
Ho trattato con molta attenzione le patologie e i disturbi che affliggono molte persone durante il periodo primaverile, suggerendo alcune strategie alimentari e l’uso di rimedi fitoterapici e gemmoderivati estremamente validi al riequilibrio dell’energia vitale. Adesso quello di cui mi preme parlare è l’aspetto emotivo che si nasconde dietro a questi disturbi. Non esiste nel nostro organismo qualcosa che sia distaccato da qualcos’altro: pensieri, emozioni e fisicità sono solo diversi piani di manifestazione di una più espansa interezza, straordinariamente connessi gli uni agli altri, organi, visceri, cellule e processi fisiologici sono modi con i quali l’energia estrinseca se stessa a livelli a volte simili, a volte molto lontani ma solo all’apparenza, perchè essi hanno una radice comune e seguono per loro natura una linea di minima resistenza. Un flusso che scorre esattamente come lo scorrere di un fiume, a volte più quieto e a volte impetuoso, pur sempre rispettando un’intelligenza intrinseca che il più delle volte è decisamente superiore alla nostra e che i medici dell’antica Cina avevano già compreso millenni or sono. In realtà dobbiamo ai veggenti la scoperta dei flussi vitali anche detti meridiani, e della voce correlata agli organi che altro non è che il suono dell’emozione che essi esprimono. Tutte le parti che compongono il corpo umano per i cinesi rientravano in cinque logge: Legno, Fuoco, Terra, Metallo e Acqua. Esattamente come Lo Spirito della Madre Terra e lo Spirito del Cielo agiscono nel mondo là fuori, per analogia agiscono nel nostro organismo ed una perturbazione dei ritmi vitali nelle stagioni corrisponde inequivocabilmente ad una disomeostasi fisica; la quale prende vita da un erroneo distacco dello Spirito Umano da quello Divino. Entrando un po’ più nel dettaglio, abbiamo visto in precedenza come le patologie che prendono vita in Primavera toccano determinate parti del corpo che sono: il fegato, le regioni superiori dell’organismo; la nuca, il collo, la testa e il naso, i muscoli e gli occhi. La logica più corretta da seguire è esattamente quella che andavo esponendo prima e cioè che, se ogni elemento che è naturalmente correlato all’altro, subisce uno squilibrio, ne pagherà le conseguenze anche l’elemento ad esso associato nella legge dei Cinque Elementi. Facciamo un esempio pratico che ci apra ad una comprensione maggiore: le malattie della Primavera sono nello yin (cioè nell’interno) perché nonostante l’inverno (che è il massimo dello yin) sia terminato, i suoi effetti sono ancora presenti e se ne esce solo progressivamente. C’è ancora fresco nell’aria e bisogna essere prudenti nella condotta e stare attenti a non eccitarsi troppo. Ammalarsi in Primavera può derivare da quella classica imprudenza che tutti conosciamo: si tende a sopravvalutare uno yang ancora troppo debole e diciamo per così dire giovane, il quale non riesce a far fronte a fatiche eccessive o a movimenti importanti che la luce del sole, il clima mite e le belle giornate ci stimolano a tenere!

Nel Suwen è così detto: “Nella sua realtà interiore profonda, l’uomo è legato al cielo e, attraverso gli orifizi, all’ambiente. Dire che l’udito è fine e la vista penetrante, non è solamente affermare che si ha un buon orecchio ed un buon occhio: è affermare la potenza della giusta presa sensoriale sul mondo intero. Colui nel quale i sensi diminuiscono prematuramente, dimostra di non saper mantenere la propria vita e di calare ad ogni livello del proprio essere. Le comunicazioni assicurate dagli orifizi devono aprirsi sul mondo interiore per accedere alla realtà, senza urtarsi con le apparenze e le illusioni; la visione lontana e durevole proviene dalla purificazione dell’interiorità, dallo stabilirsi delle comunicazioni, in sé e con il Cielo, ciò che è tutt’uno. Si vede al di là delle cose che fanno schermo alla visione autentica. Le mire ed i desideri artificiali del cuore sono i soli ostacoli reali al compiersi della virtù celeste. Quando gli Spiriti accettano di dimorare in noi, essi ci fanno abitare con loro. E’ a questo presso che il Santo può vedere i soffi stabilirsi in lui come in loro stessi. Essi lo mantengono così attraverso le vicissitudini della vita. Questa è l’Autenticità originale, restaurata e salvaguardata; l’uomo comunica così con il cuore dell’Universo; è stabilito al centro della vita. Questa gioia di vivere proviene dal radicamento comune, dalla libera comunicazione dei soffi del Cielo con i propri soffi”.
In queste parole è contenuta l’essenza più intima del concetto di salute. Fin tanto che l’uomo rispetterà questa massima, vivendo in stato di armonia con la Natura e con sé stesso, armonizzando i suoi processi con quelli dell’Universo, non avrà di che preoccuparsi, perché potrà attingere alla forza vitale che regna tutta intorno a lui e farla sua! Lo scompenso prenderà vita solo dal momento in cui inizierà il distacco generando emozioni e pensieri di natura contrastante a quelli del Cielo e nel caso in cui, in Primavera si inizino a mostrare sintomi di squilibrio connessi al Fegato, noi sapremo con fare ineccepibile che la radice dei nostri mali sarà da ricercare nella rabbia, nella veemenza e nel livore che ci hanno attanagliato già nell’Inverno. Come differisce questo modo di pensare e di vedere la vita, nei mille aspetti che la compongono e soprattutto la malattia, rispetto all’approccio della Medicina Allopatica! Dolori muscolari, crampi, dolori alla cervicale, rinite vasomotoria, allergie ai pollini, bruciori agli occhi, orzaioli, diarrea, stipsi, difficoltà digestive, dolori muscolo tendinei ecc… sono tutti il prodotto della perdita dell’elasticità mentale ed emotiva a favore di una rabbiosa aggressività nei confronti di presunti o reali ostacoli che non siamo riusciti ad integrare nel nostro mondo interiore. Ecco qual è la vera causa del male che genera perturbazione e sofferenza morale e fisica. Una mente in pace con lo scorrere della vita non ha nulla da recriminare e nessuno da aggredire, resta vigile e allo stesso tempo fluida e sinuosa di fronte agli urti della vita, conscia che essi fanno parte del gioco e che se accadono sono il frutto della nostra predisposizione d’animo perché essi stessi si materializzino al di fuori di noi, proprio come in uno specchio prende forma la nostra immagine riflessa quando decidiamo di porci innanzi ad esso! Ricordiamoci quindi che lo spirito di auto osservazione è essenziale per guarire veramente ed espandere il nostro livello di Coscienza.
Letizia Boccabella




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