picco glicemico

Continuo a scrivere articoli sull’alimentazione, sul picco glicemico, il carico glicemico e la correlazione con le più svariate patologie cronico degenerative, per cercare di aiutarvi nella scelta di uno stile alimentare più sano che non solo ci preservi dal diabete, ma da tutta una serie di malattie di sempre maggiore diffusione nel mondo occidentale, dove si crede di vivere nel benessere ma fondamentalmente troppo spesso si resta schiavi del consumismo, dell’ industria e della catena alimentare di larga diffusione, del surgelato e dei cibi precotti, predigeriti e premasticati! (come li chiamo io ironicamente). Come punto di partenza bisogna eliminare definitivamente dalle nostre abitudini malsane, quelle di mangiare al Mc Donald’s, nei fast food, di agirarci come disperati nei meandri dei reparti dei surgelati del supermercato o negli spazi riservati ai cibi già pronti che basta riscaldare per 2 minuti al microonde! Anzi il mio consiglio è quello di far sparire letteralmente dalle vostre cucine il suddetto elettrodomestico perchè a mio parere i cibi cotti attraverso il movimento delle particelle che li compongono, sono assolutamente da evitare proprio a causa del dubbio riscaldamento termico che subiscono! Non mi metterò certo ad intavolare un trattato su questo, ma il dubbio che mi sorge nel suo uso è talmente forte, che per non sbagliarmi io non l’ho mai usato, nella mia cucina non esiste e quindi mi sento di suggerire anche a voi di fare lo stesso! Superando a piedi pari questa breve ma importantissima premessa, passiamo al nocciolo della questione: l’alterazione dei valori della glicemia è direttamente responsabile non solo del diabete, ma è una delle maggiori concause dell’insorgenza del tumore. Vi basti pensare che da studi oramai più che decennali è stato ampiamente dimostrato che donne con valori più alti della glicemia, benchè fossero ancora nella norma, avevano il doppio delle probabilità di ammalarsi in seguito di tumore al seno! Le cellule neoplasiche maligne hanno bisogno di un tasso di glucosio 20 volte maggiore rispetto alle cellule sane per vivere e riprodursi! Questo perchè in realtà non consumano tutta la molecola del glucosio ma la spezzano in due parti, e usano queste parti per costruire nuove proteine, nuovi grassi e fondamentalmente nuove cellule. Quindi invece di produrre 36 unità di energia (ATP) come prodotto del ciclo di Krebs, da una molecola di glucosio ne ricavano solo 2. Ecco perchè hanno bisogno di una quantità di glucosio venti volte superiore rispetto alle cellule sane. In realtà questo è lo stesso meccanismo che viene sfruttato nelle P.E.T. (Positron Emission Tomography), dove viene iniettato del glucosio radioattivo in vena e il liquido va ovunque nell’organismo ma si direziona venti volte di più nella parte dove è presente il tumore. Quindi il principio base di tutto l’equilibrio corporeo, dell’omeostasi e di uno stato di ridotta acidosi tissutale, ridotto stato infiammatorio e maggiore energia vitale che è una diretta conseguenza della presenza di questi tre punti base, bisogna iniziare a tenere una sana alimentazione riducendo drasticamente le farine bianche e gli zuccheri raffinati, tutti i cereali raffinati compreso il riso bianco e le patate che pur essendo dei tuberi hanno un indice glicemico estremamente alto. La Badata o papata americana invece è più dolce ma ha un bassissimo indice glicemico; non è un tubero ma una via di mezzo tra la famiglia della zucca e delle carote! Vi sconsiglio vivamente i prodotti della catena industriale: dalle merendine ai biscotti ricchi di glucosio, fruttosio e grassi. La glicemia infatti si alza anche se ingeriamo una quantità moderata di grassi saturi e di grassi animali. I grassi animali sono per così dire rigidi, quindi se ne mangiamo grandi quantità, la membrana delle nostre cellule si indurisce, perde di elasticità e non permette all’insulina di entrare come dovrebbe e nelle giuste quantità in modo da poter rilasciare il glucosio necessario al suo funzionamento ottimale. Per compensazione il corpo dovrà aumentare i livelli della glicemia e il pancreas dovrà produrre più insulina, ma con una produzione maggiore di insulina si avrà automaticamente anche un aumento del fattore di crescita cellulare e di altri fattori di crescita come quello del GH, che entrando in azione in quantità eccessiva stimolerà anche la produzione di IGF 1, uno dei principali effettori dell’ormone della crescita. Si instaura così il meccanismo perverso della proliferazione cellulare. Ad esempio uno dei grassi animali maggiormente coinvolto in questo meccanismo di stimolazione è proprio il latte come lo sono anche tutte le proteine animali di cui noi abusiamo ingerendone all’incirca il doppio del nostro fabisogno quotidiano. Quando ci sono poche proteine all’interno del corpo i bambini non crescono ma se ce ne sono troppe, la diretta conseguenza è la crescita delle cellule tumorali. In allopatia infatti è