Amore e solitudine: questo è un fenomeno molto iportante da comprendere! L’amore porta sempre con sé la solitudine, i due non sono mai separati. La gente pensa esattamente l’opposto, la gente pensa: quando sei in amore come puoi essere solo? Non fa alcuna distinzione tra le due parole; isolamento e solitudine, da qui nasce la confusione! Quando sei in amore non puoi sentirti isolato,  questo è vero! Ma quando sei in amore sei necessariamente solo!… e questo è ancora più vero. L’isolamento è uno stato negativo, essere isolato significa desiderare l’altro, essere isolato significa sentirsi avvolti dall’oscurità, dal dolore, dalla disperazione. L’isolamento ti fa sentire abbandonato, senti che nessuno ha bisogno di te e questo fa male. L’isolamento è una ferita; la solitudine è come un fiore! So che per i vostri dizionari isolamento e solitudine sono sinonimi, ma in realtà non lo sono affatto! Sono due fenomeni totalmente diversi: l’isolamento è una ferita che può trasformarsi in un tumore, la gente muore più a causa di questo isolamento che di qualunque altra malattia! Ecco perché la gente cerca la droga o qualunque altro tipo di intrattenimento che le impedisca di sentirsi così sola… almeno per un pò, la ferita è purulenta e noi la nascondiamo in molti modi; con grandi possessi, immensi palazzi, con l’accumulo di denaro e con sempre nuove strategie, ma la ferita rimane, niente servirà a nasconderla! Le cose non possono modificare il tuo stato interiore e così la gente continua a creare relazioni, non può esserci un rapporto! Prima o poi lo zucchero si esaurirà e alla fine della luna di miele tutto lo zucchero sarà scomparso e rimarrà solo l’amaro! La solitudine è un fenomeno completamente diverso, la solitudine è un fiore! Un fiore di loto che ti si apre nel cuore, la solitudine è positiva, la solitudine è salute, è gioia di essere se stessi, gioia di avere un proprio spazio! Quando sei davvero in amore senti questa solitudine, ma solo gli amanti possono comprenderla, perché solo l’amore ti da il coraggio si essere solo! Solo l’amore crea il contesto da cui nasce la solitudine. Solo l’amore ti appaga così profondamente che non hai più bisogno dell’altro! Amore e solitudine sono le due polarità della stessa energia e comprenderlo è un bene perché l’una non può esistere senza l’altra”. (Osho – Amore e solitudine)

Ci sono persone che vivono senza mai aver trascorso del tempo da sole, con se stesse, in profonda pace ed armonia; e con questo non intendo che non hanno trascorso del tempo senza un partner, intendo che non hanno goduto appieno della magnifica sensazione di bastare a se stesse! Sono sempre costantemente pervase dal bisogno di fare, fare qualcosa, cercare qualcosa o qualcuno che riempia il loro vuoto, il loro bisogno di attenzioni, il loro mostruoso senso di inferiorità e di inadeguatezza perché sono vittime della socializzazione e hanno da sempre fatto loro un imperativo distorto che è quello di paragonarsi agli altri, alla loro vita, a quello che possiede il vicino, al matrimonio del suo amico, al lavoro del cugino, alla moglie del fratello! Vanno in giro come se avessero un enorme cartellone pubblicitario con luci intermittenti sulla loro testa che tutti possono vedere tranne loro, il quale dice: “Sono disperato, ti prego amami!“. Così senza nememno rendersene conto hanno decretato a morte la loro felicità perché il messaggio che arriva è: “Sono disperato, fai di me ciò che vuoi!”. Questo vuol dire chiedere l’elemosina! Non c’è nulla di più atroce che mendicare l’amore, perché farlo significa diventare dipendenti da chi ti da l’illusione di amarti, e così si finisce sempre per odiarsi e per farsi la guerra perché l’amore fa crescere le ali, rende indipendenti e non rilega mai nessuno in schiavitù, anzi! Ti apre la porta della tua gabbia e libera la tua piccola mente borghese dalle etichette della società instradandoti per scegliere la tua verità, la tua vita, la tua via e non quella che qualcun altro ha scelto per te! Le uniche persone che sono in grado davvero di amare sono quelle che quando le guardi ti danno la sensazione di non aver bisogno di niente! Ma sono persone rare, sono pochissime e sono tremendamente forti e fanno paura! Fanno paura perché sono tremendamente vive, vitali, traboccano di energia, non le puoi controllare, non le puoi domare né manipolare né tanto meno ridurle in schiavitù! E’ per questo che ti fanno tremendamente paura ed è per questo che ne sei così magneticamente attratto! Vorresti essere come loro, vorresti aver raggiunto una qualità di silenzio interiore come loro, vorresti essere libero come loro… ma tu sei ancora uno schiavo e ti comporti da schiavo ed è per questo motivo che finisci per odiarle e per combatterle con tutta l’energia che hai in corpo! Ma l’ironia della sorte è che si finisce sempre per essere vittime di se stessi e non di qualcun altro! L’altro non esiste! L’altro è solo la proiezione esterna della nostra ombra, di parti del nostro inconscio che non riusciremmo mai a vedere se non fossero proiettate su uno schermo che ci da l’illusione che quelle ombre siano reali!

