
L’argomento Diabete ed iperinsulinemia è purtroppo drammaticamente diffuso nella società odierna, esattamente come le patologie cardiovascolari ed i tumori. Per questo motivo ho deciso di scrivere un articolo che possa quanto meno aiutare le persone a comprendere meglio cosa sia, come prevenirlo e come gestirlo in maniera decisamente più sana in caso di malattia conclamata. Fermo restando che, come sottolineo tutte le volte, ogni persona resta un caso a se stante e quindi necessita di una linea guida personalizzata in linea con la propria storia personale e le proprie esigenze, ribadisco con enfasi che non do mai consigli on-line di natura specifica. Le persone devono essere ascoltate e visitate per mettere a punto la migliore strategia di sostegno e questo può avvenire solo a studio dopo un’accurata valutazione del caso. La prima cosa da tenere in considerazione è il fattore prevenzione! Esistono infatti determinate costituzioni embriogenetiche e di medicina cinese, che sono già naturalmente predisposte ad entrare in una fase di insulino resistenza. Comprendere questo tipo di tendenze porta il terapeuta a giocare d’anticipo con anni di distanza, a volte se il soggetto che viene a visita è giovane o molto giovane, persino con 30, 20 o 10 anni di scarto dalla manifestazione della patologia vera e propria. Se la persona ascolterà i nostri consigli soprattutto per quanto riguarda il corretto stile alimentare ed esistenziale da osservare, può garantirsi di certo una salute migliore. Quindi il tipo di Diabete di cui parleremo oggi è quello di tipo 2, cioè quello alimentare che genera una cattiva elaborazione da parte dell’organismo dell’insulina, sia perchè il corpo produce una quantità inferiore di quest’ultima rispetto a quella necessaria, sia per una questione di insulino resistenza. In ambo due i casi il risultato è lo stesso, per compensazione l’organismo genererà livelli eccessivi di glucosio che a lungo andare, seguendo le terapie allopatiche comuni e prendendo la pasticca di sintesi, porterà inevitabilmente a passare alla fase astenica di insulino dipendenza che rientra nella patologia chiamata Diabete di tipo 1. Arrivare a questa fase significa essere dipendenti dall’iniezione da uno a quattro volte al giorno a seconda della gravità del caso. Senza esagerare si può dichiarare questa patologia come una delle malattie cronico degenerative più tremende che esistano, perchè portano quasi sempre ed inevitabilmente alla degenerazione di altri organi e tessuti di importanza vitale quali: l’apparato cardio-circolatorio, quello locomotore, quello visivo e quello celebrare. Tutto ciò per il semplice fatto che la cellula funziona bene solo in presenza dei giusti livelli di glucosio e l’insulina non è altro che il carrier che permette il trasporto di questa molecola fondamentale all’interno della cellula; è il suo cibo vitale senza il quale essa non riesce ad ottenere l’adeguato carburante per svolgere tutte le sue funzioni. Cerchiamo quindi di comprendere innanzitutto come limitare i rischi di insorgenza del diabete alimentare e poi come contenere l’iper-glicemia per non essere costretti a passare irrimediabilmente alla fase di insulino dipendenza. Primo step necessario è quello di limitare drasticamente il consumo di zuccheri e frumento. Pane, pasta, pizza, dolci e patate sono gli alimenti che per eccellenza sono vietati o quasi in una alimentazione sana ed equilibrata, per non parlare degli alcolici, dei super alcolici e della birra. Vorrei farvi notare che le persone che sono drogate di carboidrati (e vi prego di passarmi il termine poco accademico, ma che rende bene l’idea), sono persone che hanno livelli di serotonina, ossitocina e dopamina molto bassi, che spesso usano lo zucchero come compensazione emotiva alla loro latente tendenza depressiva di natura puramente endogena. Vi ho spiegato molto spesso anche durante le mie dirette radiofoniche, come il sistema alimentare della grande distribuzione, usi mettere lo zucchero in molti cibi, anche dove in realtà non serve, perchè questo esplica la funzione di sedativo a livello nervoso. Ci rende tutti più affabili, più docili e più manipolabili. Quindi la farina bianca di frumento, che altro non è che glucosio immediatamente biodisponibile per l’organismo a lungo andare sfianca la milza/pancreas che è l’organo di sostegno di