
Ultimamente abbiamo approfondito il funzionamento degli aminoacidi a catena ramifica (Leucina, Isoleucina e Valina), adesso vediamo il ruolo e l’importanza di altri aminoacidi essenziali, definiti tali, perchè il corpo non li sintetizza in maniera autonoma e quindi è di fondamentale importanza assimilarli attraverso una corretta alimentazione o attraverso dei validi integratori naturali e certificati Bio. Iniziamo dalla Lisina: che assieme alla vitamina C forma la L-Carnitina, un biochimico che permette al tessuto del muscolo di usare con maggiore efficacia l’ossigeno migliorando la resistenza allo stress fisico e allo stress più generalmente definito come distress, quindi stress esistenziale, aumenta la resistenza alla fatica e aiuta la metabolizzazione dei grassi giocando un ruolo importante nel metabolismo lipidico. La lisina grazie al suo stretto legame con la vitamina C, è un mattone fondamentale nella costruzione del collagene, che essendo una proteina fibrosa responsabile anche della costruzione delle ossa, delle cartilagini e di altri tessuti connettivi; essa favorisce la formazione di anticorpi e di ormoni (come quello della crescita) ed enzimi; è inoltre necessaria allo sviluppo e alla fissazione del calcio nella ossa. Assieme alla Mietonina rappresenta l’aminoacido precursore della Carnitina. L’importanza della Lisina sta nel fatto che è il precursore essenziale per la formazione della Vitamina B3 o più comunemente conosciuta come Vitamina PP nota per la sua deficienza peculiare nella malattia della Pellagra. I capelli sono costituiti prevalentemente da proteine ed in particolare da due aminoacidi, la lisina e la cisteina che sono entrambi contenuti nella Cheratina. Come è ovvio che sia infatti, se nel corpo umano si inizia ad avere un deficit dei minerali e delle vitamine, l’organismo inizia a risparmiare subito sulla periferia: unghie e capelli sono quindi i primi a farne le spese perché non rivestono un ruolo di importanza vitale. Per questo dallo stato degli annessi cutanei si possono comprendere molte cose rispetto allo stato di salute di un organismo. Se vogliamo che il corpo assimili Lisina con più facilità dobbiamo fare in modo di veicolarne l’assunzione attraverso l’integrazione di oligo elementi quali: il manganese, il magnesio, la Vitamina C e la Vitamina B6. La carenza di questo aminoacido può provocare anemia, occhi rossi, disordini degli enzimi, perdita dei capelli, carenza di concentrazione, irritabilità, spossatezza, inappetenza, disordini riproduttivi, sviluppo ritardato e perdita di peso. La lisina è contenuta prevalentemente nelle carni rosse, nel maiale e nel pollame, anche se lo stato di elevata tossicità delle carni bianche ai nostri giorni è talmente esagerata purtroppo, a causa dell’alimentazione piena di antibiotici a cui vengono sottoposti questi poveri animali allevati in batteria, che ve la sconsiglio vivamente, a meno che voi non conosciate di persona degli allevatori amici che nei loro terreni hanno queste bestie per il loro esclusivo uso personale. Lo stesso dicasi per il maiale. Per quanto concerne le carni rosse, dovete avere un macellaio di fiducia che vi garantisca la provenienza del bestiame e la sua alimentazione, preferibilmente dovrebbero essere allevamenti nella stessa zona nella quale abitate, le regole dei paesi esteri come Germania e Francia ricordatevelo sempre, non sono affatto uguali alle nostre. In realtà un uomo o una donna adulti dovrebbero consumare carne non più di due volte al mese, integrando maggiormente nella dieta il pesce azzurro e quadruplicare il consumo di verdure fresche di stagione. La lisina è presente anche nel formaggio, il quale però è un alimento molto grasso e che per tante persone presenta al giorno d’oggi un problema a causa degli alti livelli di intolleranza a cui la popolazione è arrivata nei suoi confronti. Quindi suggerisco al massimo l’uso del parmigiano reggiano e di piccole quantità di formaggio di capra che non contiene lattocaseina e lattoalbumina, adatto anche ai soggetti intolleranti al lattosio. Altri alimenti in cui è contenuta la lisina sono le uova e alcuni pesci come merluzzo e sardine, oltre che nei legumi in generale.