Quando inizi ad amare veramente la solitudine, allora sei pronto per amare sul serio qualcun altro! Perché amare la solitudine vuol dire amare la profondità del tuo essere, vuol dire essere sceso talmente in fondo dentro di te, da aver visto i tuoi demoni, aver aperto gli occhi ed aver avuto il coraggio di guardarli in faccia fino a che si sono dissolti, fino a quando ti sono caduti dalle mani! Vuol dire aver smesso di cedere all’illusione che esistano dei nemici fuori di te o qualcosa o qualcuno da combattere fuori di te. Vuol dire aver sviluppato un adeguato livello di coscienza che espande a tal punto la tua energia da sentire il solo bisogno di condividerla, fosse anche con un albero, un animale o una pietra. A quel punto ogni cosa per te è viva ed ogni cosa ti risponde perché è parte della tua coscienza. Smetti di rincorrere le cose, le persone e le situazioni e perdi il bisogno spasmodico e ossessivo di controllare chi hai accanto. Non sei più malato, non sei più patologico, non sei più possessivo. Sei diventato profondamente cosciente che l’intera vita è una danza, che le persone vanno e vengono come le stagioni, ma non per questo il legame è perso. Quando sei davvero in pace con la tua solitudine e ne godi e la apprezzi e ne gioisci allora accumuli energia, riesci a farlo perché hai creato uno spazio dentro di te che è sempre più ampio e più scendi in quello spazio e più diviene grande e più ti rigeneri tutte le volte che vi fai ritorno. Senza energia non può nascere nulla, figuriamoci l’amore! Le persone normalmente vivono in riserva, sono così abituate ad essere vittime della stereotipia da credere che sia quella la normalità; mentre invece quella è una condizione di depauperamento così profonda che li porta ad essere dei vampiri, dei succhia sangue! Vogliono e pretendono l’amore del prossimo come cibo perché loro non ne hanno per sé e quindi cercano di levarlo di bocca agli altri con promesse di ricompensa e di baratto, come un commerciante che si domanda sempre: ed io cosa ci guadagno? Finché si pensa a guadagno e perdita non c’è nessun amore perché non c’è energia in esubero da condividere ma solo dipendenza e prigionia.

Solo quando sei in un profondo stato di amore, senti davvero il bisogno di stare da solo e lo ricerchi e lo desideri e lo vuoi a tutti i costi. Vuoi stare da solo con te stesso! Hai bisogno di spazio, vuoi che quello spazio aumenti sempre di più per respirare e per dare modo all’altro di respirare. Sai che questa, in fondo è l’unica verità; sai che non c’è nulla di certo e che non ci sono garanzie e sai anche che magari domani o fra vent’anni dovrai lasciare che l’altra persona imbocchi una strada diversa; eppure non ne hai paura. Non hai paura delle conseguenze, non hai paura di quello che dice la gente e non hai bisogno di un contratto. I contratti sono solo per gli affari e non per i sentimenti!