tutte le funzioni vitali e quello che tra l’altro gestisce i liveli di insulina nel corpo. Il grande limite della medicina tradizionale allopatica è quello di credere che una volta somministrata la pasticca di sintesi per contenere la glicemia, il paziente possa mangiare ciò che vuole. Non c’è nulla di più falso e sbagliato!!! L’alimentazione è fondamentale e va corretta!!! Prima ancora che insorga il problema e che diventi patologia, l’alimentazione va usata come strumento curativo e di prevenzione. Mangiare pane, pasta e casomai pizza tutti i giorni è l’errore più micidiale che si possa fare! Anche il pensare di mangiare sano solo perchè si consuma pasta o pane integrale è una mera illusione, considerato che l’ultimo frumento realmente sano il quale conteneva davvero una parte scura, quindi integrale, all’interno del suo nucleo, non esiste più già da cinque modificazioni genetiche fà. Quello che oggi viene spacciato come tale è solo banale frumento raffinato con l’aggiunta di crusca. Nei soggetti sani la prevenzione significa mangiare altro, cioè carboidrati che non siano frumento. Il riso anche ha un indice glicemico molto alto, si salva di poco il riso basmati, ma se volete davvero evitare il rischio dovete iniziare già da adesso a consumare farine alternative quali il grano saraceno, la farina di segale e la quinoa. Aumentare l’assunzione di verdure ai pasti principali accompagnandole con pesce e diminuire il consumo di carni bianche che sono tempestate di ormoni ed antibiotici. Mangiare carne rossa di ottima qualità una o due volte al mese a seconda dell’età, del sesso e dello stile di vita. Fondamentale sempre e comunque è il movimento, il quale naturalmente abbassa i livelli di glicemia nel sangue. La società odierna è drammaticamente vittima dello stile di vita sedentario, il quale è divenuto il più grosso Killer silente, responsabile di una serie di svariate patologie cronico degenerative che affliggono l’intero mondo civilizzato. Alzate i tacchi e fate sport, se questa parola già vi provoca l’orticaria al sol pensiero, almeno camminate, prendete meno la macchina creando non solo meno inquinamento, risparmiando sui costi della benzina e nutrendo il vostro corpo di sana energia che si trasduce in livelli più alti di serotonina. Avete capito bene: il movimento genera felicità ed innalza la produzione di neuropeptidi nel vostro cervello, i quali sono i diretti responsabili del tono del vostro umore! Invece di prendere sempre l’ascensore fate le scale, sia a salire che a scendere. Il corpo è fatto per muoversi non per passare dal letto al divano e alla sedia, senza soluzione di continuità.

Per le persone ancora sane che vorranno applicare questi consigli per prevenire e non per curare, ricordo che ad ogni abitudine alimentare ed esistenziale va applicato il più importante dei suggerimenti: la flessibilità mentale! Con questo intendo che se siete così bravi da osservare la dieta di cui vi parlavo sopra, ricordate che anche con quella non dovete diventare Talebani!!! Cerco di trasmettervi questi concetti in maniera divertente e leggera, con questo intendo dire che un giorno a settimana dovete sentirvi liberi e sdoganati dal mangiare quello che volete, anche le zozzerie, usando questo stop di un giorno su sette, farete in modo che la vostra mente e il vostro corpo si rilassino e così sarà facile e anche gioioso alimentarvi in maniera diversa, non vi peserà! Negli articoli precedenti vi ho parlato della pianta della Stevia, che potrete usare come sostituto eccellente dello zucchero a zero calorie e zero indice glicemico. In altri post vi ho segnalato le proprietà del grano saraceno e della farina di segale; potrete quindi leggerli ed applicare le nozioni in esso contenute. La situazione si complica quando una persona arriva a studio da me con un problema già conclamato di iperglicemia. In realtà se il soggetto non è ancora entrato nella fase di insulino dipendenza, attraverso l’uso di piante e rimedi naturali eccellenti e di uno specifico stile alimentare messo a punto per la persona in questione, si riesce tranquillamente a tenere sotto controllo il problema, senza nessun tipo di effetto collaterale e senza costringere il paziente a dover passare dopo pochi anni all’iniezione. Una tecnica che a me piace molto e che uso con gran successo per stabilire i dosaggi