
Oggi continuiamo a parlare di intolleranze alimentari secondo la medicina cinese. Prima però vorrei sottolineare un aspetto fondamentale che riguarda la mente. Le persone che hanno delle spiccate intolleranze che nel corso del tempo possono aumentare fino a diventare delle allergie conclamate, soffrono di stati mentali rigidi e di mancanza di accettazione delle proprie ed altrui emozioni! Dovete sapere che ogni organo e viscere appartenente ad una loggia, ha una sua specifica emozione connessa e degli specifici cibi che la tonificano o la indeboliscono, a seconda della quantità ingerita. I veggenti vissuti migliaia di anni orsono, erano riusciti a sentire e percepire la voce degli organi interni, comprendendo la differenza di emissione di ognuno a seconda dello stato di equilibrio o meno del corpo, al momento in cui esso rilasciava un suono ad una determinata frequenza piuttosto che ad un’ altra! Nel momento in cui, la mente del soggetto non riesce più a gestire quella carica emozionale, immediatamente gli organi ed i visceri associati a quell’emozione perdono in fluidità e in omeostasi, ed ecco insorgere l’intolleranza! Non bisogna mai perdere di vista la visione d’insieme la quale ci impone di andare oltre l’apparenza e la superficie, per scorgere dove realmente si è inceppato il meccanismo di feed-back tra mente, emozioni e corpo. Così apprendiamo che un fegato/cistifellea scompensati hanno problemi di ira rimossa, soppressa, trattenuta, quando un tempo invece erano elastici e diplomatici, che un cuore/intestino tenue hanno perso la gioia di vivere divenendo melanconici, che uno stomaco/milza pancreas mal funzionanti hanno ceduto alla preoccupazione a scapito della spensieratezza, che un polmone/grosso intestino vedono il mondo attraverso il grigiore della tristezza invece che attraverso la gaiezza di un tempo, e che un rene/vescica urinaria si sono fatti sopraffare dalla paura quando invece, un tempo, erano capaci della più grande intraprendenza! Una simile ottica ci apre nuovi modi di interpretare un’intolleranza alimentare, così come ci mette a disposizione strumenti di cura ben diversi rispetto a quelli tradizionali! Un’altra cosa fondamentale da sapere è che i sapori tanto cari ad un individuo, che ama e che consuma quotidianamente in maiera smodata durante l’arco di un’intera vita, sono proprio quelli a cui spesso e volentieri è costretto a rinunciare se vuole aiutare il proprio organismo a tornare verso uno stato di maggiore equilibrio e salute.

All’elemento Legno: fegato/vescica biliare piace tanto il sapore acido e limitarsi nel consumo di cibi con questo sapore faciliterà anche la dispersione naturale della rabbia accumulata. Al Fuoco: cuore/intestino tenue, piace l’amaro, l’abbrustolito; ridurre il consumo di cibi che hanno questo sapore li aiuterà a disperdere la gioia in eccesso e la malinconia. Alla Terra: stomaco/milza-pancreas, che letteralmente và pazza per il dolce, ridurre drasticamente l’assunzione di zuccheri e farinacei carboidrati li renderà meno inclini alla preoccupazione. Alla loggia Metallo: polmone/grosso intestino, ridurre il consumo delle spezie piccanti come peperoncino e pepe nero ad esempio, e delle solanacee, li renderà meno tristi. All’elelmento Acqua: rene/vescica urinaria, abbassare il consumo di sale e di cibi saporiti li aiuterà a vincere le loro paure. Possiamo renderci conto, già con queste semplici informazioni, quanto sia importante l’uso cosciente dell’alimentazione per influenzare positivamente il nostro livello ormonale, il quale diviene il nostro mondo emotivo e psichico, tenendo sempre bene a mente che, la salute deriva da un insieme di fattori complessi e complementari che non si escludono a vicenda, bensì cooperano!! La comprensione profonda di come lavora il nostro organismo in sinergia con tutto ciò che ci circonda, ci aiuta a sapere sempre meglio chi siamo e come funzioniamo!
