
Ad un certo punto della nostra vita nasce un profondo bisogno di cambiamento, non importa a che età si avverte questo input, l’importante è dargli seguito! Tutto nasce da una intuizione, da un segnale, da una scossa molto precisa, da un messaggio che ci esorta a cercare altrove! Il problema sorge dal fatto che la società non ci ha insegnato a seguire i nostri bisogni profondi bensì ad uniformarci a quello che essa ci impone come comportamento socialmente accettato! Questa è la gabbia dorata in cui tutto il genere umano vive senza nemmeno rendersene conto, perché crede di essere viva; invece sta solo sopravvivendo e nel farlo è profondamente addormentata! La cosa interessante è che più si è schiavi della socializzazione e più si è presuntuosi; nel senso che si presume di sapere cosa sia meglio per noi, cosa si sta facendo e dove si sta andando! Niente di più falso cari amici! Nei primi tre livelli di coscienza si è totalmente addormentati e quindi non si è minimamente in contatto con il proprio sè e con lo Spirito, non si possiede un centro e non si ha mezzo grammo di libero arbitrio! Ricordo che i primi tre livelli di coscienza corrispondono in sequenza al sonno, al sogno e alla veglia. La capacità di dar seguito alle nostre intuizioni per avviare il motore dell’evoluzione è direttamente proporzionale alla nostra energia; ma non a quella di base bensì a quella in esubero! E’ lei che ci permette di dare inizio al processo e di portarlo avanti! Come ampiamente spiegato dallo sciamanesimo tolteco e dalla tradizione taoista; ogni essere umano nasce con un determinato quantum di energia che è quello e basta! Non abbiamo modo di rimediarne altra per accrescere il nostro serbatoio di energia atavico, bensì il nostro compito è quello di fare in modo di risparmiarne il più possibile! In realtà quasi tutto il genere umano è impegnato durante tutta la vita ad usare la propria energia per percepire ed affrontare il mondo la fuori che altro non è che il prodotto dei nostri sensi e dare da mangiare al nostro ego e alla nostra importanza personale! E’ quest’ultima che consuma tutta la nostra energia! Quindi bisogna procedere iniziando ad eliminare tutto il superfluo dalle nostre vite e questo superfluo è costituito da una serie di tendenze emotive, psicologiche e percettive con le quali affrontiamo il quotidiano ed il mondo. Si inizia cambiando questa serie di scelte comportamentali, un passo alla volta e giorno dopo giorno, con costanza e determinazione, rinnovando le nostre vite e cambiando quelle che fino ad ora sono state le nostre reazioni fondamentali all’esistenza. Don Juan lo spiega così a Castaneda: “Ci sono due modi fondamentali di affrontare l’esistenza: uno è quello rinunciatario , che o cede alle esigenze o le combatte. L’altro invece plasma la nostra particolare situazione di vita perché si adatti alle nostre configurazioni personali (..) La particolare situazione di vita di ognuno si può plasmare finché non si adatti alle proprie specificazioni. Lo fanno i sognatori. Una dichiarazione avventata? Non direi, se pensi a quanto poco conosciamo di noi stessi!”. (L’arte di Sognare – Carlos Castaneda). Esiste dunque una profonda e sostanziale differenza tra l’essere vivo come unica e diretta conseguenza delle forze biologiche e l’atto di essere vivo, come soggetto di conoscenza! Quando si parla di plasmare la situazione di qualcuno, si intende plasmare la consapevolezza ed espanderla, il che vuol dire in soldoni aumentare il nostro livello di coscienza recuperando energia; ed è questo che ci da il modo di plasmare la direzione e le conseguenze della nostra vita! E’ pur vero che siccome lo strumento che la socializzazione usa per inculcarci i suoi dettami passa per la ripetizione costante di ciò che è possibile o impossibile fare, anche il lavoro sulla propria coscienza e consapevolezza passa per la ripetizione costante di altri insegnamenti che servono a scardinare le precedenti certezze e i precedenti limiti! Dobbiamo reciclare l’energia che abbiamo e dobbiamo usare ogni strumento a nostra disposizione per farlo! Far emergere l’intuizione come capacità principale è come iniziare ad usare quotidianamente un muscolo che risponderà in maniera più consona mano mano che ne facciamo uso! Per fare questo dobbiamo in primis perdere la presunzione, perdere l’importanza personale! La presunzione è il più grosso nemico di tutta l’umanità, è il più grosso ostacolo verso il cambiamento, è il peggior nemico dell’uomo! Sprechiamo tutta l’energia che abbiamo a nostra disposizione per dare da mangiare alla nostra presunzione e lo facciamo attraverso l’infinita preoccupazione per la presentazione del sé, per vedere se siamo ammirati, cercati, amati, riconosciuti, seguiti, apprezzati! Se fossimo capaci di perdere almeno un pò della nostra boria, riusciremo ad aprirci al nostro Intuito e soprattutto riusciremmo, con l’energia recuperata, ad affacciarci sulle sponde dell’ignoto e poi ad attraversarlo!