strettamente raccomandato di non assumere vitamina B12 nei casi conclamati di neoplasie maligne, poi però nessuno sa dare serie indicazioni alimentari e soprattutto nessuno si premunisce di vietare la carne, considerato che la Vitamina B12 è carne! Tornando a noi, la glicemia favorisce i fattori di crescita ma favorisce anche l’infiammazione e quest’ultima favorisce il fattore di crescita, tanto è vero che l’infiammazione è una delle prime difese dell’organismo. Se noi ci feriamo ad un dito, per esempio, arrivano le cellule dell’ infiammazione che si mangiano i microbi, e rilasciano delle sostanze le citochine infiammatorie, che stimolano la proliferazione delle cellule sane vicino alla ferita per poterla rimarginare e così riparare il danno. In caso di lesione tumorale, le cellule mediatrici dell’infiammazione che non riescono a mangiarsi il tumore, lasciano in circolo fattori di crescita che stimolano ulteriormente la proliferazione delle cellule maligne. Anche nei soggetti sani, se la percentuale di queste cellule infiammatorie è più elevata del normale, aumenta la percentuale di probabilità di ammalarsi di cancro rispetto a chi le ha più basse, anche se rientrano nei range di normalità. Per fare questo ritorniamo al discorso iniziale: dobbiamo tenere bassa la glicemia! Il glucosio e peggio ancora il fruttosio, che sono comunque i due componenti dello zucchero, si legano all’interno del nostro sangue alle proteine formando questi composti di proteine glicate, (quelle che si misurano nei diabetici) le quali hanno un effetto estremamente irritante e attivante il fattore di trascrizione NF -KB, che aumenta la produzione delle citochine infiammatorie e che gioca un ruolo chiave in tutte le risposte agli stimoli cellulari, da quelli dello stress a quelle dei radicali liberi, alla risposta allergica antigene/anticorpo, ai batteri e ai virus.

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Ricapitolando a livello alimentare sappiate che senza esclusione di colpi, tutte le proteine animali, i grassi saturi, i formaggi, le farine raffinate e gli zuccheri bianchi e raffinati aumentano prepotentemente lo stato infiammatorio ad esclusione del pesce che è ricco di omega 3 (meglio ancora il pesce azzurro), i quali hanno una conclamata azione anti-infiammatoria. Poi entra in gioco il discorso della quantità di cibo che regolarmente assumiamo. Da uno studio pubblicato nel 1909 che oramai è già vecchio di 100 anni ma ancora estremamente attuale, sappiamo che se andiamo a ridurre il quantitativo di cibo giornaliero ad un animale, diciamo di circa il 20-30% in meno di quello che presumibilmente esso possa assumere se avesse una biodisponibilità di cibo illimitato, questo stesso animale vivrà di più e si ammalerà di meno, non solo di cancro ma anche di altre patologie come per esempio l’infarto. Nel 2009 è stato pubblicato un altro studio sulle scimmie che non ha fatto altro che confermare il precedente. Mangiando troppo blocchiamo l’azione della AMPK, quando invece abbiamo poca energia l’ AMPK si attiva. Cos’è la AMPK? La sua traduzione in Italiano è Proteina Kinasi Dipendente dall’ adenosina monofosfato, si occupa di rivestire il ruolo di controllore primario del metabolismo cellulare, sentendo letteralmente il fabisogno energetico necessario al corpo momento per momento e rispondendo di conseguenza. Quindi, l’attivazione dell’AMPK aumenta l’ossidazione dei grassi e il trasporto di glucosio attraverso la cellula (per intenderci, l’AMPK è un bersaglio della metformina, il farmaco utilizzato nel diabete di tipo 2 per far sì che le cellule captino il glucosio dal torrente sanguigno). Oltre a controllare l’energia cellulare e agire di conseguenza per ripristinarla o fare in modo che sia utilizzata, l’AMPK promuove il fenomeno dell’apoptosi, la morte cellulare programmata. Con questo processo la cellula ricicla il suo contenuto, eliminando il DNA danneggiato e le proteine formatesi male, quindi fornendo protezione dall’invecchiamento e dai tumori. La AMPK è anche responsabile di bloccare mTOR, che è uno degli oncogeni più importanti e contro cui l’industria farmaceutica e quella della sperimentazione sta concentrando tutte le sue forze, per trovare una soluzione ideale attaverso la chimica di sintesi, quando in realtà basterebbe ridurre drasticamente l’introduzione del cibo nel nostro organismo. Se lo si desidera una volta alla settimana si può anche fare un semi digiuno, introducendo solo acqua e succhi freschi ricavati da frutta biologica, meglio ancora se dei vostri alberi o di quelli di amici e conoscenti che ne possiedono e di cui siete certi siano privi di anticrittogamici, oppure di succhi ricavati da verdure sempre biologiche processate con l’estrattore. Un altra raccomandazione essenziale è quella di eliminare completamente dalla vostra dieta il sale. Innanzitutto perchè quello che trovate in commercio è prodotto chimicamente e non è certo il vero sale che gli antichi usavano come merce di