In questo breve video di circa una ventina di minuti, a seguito dell’intervista fatta a Radio byNight Roma, potrete capire l’importanza della figura del Naturopata e quali sono gli stumenti di cui ci serviamo per aiutare le persone a comprendere come mantenere lo stato di salute e benessere senza l’uso di coercizioni chimiche, puntando il focus prima di tutto sulla prevenzione! Per riuscire in questo compito abbiamo bisogno anche e prima di tutto del vostro aiuto e della vostra partecipazione. Con questo cosa voglio dire? Semplicemente una cosa; da noi dovete venire soprattutto quando siete ancora sani per capire come mantenere questo stato di salute! Il nostro dovere è in primis quello di espandere il livello di Coscienza delle persone con le quali veniamo a contatto per poter lanciare dei semi, con la speranza che diventino piante e frutti maturi da raccogliere per il loro bene e il bene di chi gli sta accanto. Questo implica una presa di coscienza ad ampio spettro per ciò che concerne un insieme di fattori esistenziali che comprendono:

- imparare a respirare bene, cosa che poche persone sanno davvero fare, per usare poi il respiro come cura principale dei nostri organi interni. Nel video do una breve dimostrazione di come dovrebbe avvenire una corretta respirazione, per usarla poi come strumento primario per gestire l’emotività. L’ansia è oggigiorno purtroppo annoverata come uno dei principali mali del secolo: quando le emozioni prendono il sopravvento attraverso un sistema limbico disfunzionale, la nostra capacità logico-razionale ed intuitiva di gestire i problemi quotidiani viene lesa, perdiamo di lucidità e diveniamo vittime di noi stessi. Attraverso un corretto uso del respiro lento lungo e profondo, come le maggiori tradizioni Spirituali di tutto il mondo insegnano da millenni quali il Taoismo, il Buddismo, l’Induismo e tutte le tradizioni sapienziali dello Yoga, noi possiamo rallentare il ritmo, riappropriandoci delle nostre facoltà intellettuali. Rallentare il ritmo significa rallentare il nostro battito cardiaco, calmare le frequenze del nostro sistema simpatico spostando l’ago della bilancia verso una maggiore vagotonia, questo implica un’azione diretta sul nostro sistema nervoso ortosimpatico (quello che regola tutte le funzioni autonome dell’organismo). Una volta fatto questo, riusciremo ad avere una maggiore coscienza dei nostri pensieri e delle nostre azioni volontarie. Solo in conseguenza a questo ritrovato modo di essere, possiamo dirci in grado di compiere azioni consapevoli che daranno frutti positivi! L’ansia non è mai una buona consigliera, in nessun caso!
- Adottare un corretto stile alimentare che non vuol dire essere a dieta, ma semplicemente sapere come nutrirsi in modo sano, non solo per perdere peso e restare in forma ma anche e soprattutto per usare l’alimentazione come veicolo per diminuire lo stato infiammatorio, il quale è la causa dell’insorgenza di patologie acute e cronico degenerative. Durante l’intervista in radio pongo l’accento sui danni causati dallo zucchero, perchè il consumo smodato di quest’ultimo assieme al sale, detiene il primato della causa di morte rispetto ad ogni altro tipo di sostanza ingerita nell’arco della vita! Potrà sembrarvi eccessiva come affermazione ma posso garantirvi che è esattamente così! Comprendere come funziona il corpo umano è un viaggio bellissimo e misterioso che la scienza compie ogni giorno nel disperato tentativo di avvicinarsi sempre di più alla verità. Il suo tentativo è spesso stato fallimentare nonostante il rigoroso determinismo e meccanicismo che vuole snaturare l’essere umano della sua componente animica, baipassando però questo argomento del quale tratteremo più tardi, mi preme sottolineare come le ricerche e gli studi trentennali su migliaia di soggetti di sesso, età, razza e orientamento religioso diverso, abbiano inequivocabilmente stabilito che il consumo eccessivo di saccarosio, sciroppo di glucosio e fruttosio siano da annoverare tra i Killer silenti del secolo! Vedete; le cellule del nostro corpo funzionano correttamente solo in presenza della giusta quantità di glucosio, la medicina allopatica si sta avvicinando piano piano a comprendere sempre di più che la vera chiave a livello di reazioni chimico fisiche è da ricercare in questo meccanismo, mentre la Medicina Tradizionale Cinese (come l’ Ayurveda e molte altre), lo avevano compreso già millenni orsono. Per i Cinesi infatti l’elemento Terra, quello che viene posto al centro della legge dei 5 elementi, che gestisce appunto l’increzione insulinemica ed il glucosio, rivestiva un’importanza fondamentale nel benessere dell’individuo, dapprima come sapore dolce che se equilibrato garantiva tutto lo scorrere fluido e nei giusti limiti necessari al corpo per garantire l’omeostasi, se in eccesso dava inizio ad uno squilibrio metabolico che si sarebbe manifestato successivamente non solo come disagio fisico e come meccanismo di innesco per la patologia, ma come eccesso di preoccupazione