sonno

Molte persone purtroppo soffrono di svariati disturbi di questa sfera, che altro non sono che squilibri del ritmo circadiano, conseguenza dell’ accumulo di stress, di intolleranze alimentari, ansia ecc.. Va anche sottolineato che c’è una grossa differenza tra: l’avere problemi di addormentamento, avere risvegli notturni, soffrire di sonno leggero e poco riposante ed avere problemi di risveglio mattutino, il che equivale ad alzarsi più stanchi di quando si è andati a letto! Andiamo per ordine: nel primo caso la mia esperienza mi ha confermato in anni di pratica clinica che tutti i soggetti che mostrano problematiche nell’addormentamento sono persone molto ansiose. Sono quelle che iniziano a pensare ai loro duemila problemi (reali o presunti), che rimuginano su tutto quello che è andato storto nella loro vita o quello che inevitabilmente c’andrà e così perdono la meravigliosa opportunità di rilassarsi e scivolare tra le braccia di Morfeo! Sono per definizione gli ansiosi! Personaggi dalla mente negativa molto forte, dall’incapacità di mollare la presa nei confronti della vita e che hanno molto accentuato il delirio del controllo. La loro mente è preda del turbinio di pensieri reattivi e ridondanti, la sede delle memorie ancestrali e dei ricordi traumatici che vede un iper-funzionamento dell’Amigdala, li costringe a paragonare costantemente il passato con il presente ed a reiterare dei meccanismi di feedback negativo riportando ogni azione che ancora deve avvenire a situazioni spiacevoli del passato, eliminando completamente la possibilità della freschezza di ogni nuova esperienza! Il circolo vizioso è reazione-paura. Il loro condizionamento è così forte da non vedere il resto delle infinite possibilità che gli si pone innanzi. Il risultato è che nelle loro vite non c’è spazio per le novità. Questi soggetti infatti sono parecchio abitudinari o quanto meno si trovano a loro agio solo con ciò che conoscono, tutto quello che esula da questo campo li mette a disagio, li rende nervosi e li fa sentire inadeguati al compito. Temono l’ignoto! L’escamotage che consiglio sempre in questi casi è una semplicissima tecnica di respirazione, che affonda le sue radici nella millenaria tradizione del Kundalini yoga, validissima da fare la sera prima di coricarsi e tutte le volte nelle quali ci si sente particolarmente ansiosi e stressati o incapaci di affrontare un compito.

Si chiama “Respirazione alternata”,potete praticarla sedendovi comodamente su una sedia, oppure su un tappetino a gambe incrociate, mantenendo la spina dorsale ben dritta ed allineata con le cervicali. Gli occhi sono chiusi e rivolti verso il punto in mezzo alle sopracciglia, il “Terzo occhio” o sesto chakra. Per chiudere le narici in modo alternato si usano il pollice e il mignolo della mano destra. La mano sinistra si lascia sul ginocchio in Gyan Mudra (la punta del pollice a contatto con la punta dell’indice, le altre dita stese con palmo in su e il braccio ben diritto). Si chiude la narice destra con il pollice destro e si inspira profondamente dalla narice sinistra. Quando si termina di inspirare si libera la narice destra, si chiude subito la narice sinistra con il mignolo destro e si espira dalla narice destra. Non c’è alcun bisogno di forzare il ritmo del respiro, cercate piuttosto di trovare la vostra capacità respiratoria del momento e rispettatela; a mano a mano che avanzerete nella pratica vi accorgerete che il respiro cambierà il suo ritmo e diventerà sicuramente più fluido e profondo. Questa tecnica si può praticare senza un mantra, se volete potete comunque inserire il mantra Sat (verità) e Nam ( identità) per aiutarvi a focalizzare meglio la mente e calmare in profondità il vostro stato emotivo e psichico. Quando inspiri vibra dentro di te Sat e quando espiri Nam. Potete cominciare con 3 minuti per sessione, vedrete poi, che nel giro di poco tempo i benefici che otterrete saranno così profondi ed evidenti, che vorrete allungare il tempo della pratica di molto, fino ad 11 minuti per arrivare a 31 minuti per sessione.

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I risvegli notturni vanno anch’essi spesso annoverati tra le problematiche ansiogene, nel qual caso essi avvengano tra le 3:00 e le 5:00 del mattino. La cronobiologia della medicina cinese ci insegna che ogni organo e viscere ha una corrispondnza con le ore del giorno e della notte; per corrispondenza s’intende che in quel lasso di tempo quel determinato organo esplica la sua funzione, quindi essendo il periodo che intercorre tra le 3 e le 5 del mattino il tempo fisiologico del polmone, ci viene immediato il link tra ansia/respiro/organo. Infatti tutte le persone ansiose hanno un respiro corto (nel mgliore dei casi), vivono in apnea e spesso respirano in modo completamente sbagliato! Chi invece si sveglia tra l’una e le tre, ha problemi di fegato, generalmente questi soggetti soffrono di steatosi epatica (fegato grasso) anche se non lo sanno, o più semplicemente hanno una stasi costituzionale di quest’organo che è in ipofunzionamento, oppure mangiano cibi sbagliati, troppo grassi e pesanti e quindi il loro fegato che dovrebbe esplicare con tranquillità le sue funzioni durante quelle due ore, non ce la fà, manda segnali di disagio e la persona si sveglia inquieta! A questa categoria appartengono anche tutti quelli che la mattina fanno fatica a svegliarsi e che sono di pessimo umore… quelli a cui non si può rivolgere la parola e quelli che proprio non connettono prima di un’ora e mezza! Spessissimo questi signori mostano anche segni di inappetenza mattutina, per loro fare colazione è una vera e propria croce! Il motivo è sempre lo stesso, il loro fegato è in stasi, è lento! Loro si svegliano ma l’organo non ha ancora terminato di esplicare il compito che avrebbe dovuto svolgere fino alle 3 del mattino, così il loro gastroenterico rifiuta il cibo!

In ultima analisi, abbiamo le persone che non riescono a trarre beneficio dal riposo notturno, così si alzano più stanchi di prima! Questi soggetti hanno ormai toccato livelli di stress profondo che in medicina cinese vengono chiamati: esaurimento dello jing del rene o vuoto dello jing del rene o vuoto dello yang del rene. Tutti sinonimi che stanno ad indicare una forte caduta del serbatoio dell’energia vitale, affaticamento dell’attività dei surreni con conseguente immuno-depressione. Quando questo stato perdura nel tempo, bisogna agire di buona lena per fare in modo che l’organismo riprenda l’equilibrio il più presto possibile e prima che sia troppo tardi! Ricordiamoci sempre che mente e corpo sono tutt’uno e che ogni cellula pensa, prova emozioni, mangia, digerisce ed evacua esattamente come noi. L’equilibrio è merce rara al giorno d’oggi e il lavoro incessante che ognuno di noi dovrebbe fare è quello di coltivare l’arte della meditazione e di un sano stile di vita che ce ne faccia godere appieno i frutti! Vi rimando alla diretta Radio di questa sera per ulteriori approfondimenti.” Letizia Boccabella

https://www.spreaker.com/show/naturopatia-con-letizia-boccabella

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