Terra-l-elemento-centro

La cisti è una sacca o cavità chiusa di natura patologica; essa è rivestita da epitelio o cellule epiteliali le quali sono talmente attaccate tra loro da formare una vera e propria maglia o tessuto, talmente fitto da impedire il passaggio di qualunque altra sostanza dall’esterno all’interno oppure nella direzione contraria. Al suo interno la cisti può contenere formazioni liquide, semisolide o gassose e possono formarsi con maggiore o minore rapidità ed in qualsiasi età; possono essere più esterne e quindi divenire visibili nel corpo come delle vere e proprie escrescenze che assumono forma di palline o bozzi, oppure crescere internamente e rivelarsi solo dopo un esame specifico. Le cisti sono di svariati tipi e come specificato sopra possono interessare moltissime parti dell’organismo; qui di seguito ne riporto un breve elenco:

  • cisti dentali, ovariche, rene policistico, cisti al seno, cisti sebacea, cisti ovarica, cisti sinoviali, cisti sebacea, cisti al fegato, cisti sul bordo esterno superiore della palpebra dette calazio, cisti ossea, cisti tendinea ecc…

Per la medicina convenzionale una delle cause più comuni delle cisti sarebbe da attribuire all’ostruzione di un dotto ghiandolare il quale successivamente si infiamma procurando a volte anche dolore, per la presenza di sebo e di altro materiale che dovrebbe essere espulso ed invece resta internamente, cresce e si addensa all’interno della sacca epiteliale. A questo punto verrebbe da chiedersi se questa spiegazione sia davvero esauriente; a mio parere no, nel senso che la descrizione che ho appena fornito in base alla conoscenza allopatica più che una vera e propria causa a me sembra la conseguenza di un input originario che dà poi in seguito, vita al processo. Questo input viene causato da una particolare diatesi che in omeopatia è largamente conosciuta come Diatesi Sicotica. Ricordo per tutti quelli che non sono particolarmente addentrati nell’argomento che la Diatesi è: un modo reattivo messo in atto dall’organismo e che può essere di natura costituzionale, ereditaria o senile, attraverso il quale il corpo risponde ad una noxa patogena di natura endogena e/o esogena. La caratteristica saliente di questa diatesi è il rallentamento degli scambi intra ed extra cellulari ed una conseguente ipertrofia a carico della cellula la quale, non riuscendo più a comunicare bene con le altre cellule, aumenta la sua superficie di scambio nel tentativo di colmare questo deficit. Tale condizione può verificarsi spesso in fase senile dove tutti i processi metabolici rallentano, benché ancora più spesso la causa dell’attivazione di questa diatesi sia di natura costituzionale embriogenetica la quale appartiene ad una specifica loggia della Medicina Tradizionale Cinese che è per l’appunto la Loggia Terra. Essa è per così dire la Loggia Centrale, quella che gestisce tutti processi corporei perché è quella a cui appartengono la milza/pancreas e lo stomaco. Le isole di Langherans del pancreas modulano l’increzione insulinemica la quale è responsabile del trasporto del glucosio all’interno della cellula per garantirne il 100% del suo funzionamento. Ricordo infatti che la cellula funziona al massimo delle sue potenzialità solo in presenza dell’apporto completo di glucosio che è il suo carburante preferenziale e necessario. I cinesi, grandi conoscitori del corpo umano, non a caso nella legge dei cinque elementi la posizionano nel centro, ben consapevoli delle sue interazioni fondamentali legate a tutti gli altri processi metabolici. I soggetti Terra soffrono molto il clima umido e tendono generalmente a risentire di uno stato costituzionale idrogenoide che tende a creare in loro un accumulo esagerato di acqua nei tessuti che assorbono dall’ambiente. Il sistema linfatico di questi soggetti non riesce a drenare  l’ acqua in eccesso ed essa resta come imbrigliata all’interno della maglia linfatica; così facendo crea uno stato infiammatorio generalizzato e/o in particolari sedi articolari, dando luogo ad un sub-strato reumatico. Tutti i soggetti che hanno uno squilibrio dell’elemento Terra e che non necessariamente sono delle Terre, vanno in contro ad obesità, diabete, fenomeni cataralli densi (sicotici) per aumento della stasi linfatica sia a carico delle mucose respiratorie sia di quelle intestinali. C’è da dire che uno o più di queste alterazioni della loggia Terra compare molto spesso in conseguenza all’uso di antibiotici, cortisonici, vaccinazioni, assunzione della pillola anticoncezionale o di altri ormoni, di terapie corticosteroidee, e come effetto iatrogeno di molte cure allopatiche per patologie cronico degenerative o per il protocollo per il quale i cardiopatici operati per bypass coronarici sono costretti a seguire e che crea un elevato stato di tossicità a carico del gastroenterico e di tutti gli organi emuntori i quali sono costantemente troppo sovraccarichi per riuscire a svolgere il loro lavoro. Un tipico esempio è la gotta; patologia sistemica di cui risentono quasi tutti gli operati per la patologia di cui sopra. Bisogna anche tenere presente un altro meccanismo che mette in relazione le due logge amanti della MTC che sono la Terra e il Legno, un pò come lo sono la loggia Acqua e quella Fuoco, l’una domina l’altra nella legge fisiologica del Ciclo di Controllo: il legno controlla la terra e l’acqua controlla il fuoco; quando però si entra nel campo della patologia avviene spesso che la Terra si ribelli, per così dire, e vada in Controinibizione sul Legno, sviluppando patologie di questa loggia. Ecco perchè tutto ciò che interessa direttamente uno stato di intossicazione, che può essere identificato in agenti chimici, ma anche alimentari ed emozionali che generano sicosi, spesso scaricano la patologia sul Fegato, sulla Vescica Biliare (cistifellea), sui muscoli, i tendini e gli occhi.

