Il tuo corpo, il mio corpo, i nostri corpi sono il frutto dei nostri pensieri di ieri, della nostra storia personale. Questi pensieri e queste emozioni provengono da un luogo lontano dove le esperienze passate non elaborate si sono sedimentate generando quello che chiamiamo inconscio. Ogni ferita emotiva, ogni trauma, ogni convinzione erronea su chi siamo veramente e sulle nostre capacità, ovvero su ciò che ci è concesso fare o non fare nella vita, provengono da quel luogo. Esso ci sembra inaccessibile e di fatto spesso lo è. L’inconscio ci domina senza il minimo controllo consapevole e ci porta a reiterare gli stessi schemi per il resto della vita, cambiano i personaggi e i luoghi, ma il copione resta invariato. Avere accesso a quel luogo non è impossibile, bensì è molto più semplice di quanto si possa immaginare e questo accade quando si scopre che esistono tecniche che ci permettono di farlo e che, se applicate correttamente, ci danno la possibilità concreta di riscrivere il nostro passato. Il nostro corpo è il nostro inconscio; tutto è registrato nel corpo, ogni nostra emozione e ogni nostro pensiero; in poche parole la nostra intera storia personale. Con questo non voglio assolutamente intendere che si perde la memoria di ciò che ci è successo, altresì conservandone il ricordo, quell’evento specifico non ci provoca più la benché minima sofferenza. Il ricordo senza una carica emotiva si chiama saggezza!
Nei primi sei anni di vita siamo aperti e molto vulnerabili al nostro ambiente ed in quel periodo la maggior parte di quell’ambiente è costituito dai nostri genitori e da tutti quelli che in un modo o nell’altro contribuiscono alla nostra educazione. Quello che vediamo accadere all’interno della famiglia di origine, i comportamenti di nostra madre e di nostro padre o di chi per loro, diventano i nostri, li assorbiamo come delle spugne o ci ribelliamo ad essi, ma alla fine anche sotto la ribellione si nasconde la stessa matrice: un conflitto. Di fatto loro ci dicono delle cose e noi le interiorizziamo come fossero dei dogmi ai quali non possiamo sfuggire. Oppure siamo proprio noi stessi a stipulare dei contratti con la vita e poi ce ne dimentichiamo; benché la memoria di queste asserzioni resti o scompaia dalla nostra coscienza, essa agisce da quel luogo dove tutto è scritto con inchiostro indelebile. Ogni cosa si sedimenta nel nostro inconscio creando il substrato futuro sul quale tutta la nostra personalità si organizza. Le esperienze future non faranno altro che dare forza a quei decreti già presenti convalidandoli, ed aumentandone la forza percettiva, generando così la nostra specifica realtà che altro non è se non un loop senza fine dove ogni cosa si ripete, dove tutto è abitudine, dove non c’è libertà né libero arbitrio. Va considerato anche un altro aspetto importantissimo; già nel ventre materno durante i nove mesi di gravidanza, il feto assorbe direttamente e senza nessun filtro, tutte le emozioni provate dalla madre. Per questo motivo, ogni bambino nasce già con una impronta caratteriale-temperamentale diversa rispetto ai fratelli e alle sorelle della stessa famiglia. Dalla nascita in poi, avverrà tutto il processo spiegato poc’anzi fino all’età di circa sei anni, dove i giochi si concludono definitivamente.
Ricordo che in questo processo non deve esserci né giudizio né colpa, perché molto spesso quello che i nostri genitori hanno fatto con noi o ciò che ci hanno detto, erano le uniche cose che erano in grado di fare, in base al livello di coscienza di quel momento. Ci tengo a sottolineare che anche loro hanno subito a loro volta dei trattamenti non proprio piacevoli dal loro ambiente e quindi sono semplicemente stati anch’essi il frutto del loro momento esistenziale. Siamo tutti nella stessa barca, fino a quando non prendiamo coscienza di questi meccanismi e non decidiamo di fare qualcosa di concreto per cambiare le cose. Questo processo di reiterazione nel corso delle generazioni è quello che nel cristianesimo viene chiamato le colpe dei padri ricadranno sui figli; e questo processo continuerà fino a quando non si deciderà scientemente, di fare qualcosa per interromperlo. Il senso di colpa, la vergogna, la paura del giudizio altrui, la mancanza di consapevolezza del proprio valore interiore e del proprio scopo di vita, creano tutti assieme la base inconscia per la patologia futura. Tutte queste emozioni negative, queste convinzioni che si sono sedimentate dentro di noi hanno una carica energetica che è l’emozione connessa a queste convinzioni; in poche parole è la carica propulsiva che rende queste emozioni attive. E’ come se in noi ci fossero delle vere e proprie bombe innescate che sono sempre pronte ad esplodere nel momento in cui si toccano certe corde. Tutto questo accade senza il minimo controllo e senza il vaglio della ragione. Quando queste ferite vengono invece affrontate, portate alla coscienza e poi rimosse, quello a cui si assiste è un processo nel quale la bomba viene disinnescata. Perdendo la carica energetica essa viene letteralmente detonata. Resta così la memoria dell’evento o della ferita, ma essa non è più attiva, non procura più dolore e non crea più i ganci sui quali le patologie si creano. Ed è così che accade la guarigione, ed è magnifico essere testimoni di questo. E’ ovvio che nei casi più complessi è spesso necessario più di un trattamento, ma ogni persona è un caso a se stante e va trattato come tale.