e ruminazione mentale! Sapete, non esiste nella fisiologia umana un pensiero che non sia connesso ad un’emozione che a sua volta non sia connessa ad uno stato organico più o meno equilibrato che vada a toccare organi e tessuti. La biologia e la fisiologia sono il risultato non solo di quello che mangiamo e respiriamo ma anche e soprattutto delle nostre emozioni! Per i Cinesi ogni loggia dei 5 elementi a cui appartiene uno specifico organo e tessuto, aveva e difatto ha, un’emozione positiva ed una negativa ad esso connessa ed una voce: un suono! Per dirla con il loro poetico linguaggio, una parte yang e una parte yin! Alla parte yang vengono associati i tessuti, cioè gli organi cavi, alla parte yin gli organi pieni, la matrice, la parte più solida se vogliamo. Guarda caso all’elemento Terra sono associati nell’aspetto yang, lo stomaco e nell’aspetto yin la milza/pancreas. Uno squilibrio di uno dei due, necessariamente influisce in maniera diretta squilibrando anche l’altro e non solo, lo squilibrio avviene ripercuotendosi in tutte le altre loggie a seconda di chi è la persona che ci troviamo di fronte, della sua costituzione e di quella che viene definita meiopragia d’organo, ovvero debolezza costituzionale e/o acquisita da un cattivo stile esistenziale. Tornando al mondo occidentale, la glicemia di un soggetto ritenuto sano dovrebbe essere compresa tra i seguenti valori: 70/110. Se però volete un consiglio che vi aiuterà a restare in salute il più a lungo possibile è quello di mantenere i vostri livelli di glucosio al di sotto dei 90. Se siete davvero bravi riuscirete anche a mantenerli più vicino agli 85, ma se siete dei campioni potreste scendere agli 80! Come riuscirci??? Semplice: smettete di mangiare zucchero, dolcificanti di qualsivoglia natura, bibite gassate, succhi di frutta industriali, farine raffinate 0 e 00 che sono tossiche, e riducete drasticamente il consumo di cibi ad alto indice glicemico tra cui le patate, le patatine fritte, le merendine, le carni rosse e bianche e introducete quotidianamente cereali integrali, legumi, verdura, frutta oleaginosa, un pò di frutta e del sano movimento fisico che naturalmente abbassa la glicemia e fa bene alla vostra mente!!!

- La vita è movimento ed il movimento è vita! A parte il fatto che questo possa sembrare uno slogan pubblicitario, la verità è che il messaggio contenuto in questa frase è molto più profondo di quanto sembri a primo acchitto! In realtà l’unico fenomeno inconfutabile e per certi versi irreversibile della vita di ogni essere umano è proprio il movimento! Non esiste nulla in natura di uguale a se stesso nel tempo: tutto è profondo movimento, e per dirla tutta non esiste nemmeno il tempo; se non come costrutto base adottato dai nostri sensi per esplicare la percezione che è il risultato del dialogo interno ed è strettamente personale perchè ognuno ha il suo! Le cellule del nostro organismo questo lo sanno bene! Da qui ad un anno esatto nel nostro corpo non avremo più nemmeno una cellula di quelle che oggi sto impiegando per scrivere questo articolo e che voi state usando per leggerlo. Che meraviglia non trovate? Quindi se niente è più vero dell’eterno mutamento, come potremo noi rimanere fermi? E’ una mera illusione! Quindi il movimento che ci viene richiesto durante tutto l’arco della nostra esistenza non è solo e puramente fisico, che tra l’altro è fondamentale e che non può essere tralasciato per almeno mezz’ora al giorno, ma è un movimento che prende vita dalla natura trascendente dell’essere umano! La capacità di un organismo di rimanere fluido ed adattabile dinnanzi a questo perpetuo movimento è da considerarsi la chiave di volta verso quello che può essere definito il benessere! Questa attitudine alla resilienza è una capacità che va coltivata sempre di più per tutto l’arco della nostra esistenza: nasciamo fluidi e moriamo rigidi! Il concetto di adattabilità mentale è la più grossa risorsa che noi esseri umani abbiamo per volgere i cambiamenti esistenziali, a volte anche i più bruschi e duri a nostro favore, per conservare quella capacità innata di cui disponiamo da bambini e che via via tendiamo sempre di più a perdere col passare degli anni! In ultima analisi, lo strumento che gli antichi ci hanno lasciato in eredità per fare questo è la Meditazione! Essa è da considerarsi non solo come un veicolo di natura Spirituale, questo lo dico per tutti quelli che si considerano atei o estremamente pragmatici, qui la religione non c’entra assolutamente nulla e la meditazione prescinde da ogni credo o forma di ateismo. La Meditazione è più che mai, nella nostra società, un validissimo aiuto per riallinearci con i nostri processi biologici sani, quei processi che sono stati alterati da input distorti di natura ambientale, quali il cibo malsano, l’aria e l’acqua inquinati, la distorsione degli attegiamenti umani e il sovraccarico di informazioni per minuto al quale è sottoposto il nostro sistema nervoso come non mai prima in tutta la storia dell’umanità.
