
Abbiamo visto quanto possa essere devastante l’azione dei radicali liberi all’interno del nostro organismo se questa non viene debitamente contrastata dal meccanismo riparatore del corpo. Adesso concentriamoci su alcune sostanze di origine vegetale che invece ci aiutano a riparare e prevenire i danni creati dai radicali liberi. Iniziamo dal Coenzima Q10: esso viene naturalmente prodotto dal nostro organismo, abbonda soprattutto nei mitocondri cardiaci (i mitocondri sono le centrali energetiche della cellula) dove svolge un importante ruolo nella catena respiratoria di quest’ultimi, trasportando elettroni ed idrogeno, ambedue responsabili del corretto svolgimento della funzione energetica della cellula. Diviene quindi facilmente comprensibile come la carenza o il difetto di funzionamento di questo sistema enzimatico, crei grossi squilibri ed alterazioni metaboliche anche gravi. In poche parole se viene lesa l’ossigenazione cellulare viene leso tutto il sistema energetico della cellula e l’intero meccanismo energetico del corpo. Il Coenzima Q10 fornisce anche una grande azione nei confronti dei radicali liberi e dello stress ossidativo. Per questo motivo è ormai nota la sua azione anti invechiamento e la necessità di usarlo come coadiuvante nella dieta quotidiana per tutte le persone che naturalmente hanno perso la capacità di produrlo a livello endogeno nella giusta quantità, per tutti quelli che hanno fatto e fanno uso di medicinali costantemente, per gli anziani, per migliorare le prestazioni degli sportivi e soprattutto per i cardiopatici. Nello specifico il Coenzima Q10 viene usato nel trattamento delle disfunzioni cardiache, nei malati post infartuati e nel cancro al seno e in altri tipi di forme tumorali. Ha ottenuto risultati ottimi anche nel trattamento delle emicranie e di svariati disturbi di natura metabolica. Il suo effetto come potente antiossidante ha spinto i ricercatori ad approfondire sempre di più gli studi sugli effeti di questo enzima, evidenziandone le capacità che esso ha nel proteggere il cervello da malattie neurodegenerative come Alzheimer, Parkinson e ischemie.

Ribadisco che la sintesi del Coenzima Q10 da parte dell’organismo, diminuisce in presenza di fattori debilitanti quali: l’assunzione costante di farmaci, con l’invecchiamento, la mal nutrizione o l’introduzione di cibi spazzatura che non contengono reali proprietà nutritive, e le malattie cronico degenerative. Consiglio quindi di ingerire questo enzima sotto forma di opercoli o capsule a prescindere da fattori patologici ma come prevenzione, a scopo antiossidante appunto, a cicli di un mese o due, intervallati da pause di due o tre mesi per poi riprendere. E’ bene sostenere il cuore nei periodi in cui subisce naturalmente maggiore stress a causa delle condizioni climatiche come durante i periodi di caldo intenso o quelli di freddo intenso e tutte le volte che per fattori lavorativi o familiari ci troviamo sotto l’assedio di un forte carico emotivo. Ne raccomando l’uso quotidiano agli sportivi, quando sono in preparazione per delle gare importanti e durante queste, in modo da alzare prepotentemente il loro livello di prestazioni. Non è da meno il suo uso, per tutti gli studenti quando devono studiare intensamente per gli esami e quando hanno bisogno di forte concentrazione. Insomma diciamo che ne hanno bisogno tutti, anche i soggetti allergici e i celiaci. Riassumendone gli effetti vi ricordo che il Coenzima Q10 agisce contro:
- L’ossidazione cellulare e la senescenza, favorendo il livello energetico, le funzionalità cardiache e la stimolazione immunitaria.
- Previene l’insorgenza delle patologie cardiache e cardiovascolari, oltre a quelle neurodegenerative.
- Migliora la salute di pelle e gengive, contrasta l’infertilità.
- E’ un ottimo coadiuvante nella patologia diabetica (proprio perchè migliora la respirazione cellulare e nello specifico quella cardiaca) aiuta a contrastare la degenerazione apportata dal diabete. Può essere di grande aiuto anche nelle cure per perdere peso e in quelle di mantenimento.
Le sostanze che si sposano bene con il Coenzima Q10 e che ne potenziano l’effetto sono il Selenio, le vitamine A,C,E e B6, assieme ad altre splendide piante come La Vitis Vinifera (acini d’uva), la Rhodiola Rosea e la Camelia Sinensis (cioè il tè verde).
A livello alimentare i cibi che contengono una quantità maggiore di Coenzima Q10 sono:
- il pesce e le uova
- nei vegetali soprattutto in broccoli, spinaci, arachidi, noci e cereali integrali.
- è contenuto in grandi quantità anche nella soia, che però sconsiglio vivamente per la sua oramai nota tossicità causata dall’essere completamente transgenica.
Letizia Boccabella




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