 

“I cinesi nella loro immensa saggezza avevano già capito millenni fa che fare l’amore era prima di tutto un’arte. Quest’arte andava coltivata e praticata il più possibile non solo per ricavarne piacere ma per scendere in profondità nel fiume eterno della vita e ritornare ogni volta in superficie più soddisfatti e più consapevoli. Fare l’amore poteva elevare lo Spirito degli amanti, consacrarli alla guarigione fisica, mentale, emotiva e spirituale, fino a giungere all’illuminazione. Quanta poesia e bellezza in questa visione ampia e totalitaria di un’unione che oggi, invece, viene così spesso banalizzata! Quante donne poverine, vittime della pressione sociale, fanno finta di provare l’orgasmo e quanti uomini schiacciati dall’ansia da prestazione non riescono a soddisfare la loro donna oppure pensano solo alla loro soddisfazione! Quante coppie vittime dell’abitudine vivono il rapporto amoroso come una triste ginnastica. Mai e poi mai un seguace del Tao permetterebbe a se stesso una così triste realtà” ( Il Tao dei miracoli, come rendere possibile l’impossibile – Letizia Boccabella)

Tutte le antiche tradizioni spirituali del mondo sapevano che l’orgasmo, quello vero, quello che parte dal profondo dell’essere umano e non dai soli genitali, era un mezzo per elevare l’energia della libido dai centri vitali più bassi verso quelli più alti, per aprire i cancelli della percezione e giungere all’illuminazione. Quindi anche l’amore per l’altro dovebbe essere un’opera d’arte, dovrebbe essere il frutto della creatività dell’essere, il frutto della liberazione di una profonda energia e non del delirio di controllo dell’ego! Il distacco dall’altro è altrettanto necessario, perché è nel distacco che può nascere la solitudine, è nel distacco che si recupera energia, è nel distacco che si ha la piena libertà di entrare dentro se stessi, è nel distacco che si inspira a pieni polmoni e poi, poi si torna dall’altro e si condivide, si espira, si riversa la propria energia e la propria gioia nell’altro! E’ una danza, un ritmo perfetto che va rispettato! Ma le persone comuni non fanno altro che pretendere che sia la presenza costante dell’altro a riempirli e così finiscono per spremersi a vicenda e una volta esaurito l’altro non hanno più niente da condividere e l’amore è morto, lo hanno ucciso. Possono anche continuare a stare assieme ma sono lontani migliaia di chilometri l’uno dall’altra! Quando due persone sono in amore la loro energia si percepisce in modo inconfutabile, la si vede, la si palpa nell’aria, la si può toccare tanto diviene densa e allo stesso tempo leggera. Sì perché un’altra connotazione dell’amore è la leggerezza. Diventi leggero, non cammini più, voli. E la leggerezza è la stessa connotazione che puoi attribuire alla solitudine, allo star bene da soli, all’essere in sintonia con le profondità di te stesso. Sei leggero perché nonostante tu faccia di tutto per osservare i tuoi demoni, conscio che ancora ne possiedi, essi non ti spaventano più. Li hai semplicemente accettati come parte integrante del tuo essere e nel momento in cui accetti profondamente te stesso, puoi accettare completamente l’altro e allora puoi amarlo come ami te stesso perché se c’è accettazione muore il bisogno malato di voler cambiare l’altro. Perché l’amore è totale accettazione.

Un nuovo corso prenderà vita quando verrà raggiunto il numero esatto di donne che si iscriveranno, sarà una full immersion di un week-end, sarà via webinar e sarà interamente dedicato al femminile: “L’arte della femminilità. Insegnamenti e tecniche energetiche per godere appieno della propria sessualità e recuperare energia”.

L'arte del femminile

All’interno del link sottostante troverete tutte le specifiche; era stato progettato per svolgersi il 23-24 Maggio 2020, ma il covid ha congelato i nostri programmi, cosicché sarà svolto in webinar e comodamente ognuno a casa propria con la registrazione dell’intero processo, immediatamente disponibile, in modo da essere poi visto e ascoltato tutte le volte che lo desiderate.

L’arte della femminilità. Insegnamenti e tecniche energetiche per godere appieno della propria sessualità e recuperare energia.

Letizia Boccabella

 

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