Nella mia esperienza di terapeuta ho potuto vedere come le persone, me per prima, sedimentino dentro di loro delle convinzioni totalmente erronee e distorte. Ho potuto anche constatare che questo processo avviene non solo entro i primi 3-6 anni di vita, ma quando la persona è ancora nel ventre materno. Ciò è molto più comune di quanto si pensi, anzi… direi che è la regola. Non vi è nessuna possibilità per il nascituro di impedire che questo processo accada; dato che il legame che esiste tra madre e figlio è innegabilmente il più potente legame alla base della vita. Alla luce di ciò diviene facile comprendere che, se la madre vive un trauma emotivo o un grosso stress psico-fisico, oppure subisce un incidente, oppure vive una gravidanza piena di ansia, il bambino ne risentirà per il resto della sua esistenza fino a quando non prenderà coscienza di questa situazione e non farà qualcosa di concreto per rimuovere questi traumi. L’adulto che sarà, sperimenterà anche se solo sotto forma di vaga sensazione difficile da descrivere, l’impossibilità e il malessere di non riuscire a vivere una vita piena e soddisfacente, oltre che in salute. Nel mio primo libro: “Il Tao dei miracoli, come rendere possibile l’impossibile“, e poi nel secondo: “Logge cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo, un ponte tra scienza e metafisica“, spiego nei dettagli come funzionano le istanze della mente e come la funzione pensiero, cioè quella che noi chiamiamo razionalità, sia l’ultima funzione a svilupparsi nel bambino e come inizialmente, tutti gli stimoli provenienti dall’ambiente vengano assorbiti in maniera inconscia, perché la coppia delle funzioni che si sviluppano per prime nell’essere umano sono quelle che appartengono alla coppia irrazionale cioè: la funzione sensazione (la prima in ordine di tempo) e la funzione intuizione (la seconda). Poi iniziano a svilupparsi le funzioni appartenenti alla coppia razionale che sono, sempre in ordine di tempo la funzione sentimento e per ultima, la funzione pensiero. All’interno dei due libri cerco di spiegare nella maniera più facile e comprensibile come accadano questi processi e come tutti, inizialmente, siamo vittime inermi dell’ambiente che ci circonda e di come, nel bene e nel male, esso contribuisca a decretare chi siamo oggi.
Fino ad ora vi ho mostrato il lato negativo della situazione, esiste però una bella notizia e cioè che esiste il modo per accedere in tempi brevi a queste ferite e detonarle scaricando l’emozione negativa che le rende attive, così da iniziare a vivere appieno, forse per la prima volta, la nostra vita. L’altra bella notizia è che quando si rimuove l’emozione negativa dall’inconscio si recupera energia immediatamente e così facendo, spesso, si avverte una sensazione di leggerezza e di benessere. Questo processo diviene così la testimonianza della Prima Legge della Termodinamica che governa tutto il mondo fenomenico e che recita le seguenti parole: l’energia non si crea né si distrugge, ma si trasforma. Di fatto è esattamente questo che accade, l’energia che viene liberata dal conflitto, viene rimessa in circolo e diventa biodisponibile per essere usata nella vita, quindi alcune patologie possono regredire semplicemente perché la spinta propulsiva di questa nuova carica energetica, non fa altro che innescare i meccanismi di auto-guarigione di cui il corpo umano è naturalmente provvisto. Accedere ai meandri del nostro inconscio è cosa possibile e a volte molto più facile o meno laborioso di quanto si possa immaginare, di fatto esistono tecniche create dalle più grandi tradizioni spirituali del mondo che sono vecchie di diecimila anni, ma più che mai attuali e valide. Esse sono capaci di resettare il nostro inconscio, recuperare energia e cancellare la nostra storia personale. Smettiamo quindi di comportarci come criceti chiusi in gabbia che girano nella ruota, convinti di essere liberi di scorrazzare per prati.
Sono proprio queste tecniche che insegno all’interno dei miei corsi e sono le stesse tecniche che applico durante le sedute nel mio studio.
