limone

Limone – il suo nome latino è Citrus Limonum ed è un piccolo albero a foglie persistenti alto fino ad un massimo di 6 metri, che tutti abbiamo la fortuna di conoscere, perché cresce in quasi tutte le zone calde e soleggiate della nostra penisola ed in particolare nel sud ed in Sicilia, dove possiamo apprezzarne esemplari splendidi. L’essenza del limone è contenuta nella scorza del frutto ed è costituita principalmente da un olio essenziale a base di limonene (90% circa) e da numerosi altri terpeni. Credo possa essere annoverato come il frutto medicinale per eccellenza. Largamente conosciuto e stimato già all’epoca degli antichi Greci, latini e arabi.

Teofrasto, filosofo greco allievo di Aristotele, famoso per i suoi trattati di botanica, riporta nel 310 a. C. nella sua opera “Storia delle piante” per la prima volta le virtù terapeutiche di questo agrume “il limone è utile in caso di avvelenamento e addolcisce l’alito”. Successivamente Galeno, medico greco del secondo secolo d.C., elogiava le proprietà della buccia del limone come tonico per lo stomaco. Intorno all’anno 1000, gli Arabi studiarono in modo approfondito i benefici di questo frutto e diffusero il loro sapere con testi scritti. Introdussero poi questa pianta in Sicilia e in Calabria.

La leggenda invece, narra che la ninfa Fillide e il dio Benaco si amassero follemente e dal loro amore nacquero Limone e Grineo. Il dio avrebbe voluto che Limone si dedicasse all’agricoltura e Grineo alla pesca; ma i due gemelli amavano cacciare alle pendici del monte Baldo, dove un giorno Limone, durante una partita di caccia, venne ucciso da un cinghiale. La madre implorò al dio Benaco di restituire la vita al figlio. Il dio preparò così un infuso di fiori celesti che diede al figlio, il quale ritornò miracolosamente in vita. Dal quel momento in poi il figlio esaudì il desiderio del padre e rimase per sempre sotto il monte Baldo a dedicarsi all’agricoltura, curando la coltivazione del frutto che prese il suo nome.

Le indicazioni della fitoterapia classica sono concordi nell’attribuire al succo di limone una innegabile azione antiscorbutica e vitaminica. Oltre al suo largo uso nelle cucine di quasi tutto il mondo, elencare tutte le proprietà terapeutiche di questo splendido albero, necessiterebbe di un vero e proprio trattato. Mi limiterò quindi a cercare di darvene i punti chiave e riportare alcuni pezzi del miglior testo di “Gemmoterapia clinica” a cura del Prof. Fernando Piterà esistente ad oggi in commercio e che io stessa uso da oltre 15 anni per la scelta dei rimedi.

Il succo di limone è stato a lungo prescritto come rinfrescante-dissetante, per estinguere la sete nelle malattie febbrili specialmente se associate a diarrea, come antigottoso, antiuricemico, antiartritico, ipotensivo, ipocolesterolemizzante, disinfettante e astringente. Per uso interno è consigliato nell’arteriosclerosi, nelle malattie del fegato e nell’idrope, nel diabete, nella gotta, nell’ipertiroidismo, per combattere gli effetti dell’ubriacatura da alcolici, nell’intossicazione da Cannabis e avvelenamenti da sostanze alcaline e narcotiche.”  Pag. 389

Un uso prettamente casalingo del limone in caso di mal di gola è il seguente: si prende il suo succo e lo si mette in una tazzina da caffè assieme ad un cucchiaino di miele. Si mescola bene fino a che il miele si sia completamente sciolto e poi si usa la miscela per fare i gargarismi senza però sputare il succo, ma ingerendolo ogni volta, in modo tale da disinfettare tutto il cavo orale. Ripetere minimo 3 volte al giorno fino alla scomparsa dei sintomi.

