del proprio futuro, visione obnubilata e poco chiara sia di se stessi sia della realtà, cinismo, materialismo, attaccamento alle convenzioni sociali e allo stesso tempo insensibilità ai propri bisogni più profondi e a quelli degli altri, distacco dalla realtà con conseguente mancanza di fantasia o ipertrofia di quest’ultima tanto da arrivare a patologie come la mitomania e la schizotimia. La tendenza di fondo, quando il terzo occhio è bloccato, è quella di sviluppare un profondo egoismo e un’insensibilità tali da concentrarsi solo ed unicamente su se stessi e la propria ristretta visione del mondo; questa chiusura implica sempre una chiusura del Quarto Chakra. Se il terzo occhio è troppo aperto si rischiano lo stesso gravi alterazioni della visione di sè e del mondo ma in senso maniacale; si diviene autocelebrativi credendo di essere i depositari di chissà quale verità e che la nostra personalità sia superiore in tutto e per tutto agli altri. Non si vedono i propri errori fondamentalmente perché si è certi di non sbagliare e le nostre colpe divengono le colpe degli altri. Gli squilibri a livello fisico sono svariati: dai mal di testa ricorrenti, alle sinusiti, alle nevrosi, ai problemi oculari, che come ricordo sono anche appannaggio di uno squilibrio del Terzo Chakra nello specifico del fegato, quindi bisogna saperli distinguere. Nevralgie facciali, dolori alle tempie e ai lobi frontali, palpebre pesanti e dolori retro-oculari.

Settimo Chakra: Sahasrara il chakra della corona.

7 chakra

Siamo giunti così all’ultimo dei sette Chakra, Sahasrara il chakra della corona. Il grande Osho diceva di questo Chakra: “Nell’istante in cui la tua energia si sprigiona dal sahasrara, non sei più un uomo. A quel punto non appartieni a questa Terra; sei diventato divino“. Diciamo che a livello fisico esso è più o meno situato in corrispondenza della fontanella, mentre l’organo che lo rappresenta è una ghiandola; nello specifico la ghiandola pineale o epifisi. Vorrei sottolineare che per trovare un Sesto Chakra davvero aperto esso necessita di una reale apertura anche del Settimo Chakra; essi devono lavorare assieme ed in perfetta sintonia, perché la ghiandola pituitaria e la ghiandola pineale, sono vicinissime a livello organico e comunicano incessantemente l’una con l’altra. In effetti secondo i postulati dello yoga la ghiandola pituitaria del sesto chakra e la ghiandola pineale del settimo devono congiungere le loro essenze per aprire il Terzo Occhio. Per chi fosse interessato ad una comprensione più profonda della funzione della ghiandola pineale sia a livello fisico che spirituale, può leggere l’articolo che ho scritto parecchio tempo fa, accedendo direttamente con il link sottostante:

Sciamanesimo tolteco Nagualismo: la ghiandola pineale le sue funzioni organiche e metafisiche