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Un altro spunto di riflessione in merito alla diatesi sicotica e all’elemento Terra correlato ovviamente anche alle formazioni cistiche, è quello di considerare la natura emotiva che si cela dietro questi meccanismi. Se la cellula aumenta la sua  superficie di scambio nel tentativo di sopperire ad un dialogo che viene leso nella sua interezza, ciò significa che il soggetto in questione non riesce ad esprimere la sua vera natura come vorrebbe e spesso non riesce a dar voce al suo bisogno intimo di prendersi cura delle persone a lui care. Un aspetto profondo che nell’elemento Terra non va mai sottovalutato è il suo bisogno inconscio di nutrire la sua componente materna; la terra è la madre del mondo, è connessa all’alimentazione attraverso la quale essa nutre tutte le creature che ospitano il pianeta, e come tale ha un innato bisogno di donarsi e di prendersi cura di chi ama, di curarli e di proteggerli, di nutrirli con il cibo materiale e con quello spirituale. E’ profondamente legata allo Spirito della Madre Terra e gli uomini e le donne che appartengono a questa loggia hanno una spiccata risonanza con le piante, gli alberi i frutti e i fiori; sono ottimi giardinieri, e grandi curanderi nonché sciamani. Quelli più evoluti letteralmente parlano con le piante e con gli animali e questi si offrono al loro servizio per curarli e proteggerli nel viaggio in questo mondo. Quelli che si discostano da questo livello di risonanza generano la patologia senza ovviamente rendersene conto. Il rimedio che per eccellenza serve a curare la sicosi della Terra e che va sempre unito ad altri rimedi più specifici per le cisti è la Thuja.

thuja

La Thuja Occidentalis è quella che si trova comunemente sotto forma di rimedio omeopatico benché esista anche quella Orientalis ma decisamente più difficile da reperire. Il suo organotropismo ha tre bersagli target che sono: l’apparato uro-genitale, il sistema reticolo-endoteliale e linfatico e quello cutaneo. Ricordo che in ognuna delle manifestazioni a prescindere da quale sia la patologia, la radice ha sempre una natura sicotica e quindi ipertrofica la quale si comporta nel primo caso generando neoformazioni quali: polipi, papillomi, herpes genitalis, condilomi, calazi e cisti. Nel secondo caso crea ipertrofia dei tessuti linfoghiandolari come: adenoidi, linfonodi, infiltrazioni acquose del tessuto interstiziale con pannicolopatia a carattere idrogenoide (cellulite). Nel terzo caso, quello dell’apparato cutaneo, la Thuja crea eruzioni papulo-vescicose, verruche molli con aspetto a cavolfiore, e una traspirazione abbondante dall’odore dolciastro tipico dei porri cotti.

Passiamo adesso in rassegna alcuni gemmoderivati essenziali per la cura delle cisti, alcuni dei quali ho già ampiamente menzionato nell’articolo precedente come validi elementi terapeutici per la cura del Fibroma uterino che sono: il Ribes Nigrum, il Rubus idaeus, il Vaccinum vitis idaea ideali per trattare le cisti delle ovaie. Potete consultare l’articolo cliccando direttamente al seguente link:

Il Fibroma uterino in Medicina Tradizionale Cinese e in micoterapia: cos’è, quali sono i sintomi ed i rimedi naturali per curarlo.