Nel mio e-book IL TAO DEI MIRACOLI Come rendere possibile l’impossibile, ho spiegato ampiamente cosa sia l’Intuito e come sia possibile vivere anche senza di esso, nel senso che è una funzione accessoria alla vita e non fondamentale per la sopravvivenza. Posto in essere ciò, vuol dire che se iniziamo a risparmiare energia svuotandoci della nostra importanza personale, facciamo posto all’Intuizione, l’accogliamo ed iniziamo a considerarla come una maestra impeccabile ed efficiente; anche perché solo attraverso di lei possiamo connetterci alla parte trascendentale dell’esistenza squarciando il velo dell’illusione! Non solo! Se vogliamo che le sincronicità accadano con sempre maggiore regolarità nella nostra vita e soprattutto imparare a riconoscerle ed a seguirle, dobbiamo sviluppare l’intuito e la fiducia in esso! L’Intuito è un fedele servitore, è devoto ed instancabile, è preciso, ci parla esattamente di come sono le persone con le quali entriamo in contatto e di come sono le situazioni nelle quali ci ritroviamo. L’imperativo categorico qui è quello di imparare ad ascoltarlo, imparare a silenziare il nostro dialogo interno per lasciargli spazio e farlo emergere e poi dargli credito e mettere in pratica ciò che ci suggerisce! Se tutto l’ambiente nel quale siete immersi va contro la vostra intuizione, ma voi siete così bravi da tener fede all’impegno che avete preso con lei, vedrete che prima o poi vi verrà riconosciuto il risultato di un simile atteggiamento! Anche se in merito a questo ultimo punto vorrei essere molto chiara: quello che pensa l’ambiente di voi, ovvero il giudizio della pressione sociale, non vi deve interessare minimamente! Lo status quo è un processo che tende con tutte le forze a mantenere se stesso, quindi vi combatterà e vi ostacolerà se il vostro punto di vista gli è contrario! Ma, ripeto, questo non deve essere più affar vostro! Quando diventerete dei professionisti dell’intuito capirete con tutto il vostro essere che esso è l’unica forza che dovete assecondare, perché ogni volta che andrete contro di essa per il semplice fatto di aver ceduto alla pressione della socializzazione, constaterete a vostre spese e sulla vostra pelle, che il risultato è solo una scarica di bastonate!
Vi riporto un piccolo estratto del mio e-book dove spiego cos’è di preciso la funzione intuizione e come essa sia appannaggio della mente umana; tutti ne siamo dotati, chi più chi meno; la vera méta è quella di svilupparlo, di imparare ad ascoltarlo, di dargli seguito fino a quando la nostra vita sarà il risultato della sua guida! Oltretutto se impariamo a dare la priorità all’Intuizione impariamo anche ad allentare il punto di unione dalla pressione soverchiante della socializzazione; e dovrebbe essere questo il motivo principale che ci spinge a realizzare un diverso approccio alla vita, cioè il comprendere che quello che possiamo sperimentare con i nostri sensi, con la nostra normale percezione è solo una piccolissima ed infinitesimale parte della capacità dell’essere umano di percepire! Dobbiamo fare uno sforzo cosciente per uscire dalla gabbia del condizionamento e divenire sempre più liberi, sempre più capaci di percepire tutto quello che è umanamente possibile percepire! “L’Intuizione si muove all’opposto della sensazione pur mantenendo la sua natura di funzione inconscia, essa ha il compito di illuminare tutto ciò che trascende la barriera del visibile indagando nel mistero e cercando a tutti i costi di carpire l’invisibile per renderlo conscio e visibile alla coscienza, facendo chiarezza su concetti prima incomprensibili o scoprendo nuove idee o punti di vista essenziali per se stessi e per i posteri. L’intuizione è anche un cardine senza il quale sarebbe impossibile la comprensione finalistica di situazioni spesso complicate o di concetti apparentemente separati gli uni dagli altri e della capacità di unire il vecchio col nuovo elaborando in maniera dinamica rapporti di causa-effetto apparentemente slegati tra loro. In più l’intuizione può essere di tipo psicologico ed in questo caso è la particolare abilità che un soggetto manifesta nel comprendere approfonditamente i movens dietro le altrui azioni; in alcuni casi perciò anticiparli e prevederli; l’uso che poi si fa di questa peculiare qualità può essere a fini utilitaristici oppure altruisti, ma questo dipende dal codice morale dell’individuo e non certo dalla funzione in sé. L’intuizione è inoltre alla base del potere creativo ed inventivo dell’essere umano, perché risuonando ad alte frequenze permette di catturare immagini e/o idee già presenti in altri piani di realtà (Akasha) e portarli nel piano visibile e tangibile nel quale viviamo, per poi elaborarle attraverso le altre funzioni e dare vita a veri e propri capolavori frutto di genialità, pensiero concatenante, emotività che diviene come un motore alla base della passione e tutti assieme coesi con capacità pragmatiche”. (Il Tao dei Miracoli – come rendere possibile l’impossibile – Letizia Boccabella). Concludo ricordando che l’Intuizione è il frutto della connessione allo Spirito e dell’apertura del cuore; cioè della capacità di vivere stabilmente nel quarto livello di coscienza. Se non attuate uno sforzo consapevole per meditare ed espandere il vostro livello di coscienza uscendo dai primi tre livelli dove, non esiste consapevolezza e dove non esiste libero arbitrio, potete essere certi di una cosa sola: voi non state vivendo, state solo sopravvivendo ed è forse questo il più grande peccato che l’essere umano possa compiere nei propri riguardi! Il peccato è una grave forma di ignoranza, tutto qui! Ricordatevi che la vostra evoluzione è una vostra responsabilità personale e si gioca da vivi, non da morti!! Namaste!
Letizia Boccabella




Lascia un commento