auricularia

L’Auricularia auricula Judae è un fungo medicinale diffussissimo in tutto il mondo, cresce sul legno come parassita ed è riconoscibile per il suo aspetto particolare; assomiglia ad un orecchio, e per la teoria delle segnature gli antichi gli diedero il nome con il quale è tutt’oggi conosciuto. Come è possibile vedere dalla foto il suo colore è il rossiccio, cresce anche lui sugli alberi morenti e contribuisce al loro processo di morte; predilige il sambuco, l’olmo e l’acero e nelle zone molto calde e umide sceglie il mango. Questo micete è quasi del tutto sprovvisto di gambo ed il suo cappello sporge crescendo verso il basso, ed invecchiando acquisisce una colorazione più marroncina. Il nome volgare Orecchio di Giuda, prende vita dalla tradizione popolare in seguito alla leggenda già nota nel ‘500 la quale vuole che il fungo avesse preso vita dall’albero sul quale l’apostolo traditore si impiccò e si dice che lo spirito dannato di Giuda si fosse a sua volta incarnato nel micete per mantenere viva la memoria del suo tradimento. I Cinesi invece gli attribuiscono il nome di Orecchio del legno, mentre i Giapponesi lo chiamano Medusa dell’albero ed i Vietnamiti Fungo orecchio di gatto. In Italia spesso lo si chiama anche Cuore profumato oppure Orecchio di cane.

Questo fungo ha una consistenza molto gelatinosa ma se esposto a lunghi periodi di siccità diventa coriaceo, per riprendere poi il suo normale stato dopo le prime pioggie. Questa sua capacità di assorbire umidità, lo rende facile alla commercializzazione perchè essendo venduto secco, basta poi metterlo in ammollo perchè esso riprenda le sue condizioni originarie ed è così che viene utilizzato in cucina da molte tradizioni sparse nel mondo; per prima ovviamente quella orientale. Il suo sapore è abbastanza neutro con una leggera tendenza dolciastra e le sue proprietà medicinali erano ovviamente conosciute ed apprezzate per prime sia in Cina sia in Giappone, dove veniva in primis utilizzato nelle varie zuppe e in altre pietanze sia cotto che crudo.

Mangiare l’Auricularia era come prendere l’aspirina! Come ogni scoperta che si rispetti nella scienza occidentale e sottolineo occidentale, perchè il metodo di acquisizione delle informazioni per gli orientali è totalmente diverso, nacque in maniera del tutto accidentale quando un medico negli anni ’70 consumatore abitudinale di cibo nei ristoranti cinesi in America, si rese conto che, mangiando un piatto contenente il fungo, ebbe gli stessi effetti procurati dall’aspirina. Nella Medicina Tradizionale Cinese questo micete era usato prevalentemente per la cura delle emorroidi e non solo, veniva consigliato per trattare le patologie del gastro-enterico e per i suoi grandi effetti come tonico dello yang del rene, capace di dare forza e vigore a tutto l’orgnismo, aumentando il livello di omeostasi e diminuendo quello dell’entropia. Un altro effetto bersaglio del fungo era la capacità di prevenire l’angina pectoris; e per la medicina cinese il Pin Yin aveva la capacità di lavorare sui meridiani di fegato, polmoni, stomaco e intestino riequilibrandone il Qi. Nella Teoria delle Segnature, molto usata in epoca medievale, si associava per corrispondenza di forma, l’uso dell’Auricularia per curare le patologie a carico delle orecchie e dell’interno della gola (il simile cura il simile); facendolo bollire nel latte, nell’aceto e nella birra. La consistenza gelatinosa del fungo rievoca anche l’idea delle mucose oculari, per questo motivo la si usava per la secchezza o la lacrimazione eccessiva.

