Magnesio

 Il Magnesio è un elemento essenziale per il metabolismo della cellula nervosa, esso modula l’attività dei canali ionici, coopera al trasporto di sodio e potassio attraverso la membrana cellulare e influenza il livello del calcio all’interno della cellula stessa e non solo di quella nervosa. Interagendo in maniera armonica con quest’ultimo nel controllo dell’attività e della contrattilità muscolare, diviene indispensabile per il giusto funzionamento del cuore e del sistema nervoso centrale e periferico. Il Magnesio è anche responsabile dell’assorbimento di molte vitamine, esso attiva gli enzimi essenziali e influisce sul metabolismo delle proteine e degli acidi nucleici. Essendo una chiave di attivazione per la biodisponibilità dei livelli di calcio, contribuisce favorevolmente all’accrescimento dell’apparato scheletrico e alla formazione dello smalto dei denti. Può risultare molto utile anche nella prevenzione della calcolosi renale in quanto, contribuendo a rendere sia il calcio sia il fosforo solubili nelle urine, fa in modo che questi non precipitino. Il Magnesio è direttamente implicato nell’attivazione di oltre 300 importanti funzioni enzimatiche e svolge un ruolo di spicco nella regolazione dell’equilibrio acido-basico dell’organismo, nella produzione e nel trasporto di energia e in tutti quei fenomeni di iper eccitabilità neuro-muscolare. Tanto è vero che la carenza di questo elemento provoca tremori e crampi muscolari, astenia e debolezza muscolare, vertigini, disorientamento e confusione mentale, frequenti risvegli notturni, apatia e atassia ( mancanza di coordinazione dei movimenti muscolari volontari). Uno stratagemma per fare in modo che il Magnesio divenga molto più biodisponibile per il corpo è quello di assumerlo nella forma che viene chiamata bisglicinata, divenendo quindi un sale organico costituito da uno ione magnesio bivalente legato a due molecole di glicina. Praticamente in questa forma il magnesio si lega agli aminoacidi e diviene facilmente assorbibile, poichè sfrutta i numerosi carrier degli aminoacidi i quali gli aprono le porte metaboliche e lo intoducono con più facilità nella cellula.

carenza-magnesio

Per fare in modo che all’organismo arrivino i giusti livelli di Magesio dobbiamo tenere sempre a mente quanto sia importante la presenza di alcune vitamine che gli fanno da catalizzatori, per esempio la Tiamina, cioè la vitamina B1 che tra le tante cose ha un ruolo chiave nella trasmissione degli impulsi nervosi. Oltretutto partecipa a numerose reazioni enzimatiche, svolgendo un ruolo importante nel processo di ossidazione che ha luogo in ogni singola cellula del nostro organismo. In maniera direttamente proporzionale alla sua mancanza si hanno quasi subito sintomi di stanchezza e anoressia, apatia e torpore degli arti inferiori, cardiopalmo, dispnea, polso celere, astenia muscolare intensa, contratture e dolori muscolari, dolori alla pressione del polpaccio, depressione, irritabilità, difficoltà di concentrazione e disturbi della memoria.

Per fare in modo che il Magnesio penetri meglio all’interno della cellula è necessario integrarlo con la Vitamina B6 (la piridossina), la quale svolge un ruolo importante nel metabolismo degli aminoacidi in tutti i tessuti. Se il nostro organismo è carente di Vitamina B6 possiamo andare in contro a disfunzioni a carico del sistema nervoso centrale e di tutte le strutture mesenchimali, manifestando sintomi di depressione, nausea, vomito, lesione delle mucose e dei nervi periferici. L’integrazione di Vitamina D è un altro veicolante per facilitare l’assorbimento del magnesio a livello intestinale. Non ultimo ricordo che lo Zinco potenzia l’effetto del magnesio.

Per concludere possiamo pensare ad una carenza di magnesio in diverse situazioni, nella maggior parte dei casi devono essere presenti i seguenti sintomi: iperemotività, ansia, irritabilità, insonnia, astenia, spasmi muscolari, tremori e crampi, spasmi della muscolatura liscia, colon irritabile, emicrania e cefalea muscolo tensiva, nevralgie, lombosciatalgie, fibromialgie, fascicolazioni, sindrome premestruale e dismenorrea, assunzione di farmaci diuretici e antibiotici, palpitazioni, tachicardie e aritmie, ipertensione arteriosa, spossatezza e difficoltà di recupero in allenamenti sportivi intensi con sforzi fisici, calcolosi renale.

Letizia Boccabella

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