Passiamo ora ad un altro aminoacido essenziale: La Treonina; essa è un composto quaternario perchè formato da quattro elementi che sono: il carbonio, l’idrogeno, l’ossigeno e l’azoto. Una delle sue perculiarità è quella di essere in grado di legarsi ad una molecola di glucosio creando una reazione di glicolisi. Nella catena metabolica la treonina si occupa della formazione dei tessuti, di alcuni ormoni e di neurotrasmettitori, di canali cellulari e di immunoglobine. Si evince quindi con facilità la sua importanza a livello di sistema immunitario per il ruolo che riveste nella formazione di anticorpi, esattamente come quello che gioca nel mantenere in condizioni ottimali il fegato ( risultante del processo di glicolisi al quale partecipa) e nel combattere la steatosi epatica. Non di meno, la treonina partecipa a moltissime reazioni di sintesi e di metabolizzazione; ad esempio, è coinvolta nel metabolismo della creatinina, (ecco perchè viene impiegata per rigenerare i tessuti quali pelle unghie e capelli) e di altri amminoacidi, nella produzione di vitamina B12 e in alcuni neurotrasmettitori come adrenalina e colina. Non si può evitare di citare la sua interazione col selenio che è un potente antiossidante nil quale ruolo diviene fondamentale nei processi metabolici epatici delle molecole di rifiuto. Ecco perchè ha una grossa valenza nell’aiutare l’organismo a drenare le tossine in esubero ed è consigliata come integratore nella dieta degli sportivi professionisti per aumentare il livello delle loro prestazioni. Gli alimenti che ne contengono quantità maggiori sono le uova, la carne, il pesce e i prodotti caseari. Quando questo aminoacido fondamentale scarseggia per presenza all’interno di una dieta, soprattutto in quella dei vegani, si riscontra con molta più facilità una tendenza all’irritabilità psicologica e ai disturbi dell’umore. Chi invece ne assume una quantità eccessiva va ovviamente in contro a problematiche di eccessi dei livelli di azotemia e del metabolismo urico e del ricambio, un classico esempio ne è la gotta nei forti mangiatori di carne. Le sue capacità sono legate al miglioramento generale delle funzioni digestive, all’equilibrio psicologico e alla produzione di collagene ed elastina.
La Fenilananina: altro aminoacido essenziale, può essere convertito nella tirosina che a sua volta può venire trasformata nell’ epinefrina e nella norepinefrina. Grandi dosi di fenilananina nel sangue abbassano i livelli di serotonina, evento che porta irrimediabilmente alla voglia di cibo e di zuccheri, nello specifico carboidrati farinacei. Per questo motivo il suddetto aminoacido si trova come componente specifico di alcuni integratori che oltre ad aumentare le prestazioni fisiche, riducono anche il senso della fame, rendendo un adeguato supporto per le diete dimagranti e per quelle a basso regime calorico ed indice glicemico. È anche un inibitore della sintesi della melanina, per questo è responsabile della ipopigmentazione di capelli, cute e iride (capelli biondi e occhi azzurri).
Il Triptofano: gioca un ruolo importantissimo come equilibratore delle nostre funzioni psicologiche legate al benessere e al tono dell’umore essendo il precursore della serotonina, della melatonina (secreta dalla Ghiandola Pineale) e della niacina. Il tiptofano per convertirsi in serotonina necessita dell’adeguato supporto in Vitamina B6 e Vitamina C, oltretutto il suo contributo nella dieta facilita il passaggio e il superamento della barriera encefalica da parte degli zuccheri, in modo tale che questi possano adeguatamente nutrire il Sistema Nervoso Centrale. Il triptofano è stato largamente impiegato come integratore per i disturbi del sonno in tutte quelle persone che hanno una carenza dei livelli di serotonina celebrale e anche per il trattamento psichiatrico dei soggetti affetti da disturbi come la depressione. Essendo uno dei diretti responsabili dell’innalzamento dei livelli di serotonina, contribuisce anche nell’essere di valido supporto per la terapia del dolore cronico e come coadiuvante negli stati di aggressività, nei disturbi del comportamento violento, ossessivo compulsivo, maniacale e nelle nevrosi. Alcuni studi di neuropsichiatria provenienti da oltre Oceano dimostrano come l’utilizzo di triptofano nei soggetti che hanno sviluppato tossicodipendenza da MDMA, sia di valido aiuto nella terapia per accellerare il processo di disintossicazione. A mio parere potrebbe essere di valido supporto anche come integratore per la disintossicazione da eroina e da oppiacei.