Dagli studi odierni e dalle ricerche scientifiche è emerso che questo micete contiene un tasso elevato di vitamine e di minerali, in particolare spicca la presenza di carotenoidi, vitamine del gruppo B e di provitamina D. Tra i minerali la presenza di calcio e ferro, che in questo specifico caso supera come concentrazione quella del fegato di maiale, arriva a superarne di circa 7 volte il contenuto della carne dell’animale! Rilevante anche la presenza di fosforo e magnesio, di silicio e potassio e in particolare di rame il quale è noto per le sue proprietà febbrifughe. Tra i suoi principi attivi vi è da notare l’abbondanza dell’adenosina, della leticina e della cefalina. L’adenosina svolge un ruolo importantissimo all’interno dell’organismo perchè da una parte favorisce la costituzione delle proteine all’interno dell’RNA e dall’altra è vitale per alcuni processi biochimici connessi alla conversione energetica delle molecole di ATP in ADP; l’ADP è coinvolto nel metabolismo anabolico, all’occorrenza quest’ultimo può essere riconvertito in ATP dalla cellula generando energia aerobica e/o catabolica. (Ciclo di Krebs). L’uso dell’adenosina in farmacologia serve a rilassare la muscolatura liscia e a dilatare le pareti delle arterie attraverso l’interazione che la molecola ha con l’endotelio e la tonaca media. Viene usata anche in una tecnica diagnostica molto efficace di ultima generazione dove viene somministrata per via endovenosa, attraverso la quale si riesce ad identificare la presenza di zone in cui potrebbero essersi formate delle placche ateromasiche impedendo la fisiologica vasodilatazione. In più l’adenosina somministrata sempre attraverso via endovenosa, aiuta a diagnosticare eventuali stenosi delle arterie coronarie o anche di aritmie ed interagendo con sostanze eccitanti, quattro giorni prima dell’esame si consiglia una dieta totalmente priva di caffè, té, cioccolata, bevande alcoliche ecc.. Lecitina e Cefalina appartengono al gruppo dei fosfolipidi i quali riducono prevalentemente la viscosità del sangue e contemporaneamente svolgono un’azione antiossidante.

All’interno del mio ultimo libro “Logge cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica“, trovate tutto quello che c’è da sapere sui funghi medicinali ed in oltre, nella sessione delle esperienze personali, ho riportato gli schemi terapeutici per tre delle patologie che ad oggi sembrano aver acquisito un carattere dilagante; fibromi, squilibri tiroidei e cisti, curate con i funghi e i gemmoderivati. La parte più importante è senza ombra di dubbio la descrizione delle cause emotivo-psicologiche che hanno portato a queste patologie. Nella mia esperienza terapeutica e durante i miei trattamenti, la cosa più importante, quella che occupa la rilevanza maggiore è quella di andare ad indagare sull’emozione inconscia che si è radicata e che ha dato vita alla patologia. Una volta fatto questo, si resetta quell’emozione e la si sostituisce con una potenziante a seconda della richiesta del corpo del paziente; che altro non è che l’espressione massima del suo inconscio. Curare significa ripristinare lo stesso livello energetico che esisteva prima della comparsa della malattia.