Solo la tranquillità ci permette di mantenere e di coltivare quello stato di calma che ci assicura la possibilità di restare in buona salute; questo perché la calma è la realtà del mondo e la base dell’equilibrio dello yin e dello yang e dei cinque elementi. Il mondo che ci produce e ci sostiene è il risultato di questa armonia, la quale è visibile ad esempio nell’immutabile successione delle stagioni. Chi vuole davvero rimanere nella realtà della vita da un luogo di salute, deve prima di tutto imparare a coltivare e conservare questa armonia che proviene da uno stato che i Cinesi chiamavano la tranquillità del Cuore. Questa tranquillità permetteva allo Shen (Spirito) di discendere nel cuore umano e dargli la capacità di armonizzare pensieri ed emozioni fino a portarli ad uno stato di totale sobrietà. Quando questa sobrietà manca e ci lasciamo prendere, ad esempio, dalla collera e dall’irritazione subiamo un attacco al Fegato. La normalità dell’elemento Legno corrisponde all’impetuosità stessa della vita, soprattutto nella potenza che si esprime negli inizi delle cose, è la forza che scatena i movimenti e li spinge in avanti, è lo slancio ad elevarsi e ad elevare, alla messa in movimento, alla collera del vento che soffia e la forza che spinge il neonato ad uscire dal ventre materno. E’ la potenza della Natura che rinasce in Primavera, dei muscoli e dei tendini che spingono e distendono il corpo, è la vista che ci permette la corretta visione e la programmazione a lungo raggio. Quando l’energia del Legno diviene perversa, la collera diventa patologica ed alimenta il bisogno smodato di assumere cibi grassi, latte e formaggi e cibi dal sapore acido; cosicché l’insieme di passioni incontrollate creano scompenso fisiologico, tendenze alimentari sbagliate, ore specifiche del giorno e della notte nelle quali percepiamo un forte calo energetico e la famosa stasi postprandiale. Se l’irritazione e la collera sono espresse verso l’ambiente o di contro trattenute all’interno del nostro asse psico-emotivo-fisiologico, poco cambia. A lungo andare il nostro fegato andrà in contro a scompenso, esso inizierà a produrre e rilasciare un livello eccessivo di istamina, dando vita a fenomeni allergici e prima ancora ad intolleranze alimentari. I nostri sensi perderanno energia e la vista sarà la prima a farne le spese perché in questo caso l’aberrazione patologica della collera, accecherà la nostra visione e sarà così che ci impedirà di esprime con chiarezza la potenza dello Shen del Cuore attraverso il guizzo degli occhi. I muscoli perderanno di vigore, tonicità ed elasticità. I crampi saranno sempre più frequenti, le infiammazioni tendinee ancor di più e il risultato sarà una sempre maggiore rigidità articolare.
Lo stesso discorso vale per le altre logge e per gli altri organi; se il proposito della milza è scompensato, allora i miei pensieri saranno ridondanti e reiteranti, cosicché lo squilibrio energetico della loggia Terra mi procurerà un bisogno eccessivo di sapore dolce e di carboidrati farinacei. Se i Po del polmone non tesaurizzano debitamente le essenze vi sarà una dispersione pericolosa dell’energia e così l’ansia inizierà ad insinuarsi nella persona accorciandole il respiro e portandola ad un desiderio smodato di cibi piccanti e di solanacee. Se il Volere che ha sede nei Reni non è abbastanza forte da portare a compimento le azioni intraprese dal soggetto, la loggia Acqua si scompensa e il desiderio di consumare cibi parecchio saporiti e di aumentare la quota di sale, diventerà irresistibile. Quando invece il cuore diviene troppo pieno di passioni, ostruendo la discesa dello Shen, anche l’intestino tenue ne risente e i cibi pieni di glutine ci divengono insopportabili.
La cronobiologia circadiana e circa annuale, ci mostrano la sensibilità individuale verso una particolare ora del giorno o della notte e un’altrettanto particolare stagione dell’anno, nella quale ci sentiamo più o meno forti e vitali contrariamente ad una nella quale facciamo fatica persino ad alzarci dal letto! Ad esempio; i tipici risvegli notturni tra l‘1 e le 3 del mattino, sono imputabili ad un fegato sovraccarico, lento, che non lavora come dovrebbe e che è pieno di rabbia. Per questo manda messaggi all’asse mente-corpo che si trasduco in disagio, insofferenza, così il soggetto ha un sonno tormentato, oppure si sveglia e non riesce a riprendere sonno. I risvegli notturni che avvengono tra le 3 e le 5 del mattino sono connessi al polmone; sono i risvegli degli ansiosi. Il polmone gestisce la respirazione e l’ansia accorcia il respiro; così l’angoscia di chi sperimenta l’ansia si manifesta soprattutto durante queste due ore che precedono l’alba. La fame eccessiva di dolce e il languore di stomaco che viene chiamato: vuoto di stomaco in MTC, (medicina tradizionale cinese), colpisce i soggetti che hanno una stasi della milza/pancreas, i quali tra le 9 e le 11 del mattino saranno costretti a mangiare qualcosa, spesso al bar purtroppo, così da sedare il senso di spossatezza. Questi sono solo alcuni esempi della cronobiologia cinese; dove ogni momento della giornata rispecchia un’attitudine di un organo o un viscere, dividendo le 24 ore per 12; dove ogni 2 ore la lancetta passa dagli organi ai visceri e ci aiuta a comprendere i messaggi che il corpo, e quindi l’inconscio, ci manda. Tutti i livelli dell’essere comunicano: così una perturbazione emotiva avrà un riverbero fisico nei campi retti dall’organo associato, il quale è responsabile dell’emozione.
Tutto questo e molto altro è contenuto nel mio secondo libro appena uscito in versione E-book Kindle e in versione cartacea, edito da Amazon: “Logge cinesi, vuoto quantico e funghi. Per un approccio olistico all’individuo. Un ponte tra scienza e metafisica“. Comprendere le costituzioni cinesi e cioè le Logge, significa comprendere l’essere umano nella sua accezione più ampia e più olistica, là dove ogni cosa che esprime il corpo è un messaggio ben preciso e profondo rispetto a ciò che accade nei meandri dei pensieri e delle emozioni di una mente che spesso diverge dall’assunto fondamentale che i cinesi mettevano al primo posto: la sobrietà!
Letizia Boccabella




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