
Chiunque voglia davvero conoscere a fondo e comprendere il funzionamento della Medicina Tradizionale Cinese non può non leggere e studiare il più antico testo che ne contiene le leggi e ci rende chiaro come queste operino all’interno della Natura e così nel nostro corpo: Il Suwen Le domande semplici dell’Imperatore Giallo. I Cinesi interpretavano tutto ciò che esiste come una composizione particolare dello Yin e dello Yang, che in quanto fenomeno corrisponde ad una immagine modello cioè ad un artchetipo (visto anche in chiave junghiana), tanto più capace di riflettere e ricevere i particolari della realtà in quanto essi stessi formano l’insieme più generale; e lo fanno nella Natura come lo fanno nel corpo umano. I quattro Xiang del libro dei mutamenti rappresentano la prima composizione dello yin/yang; da qui si avranno i primi 8 trigrammi che poi andranno a formare tutti e 64 gli esagrammi e da questi tutte le situazioni e composizioni possibili. Essendo l’uomo un prodotto dell’Universo, l’insegnamento della Medicina Tradizionale Cinese si fonda sulla relazione che esso ha con l’Universo in quanto egli dipende dal Cielo per quanto concerne la sua animazione e dai soffi della Terra per il suo sostentamento, la sua costituzione ed il mantenimento integro di tutta la sua forma corporea; che in poche parole vuol dire la sua omeostasi. L’uomo si trova quindi in posizione mediana tra il Cielo massimo dello yang e la Terra massimo dello yin, ed egli vive il momento presente in base alle età della sua vita seguendo in maniera più o meno regolare i cicli delle stagioni ed i cicli che a loro volta sono determinati dai movimenti dei pianeti e delle costellazioni. Di conseguenza conoscere la cronobiologia essenziale e fondamentale della Natura sigifica conoscere la cronobiologia a cui l’essere umano soggiace. Tale conoscenza è contenuta nella dottrina del Tao, della Via, la quale è onnipresente a tutti i livelli e per quanto riguarda quelli della cura lo è sia nell’eziologia, sia nella patologia sia nella terapia. Stabilendo i rapporti tra gli Elementi; Terra, Metallo, Acqua, Legno e Fuoco si determinano le leggi che li governano e che gestiscono tanto la fisiologia quanto la patologia, mostrandoci come essi si produco, si equilibrano, si dominano, si opprimono o si nuocciono gravemente. Gli organi appartenenti alle Logge vengono chiamati Zang e non sono mai considerati come dei semplici ammassi di cellule i quali esplicano delle funzioni piuttosto che delle altre; bensì dei movimenti i quali contengono le qualità dei soffi, i quali esplicano quindi un’attitudine di vita e una maniera specifica di realizzare una delle Cinque polarità necessarie per costruire e sostenere non solo il corpo umano ma l’intera esistenza in tutte le sue sfaccettature. Da qui prende vita la Dottrina dei 5 Elementi, dove ogni Zang appartenente ad un uomo è caratterizzato dal fatto che la sua forza vitale, la sua correttezza e la sua capacità di funzionare nel giusto modo esplicando le sue funzioni specifiche, non dipende affatto da un semplice gioco meccanicistico o istintivo delle essenze stesse e dei soffi, ma dalla manifestazione dello Shen: lo Spirito che si intravede negli occhi dell’uomo che vi è connesso. Ecco perchè la Medicina Tradizionale Cinese tanto quanto l’Advaita Vedanta ci lascia ben chiaro in eredità il concetto secondo il quale noi esseri umani non possiamo assolutamente cogliere l’essenza diretta della Coscienza, bensì i suoi riflessi attraverso l’uso dei sensi e di griglie interpretative che ci mostrano il funzionamento e l’alternanza dello yin e dello yang. In parole povere i Cinesi direbbero che noi non possiamo dire nulla sugli Spiriti che manifestano