Il Settimo Chakra o Sahasrara è considerato il chakra della liberazione dall’ignoranza della mente reattiva, cioè della liberazione dalle memorie inconsce e quindi dal Karma e ovviamente dall’ego e dalla propria storia personale. L’apertura del Chakra della Corona porta alla vera conoscenza e alla betitudine, e alla connessione costante con le energie universali e quindi con tutto il creato, di conseguenza con Lo Spirito! Vivere stabilmente nel settimo livello di coscienza ovvero con il Settimo Chakra aperto, vuol dire aver raggiunto la tanta agoniata illuminazione! Questo termine nasce dal fatto che, quando il nostro inconscio è stato definitivamente ripulito da tutte le memorie che vi albergano e che determinano i nostri comportamenti coscienti, i nostri schemi, il nostro Karma, tutto viene portato alla luce! In poche parole ci si libera della nostra ombra e quello che resta è solamente luce, ovvero coscienza di sè! Da questo luogo ci divengono chiari tutti i meccanismi della vita, della morte e del ciclo delle rinascite! Viene rappresentato con un fiore di loto dai mille petali per identificare simbolicamente l’infinito e le sue caratteristiche, le quali sfuggono alla mente razionale, perché solo lo Spirito può comprenderle! Senza spingerci fino all’Illuminazione, la quale è appannaggio di pochissimi esseri su questa terra, i quali sono arrivati per portarci un messaggio di liberazione uguale per tutte le tradizioni spirituali del mondo, benché enunciate con parole a volte diverse, quando il Settimo Chakra è aperto, il dono più grande che riceviamo è la saggezza! Sviluppiamo qualità come il benessere emotivo, psicologico, fisico ed esistenziale, diveniamo persone tranquille, felici, compassionevoli verso noi stessi e verso il prossimo e soprattutto pazienti e fiduciose che ogni cosa che possiamo fare o non fare in questa vita è solamente appanaggio dello Spirito, non certo una capacità del nostro ego! E’ questo il luogo dal quale impariamo ad amare veramente la vita nella sua interezza e ci sentiamo aperti e sostenuti da una forza che ci protegge e ci guida! Lasciamo che siano le sincronicità a dirigere la nostra esistenza, prendiamo decisioni in base al nostro sentire e non come conseguenza della nostra mente razionale, siamo in grado di manifestare i nostri intenti nel mondo materiale con estrema facilità, la nostra volontà è diretta verso l’evoluzione del nostro sè e soprattutto emaniamo un alone di mistero e al contempo diveniamo un attrattore magnetico che agisce sulle persone come una forza magica che le induce a seguirci, ad ascoltarci, ad accoglierci. Emaniamo una reale sensazione di libertà; libertà dai vincoli sociali, dalla pressione della socializzazione, dal giudizio altrui. Abbiamo scoperto il nostro Dharma e viviamo in base ad esso senza preoccuparci di come si incastreranno i pezzi del puzzle della vita; questo perché una volta scoperta la nostra missione, una volta realizzato qual’è lo scopo, cioè il perché siamo su questa terra, diveniamo irrefrenabili, silenziosamente potenti e pregni di potere personale che equivale ad avere consapevolezza! Essa non smette mai di espandersi e noi ne siamo coscienti, per questo non ci fermiamo mai, non pensiamo mai di essere arrivati da qualche parte ed è proprio grazie a questo atteggiamento che possiamo divenire delle guide per gli altri! Quando il Settimo Chakra è chiuso o bloccato vuol dire che abbiamo perso il contatto con lo Spirito, viviamo in maniera meccanica, non conosciamo il nostro Dharma e per questo motivo la vita ci appare come una sequela di azioni meccaniche e ripetitive e quindi diveniamo depressi, privi di scopo, autolesionisti, autoindulgenti, privi di energia, apatici, meccanicisti, ci sentiamo isolati dal mondo dello Spirito e da quello degli uomini e piano piano perdiamo la voglia di vivere, di scoprire il mistero che si cela nella vita stessa! Rischiamo di dare tutto per scontato e incolpiamo il mondo dei nostri disagi, delle nostre brutture, dei nostri insuccessi e soprattutto dei nostri fallimenti! Restiamo aggrovigliati nei nostri pensieri di disagio e perdiamo il sale della vita, tutto ci sembra grigio e l’unica cosa che ci resta tra le mani sono i nostri rimorsi e i nostri rimpianti. Come per gli altri chakra può capitare di trovare che anche il Settimo sia in squilibrio per una troppa apertura, ed i sintomi mentali e comportamentali sono quelli di un soggetto che delira nel compiacersi di aver raggiunto un’evoluzione che in realtà non gli appartiene; quindi sotto sotto ha solo spostato l’energia e l’ha incentrata in un’apparente vita spirituale che non possiede. Di fatto è comunque sopraffatto dall’ignoranza e quest’ultima lo porta a soffrire di delirio mistico, di presunzione nel credere di aver raggiunto chissà cosa, di essere pregno di un potere personale che non ha e che non è altro che una maschera che nasconde un quintale di importanza personale! La maggior parte delle patologie che rientrano in una chiusura o squilibrio del Settimo Chakra sono: una sensazione diffusa di spossatezza, confusione mentale, depressione, apatia fino a sfociare nella psicosi e nella schizofrenia. Tendenze suicide, incapacità di affrontare gli ostacoli della vita, atteggiamenti maniacali, fobico-ossessivi ed una costante mancanza di lucidità mentale che non permette al soggetto di riconoscere la differenza enorme che esiste tra il suo smisurato ego e i doni della consapevolezza!

Ricordo a tutti coloro che vogliono apprendere di più sui Chakra e soprattutto come riequilibrarli, che questo argomento è una delle materie del corso Universo Stupiscimi! Come rendere possibile l’impossibile! In calce trovate il link con tutte le informazioni e i dettagli per l’iscrizione.

Corsi

Namaste.

Letizia Boccabella

 

 

 

 

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