
Non esiste una relazione sentimentale che non sia un immenso banco di prova per i propri limiti ed i propri demoni personali, soprattutto per questi ultimi! Non a caso sono le persone con le quali abbiamo una maggiore intimità le uniche a cui diamo la possibilità di ferirci veramente…. e badate bene che ho detto a cui diamo la possibilità di ferirci, e non che ci feriscono! Non è a caso che ho usato questa terminologia, e l’ho fatto per sottolineare che in realtà, se siamo onesti con noi stessi, davvero onesti, ci rendiamo conto che nessuno può farci niente a meno che non siamo noi a dargli la possibilità di farlo! Il punto caldo della questione è che l’altro, nella coppia, è il primo a vedere i nostri demoni, mentre noi ne siamo vittima senza rendercene conto. D’altro canto noi siamo molto bravi e attenti a notare i demoni che albergano nel nostro partner, puntandogli il dito contro, accusandolo e facendone motivo di litigio, quando in realtà pecchiamo di grande presunzione perché non ci accorgiamo che quello che vediamo così drammaticamente a chiare lettere e senza possibilità di equivoco, è roba nostra!! Come del resto il lui/lei vede in noi ciò che appartiene così drammaticamente alla sua interiorità. E’ così che si instaurano meccanismi recriminatori, di accusa, limitanti e poco evolutivi. E’ la nostra importanza personale che ci impedisce di essere lucidi e consapevoli, quella stessa importanza personale che domina ogni nostra azione dall’inconscio fino a che non iniziamo seriamente a fare un lavoro sui noi stessi che ci metta di fronte a chi siamo senza se, senza ma, senza forse e senza scappatoie di sorta! Affrontare un simile viaggio dentro di noi è dura, è un compito arduo il quale dura una vita intera e che necessita di una spiccata propensione all’azione; nel senso che le chiacchere come ribadisco sempre stanno a zero, quello su cui bisogna puntare è l’intento inflessibile di portare avanti il lavoro nonostante tutto, nonostante gli insuccessi e le cadute, nonostante i fallimenti e nonostante la voglia di incolpare l’altro per le nostre debolezze e le nostre paure!
E’ durante i primi anni della nostra infanzia che senza volerlo, diamo forma ai nostri demoni e lo facciamo iniziando a raccontarci delle cose su chi siamo e adeguando il mondo la fuori alla descrizione che ci siamo fatti di noi stessi. In poche parole stipuliamo dei veri e propri contratti e poi ce ne dimentichiamo, rilegandoli nel nostro inconscio; peccato che quelle sentenze ci influenzeranno per il resto della vita senza che noi ce ne rendiamo conto, senza esserne minimamente consapevoli. Abbiamo dato vita alla futura immagine del nostro partner ideale e da quel momento reiteriamo ossessivamente la ricerca di esso, senza comprendere che non ci innamoriamo delle persone che incontriamo, bensì le scegliamo in base ad uno schema inconscio, in base a quel contratto a cui abbiamo dato vita anni prima, quando eravamo bambini e le uniche persone con cui intessiamo delle relazioni sentimentali sono quelle che combaciano e si adeguano alla perfezione a quel famoso contratto.
Quindi, se vogliamo davvero essere onesti con noi stessi e divenire più consapevoli e quindi aumentare il nostro potere personale, e vivere delle relazioni più vive e appaganti, scevre dai condizionamenti del passato e libere dai nostri demoni, dobbiamo accettare che esistono veramente dei modi per farlo, delle tecniche che possiamo apprendere per cambiare noi stessi e cancellare la nostra storia personale, ma dobbiamo anche essere pronti a sobbarcarci la responsabilità di un lavoro intenso, regolare, quotidiano e che non finisce mai! Attraverso la ricapitolazione è possibile fare ciò, ed è possibile nel momento in cui si unisce questa magnifica tecnica di respirazione alla meditazione e ad altre tecniche che sono necessarie ad azzittire il dialogo interno. Senza queste combinazioni diventa impossibile allentare la morsa della socializzazione e diventa altrettanto impossibile ampliare la percezione. Se quest’ultima non subisce delle serie variazioni che sono la conseguenza dello spostamento del punto di unione, noi continueremo a vivere la vita di qualcun altro e soprattutto in questo caso, continueremo a vivere le relazioni sentimentali di un bambino o di una bambina, che al tempo ha preso delle decisioni apparentemente adeguate al momento, ma totalmente inadeguate alla vita di un adulto/a. Smettere di cedere all’autoindulgenza è uno dei primi passi da fare, se non il primo! Quante volte avete sentito affermare dal vostro compagno/a, e quante volte voi stessi avete detto all’altro durante una discussione o in qualunque altra occasione: “… ma io sono fatto/a così! Non ci posso fare niente! Io sono così“. Questo si chiama scanso di responsabilità, autoindulgenza e autoaffermazione del proprio ego distorto, autoaffermzione della propria importanza personale! Significa continuare a decretare l’impossibilità di cambiare e di evolversi! Significa indulgere nei propri limiti ed accettarli come tali e poi pretendere che lo facciano anche gli altri! Significa mettere un muro al dialogo, significa mettere dei paletti in primis a se stessi e poi all’altro. Significa ragionare e comportarsi come quel famoso bambino che sbatte i piedi e fa i capricci perché nessuno gli da le attenzioni che merita e per finire, significa non vedere le mille opportunità di crescita che ci si parano innanzi ogni volta che si crea un attrito o sorge un problema. Di fatto significa accettare di essere stati sconfitti dai nostri demoni e ammettere che dall’alto della nostra presunzione, tutto il resto del mondo deve adeguarsi alla nostra piccola visione limitata di quello che è il mondo, senza rendersi conto che esso è un mistero insondabile proprio come l’essere umano, tutt’altro che una rigida certezza!