la loro presenza nel vuoto del Cuore, ma possiamo osservare gli effetti della loro luce, o i disturbi creati dalla loro assenza. Tutta la loro medicina è propriamente basata sul tentativo di ristabilire la vitalità; la quale non comprende solo l’energia fisica come potremmo interpretarla noi occidentali, bensì un concetto molto più ampio che racchiude la vita emotiva, psichica e spirituale di ogni essere umano che se perturbata in tutti questi aspetti produce di conseguenza una ripercussione anche a livello fisico. Ecco perchè viene detto che tutta la medicina che sia degna di questo nome deve perseguire come fine ultimo quello di far ritrovare al malato i suoi Spiriti; ed ecco perchè nel linguaggio comune noi diciamo che una persona si è ripresa, e ciò avviene quando gli Spiriti hanno ripreso le redini all’interno e guidano la vitalità verso il ritorno all’omeostasi. Tanto quanto sosteneva Ippocrate, il fine è il rilancio della vitalità con la minore interferenza possibile ma con una potenza dosata. Il Primo Principio enunciato nel Suwen è il seguente: meglio prevenire che guarire. Il Secondo Principio è: per trattare bisogna andare fino alla radice, anche se un primo trattamento spesso può occuparsi solo dei rami, cioè degli effetti secondari e quindi dei sintomi. Il Principio generale invece è quello di mantenere alta la quantità e la qualità della vitalità originaria con la quale ogni essere umano è nato; cioè mantenere il proprio Jing del Cielo Anteriore senza disperderlo anzi tempo con una cattiva condotta. Per i Cinesi questo vuol dire osservare un corretto stile di vita, che comprende più aspetti in sinergia, atti a far sì che gli Spiriti possano agire all’interno della biologia e della fisiologia correttamente e senza eccessi: questo vuol dire curare in tutti i suoi aspetti il Jin del Cielo Posteriore. Con il termine Jing del Cielo Anteriore si intende propriamente la forza ed il calore originariamente ricevuti al momento del concepimento dai propri genitori; oltre all’energia in esso è anche contenuta l’informazione che lo Spirito vi immette per portare avanti il nostro Dharma e beneficiare del Karma positivo passato e la possibilità di cancellare il Karma negativo. E’ quindi la radice della vita in ogni sua più intima e profonda essenza la quale non può essere in alcun modo accresciuta ma solo mantenuta al suo livello ottimale attraverso l’osservazione esatta e costante dei dettami insiti nella Via, cioè il Jin del Cielo Posteriore, tutti descritti appunto nel Suwen. L’insieme di queste regole di vita contiene i principi base della prevenzione la quale viene così enunciata:
Le quattro stagioni che spiegano lo yin/yang, sono la fine e l’inizio dei Diecimila esseri, tronco dove si radicano la vita e la morte. Chi va contro di loro, provoca la catastrofe che distrugge la propria vita. Chi le segue fedelmente, previene ogni malattia. E’ ciò che si chiama possedere la Via.
La Via i Santi la praticano, gli sciocchi l’ammirano. Chi segue lo Yin/Yang vivrà; chi va contro morirà. Chi lo segue mantiene il buon ordine; chi si oppone provoca il disordine. Opporsi alla corrente naturale provocherà controcorrenti che si chiamano: ostruzione interna. E’ per questo motivo che i Santi non aspettano che il male sia manifesto per trattarlo, ma se ne occupano prima che si manifesti; non attendono che il disordine si sia intromesso negli affari, ma se ne occupano prima che si sia insediato. Questo è quanto si è voluto dire. Attendere che il male si sia dichiarato per rimediarvi, che il disordine si sia insediato per occuparsene, è come attendere di avere sete per scavare un pozzo, attendere la bataglia per forgiare le proprie armi. Non è molto tardi??