Istidina: è anch’esso un aminoacido essenziale ed è incolore, solubile e cristallino. E’ contenuto in molte proteine ed è il precursore dell’ istamina che grazie all’azione dell’istidina decarbossilasi la quale utilizza la vitamina B6 come cofattore, catalizza la reazione e diviene istamina. Dalla condensazione dell’alanina e dell’istidina si ottiene la carnosina, dipeptide che si trova nei muscoli e nel cervello e che ha proprietà antiossidanti. Amminoacido vitale per il sostentamento delle guaine mieliniche, l’istidina è necessaria per l’elaborazione dei globuli rossi e dei globuli bianchi ed è presente in ragione dell’8.5% come massa dell’ emoglobina. Tra i venti amminoacidi naturali l’istidina è quello più attivo e versatile e svolge molteplici azioni nelle interazioni con le proteine costituendo spesso un residuo che è la chiave per molte reazioni catalitiche enzimatiche. L’istidina è contenuta sia in alimenti di origine animale come carne, pollame, uova, pesce e prodotti caseari che altri di origine vegetale come riso, grano, segale e frumento. Come tutti gli amminoacidi, ad eccezione della glicina, l’istidina si presenta in due forme (enantiomere D e L) e poiché gli amminoacidi di tipo L si trovano nella stessa forma naturale di quelli presenti nelle piante o nei tessuti animali, sono considerati più compatibili con la biochimica umana. I livelli di istidina presenti nel corpo devono essere adeguati per garantire una buona salute fisica e mentale: alti livelli di questo amminoacido sono collegati a disturbi psicologici come ansia e schizofrenia mentre bassi livelli parrebbero essere correlati all’artrite reumatoide e a un certo tipo di sordità dovuta a danni ai nervi. Recenti ricerche suggeriscono che l’istidina agisce come disintossicante naturale, previene anche alcuni danni dovuti alle radiazioni e favorisce la rimozione di metalli pesanti, può inoltre aiutare l’innalzamento della funzione difensiva del sistema immunitario. La L-istidina è importante per lo sviluppo e la guarigione dei tessuti, per la cura dell’ulcera, dell’iperacidità e della cattiva digestione. E’ in oltre necessaria per il trattamento delle allergie, dell’artrite reumatoide, dell’anemia oltre che nella produzione di globuli rossi e bianchi.
La Cistina: altro aminoacido essenziale viene utilizzata dall’organismo quale fonte di cisteina necessaria per la biosintesi del glutatione, insieme al glutammato e alla glicina. Dobbiamo considerare che il glutatione è uno dei maggiori antiossidanti e antiradicali liberi che il nostro corpo è in grado di produrre. Svolge una grande azione detossinante nei confronti del periossido di idrogeno, contro i nitriti e i nitrati (presenti a livelli a volte decisamente troppo alti in molte acque in commercio). Si occupa anche di proteggere la parete del globulo rosso da pericoli ossidativi che porterebbero a patologie come l’emolisi. E’ importantissimo per il funzionamento del NADH (coenzimaQ1) e della produzione della vitamina PP. In particolare, la cistina è ritenuta la forma molecolare preferita dalle cellule del sistema immunitario inclusi come macrofagi e astrociti. I linfociti e le cellule neuronali preferiscono invece utilizzare direttamente la cisteina per effettuare la sintesi del glutatione. La cistina non viene significativamente digerita e idrossilata dallo stomaco, ma entra quasi interamente in circolo nel torrente sanguigno che la trasporta nei vari tessuti organici che ne hanno bisogno. Una volta entrata nella cellula viene da essa scissa e lavorata producendo la cisteina che il corpo rende biodisponibile per la sintetizzazione del glutatione.
Tirosina: è l’aminoacido di partenza per la sintesi di importanti neurotrasmettitori a carattere adrenergico come la dopamina, l’adrenalina e la noradrenalina. Queste ultime due sostanze sono importantissime per il processo di adattamento alla sindrome generale del Seyle la quale conivolge tutta la catena biologica di risposta allo stress psicofisico intenso ed improvviso. Per questo motivo alla tirosina vengono ascritte proprietà adattogene, le quali sono fondamentali per fare in modo che l’organismo reagisca prontamente e poi nel tempo, ad attacchi di varia natura. Alte dosi di questo aminoacido contribuiscono ad acuire la soglia dell’attenzione e della lucidità mentale anche in situazioni pericolose e a rischio della vita stessa. Poiché la tirosina è un precursore della dopamina e della noradrenalina, i cui livelli tendono ad essere bassi nelle persone che soffrono di disturbi a carico dell’umore, quali la depressione, si è visto che l’integrazione di questo aminoacido è stata di ottima risposta come coadiuvante per il trattamento di tale patologia. La tirosina è necessaria anche per la sintesi della melanina, il pigmento cutaneo responsabile dell’abbronzatura e del colore della pelle, ma anche di quello di occhi e capelli. Partecipa inoltre alla sintesi di svariati ormoni come quelli della tiroide oltre ad intervenire nella sintesi proteica e rientrare così nella maggior parte delle strutture proteiche dell’organismo.
Vitamina B6: è fondamentale per fare in modo che tutti gli aminoacidi svolgano la loro azione nella giusta forma e quantità, funge quindi da catalizzatore. La vitamina B6 è ampiamente distribuita negli alimenti, ma si trova specialmente nelle carni in alcuni pesci, nei cereali poco raffinati e nelle leguminose secche, oppure nelle noci. Specialmente negli alimenti di origine vegetale la vitamina B6 si trova legata a proteine o a composti non proteici quali glicosidi che la rendono molto poco disponibile per l’organismo, pertanto è fornita in maggior misura dagli alimenti di origine animale.
Letizia Boccabella




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