
L’Avena Sativa è una graminacea dalle grandi proprietà terapeutiche, che oltre ad essere assunta in tintura madre, può essere quotidianamente integrata nella nostra alimentazione, specialmente sotto forma di fiocchi la mattina a colazione. L’ Avena sembra provenire dall’Asia, sia la Sativa (quella più comune) che quella Bizantina (detta Rossa), ma la sua origine si perde nella notte dei tempi, di una sola cosa ci giunge notizia certa ai nostri giorni e cioè che già nei tempi antichi, l’uso prevalente che se ne faceva era totalmente a scopo terapeutico. Sembrava fosse largamente utilizzata per la disintossicazione da oppio dai medici Ayurvedici dell’epoca, mentre le notizie in merito all’impiego di questa pianta in Europa ci giungono all’incirca attorno al XVII° sec. dove inizia a diffondersi come medicamento per lenire l’iper eccitabilità e i disturbi legati al Sistema Nervoso, i reumatismi, la scabbia e la lebbra. L’ Avena sativa che è anche la più comune oppure l’avena fatua, che è quella selvatica anche detta avena folle, resiste benissimo a tutti i tipi di clima e di terreno, è estremamente versatile quindi, cresce però decisamente meglio nei climi temperati ed in quelli ad una certa quota, ed è generalmente coltivata sotto forma di cereale o come foraggio. La sua particolare composizione chimca, decisamente iperproteica rispetto al suo cugino ormai largamente sfruttato e depauperato dei suoi principi essenziali che è il frumento, fa sì che diventi particolarmente adatta nelle diete ipoglicemizzanti. E’ in oltre ricca di minerali e vitamine: di saponosidi tripertenici, silicio, ferro, manganese, zinco, vitamina B1 e calcio, fosforo, magnesio, selenio, rame, acido pantotenico, alcaloidi e flavonoidi.
Vediamo adesso più da vicino quali siano le sue reali proprietà terapeutiche. Innanzitutto vi consiglio vivamente di usare i fiocchi di avena a colazione, sia per il loro contenuto in minerali, antiossidanti e ipoglicemizzanti, ma anche e soprattutto perchè a parità di quantità con il frumento, vi darà un senso di sazietà decisamente più forte e in tempi e quantità più ristrette del grano. Il grande pubblico potrebbe sostenere l’esistenza di una controindicazione nel suo uso e consumo perchè contenendo glutine si potrebbe pensare che non sia adatta ai celiaci; mentre invece numerosi studi fatti su persone che hanno questa problematica sia più grave sia meno grave, hanno dato risultati eccellenti cosicché 9 su 10 non hanno riscontrato nessuna problematica nel consumare né i fiocchi né la farina. Ne consiglio quindi l’uso anche per tutti quelli che appartengono alla loggia Fuoco (in medicina tradizionale cinese, sempre per la loro sensibilità costituzionale al glutine pur non essendo celiaci). Per tutti gli altri soggetti e specialmente per quelli che soffrono di spiccata rispondenza con il metabolismo lipidico e glucidico e delicatezza del sistema nervoso centrale, l’Avena sativa detiene uno dei massimi utilizzi terapeutici come tonificante e antidepressivo, come stimolante dell’azione tiroidea, come ansiolitico, per tutti gli stati di ansia e nervosismo. Le sue splendide qualità sul metabolismo dei grassi la rendono eccellente nell’abbassare il colesterolo cattivo (LDL) e quello totale oltre ad essere attivo sul metabolismo degli zuccheri riducendo il livello della glicemia. Trova quindi largo impiego in casi di diabete e di tendenza all’obesità, come nelle diete dimagranti per attenuare il senso della fame. Il suo utilizzo è essenzialmente diretto anche all’intestino dove attraverso il contenuto di beta-glucano, una fibra solubile che facilita l’espulsione del colesterolo attraverso le feci, aiuta anche la peristalsi e in genere tutta la motilità intestinale. Nel complesso rende l’intero sistema stenico rilasciando maggiore energia senza sovraccaricare la milza pancreas (terra yin della medicina tradizionale cinese); questo significa che, a lungo andare il suo impiego quotidiano la rende un validissimo supporto per migliorare le prestazioni fisiche anche e soprattutto degli atleti, i quali essendo sottoposti a notevole stress psicofisico, non devono assolutamente gravare il loro sistema con un eccesso di sostanze zuccherine che nel tempo li renderebbero sistematicamente meno adatti a reggere lo sforzo prolungato. Ricordo che qualunque sostanza agisca regolando e tonificando la milza/pancreas e l’intestino garantisce l’innalzamento delle difese immunitarie, la reattività tonica ed equilibrata della risposta agli agenti stressogeni esterni favorendo il rilascio di una maggiore quantità di ATP (energia biodisponibile per il corpo) sia in fase aerobica, sia in fase anaerobica.
Letizia Boccabella




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