L’equilibrio e la pace interiore sono alla radice e sono i garanti di un tale stato di omeostasi, giacchè permettono agli Zang saturi di essenze di offrirsi agli Spiriti e di liberare i Soffi ben regolati attraverso i Cinque Elementi che si regolano l’uno all’altro resistendo anche alle aggressioni esterne di natura ambientale ed a quelle interne di natura psicologica ed emotiva. Tale strumento di raggiungimento della calma e della pace interiore è la meditazione quotidiana, la pratica della ginnastica Taoista, della corretta alimentazione e respirazione assieme al corretto movimento e della qualità e quantità di sonno da distribuire nella notte a seconda del ritmo stagionale; orientandosi in base alla quantità di luce e tenebre a seconda delle stagioni. Veniamo avvertiti che se ci si turba interiormente e si impedisce al cuore di essere vuoto e di accogliere lo Shen, a nulla servirà opporsi anche al freddo più lieve, il quale penetrerà le difese yang e si conficcherà in profondità perturbando la salute dell’intero organismo.

I Cinque elementi delle Medicina Tradizionale Cinese sono Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua; ai quali corrispondono le stagioni dell’anno, e gli elementi della natura, gli organi ed i visceri che formano il nostro organismo, le funzioni energetiche e quelle più materiali che sono chimiche, fiologiche e biologiche, gli alimenti che li tonificano o li danneggiano se assunti in eccesso, i colori che li governano e le emozioni che li sostengono. Iniziamo con il primo degli elementi:
Il Legno: la sua corrispondenza con la Primavera fa sì che l’energia esca prepotentemente dal torpore invernale e risvegli tutte le creature dal loro letargo, così facendo tutti gli esseri umani provano una eccitazione profonda nel corpo e nel cuore e sono spinti ad affaccendarsi nelle loro attività appena il sole sorge. Ancora però non del tutto carichi devono stare attenti a non prolungare troppo a lungo lo sforzo ed il consiglio è quello di andare a letto presto, col calare del sole, per non esaurire anzi tempo le energie fisiche e mentali. Altrimenti la forza salita troppo rapidamente scatenerebbe cefalee o altri disturbi come conseguenza dei soffi e del sangue saliti verso l’alto con troppa rapidità. Il fegato il quale garantisce il giusto apporto del sangue e dei soffi verso i muscoli, li mette in moto e informa tutto il corpo che dopo la stasi invernale esso deve tornare al movimento, un movimento progressivo ed adeguato, fluido e non eccessivo in modo da non consumare l’energia dei muscoli anzi tempo. Tutta questa energia che si risveglia garantisce ed incoraggia la volontà ad orientarsi in modo concreto e allo stesso modo si diviene più prodighi e generosi nell’usare all’esterno questa energia che se ben organizzata diviene sempre più disponibile nel susseguirsi dei tre mesi primaverili. Chi limita questo moto vitale e non lascia che il Legno o il Fegato che analogicamente sono la stessa cosa quindi sono equivalenti nella loro espressione, ne subirà le conseguenze esterioremente ed interiormente. Quindi l’ostruzione o l’impotenza del fegato non dà abbastanza vivacità al movimento e questo indebolirà il Fuoco-Cuore perchè non avrà basi abbastanza solide su cui poggiare, per questo non potrà irradiare il suo calore e il freddo ridurrà l’attività e lo sviluppo facendo sì che il fuoco perda la sua forza. Al Legno corrisponde il colore verde e l’Est, l’orefizio è l’occhio e la capacità di vedere e le patologie della vista risiedono in una perdita di energia vitale nel Fegato, da cui la sua manifestazione patologica scatena spasmi muscolari. Il suo sapore è l’acido, il suo animale domestico il gallo ed il suo cereale è il grano. Il pianeta che vi corrisponde è Giove e quando i suoi movimenti verso l’alto divengono troppo violenti il luogo che ne subisce lo squilibrio è la testa. Il suo numero è l’8 ( 5+3) perchè il numero di compimento della forza che prende vita a partire dalla capacità di produrre è il 5, il quale si aggiunge al numero specifico di ogni elemento che per il legno è il 3. Per l’Acqua è 1, per il Fuoco è 2, per il Metallo è 4, e per la Terra è il 5. Le malattie che interessano il Legno sono quelle a carico della forza muscolare e il suo odore è il rancido.