Corsi

Sono nuovamente aperte le iscrizioni al corso di I Livello di Sciamanesimo Tolteco “Influenzare il tessuto della realtà” il quale ha raggiunto la sua 5^ Edizione. Il corso inizierà a Ottobre 2021, ed è possibile iscriversi attraverso un colloquio telefonico preliminare chiamando questo numero: 379. 254.8791. Queste indicazioni riguardano il gruppo; per chi decidesse di farlo in individuale non ci sono limiti di inizio. Le lezioni sono sempre 12, si svolgono due volte al mese, per un totale di sei mesi, ma è comunque richiesto il colloquio telefonico. Il praticante necessita di questo tempo per applicare le tecniche ogni giorno fino alla lezione successiva; senza la pratica non si raggiunge nulla, nemmeno nel mondo della stregoneria, che è quanto di più pragmatico possa esistere. L’evoluzione va conquistata giorno per giorno, non è gratis e a buon mercato, è una scelta di vita, è un richiamo, è un filo conduttore che se seguito debitamente vi renderà sempre più liberi dalla schiavitù dell’importanza personale e della mente del Voladores. Immaginate un mondo di gente libera dalle ossessioni e dalle manie di una mente che difendono fino alla morte e che nemmeno è la loro. Un mondo libero dalla schiavitù della paura e del senso di colpa; libero di avere la forza per essere se stesso a prescindere dal pensiero dominante e libero di essere felice…. un essere che incarna queste qualità è davvero libero e davvero inarrestabile, per questo motivo diventa pericoloso perché è in grado di svegliare chi gli sta attorno e nel farlo la sua azione è così morbida e costante da essere mite, ma allo stesso tempo penetrante come il vento. Egli non organizza rivoluzioni, egli lascia spazio al Nagual di agire e le persone semplicemente si avvicinano attratte dalla sua forza interiore, nulla di più convincente. Nessun gesto eclatante e nessuno scoppio di petardi…. la vera forza non ha bisogno di mettersi in mostra.
Infine vorrei sottolineare che la salute delle persone felici, non è così suscettibile a contrarre virus stagionali o di altro tipo oppure altre patologie di qualunque natura, rispetto alle persone depresse, o tristi o ansiose. Questo perché gli immuno-depressi sono in primis degli inconscio-depressi. Se la mente è chiusa è automaticamente predisposta a divenire nevrotica, ossessiva, elucubrante, poco equilibrata e piena di pensieri spazzatura. I pensieri reiteranti cioè quelli che fanno parte della mente reattiva, sono quelli che in assoluto succhiano più energia vitale. La cosa interessante che si impara dopo anni di meditazione e di blocco del dialogo interno, è il divenire capaci di osservare i propri pensieri in maniera distaccata e nel farlo, si hanno delle vere e proprie epifanie, perché si diviene consapevoli che quelli che credevamo essere i nostri pensieri, non lo sono affatto! Ci si rende conto che essi sono il frutto della socializzazione; cioè i pensieri che tutto il resto della società ha pensato fino ad oggi e che noi abbiamo assorbito e fatto nostri. Sono i pensieri dei nostri genitori, dei nostri zii, dei nostri nonni, parenti, amici, cugini, delle cose che abbiamo sentito e visto in televisione, che abbiamo sentito per radio, che abbiamo letto nei libri e su internet. In poche parole sono cultura dipendenti e specie dipendenti e quindi formano le nostre convinzioni ed il nostro ego, così da metterci in una condizione limitata e di filtro; cioè sono essi stessi a filtrare tutti gli stimoli che possiamo ricevere in base a chi siamo stati fino a quel momento. Di conseguenza saremo guidati dalle nostre credenze inconsce ad accettare determinati paradigmi e a rifiutarne altri; proprio perché nessuno può agire differentemente da come il proprio inconscio gli dice di fare, a prescindere dalla coscienza che si ha di tale meccanismo. Ho ribadito mille volte che l’inconscio ha una forza propulsiva del 90% superiore al conscio e quindi bisogna avere il coraggio di scendere negli abissi di noi stessi, sondare questo terreno e correggere mano a mano che si va avanti i nostri conflitti e le nostre credenze limitanti, in modo da divenire degli esseri più completi, felici e realizzati. Abbiamo solo una vita, è la nostra e come tale abbiamo il diritto e il dovere di assumerci la responsabilità di farla nostra al 100%. Per farlo ci vuole coraggio, determinazione e una carica di energia mostruosa che possiamo ripescare solo e soltanto nel nostro vissuto e in nessun altro luogo. Non siamo macchine. Una volta entrati in riserva non possiamo fare il pieno ad un distributore di benzina e ripartire. Una volta che abbiamo esaurito la nostra energia vitale sarà molto difficile, se non impossibile cambiare le cose. Siamo tutti pienamente responsabili di noi stessi anche se la cultura globale ci fa credere che dare la colpa agli altri o al caso sia più facile. L’essere umano è magico e pieno di potere personale. Dobbiamo solamente iniziare un processo di riscoperta in tal senso, eliminando piano piano tutto quello che ci ostacola. E’ impegnativo, è vero… ma non impossibile.
Letizia Boccabella




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