personalizzati, nonché la dieta personalizzata è il test kinesiologico, il quale mi permette di parlare con il corpo del paziente e quindi con il suo inconscio, rispettando e chiedendo direttamente a lui cosa vuole e cosa non vuole per stare meglio! Vi assicuro che è un portento ed i risultati sono straordinari! Persino nei casi più gravi nei quali i pazienti arrivano in uno stato di diabete di tipo 1 (insulino dipendenza) si può migliorare di molto la vita di queste persone evitando che aumenti nel tempo il bisogno di insulina attraverso l’incremento del numero di iniezioni giornaliere, sostenendoli con dei rimedi fitoterapici e/o gemmoterapici e con una dieta personalizzata. Un diabetologo purtroppo vi dirà che potete mangiare quello che volete… mai affermazione fu più falsa!! Non potete assolutamente mangiare quello che volete! Ve l’ho detto prima e ve lo ribadisco. Voglio farvi riflettere su una cosa, sull’aspetto Spirituale che c’è dietro questa malattia. Il diabete è uno scompenso dell’elemento Terra (Milza/Pancreas) per la Medicina Tradizionale Cinese e all’elemento Terra corrisponde il sapore dolce e una caratteristica che accomuna tutti i soggetti Terra e scendendo più in profondità tutta la natura e l’essere umano. L’elemento terra ha bisogno di donarsi, esattamente come fa lo Spirito della Madre Terra con tutti noi, donandoci i suoi frutti, i suoi fiori e il suo cibo a prescindere da chi lo riceve, nell’accezzione umana che divide i buoni dai cattivi, i meritevoli dai non meritevoli. La Terra ci ama a prescindere dal fatto che ce lo meritiamo, altrimenti ci saremo estinti già da molto tempo! In base a questo, riflettete sul fatto che un diabetico ha perso questa capacità di amare. Vivendo nell’allucinazione che gli altri non meritino il suo amore perchè inconsciamente ritiene che il genere umano sia cattivo e che non comprenda il suo bisogno di amore, tentando di estorcerlo al prossimo senza capire che l’amore è là, a disposizione di tutti e chiudendosi a questa immensa fonte di energia, si auto limita nel dare energia e nutrimento alle proprie cellule e così da inizio al processo fisico dell’iperglicemia. Con questo voglio solo darvi uno spunto per comprendere che ogni malattia ha una radice profonda nella sofferenza dell’anima che non viene ascoltata nonostante gridi per ricevere attenzioni! Riuscire a sbloccare un tale meccanismo richiede il ferreo intento da parte del paziente di guardarsi dentro e di far pace con se stesso e col mondo là fuori! Bisogna virare la nostra forma mentis dall’esterno all’interno, dal porre l’attenzione su quello che riteniamo essere un mondo fatto di oggetti concreti e immutabili ad un mondo interiore dominato dalle percezioni, dalle emozioni e dalle sensazioni che fanno da lente deformante e che ci rendono vittime a priori. Nessuno è vittima di nessun altro, a meno che non ci si senta tali e si dia il permesso perchè ciò avvenga. L’unica realtà della vita è il cambiamento ed un immenso spazio di probabilità che accada un avvenimento piuttosto che un altro! Questo ce lo ha insegnato la fisica quantistica già 100 anni or sono, ed è giunto il momento per comprenderla appieno e metterla in pratica. A mio parere il segreto dell’evoluzione medica e terapeutica risiede nella collaborazione tra allopatia e omeopatia, fitoterapia e tecniche naturali che aiutino le persone ad avere uno stile di vita più sano e felice, là dove la medicina ufficiale ha letteralmente fallito in materia di cronico degenerativo, contrariamente al mirabile progresso della chirurgia, che ancora oggi salva migliaia di vite. Con questo vi esorto a sviluppare una visione possibilista della vita ed a non considerare mai nulla come definitivo e impossibile da realizzarsi. Questo sia nel campo della salute sia in quello esistenziale, lasciando aperta la porta alla felicità e al miracolo, rendendo grazie ogni giorno per questo splendido dono chiamato Vita! Namaste
Per chiunque fosse interessato ad una visita con me può contattarmi al mio numero di cellulare: 320.0654171. Ricevo a Roma, zona Prati, in Via Marcello Prestinari 19/A. Lo Studio Dharma mette a disposizione i suoi Professionisti per la vostra salute e il vostro benessere. Ogni consulenza viene eseguita previo appuntamento telefonico.
Letizia Boccabella




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