Il Fuoco: i tre mesi dell’estate sono chiamati proliferare e fiorire, si va a dormire più tardi e ci si alza col sorgere del sole evitando esposizioni troppo eccessive al sole. Dopo la spinta iniziale della volontà nata in Primavera, si esercita il volere ma senza violenza, assecondando lo splendore della bellezza e della forza di tutta la natura, che esige di esternare se stessa all’esterno e all’aria aperta. E’ il momento in cui la vita cresce ed il cuore espande la sua energia, ma se si eccede sfruttando esageratamente questa forza se ne pagherà le conseguenze in autunno, andando in contro a febbri intermittenti e debolezza che aumenterà aggravando la patologia nel cuore in Inverno. Il Fuoco o l’Estate sono il massimo dello yang, e il pericolo deriva dall’eccesso di questa energia e dal suo slancio prepotente che se non adeguatamente bilanciato svuota l’esistenza dell’essere umano. L’eccesso di gioia si nutre di se stessa e non pensa ai momenti che verranno i quali necessitano di una concentrazione maggiore, rischiando che lo sperpero manifesti i suoi danni profondi quando all’opposto dell’estremo Yin invernale ci si vedrà depauperati della propria energia. Al Fuoco corrisponde il colore rosso ed il sud, i quali compenetrano il Cuore e aprono il loro orefizio nell’orecchio come senso dell’udito, come finezza di quest’ultimo. Il cuore è alla base del senso del discernimento del discorso e della capacità oratoria; la lingua. Il cuore è il sovrano dei cinque Zang e li regola, li impreziosisce e li vitalizza. Il suo sapore è l’amaro, l’animale domestico il montone, il suo cereale il miglio glutinoso ed il suo pianeta è Marte; così che le sue patologie sono risentite nei mai (nei vasi). Il suo numero è il 7 (5+2) ed il suo odore è il bruciato.
La Terra: l’elemento Terra per comodità all’interno dello schema che spiega la Legge dei 5 Elementi viene messa dopo il Fuoco oppure al centro, in quanto corrisponde alla periodo di passaggio tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno; il periodo della mietitura e del raccolto del grano. In realtà però la vera corrispondenza della Terra è il passaggio di ogni stagione alla successiva, quindi simbolicamente ed analogicamente è l’emblema del cambiamento e della Madre Terra la quale si dà indistintamente a tutti gli esseri senza precluderne nessuno. Rappresenta quindi gli scambi che nel ritmo circannuale si verificano appunto nel momento di passaggio del tempo di tre mesi in tre mesi, mentre nel corpo umano è l’equivalente della matrice interstiziale, luogo nel quale avvengono i passaggi e gli scambi di tutto il materiale chimico, biologico ed energetico tra una cellula e l’altra. E’ il luogo della milza/pancreas, responsabile dell’increzione insulinemica e di tutta l’impalcatura del corpo umano. Si potrebbe tranquillamente asserire che la Terra sia l’elemento fondamentale il quale gestisce tutta la salute umana perchè gestendo i livelli di glucosio che entrano nella cellula, ed essendo il glucosio il carburante primario per il funzionamento della cellula stessa, una anomalia di questo meccanismo da il via a tutte le patologie cronico degenerative e quindi alle infiammazioni acute, sub-acute e croniche dell’organismo. Alla Terra corrisponde il colore giallo e la regione centrale, il suo orefizio è la bocca e la patologia si manifesta alla radice della lingua, il suo sapore è il dolce, il suo animale domestico è il bue ed il suo cereale è il miglio. Corrisponde come detto prima alle 4 stagioni nel momento del passaggio da una all’altra ed il suo pianeta è Saturno; ecco perchè nel Suwen è detto che le sue malattie si manifestano nelle carni; questo perchè alla milza corrisponde il tessuto adiposo, la materia che aumenta in proporzione diretta a quanto aumenta la spinta insulinemica. Il suono che le corrisponde è il Gong, il suo numero è il 5 ed il suo odore è l’aromatico.