E ancora dal Piterà… “attenua e schiarisce le efelidi e le macchie epatiche, riduce le ustioni da raggi solari. La scorza del frutto ha proprietà tonico stomatiche, digestive, carminative, diuretiche, antisettiche e battericide. I semi sono talvolta usati come febbrifughi e vermifughi. L’essenza di limone possiede un’azione che determina prima un’eccitazione neurocerebrale e muscolare e poi un’azione ipnotica. Ha pure proprietà antisettiche utili nelle bronchiti; in forma di pomata e frizionata è utile come antireumatica e antinevralgica perché stimola elettivamente la circolazione locale”.

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Abbiamo quindi solo leggermente elencato alcune delle sue meravigliose proprietà, ricordandovi che in gemmoterapia il limone ha un organotropismo elettivo sul sistema vascolare e sui fattori della coagulazione sanguigna. Passo ad elencare qui di seguito alcune delle indicazioni terapeutiche per cui trova largo impiego il gemmoderivato di limone prodotto dalla scorza di stelo:

  • Manifestazioni tromboemboliche in qualsiasi distretto dell’organismo,
  • Ipercoagulabilità sanguinea da eccesso di produzione di fibrogeno,
  • Varici ed insufficienza venosa,
  • Malattia post flebitica,
  • Arteriosclerosi complicata da fenomeni di trombofilia,
  • Arteriosclerosi carotidea,
  • Attacchi ischemici transitori cerebrali,
  • Trombosi della retina,
  • Insufficienza cardiaca dell’anziano e/o ipertensione,
  • Vizi valvolari cardiaci in cui è necessario ottenere una fluidificazione ematica,
  • Crampi muscolari recidivanti,
  • Coadiuvante nelle diete dimagranti, in quanto facilita l’eliminazione dei liquidi e dei grassi dall’organismo, proteggendo allo stesso tempo da eccessivo rilassamento cutaneo,

Il limone viene largamente usato anche per curare turbe a carico dell’apparato digerente, in caso di gastriti e di intestino troppo yin (termine usato dalla medicina cinese che spiegherò nelle prossime lezioni, per adesso vi basti sapere che questo termine viene usato per indicare casi di diarrea o di tendenza all’evacuazione troppo intensa per durata e numero delle volte all’interno delle 24 ore).

E’ buona norma infatti sfruttare il potere alcalinizzante del succo di limone, assumendolo la mattina a digiuno mischiato con dell’acqua tiepida ed un pizzico di bicarbonato, questo rimedio casalingo trova impiego per regolarizzare l’eccesso di produzione di acido cloridrico da parte delle pareti dello stomaco, come regolarizzante intestinale e come disinfettante dello stesso e per contrastare tutte le situazioni di acidosi tissutale all’interno dell’organismo. Le gemme di limone hanno un’alta azione terapeutica contro:

  • Le cefalee digestive,
  • Le turbe derivanti da cattiva digestione,
  • Vomito e iperacidità gastrica,
  • Intossicazione da farmaci, alimenti e alcolici,
  • Calcolosi biliare e renale,
  • Gotta e diabete,
  • Ipercolesterolemia,
  • Regolatrici del metabolismo basale e dell’equilibrio acido-basico.

La grande azione alcalinizzante del limone lo rende realmente un frutto di lunga vita. La patologia nell’organismo si instaura sempre su uno stato di flogosi derivante da un precedente livello troppo elevato di acidosi tissutale. Riuscire a riportare il corpo a livelli di accettabile alcalinità significa far regredire la patologia, qualunque essa sia. Addirittura se volete dei denti sempre bianchi e lucenti potete usare un altro rimedio casalingo, ma di grande efficacia! Unite al succo di limone spremuto in una tazzina del bicarbonato, mischiate bene ed intingetevi lo spazzolino. Usatelo quindi come fosse un dentifricio, frizionando e spazzolando i denti, gli ridarete il vecchio splendore e candore! Per sbiancare le unghie invece, conservate il limone dopo averlo utilizzato in cucina e passatelo bene sulle dita, finchè non vedrete l’effetto che fà. Rimarrete di stucco!” Namaste

Letizia Boccabella

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