Per le cisti ovariche e per l’ovaio policistico sono preziosi i seguenti rimedi:

  • Salix Alba: le parti maggiormente usate di questo splendido gemmoderivato sono gli amenti, le gemme, la linfa e la scorza di stelo. Il suo organotropismo è diretto principalmente all’asse ipotalamo-ipofisi-surrene-genitali, alle gonadi femminili e maschili, al sistema nervoso centrale, all’apparato osteoarticolare e all’occhio; agendo su cornea, cristallino e corpo vitreo. Le logge su cui agisce prevalentemente sono la Loggia Terra e quella Acqua. Nello specifico gli amenti sono la parte che maggiormente ci interessa per la cura delle cisti perchè il rimedio ha una forte azione estroginica e tra l’altro il suo impiego è ottimale in caso di amenorrea, ipereccitabilità sessuale o eretismo genitale, coliche uterine, dismenorrea e turbe nervose che ne conseguono, dolori pelvici, sindrome premestruale, sterilità da ipoestrogenia, disturbi da menopausa, eiaculazione precoce, spermatorrea, disormonosi femminile, coliche biliari.
  • Buxus Sempervirens: il Bosso è una splendida pianta dalle capacità di adattamento incredibili che le permettono di resistere persino agli incendi boschivi. Ha un organotropismo diretto all’apparato osteoarticolare sinoviale, al fegato, alle vie biliari, al sistema nervoso centrale e alle neoplasie. Le logge cinesi sulle quali agisce più approfonditamente sono: quella Acqua, la Terra e il Legno. Ricordo che questa pianta è molto velenosa a causa degli alcaloidi dei quali è composta e che il suo impiego a scopo terapeutico, fu menzionato già da Santa Ildegarda all’inizio dell’anno Mille. Ultimamente è stata comprovata la sua efficacia terapeutica da molti ricercatori americani tanto è vero che l’alcaloide Buxina G è stato estratto e sintetizzato chimicamente per creare nuovi farmaci di sintesi tra cui ovviamente chemioterapici impiegati per la cura dei tumori. Le sue indicazioni cliniche sono svariate e le parti della pianta che vengono usate sono i giovani getti, nello nostro caso specifico sono ideali per la cura di piaghe atone ed infette, verruche, eczema pustoloso palmo-plantare, per la diatesi luesinica, per emangioma e neoformazioni cutanee, noduli al seno, cisti ovariche.
  • Ficus Carica: azione prevalente sulla Loggia Terra, con organotropismo sull’asse cortico-diencefalico, sul sistema neurovegetativo, sullo stomaco, il duodeno e il colon. Del gemmoderivato di Fico vengono usate le gemme, ed è estremamente specifico per la cura dello stomaco, del gastroenterico e delle turbe neurovegetative che drenano la loro influenza appunto sullo stomaco. Le gastriti sia in Ipo che in Iper, sono tipiche di questo rimedio, le gastriti croniche e le ulcere, come anche le ulcere duodenali, il vomito, l’aerofagia, il meteorismo, le verruche, la callosità, l’ obesità, le cisti, le suppurazioni superficiali come ascessi, foruncoli, paterecci, acne, sinusiti, amenorrea funzionale, oligospermia, sterilità maschile, sterilità femminile, calazio. Per quest’ultimo è ottima l’associazione con un altro gemmoderivato che è il Platano, di cui vedremo adesso le proprietà.
  • Platanus orientalis: organotropismo diretto alla Loggia Metallo e alla Loggia Terra con un’azione che si esplica a livello della pelle quindi dell’apparato cutaneo e sul sistema reticolo endoteliale. Del Platano si usano le gemme le quali sono estremamente efficaci per il calazio e per le cisti palpebrali e del bordo ciliare. E’ ottimo anche per i casi di acne giovanile e di acne rosacea e come cura a lungo termine per la vitiligine.

Resta ben inteso che esistono molti altri rimedi per la cura delle cisti; ogni persona gioca un ruolo a sè stante nelle patologie qualunque esse siano, per questo necessita di cure diverse, le quali possono essere individuate solo previo visita. Come diceva il grande Ippocrate, padre della medicina odierna la quale sembra aver dimenticato il suo incipit fondamentale il quale recita che “Non esiste la malattia bensì la persona che sviluppa una malattia“. Senza lanciare nessuna polemica voglio solo sottolineare che questo resta il cardine dell’approccio odierno della medicina alternativa, o medicina olistica, dove i protocolli lasciano il tempo che trovano, ben sapendo che spesso e volentieri perdono di significato di fronte alla specifica reattività del paziente dove nemmeno un raffreddore può essere considerato uguale in due soggetti a diversa costituzione e diversa diatesi. Per questo mi piace sempre sottolineare che l’individualità umana non solo deve essere rispettata e preservata ma deve anche e soprattutto essere compresa per poter aiutare chi abbiamo di fronte a stare meglio. Nel blog è presente un altro articolo che tratta nello specifico delle cisti e altre formazioni sicotiche; se siete interessati potete accedervi cliccando direttamente sul link sottostante:

Papillomi, polipi, cisti, varici, prolassi venosi, osteoporosi, gotta: ci aiuta la Calcarea Carbonica.

Letizia Boccabella

 

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