Proprietà per la salute: la ricerca scientifica che non si ferma mai per nostra fortuna ha fino ad oggi annoverato tra le spiccate qualità di questo fungo, svariate virtù le quali agiscono come ipoglicemizzanti e anticolesterolo e soprattutto come straordinario preventivo delle patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio. La sua azione elettiva è quella di agire come anticoagulante del sangue tonificando al contempo le pareti dei vasi sanguigni prevenendone le patologie come trombi e flebiti, ma anche e soprattutto come abbiamo visto prima evita la formazione di placche che producono aterosclerosi, angina pectoris ed infarto. Come gli altri miceti gli si possono attribuire proprietà antitumorali ed una profonda azione antiage per contrasto diretto verso l’ossidazione. Lo spiccato organotropismo sulla Loggia Fuoco in medicina cinese è evidente per tutta una serie di azioni mirate che l’Auricularia esplica anche attraverso l’altro grande movimento di rinforzo che compie sulla Loggia Legno; ha un’azione anticolesterolo, ripulisce i vasi dalle placche e dalle formazioni di ateromi, facilità il passaggio del sangue e rafforza tutta la struttura della parete dei vasi migliorandone l’elasticità. E’ un antiaggregante piastrinico ed un fluidificante e come già visto prima gran parte di questa azione viene svolta dalla presenza dell’adenosina la quale limita di molto la formazione di trombi. Rendendo il sangue meno denso e vischioso riduce lo sforzo venoso aiutando a limitare la stasi sanguigna e la formazione di edemi e gonfiori nella parte bassa degli arti, tanto quanto la rottura dei capillari a livello dell’epidermide. L’azione tonificante del fungo sui vasi cura come è ovvio anche le emorroidi e le piccole varici, e la presenza di mucillaggini favorisce il passaggio e l’espulsione delle feci senza sforzo. L’interessamento dell’Auricularia nel riequilibrare le logge Legno e Terra avviene regolando i valori della glicemia, abbassando quelli dei trigliceridi e del colesterolo; di conseguenza viene usato con successo nel trattare il diabete di tipo II e nella sindrome metabolica. L’interessamento dell’Auricolaria sulla loggia Terra era per i cinesi una questione di matrice; nel senso che l’elemento milza/pancreas cioè la parte yin della loggia terra, si occupa di mantenere la giusta forma degli organi, la loro compattezza, la loro struttura e la loro massa. In questo senso la sua azione specifica è quella di evitare i prolassi, le ptosi viscerali e quindi anche le emorroidi. In più la Milza/panceas compartecipa alla formazione del sangue; ecco perché l’Auricolaria aiuta tutte le persone che hanno un vuoto di yang della milza, cioè un deficit della quota dello yang a favore di un eccesso di yin.

E’ necessaria e consigliata la prescrizione dell’Auricularia solo dopo una specifica visita di un professionista perchè questo micete potrebbe aumentare la fluidificazione del sangue a tal punto da creare emorragie e/o edemi se assunto assieme a chimici di sintesi che hanno un’azione antiaggregante e anticoagulante. Sembrerebbe anche essere un antifertilità, nel senso che è sconsigliata l’assunzione alle donne che vogliono procreare perché dai risultati degli ultimi studi sembrerebbe interferire con l’impianto dell’embrione nell’utero. In ultima analisi si sconsiglia anche a chi ha problemi di ipertiroidismo. E’ possibile consultare gli altri articoli sui funghi medicinali cliccando direttamente ai seguenti link:

Riassumendo gli effetti dell’Auricolaria possiamo dire che a livello metabolico-endocrino essa cura: il diabete di tipo II senile, il dismetabolismo lipidico, l’obesità, la sindrome metabolica, l’insulino resistenza, l’ipercolesterolemia con bassi livelli di HDL.

A livello del gastroenterico essa si usa per curare: gastrite, colite, emorroidi, stipsi.

Sul cuore e la circolazione sanguigna l’Auricolaria ha i seguenti effetti: combatte la tendenza aterosclerotica, l’insufficienza venosa periferica, la tendenza trombotica, la claudicatio intermittens, la predisposizione a patologie cardiovascolari.

Sui bronchi e sui polmoni essa combatte le tracheiti, le faringiti, la tosse secca spasmodica e la tracheo bronchite cronica.

Sul sistema immunitario i suoi effetti anti-tumorali sono oramai noti e sono quelli di inibizione neoplasica generale, sui sarcomi, sui carcinomi cutanei quali: basalioma, carcinoma squamo cellulare, e di stimolazione del numero e dell’efficenza dei globuli bianchi.

L’effetto generale dell’Auricolaria va annoverato tra quelli  di anti-infiammatorio di tutte le mucose del corpo e di blocco dello stress ossidativo.

Letizia Boccabella