scambio e per pagare i lavoratori (da qui il termine salario), in seconda battuta perchè dovete sapere che nei paesi occidentali la prima causa di morte al mondo è una diretta conseguenza dell’uso smodato di sale che miete più vittime all’anno del tabacco. In terza istanza perchè il sodio tira l’acqua e così i nostri tessuti si imbibiscono di acqua creando una patologia conosciuta come idrogenoidismo che è una delle cause principali dell’infiammazione insieme a quelle elencate prima. All’interno del nostro corpo esiste una specie di maglia in cui scorre il sistema linfatico il quale è prevalentemente addetto a fare in modo che tutti i cataboliti, ovvero le scorie metaboliche prodotte dai processi di scarto del nostro metabolismo (tossine), vengano eliminate attraverso gli organi emuntori. Quando questa maglia risulta intasata da macro molecole ( le quali si chiamano tali perché sono formate da una molecola di zucchero che si lega ad una di acqua e ad un catabolite), creano una sorta di blocco, di stasi, ipedendo all’acqua di scorrere come dovrebbe, ed i tessuti e gli organi, risentono dell’infiammazione che questo meccanismo induce. Il sale è un veicolante micidiale assieme allo zucchero per il verificarsi di questo meccanismo perverso, oltre al fatto che è pericolosissimo per il sistema cardiocircolatorio in quanto innalza i livelli della pressione arteriosa! Tornando al discorso del carico glicemico, dovete sapere che anche tra le verdure esistono quelle che ne hanno un maggiore livello e quelle che ne hanno di meno, prendiamo per esempio le carote; non dovete preoccuparvi di mangiare questo squisito dono della Madre Terra perchè a parità di quantità di molecole di zucchero che vi sono dentro, ( benchè abbiano un indice glicemico al pari delle farine bianche) non possono essere assolutamente paragonate con i prodotti da forno per il semplice motivo che per arrivare ad avere l’equivalente innalzamento del picco glicemico dovreste mangiarne una dose spropositata. Per capirci meglio 1/2 etto di pane innalza il picco glicemico ma per ottenere lo stesso picco con le carote dovreste mangiarne 1 kilo!!! Vi rendo noto anche che, tutti i dolcificanti artificiali che trovate nelle bibite light e compagnia bella, sono letteralmente una presa in giro! Anche se non contengono glucosio fanno aumentare la glicemia! La fanno aumentare perchè queste sostanze sono dalle duecento alle seicento volte più dolci dello zucchero! Dall’aspartame alla stevia di sintesi che trovate nei supermercati (e non quella delle foglie della pianta che potete usare tranquillamente come vi ho ampiamente spiegato in un precedente articolo dedicato proprio a lei che vi consiglio vivamente di leggere). Quando ingerite queste sostanze potete sentirne il sapore dolce e una volta entrato nel tubo digerente e nell’intestino, quest’ultimo manda il segnale alle cellule che si aprono e fanno entrare il glucosio. Quindi ricordatevi che tutti i dolcificanti di sintesi sono tossici e peggiori del banale zucchero! In ultima analisi e non perchè io ritenga l’argomento chiuso qui, posso solo accennarvi al fatto che tutta la vita è movimento e come tale è cambiamento! Con questo voglio intendere che ripetere e assumere sempre gli stessi cibi, può risultare dannoso per il semplice fatto che la biodiversità è una delle realtà principali dell’esistenza. Variate la vostra alimentazione, non fissatevi in maniera ossessiva su una o due cose che fanno bene mangiando sempre quelle! Mantenete elastica la vostra mente e di conseguenza il vostro corpo! Soprattutto quello che voglio sottolineare e che ritengo un vero e proprio diktat imprescindibile è quello del movimento fisico! Non sperate di nutrirvi bene tralasciando l’esercizio fisico perchè è una mera illusione! Il corpo umano è fatto per dare letteralmente da mangiare ai vostri muscoli e per farlo dovete riprendere una sana e costante attività fisica, la quale naturalmente abbassa la glicemia e rende il vostro corpo più forte e più sano! In associazione a ogni punto elencato fino ad ora, quello che nessuno può permettersi di tralasciare nella sua vita è il momento quotidiano per la meditazione! Non esiste in tutto il globo, un solo essere umano che possa farne a meno! Ne parlo in continuazione in tutti i miei articoli e ogni volta che posso con i miei pazienti! La capacità di divenire degli osservatori attenti dei propri meccanismi mentali reattivi ci aiuta a prenderne distacco ed a lasciarli andare! Oltre a questo ci dona la capacità fondamentale per restare in salute che è l’auto ironia e la flessibilità di fronte agli urti dell’esistenza! La Vita è un mistero è incontrollabile, irrefrenabile, sbalorditiva e completamente incerta! Accettare queste sue caratteristiche peculiari ci rende liberi dal delirio di controllo e dall’ansia che ne deriva, perchè l’ansia è la più grande nemica della società moderna! Namaste.

Letizia Boccabella

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