Rapportarsi all’altro è sempre complesso, specialmente quando non ci si vuole mettere in gioco e specialmente quando si vive l’altro come un ostacolo ai nostri bisogni e alle nostre aspettative! L’arte del distacco è una delle leggi fondamentali per avere un impatto consapevole sulla realtà che ci circonda ed in piena onestà intellettuale bisogna ammettere che è anche una delle cose più difficili da mettere in pratica. Volenti o nolenti siamo spesso pieni di aspettative che riversiamo sugli altri perché presumiamo che essi debbano comportarsi in modo da adeguare la loro visione del mondo alla nostra; dando per scontato che la nostra sia la sola e l’unica valida. Il punto è credere, anche se in buona fede, che ci sia dovuto qualcosa. Detto così sembra un illusione, sembra qualcosa di lontano dal nostro modo di essere, specialmente se ci riteniamo persone evolute, eppure è una gabbia dorata nella quale tutti cadiamo, ma proprio tutti senza nemmeno rendercene conto! Il distacco è un’arte bellissima e al contempo difficilissima che all’apparenza potrebbe sembrare fredda e inopportuna in un rapporto d’amore, mentre invece è il trampolino di lancio più grande verso il quale mirare, ricordandoci che solo nel caso in cui non abbiamo aspettative di sorta sull’altro, allora siamo in grado di amarlo sul serio e di crescere assieme. I demoni che sono sempre in agguato e che riemergono quando siamo quasi convinti di averli sconfitti, sono una realtà con la quale dobbiamo fare i conti per tutta la vita, senza mai abbassare la guardia, senza mai dare nulla per scontato e accettando i propri e quelli dell’altro come il vero punto di partenza per poterli guardare in faccia e magari un giorno sconfiggerli! Senza fretta e senza ansia, ma con la piena presenza di un Sè maturo, e con l’energia che siamo in grado di riacquistare con una corretta e costante ricapitolazione. E’ già capitato nel precedente corso iniziato a Giugno 2019 e che inizierà nuovamente il prossimo Ottobre 2019, che siano sbocciati degli amori nei corsisti che poi sono divenute relazioni; il difficile è rimanere lucidi per portarle avanti, con la consapevolezza che esse mettono a dura prova il nostro ego; ma di contro sono uno dei modi più veloci per specchiarsi con chi siamo veramente e non con chi ci raccontiamo di essere! Qui di seguito trovate il link per avere le informazioni per l’iscrizione al corso Universo stupiscimi: come rendere possibile l’impossibile, con nuovo inizio ad Ottobre 2019.
Al termine di questo articolo, mi fa piacere riportarvi alcune parole che Don Juan dice a Castaneda in merito al potere personale e alla comprensione del mondo scevro dalle distorsioni del dialogo interno e cioè dell’ego:
“Il potere personale vi farà scivolare con la massima facilità in un’area dove la spiegazione degli stregoni è possibile. La spiegazione non è ciò che voi chiamereste propriamente una spiegazione: ciò nonostante essa rende il mondo e i suoi misteri, se non chiari, meno terribili. Questa sarebbe l’essenza di una spiegazione, ma non è ciò che voi cercate. Voi seguite il riflesso delle vostre idee. Gli specchi deformanti li avete dentro, e il mondo deve adeguarvisi.” (L’isola del Tonal – Carlos Castaneda)
Letizia Boccabella




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