Il Metallo: l’autunno è la stagione del metallo che segna l’arresto dell’espansione inizia così il ritorno verso l’interno, la concentrazione ed il restringimento. E’ la vera e propria epoca del raccolto a cui la Terra ha dato inizio. In questo periodo dell’anno il Cielo avendo operato con il massimo della sua energia nelle piante e nei futti avendoli fecondati si ritira. Ecco perchè nel Suwen è detto che l’autunno è il periodo nel quale lo yang si rifugia nell’interno, protetto dalla calma immobilità dello yin che lo protegge dall’esterno. La severità di questo periodo deve essere accompagnata dalla calma interiore e dalla meditazione perchè non diventi durezza, e gli sbalzi tipici dell’atmosfera in questo momento dell’anno sono il rischio maggiore dal quale bisogna proteggersi per evitare di perdere la centratura ed ammalarsi. Il polmone organo principe del Metallo è colui il quale con il suo complesso sistema di ventilazione, propaga i soffi e la ricchezza che essi trasportano ed attraverso la pelle ed i peli stabilisce le frontiere del corpo, le quali aprendosi e chiudendosi con il giusto ritmo fa sì che gli elementi della vitalità non si disperdano all’esterno e allo stesso tempo i perversi non entrino per propagarsi internamente. Viene chiamato la dimora della vita istintiva perchè il meglio fornito nei soffi, si inchina però di fronte al cuore e si ispira ai suoi Spiriti per fare in modo di custodire la propria regolarità. Attraverso il Polmone avviene una parte importante della purificazione del corpo e basta quindi una mancanza di regolarità nel suo funzionamento perchè il freddo invada l’organismo e raggiunga gli altri piani del tronco giungendo alla milza e poi ai reni; da qui diarree che evacuano alimenti mal digeriti. Si disperdono così le essenze ancora ricche di nutrimento per deficit delle tesaurizzazioni che non sono riuscite a custodire le essenze stesse. Al Metallo è associato il colore bianco e il suo orefizio è il naso, ovviamente la sua patologia si manifesta nel dorso ed il suo sapore è l’acre. Il suo animale domestico è il cavallo ed il suo cereale è il riso. Il pianeta che lo domina è Venere ed i suoi squilibri si palesano nella pelle e nei peli. Il suo numero è il 9 (4+5) ed il suo odore è il piccante.
L’Acqua: i tre mesi dell’inverno sono il suo domicilio e vengono chiamati chiudere e tesaurizzare. Lo yang non emette più nessuno stimolo, è oramai completamente ritirato, l’acqua si ghiaccia, le piante sono spoglie e la terra si spacca. Si esercita la volontà non all’esterno bensì all’interno, rivolti verso se stessi si cerca il calore e si riducono le attività al minimo così come gli sforzi. La vita è tesa e protesa all’essenziale dimodochè ne sia preservata la sua unità originale che ha sede nei Reni. Nulla può essere sprecato all’esterno, la vitalità va preservata con la legge del minimo sforzo, e così anche gli Spiriti, se tutto ciò non viene eseguito correttamente, in Primavera ne mostreranno le conseguenze perchè la vitalità non potrà esprimersi al massimo e lo yang sarà debole. L’Acqua appartiene al Nord ed ha il colore nero e si esprime attraverso i reni. Il suo sapore è il salato, il suo elemento è l’acqua ed il suo animale domestico è il maiale; il suo cereale il fagiolo. Il pianeta che lo domina è Mercurio e le patologie di cui soffre maggiormente hanno sede nelle ossa. Il suo numero è il 6 (5+1) ed il suo odore è il fermentato.
Letizia Boccabella




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