quadroproteico-protidogramma

Parlare di  prevenzione non è mai troppo! Lo stile di vita olistico e la naturopatia in realtà hanno come scopo primario quello di prevenire l’insorgere della patologia e solo dopo, in estremis, quello di curare il sintomo e lo squilibrio manifesto. Gli strumenti diagnostici a nostra disposizione, come la conoscenza delle costituzioni embriogenetiche e di quelle di medicina cinese ci permettono di vedere con anni di anticipo le tendenze fisiopatologiche delle persone. Per tutti quelli che vogliono sapere il loro reale stato di salute, al di là di quello che appare, possono richiedere al loro medico di base di prescrivergli un semplice esame del sangue che si chiama: elettroforesi proteica. Da questo protidogramma si evince lo stato del siero e delle proteine del corpo, le quali, sono le dirette responsabili della nostra salute. Ogni patologia infatti, insorge solo in conseguenza ad uno squilibrio dell’asse generale delle proteine e dello stato del siero che da ‘sol’ diventa ‘gel’, creando in primis uno stato infiammatorio e quindi un inizio di acidosi tissutale. Lo stato di flogosi è il responsabile della perdita di omeostasi di organi e tessuti. Per quanto mi riguarda, una volta che ho di fronte il protidogramma di un paziente, in base a quello, creo un sistema di riequilibrio con gemmoderivati e oligoelementi appropriati al caso specifico e quasi sempre, nel giro di circa tre mesi, le persone riaquistano uno stato di buona omeostasi  e il protidogramma torna in equilibrio. Cerchiamo di comprendere cosa sia questo esame e che parametri diagnostici ci fornisce. Ricordo che esso è composta da 5 valori essenziali e devono essere tutti specificati all’interno dell’esame per avere una comprensione globale della situazione, quindi devono essere richiesti al momento della prescrizione del protidogramma altrimenti si rischia che il laboratorio d’analisi vi dia solo lo stato complessivo delle proteine totali e questo non ci aiuta nella  giusta valutazione  degli elementi che lo compongono. 

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  • Albumina: la sua principale funzione è quella di stabilizzare il volume del sangue e di regolare la pressione osmotica, trasportare i pigmenti, le sostanze coloranti e i farmaci, contribuire alla loro escrezione, solubilità e diffusione nei tessuti. Quasi tutte le situazioni patologiche mostrano decrementi del livello dell’albumina. Livelli eccessivamente bassi sono spesso indice di rilevanti epatopatie, nefropatie o malattie sistemiche. (Compendio di gemmoterapia clinica – Fernando Piterà) Troviamo questo livello basso, anche nelle sindromi post-operatorie, dove il corpo è palesemente provato. L’albumina viene prodotta dalle cellule epatiche, svolge un ruolo importantissimo nella regolazione dei liquidi corporei nel compartimento vascolare e nei tessuti. La molecola dell’albumina è carica negativamente, come la membrana del glomerulo renale; la repulsione elettrostatica impedisce quindi, normalmente, il passaggio dell’albumina nell’ urina. Nelle sindromi nefrosiche questa proprietà viene persa e si nota di conseguenza la comparsa di albumina nelle urine del malato. L’albumina, per questo, è considerata un importante marcatore di disfunzioni renali, che compaiono anche a distanza di anni. Da un calo delle albumine si evince la presenza di una serie di sindromi:  sindrome nefrosica, epatiti virali, acute e croniche, malattie dell’apparato digerente con conseguente perdita eccessiva di proteine data da: vomito, diarrea e insufficiente assorbimento dei nutrienti provenienti dai cibi, malattie della pelle come l’eritema bolloso (con la presenza di un rilascio eccessivo di istamina da parte del fegato), emorragie persistenti, artrite reumatoide, anemia perniciosa, aplastica, granulocitosi, leucemia, malattie infettive.
  • Alfa-1: costituita da Antitripsina e Glicoproteina Acida. La antitripsina viene prodotta soprattutto dal fegato, dai macrofagi e dalle cellule epiteliali respiratorie e successivamente immessa nel circolo sanguigno. A livello polmonare la funzione dell’alfa-1-antitripsina è necessaria per evitare che la elastasi neutrofila (una proteasi) danneggi gli alveoli polmonari: l’alfa-1-antitripsina costituisce il più importante sistema di difesa delle vie respiratorie inferiori contro i danni causati da queste proteasi sulle pareti degli alveoli. Una insufficienza di alfa-1-antitripsina funzionante fa sì che si abbia una mancanza del suo ruolo difensivo e predispone allo sviluppo di enfisema. Il fumo, fra le altre cose, inibisce l’attività di tale proteina ed è uno dei motivi che spiega perché il fumo sia una delle cause di enfisema polmonare. La glicoproteina Acida è una mucoproteina sintetizzata dal fegato. Quest’ultima è una proteina considerata di fase acuta,  la cui concentrazione nel plasma aumenta in modo caratteristico come risposta alla fase acuta di varie patologie come infezioni, traumi, ustioni e malattie infiammatorie. L’interesse pratico nella determinazione delle proteine della fase acuta risiede nel fatto che il loro comportamento fornisce un’indicazione del processo patologico, in quanto rimangono elevate finché il processo persiste e diminuiscono quando questo regredisce. Quindi al procedere nel corso del tempo di un’elevata infiammazione cronica e nelle malattie degenerative come quelle a carattere maligno, troviamo questa partizione proteica estremamente elevata.
  • Alfa-2: caratterizzate dalle macroglobuline e dalle aptoglobuline. La macroglobulina è una proteina plasmatica del gruppo ematico, ed ha un peso molecolare molto alto è quindi grossa e seconda come volume solo alle IgM. Non è una proteina della fase acuta e si riscontra infatti il suo aumento nelle gastroenteropatie, nella cirrosi epatica e nel diabete mellito. Le aptoglobuline in fase crescente sono una diretta conseguenza della stato di flogosi acuta quale l’infiammazione, la necrosi e la degradazione tissutale.
  • Beta-1: Costituite dalla Transferrina che  è importante per il trasporto, la regolazione e il controllo dell’assorbimento del ferro.
  • Beta-2: E’ la Lipoproteina che trasporta la maggior parte dei lipidi del siero. Le lipoproteine plasmatiche  hanno la funzione di raccolta e di trasporto nel plasma di lipidi , in particolare di trigliceridi e colesterolo libero.
  • Gammaglobuline: una drastica discesa del valore delle gammaglobuline spesso si riscontra in soggetti che hanno un grave squilibrio della risposta anticorpale, da qui si evince la facilità nel contrarre infezioni ed una ridotta attività del sistema immunitario.

Letizia Boccabella

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