- La scienza è finalmente giunta alle stesse conclusioni che i Maestri dell’antichità avevano capito attraverso processi di natura esperienziale ed intuitiva: la meditazione è in grado di portare i suoi effetti fino a livello genetico, agendo sull’enzima telomerasi, prolungando la vita dei geni stessi e spegnendo i geni deputati all’infiammazione! In poche parole la meditazione è in grado di migliorare la qualità della vita e di allungarla, lavorando sul ritmo del respiro e del pensiero, sul nostro sistema ortosimpatico favorendo uno stato di vagotonia e di rilassamento, conferendo alla mente degli strumenti per combattere l’ansia ed essere più lucidi, centrati e consapevoli delle proprie azioni. Quando il pensiero si arresta automaticamente la biologia si arresta! Questa è una realtà incontrovertibile che la scienza sarà costretta ad accettare compiendo studi sempre più precisi e profondi in questo nuovo campo dove essa, dovrà fare un passo verso l’unione e non la separazione! In fondo la medicina come qualunque altro campo del sapere umano ha spesso proceduto a tastoni e nel buio verso un’evoluzione che mai può arrestarsi e che è stata piena di errori e di cadute, ma questo non dovrebbe distrarla dal suo scopo finale che è quello di una comprensione profonda della verità a tutti i livelli! L’essere umano nel suo costrutto più intimo è parte integrante del Creato e non si discosta minimamente da esso se non per come ci appare, ma quello che vediamo è il frutto dell’interpretazione sensoriale di molteplici fattori concomitanti ed è per sua stessa natura fallace e deviante. I nostri sensi possono percepire ed interpretare solo piccoli brandelli d’informazione, che sono consoni al funzionamento del nostro sistema nervoso, tutto quello che prescinde da questo meccanismo selettivo che appartiene al genere umano in quanto specie resta escluso dal sistema, questo però non vuol dire che non esista! Esattamente come quando impostiamo la nostra autoradio su una stazione rock, in quel momento stiamo ascoltando una data frequenza e quindi vuol dire che abbiamo scelto di sintonizzarci su quella specifica frequenza, allo stesso tempo però tutte le altre frequenze esistono contemporaneamente e continuano a trasmettere! Nel momento in cui decidiamo di spostare la nostra radio da 160.6 FM a 101.9 FM sintonizzandoci su una diversa frequenza, ascolteremo musica commerciale, ma questo non vuol dire che la radio precedente ha smesso di trasmettere! Semplicemente noi abbiamo compiuto una scelta verso una direzione diversa che ci ha allineato in un’altra porzione della realtà e dello spazio tempo. Il concetto di salute e di stile di vita si basa su un meccanismo identico. Ambedue le possibilità coesistono nello stesso istante: salute e malattia coesistono su piani di realtà diversi ed hanno frequenze diverse. Scegliere di sintonizzarsi su una frequenza piuttosto che su un’altra è il frutto di una nostra decisione, che come tale porterà inequivocabilmente a generare risultati diversi! Salute e malattia avendo frequenze diverse hanno necessariamente come basi pensieri diversi ed emozioni diverse. Ho già detto in precedenza che non esiste un pensiero che non abbia come corrispettivo un’emozione e un risultato fisico di ambedue su un organo o un tessuto! Al variare di una, varia anche l’altra. Ecco quindi in parole molto povere spiegato il meccanismo con il quale la meditazione può agire sulla nostra omeostasi. Nello spazio tra un pensiero e l’altro, quello che viene definito GAP, la frequenza nella quale entriamo porta necessariamente con sè un tipo di energia diversa da quella dell’attività celebrale che si ha nel comune stato di veglia. Questa energia è molto più potente e vivificante di quella che normalmente conosciamo. Questo varco d’accesso implica anche la possibilità di affacciarsi ad una realtà definita da tutte le religioni del mondo come Onnipresente Onniscente ed Onnicomprensiva, l’unica vera realtà che può essere definita tale e che si trova al di là del tempo e dello spazio, perchè tempo e spazio sono il frutto del costrutto della mente e del dialogo interno, ecco perchè sono assai relativi. Concludo dicendo che in ultima analisi la vita è un viaggio, a volte morbido e luminoso, a volte oscuro e pieno di tranelli, ma che in ogni caso vale la pena di essere vissuto come la migliore delle avventure che potessero capitarci! Namaste.
Letizia Boccabella




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