timo

Oggi tratteremo una serie di piante che ci sono molto utili per combattere le affezioni dell’apparato respiratorio, sia che siano caratterizzate da espettorato grasso o fluido, sia nei casi in cui si presentino accompagnate da tosse secca e spasmodica. Benchè si vada in contro alla stagione più calda dell’anno, purtroppo questo tipo di patologie si manifestano lo stesso non tanto per colpa del clima, quanto per i forti sbalzi di temperatura ai quali siamo sottoposti quando entriamo ed usciamo dai locali dove regna sovrana l’ aria condizionata. Succede quindi di ritrovarsi affetti da riniti, faringiti, laringo-tracheiti, bronchiti e nei soggetti già dichiaratamente asmatici anche da bronchiti allergiche che si prolungano dalla primavera senza guarire mai definitivamente. Per tutte queste problematiche come al solito, il magico mondo delle piante ci viene in aiuto. Ad esempio la pianta che potete ammirare nella foto è un Timo; il quale possiede azione bechica (cioè in grado di alleviare la tosse), espettorante, secretolitica, disinfettante e spasmolitica a livello bronchiale. E’ particolarmente indicato per tutti i casinei quali la tosse è a carattere spasmodico, in quelle particolarmente secce e stizzose, nella pertosse e nelle affezioni tracheali e bronchiali di natura sia acuta che cronica. Ottimo anche su soggetti asmatici e nei casi di enfisema.

Quando le affezioni dell’albero bronchiale sono accompagnate anche da febbre o in caso d’influenza è ottimo Il Marrubium Vulgare; per le sue proprietà antisettiche, antifebbrili, sedative della tosse, mucolitiche, espettoranti e antinfiammatorie.

Il Verbascum Densiflorum (Verbasco): oltre alle proprietà elencate per le altre piante è anche tradizionalmente usato come antiallergico e antinfiammatorio, lavorando sul focolaio broncopolmonare. E’ anche in grado di ripristinare la motilità ciliare della mucosa dei bronchi, quindi è particolarmente indicato per le situazioni asmatiformi.

L’ Althaea Officinalis, contiene nella sua radice delle frazioni di polisaccaridi che possiedono attività immunostimolante, oltre alle sue famosissime caratteristiche emollienti, mucolitiche, sedative, antiallergiche e antinfiammatorie.

La Drosera Rotundifolia: possiede anch’essa attività bechica, broncolitica e spasmolitica, particolarmente indicato e risolutivo in tutti i casi di tosse secca, stizzosa e convulsiva. Ovviamente adatta alle bronchiti asmatiche, all’asma allergica e alla pertosse. Ottimo calmante dei conati di vomito creati dallo spasmo bronchiale.

Pinus Pumilio: le gemme di Pino Pumilio sono note fin dal più remoto passato ai nostri avi per le loro straordinarie qualità balsamiche, antisettiche, anticatarrali e sedative dei bronchi. Trovano larga efficacia quando oltre alla tosse si aggiunge una presenza notevole di espettorato con secrezioni sicotiche, quindi dense e a volte difficili da eliminare. Ottimo per le riniti, le faringiti e le laringo-tracheiti.

Plantago Lanceolata: La Piantaggine, altra pianta magica che cresce spontaneamente nel nostro paese e che può essere impiegata anche in cucina da unire alla farina per creare ottimi primi verdi, come fettuccine e gnocchi fatti in casa, dal sapore delizioso e dal potere curativo: due piccioni con una fava! Nota la sua azione antinfiammatoria, espettorante, antimicrobica e antiallergica. Scioglie il catarro delle vie aeree, è ottimo per le flogosi della faringe e dei bronchi, sia a carattere asmatico che non, ideale per tutte le età, anche per i bimbi  più piccoli.

Ribes Nigrum: credo che le gemme di Ribes Nero siano le più conosciute in assoluto, specialmente per i loro effetti noti a tutti quelli che soffrono di allergie e di asma, comportandosi come un cortison-like endogeno, stimolano la risposta della corteccia surrenale senza sfiancarla, ma regolarizzandola. Vi lascio un semplice ma fondamentale avvertimento: il Ribes è un rimedio straordinario ma nei soggetti cardiopatici o che soffrono di pressione alta non va dato, perchè stimolando appunto i corticosteroidi organici, crea un effetto rebound che è proprio quello di andare ad interagire sul meccanismo pressorio. Al suo posto, sono decisamente più indicate le gemme dell’ Alnus Glutinosa, meraviglioso antinfiammatorio generico e specifico dell’asse cardiaco. Quindi ricordate sempre che dovete sapere quello che fate, soprattutto quello che mi preme sottolineare ogni volta è che: gli articoli che scrivo sono generici e come tali contengono consigli utili ma che non entrano nella sfera particolare dell’individuo, dove ognuno è un caso a se stante! Per questo la mia professionalità mi impone di non suggerire nulla a nessuno se prima non ho effettuato una visita completa ed approfondita. Questo è il concetto di Olismo dal quale non posso assolutamente prescindere.

Sambucus Nigra: le bacche di Sambuco stimolano anch’esse la risposta antinfiammatoria, diaforetica, rinfrescante ed emolliente, oltretutto favoriscono la risposta immunitaria aspecifica oltre a rilassare la muscolatura liscia. E’ utile per tutte le patologie di cui sopra e anche per la raucedine.

Uncaria Tomentosa: ho scritto un lungo articolo sulle eccezionali proprietà di questa pianta e vi consiglio vivamente non solo di leggerlo, ma di tenere sempre in casa una boccetta di questa tintura madre. La migliore in circolazione è quella di “Sarandrea – Orti del Centauro”. Va bene anche per le borsiti e le infiammazioni articolari, oltre che per tutte le patologie a carico dell’albero bronchiale, nelle influenze, nelle riniti, nei raffreddori e per molto altro. Indipendentemente dalla stagione l’ Uncaria è quel rimedio che non deve mai mancare e che è adatto a tutte le età.

Nobilis

Nobilis: vi segnalo questo prodotto della Caira, perchè nella mia esperienza l’ho trovato davvero validissimo nel supportare tutti i classici disturbi della stagione fredda, delle patologie da raffreddamento e per stimolare le difese immunitarie. Questo macerato è composto da Alloro, Altea e Lavanda; oltre ad essere indicato per i più piccoli, è in grado di prevenire l’attacco degli agenti esogeni che procurano le patologie di cui sopra. Strategicamente parlando, io lo uso in combinazione con un altro grande prodotto che è l’ Alloro in compresse, sempre della Caira, per rinforzare le difese immunitarie.

alloro

Studi in vitro hanno dimostrato e confermato l’effetto antibatterico e antivirale dell’alloro, tanto da renderlo particolarmente indicato anche nei casi di affezione a carico dell’apparato genito-urinario, oltre che per il trattamento dei disturbi cronici dell’apparato respiratorio, sfruttando la sua azione immunomodulante. Ricordo in ultima analisi, come ogni pianta, ogni rimedio proveniente dal mondo vegetale ha sempre un organo tropismo specifico, ma allo stesso tempo si comporta come un armonizzatore sistemico di tutti gli altri tessuti ed apparati connessi, generando un’informazione adeguata ed atta a ripristinare con maggiore facilità e senza effetti collaterali, quell’equilibrio fondamentale dei sistemi biologici che viene definito omeostasi.

Letizia Boccabella

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